Archivi categoria: sicurezza

Rock in Roma 2018

Conoscete Rock in Roma? È un evento che si svolge da anni; io stesso ho assistito a vari concerti. Una volta, tale evento si svolgeva esclusivamente nell’Ippodromo delle Capannelle, mentre ora si svolge anche in altre sedi.

Perché scrivo un articolo su Rock in Roma? Mi piace parlare di eventi culturali? Sì, ma c’è anche un altro motivo: oggi si è verificato un episodio che mi ha urtato.

Oggi (14 luglio 2018) avevo un appuntamento nella sede di Yoga Aventino; è andato tutto bene, infatti Rock in Roma non ha interferito eccessivamente con il mio appuntamento, ma non mi è piaciuto il comportamento di certi volontari che lavorano per il concerto di Roger Waters.

Poiché il concerto si svolge nel Circo Massimo, varie strade sono state chiuse al traffico, e fin qui niente di strano, ma ho notato disaccordo tra i volontari. Provo a spiegarmi meglio. In Via delle Terme Deciane, vicino all’incrocio con Via dell’Ara di Conso, arriva un’automobile; il conducente risulta residente e disabile, pertanto l’automobile viene autorizzata a passare, ma al punto di controllo successivo, ci sono transenne, che impediscono il passaggio di qualunque veicolo. I volontari hanno l’ordine di lasciare le transenne al loro posto, costringendo la gente a cercare un percorso alternativo. A questo punto, l’automobile torna al punto di controllo precedente, dove i volontari invitano il conducente a cercare un punto di controllo dei vigili urbani, che a loro volta avrebbero consigliato un percorso alternativo.

Quando vengo a sapere del disaccordo, chiedo chi ha organizzato l’evento, per sapere se è possibile parlare con un responsabile, poi dico chiaramente che qualcosa non va se c’è disaccordo tra volontari che si occupano dello stesso evento. I volontari mi invitano a concentrarmi sul mio appuntamento e ad astenermi dal commentare il modo in cui è stato organizzato il concerto di Roger Waters. Tale risposta mi urta, perché è mio diritto commentare una cosa che riguarda tutti, ed è mio diritto parlare con il responsabile. Poiché avevo altre cose da fare, non ho insistito con la ricerca del responsabile dell’evento, ma ho detto chiaramente che avrei scritto un articolo in merito.

Cosa sta facendo Virginia Raggi? Probabilmente non sta facendo l’interesse degli abitanti di Roma. Capisco che Roger Waters piace a tanta gente, e capisco anche che il suo concerto potrebbe portare soldi nelle casse del Comune, ma è chiaro che ci sono anomalie nel modo in cui l’evento è stato organizzato.

Pagine esterne su Rock in Roma

Sito ufficiale dell’evento

Articolo di Wikipedia

Roma Today

The Post Internazionale

24 agosto 2016 (terremoto)

Oggi (24 agosto 2016) c’è stato un terremoto che ha distrutto varie città italiane.

Ci sono state varie scosse; la più forte ha avuto epicentro vicino Rieti.

terremoti del 24 agosto 2016
mappa degli epicentri dei terremoti
(Il Sole 24 Ore)

Secondo le informazioni a mia disposizione, Amatrice è stata distrutta, nel senso che tanti edifici sono crollati e tanti altri sono inagibili.

Dicono che il terremoto di oggi è paragonabile a quello del 6 aprile 2009 in Abruzzo.

Mi risulta che anche i nuovi edifici a L’Aquila sono crollati; parlo degli edifici costruiti dopo il terremoto di sette anni fa.

Perché non costruiscono case antisismiche? Forse perché i costruttori di edifici crollati se la cavano con ridicoli risarcimenti in denaro. Non so a quanto ammonta il risarcimento, ma vedo che quei criminali hanno sempre soldi sufficienti per pagare. Mi piacerebbe che i costruttori di case crollate venissero condannati all’ergastolo da scontare in prigioni di massima sicurezza. Io sono contro la pena di morte per il semplice motivo che troppi innocenti vengono uccisi e poi non si può rimediare. Con l’ergastolo, almeno in parte si può riparare l’errore fatto, infatti non condivido le campagne contro l’ergastolo, anche se le capisco.

Per i miei gusti, sarebbe ottimo se i costruttori di case crollate venissero obbligati a costruire una prigione e a viverci dentro. Ovviamente tale prigione deve essere costruita in modo da crollare in caso di terremoto forte.

Mi dispiace non conoscere i nomi dei criminali che hanno ordinato la costruzione degli edifici crollati, altrimenti li scriverei qui.

Un po’ di tempo fa ho scritto un articolo sulle serie televisive catastrofiche. Oggi ho fatto un video in cui parlo dei criminali che progettano case che crollano.

Pagine esterne sul terremoto del 24 agosto 2016

Repubblica Le scosse non si fermano

Sussidiario Come a ‘Aquila nel 2009

ANSA — Terremoto ad Amatrice

Il Fatto Quotidiano — Case implose

Eco di Bergamo — Bergamo scende in campo

Today — Morti e feriti sotto le macerie

Corretta Informazione — Aggiornamenti in tempo reale

Tiscali News — Norcia non è crollata

Centro Meteo Italiano

Petizione su Avaaz

Viadotto Cannavino

Il Viadotto Cannavino, conosciuto anche come Ponte di Celico, collega tra loro Crotone e Cosenza.

Perché parlo del Viadotto Cannavino nel mio blog? Mi risulta che tale viadotto rischia di crollare, in quanto ha una crepa che viene trascurata dalle autorità competenti.

Viadotto Cannavino visto da sottoViadotto Cannavino visto da sopraCosa fanno l’ANAS e la Società Autostrade? Cosa fa il governo italiano? Per cosa paghiamo le tasse noi cittadini?

Certa gente dice che mancano i soldi per fare interventi di manutenzione. Scommetto che i soldi salteranno fuori quando il viadotto sarà crollato.

Sapete qual è la cosa che mi fa più schifo? Quando il viadotto sarà crollato, nella migliore delle ipotesi, i responsabili pagheranno tanti soldi di risarcimento, ma non faranno neanche un giorno di galera, più o meno come tanti altri criminali italiani. Mi viene in mente Francesco Schettino, e anche i criminali che hanno ucciso Stefano Cucchi, così come quelli che hanno ucciso Federico Aldrovandi. Dovrei parlare anche dei criminali che hanno costruito gli edifici crollati in Abruzzo, e probabilmente presto scriverò un articolo in merito. Parlando di viadotti, mi viene in mente il viadotto crollato a Belo Horizonte.

Dopo il crollo del viadotto, probabilmente ci saranno funerali di Stato, in cui ministri e parlamentari faranno vedere le loro false lacrime in stile Elsa Fornero.

Ovviamente spero che presto venga un governo serio, che faccia tutti gli interventi di manutenzione necessari. Se il viadotto dovesse crollare prima dell’insediamento del governo serio, spero che il governo serio faccia in tempo a punire i responsabili della mancata manutenzione.

Mi risulta che sono state lanciate petizioni per la manutenzione del Viadotto Cannavino. Mi piacciono molto le petizioni in Internet, mentre mi schifa la necessità di una petizione per un intervento che dovrebbe essere di ordinaria amministrazione.

Viadotto Cannavino pagine esterne

Zoom24

Qui Cosenza

Qui Calabria

Vice News

La Voce Cosentina

Gazzetta del Sud

Intelligo News

Huffington Post

Trasporto Europa

Centro Meteo Italiano

Automoto

Strill.it

Today.it

Attivo TV

CN24TV

Repubblica

Il Tempo

Il Messaggero

Pokemon Go

Ultimamente sento parlare spesso di «Pokemon Go», che sarebbe un’applicazione per smartphone. Perché ho deciso di scrivere un articolo su tale applicazione? Lo capirete presto.

Pokémon Go è un videogioco di tipo free-to-play basato su realtà aumentata geolocalizzata con GPS, sviluppato da Niantic per i sistemi operativi mobili iOS e Android, creato con la collaborazione di Game Freak, The Pokémon Company e Nintendo. (fonte: Wikipedia)

In Pokémon GO è il mondo reale a fare da sfondo alle tue avventure! (fonte: sito ufficiale dell’applicazione)

Perché i giornali parlano molto di «Pokemon Go»? Probabilmente il motivo principale è che tale applicazione ha fatto danni, e ora provo a spiegare meglio cosa voglio dire. L’applicazione «Pokemon Go» provoca dipendenza, come la droga e il gioco d’azzardo; in più, tanta gente la usa mentre guida o mentre svolge altre attività che richiedono massima attenzione. A cosa è dovuto tale fenomeno? «Pokemon Go» si avvale della realtà aumentata, e fin qui non ci sarebbe niente di male, perché grazie alla realtà aumentata possiamo acquisire informazioni che altrimenti non potremmo acquisire con i nostri sensi. Tanto per chiarire, i cruscotti delle automobili sono un caso particolare di realtà aumentata. Qualcuno dirà che l’espressione «realtà aumentata» è stata usata per la prima volta negli anni quaranta del XX secolo; così ho letto in Internet, e probabilmente è vero, come deve essere vero che tale espressione si usa molto in questi anni mentre si usava poco prima.

Cosa non mi piace di «Pokemon Go»? Chi usa tale applicazione, deve andare in giro con il proprio telefono per cercare i pokemon che stanno sulla mappa. Se tale ricerca fosse virtuale, non ci sarebbe alcun problema, mentre io sto parlando di una ricerca «reale», nel senso che bisogna andare di persona nei posti indicati sulla mappa. I pokemon sono virtuali, ma bisogna raggiungerli di persona, usando il telefono come navigatore.

Poiché «Pokemon Go» provoca dipendenza, tanta gente usa tale applicazione quando dovrebbe concentrarsi su altre cose, e in questo modo provoca incidenti; per questo motivo, il Codacons propone di vietare «Pokemon Go», e io condivido pienamente tale proposta; proprio oggi (30 luglio 2016) ne ho parlato nel mio canale Youtube.

Pokemon Go pagine esterne

Forexinfo

Il Resto del Carlino

Il Disinformatico

TeleClubItalia

Unione Sarda

DireGiovani

Mobile World

Deejay

Il Tempo

ISIS non è islam

L’ISIS è un’organizzazione terroristica, come Al Qaeda, con alcune differenze, ma le due organizzazioni hanno qualcosa in comune: si professano musulmane ma non rispettano i princìpi dell’islam.

ISIS minaccia
minaccia satiricamente attribuita all’ISIS

Il nome per esteso dell’ISIS è Stato Islamico dell’Iraq e della Siria, ma questo nome è fuorviante, perché l’ISIS non è uno Stato, almeno non come la Turchia, gli Emirati Arabi Uniti o il Pakistan, tanto per fare esempi.

Ho conosciuto musulmani che non farebbero violenza contro nessuno salvo legittima difesa.

Anche se non ho mai aderito all’islam, so che la maggioranza dei musulmani vuole la pace. Come ho già detto in altri articoli, i veri musulmani non fanno guerre contro chi ha credenze diverse.

Muhammad Alì era musulmano, come lo è Shah Rukh Khan.

Qualcuno dirà che la gente dell’ISIS e di Al Qaida va in moschea, ma andare in moschea non rende musulmani così come andare in chiesa non rende cristiani. Tra l’altro, la gente che parla di islam violento ha dimenticato i crimini del cristianesimo, ma di questo parlerò in un altro articolo.

Tra l’altro, i terroristi dell’ISIS hanno ucciso tanti musulmani, e hanno anche distrutto alcune moschee, almeno secondo le testimonianze che ho sentito. Da tali notizie si evince che l’ISIS non fa l’interesse dell’islam.

I musulmani sono vittime dell’ISIS come lo sono tanti non musulmani, o forse lo sono di più, perché tra l’altro vengono accusati dei crimini di certi terroristi.

Ricordate il mio articolo sull’attacco terroristico del 26 novembre 2008 a Mumbai? Anche quell’attacco è stato fatto da sedicenti musulmani, che non conoscevano bene l’islam, altrimenti non avrebbero fatto quella porcata. In più, quei terroristi sparavano senza fare domande, e inevitabilmente hanno ucciso un grande numero di musulmani.

Spero di sbagliare, ma ho l’impressione che qualcuno sta cercando un pretesto per fare ai musulmani ciò che i nazisti facevano agli ebrei.

A scanso di equivoci, ci sono pratiche musulmane che io condanno, ma di questo parlerò in un articolo separato.

Pagine esterne sull’ISIS

News Vice

Il Fatto Quotidiano

Corriere della Sera

La Stampa

Lettera43

Occhi della guerra

Lindro

Notizie Geopolitiche

Formiche

Incidente ferroviario in Puglia

Come molti di voi sapranno, il 12 luglio 2016 c’è stato un incidente ferroviario in Puglia. Due treni si sono scontrati tra loro, in quanto viaggiavano sullo stesso binario in versi opposti.

incidente ferroviario in PugliaSi poteva evitare lo scontro? Ovviamente sì. In che modo? Anche se capisco poco di ferrovie, so che in vari modi era possibile evitare l’incidente.

Mi risulta che nella zona interessata c’era un unico binario, di conseguenza i treni dovevano viaggiare a senso unico alternato, mentre qualcuno ha deciso di mandare due treni sullo stesso binario, in sensi di marcia opposti, e questo ha portato allo scontro.

Perché un unico binario? Non potevano costruirne due? Certo che sì, e per quello che so neanche mancavano i soldi, ma le autorità competenti hanno deciso di non costruire il secondo binario.

In più, in attesa del secondo binario, i dirigenti delle ferrovie potevano installare un apposito sistema di sicurezza, che avrebbe bloccato il treno in partenza fino all’arrivo dell’altro treno.

Ora la società che gestisce le ferrovie dovrà risarcire il danno. Quanti soldi? Spero più di quanto sarebbero costati i lavori per il secondo binario; non servirà a portare in vita le persone morte nell’incidente, ma servirà di lezione per altri dirigenti, così capiranno che investire sulla sicurezza costa meno che risarcire i danni.

Mi risulta che è stato fatto un funerale di Stato per la gente morta nell’incidente ferroviario; mi sembra giusto, come mi sembra giusta la presenza del presidente della Repubblica.

Parlando di funerali di Stato, mi viene in mente il terremoto del 2009 in Abruzzo; da un po’ non mi sono arrivate notizie in merito. Per caso L’Aquila è tornata a funzionare nel modo giusto? Spero di sì, ma qualcosa mi dice che i lavori di ricostruzione non sono stati portati a termine.

Pagine esterne sull’incidente ferroviario in Puglia

Repubblica Intervista all’assessore ai trasporti

Repubblica I quattro errori dietro la strage

Repubblica 27 morti e 50 feriti

Il Fatto Quotidiano — Sarebbero bastati meno di €400000 per azzerare i rischi

RaiNews — Possibile falso per coprire errore

ANSA — Scontro treni in Puglia

14 luglio 2016 a Nizza

Il 14 luglio è festa nazionale in Francia, in quanto si festeggia la presa della Bastiglia. Probabilmente il 14 luglio 2016 verrà ricordato per l’attacco terroristico a Nizza, che ha provocato 84 morti accertati e più di 200 feriti.

L’autore dell’attentato si chiamava Mohamed Lahouaiej Bouhlel ed era tunisino residente a Nizza; ha usato un camion per investire la gente su una strada che in teoria era chiusa al traffico.

Perché il terrorista ha avuto la possibilità di uccidere tutta quella gente innocente? Anche se la strada doveva essere chiusa al traffico, di fatto non c’erano transenne, almeno questa è la voce che mi è arrivata. Il camionista diceva che doveva consegnare gelati, e i poliziotti hanno lasciato passare il camion; in questo modo, il conducente è entrato con il camion nella zona riservata ai pedoni, ha guidato a zigzag per investire il maggiore numero possibile di pedoni, e per quello che so ha anche sparato contro alcuni passanti che hanno schivato il camion.

Cosa dicono le leggi francesi? Chiunque può entrare con un veicolo in una zona pedonale con la scusa che deve consegnare merci? Neanche servono documenti? Le forze dell’ordine devono prendere per buona la parola del conducente? O forse il governo francese applica il metodo Cossiga?

La cosa che mi fa più schifo è che ora tanta gente ha un pretesto per attaccare l’islam, come se i musulmani fossero tutti criminali. Il problema è che anche tanti musulmani sono vittime di terroristi sedicenti musulmani. Una volta venivano presi di mira gli ebrei; ora è il turno dei musulmani, ma di questo parlerò in un altro articolo, anche se in parte ne ho parlato nell’articolo su Muhammad Alì.

Pagine esterne sull’attacco terroristico del 14 luglio 2016

Il Fatto Quotidiano

ANSA

Repubblica

Corriere della Sera

Il Sole 24 Ore

Quando c’era lui

Quando c’era lui, i treni partivano in orario? Mi risulta di no. Il falso mito è dovuto al governo fascista che censurava le notizie relative ai ritardi dei treni. Di chi sto parlando? Ovviamente di Benito Mussolini, conosciuto come il duce per antonomasia.

In questo articolo non parlerò dettagliatamente di Benito Mussolini né della dittatura fascista; voglio parlare di fatti recenti.

Devo premettere che ho partecipato all’ultima edizione di Romics, che è stata dal 7 al 10 aprile; io sono stato presente il primo giorno e l’ultimo. L’ultimo giorno sono andato via abbastanza presto, infatti non ho assistito al fatto che racconterò; ne sono a conoscenza grazie a Internet. Probabilmente molti di voi hanno capito di cosa parlerò.

copertina del fumetto «Quando c'era lui»
copertina del fumetto «Quando c’era lui»

Il 10 aprile, Davide Di Stefano ha versato coca-cola su una bancarella del Romics. Tale bancarella vendeva fumetti vari, tra cui un fumetto satirico intitolato «Quando c’era lui». Tale fumetto non piace ai fascisti, e questo non è un problema, perché non si può piacere a tutti. Il problema è la gente che danneggia volontariamente le cose altrui. Per quello che so, neanche era presente l’autore del fumetto, né erano presenti copie di tale fumetto, in quanto erano esaurite. Erano presenti altre persone, nonché altri fumetti. Mi piacerebbe sapere dove si trovavano gli addetti alla sicurezza e cosa stavano facendo.

È stata fatta tanta satira sul vandalismo di Davide Di Stefano.

Se Davide voleva fare qualcosa contro la satira antifascista, ha fatto una delle azioni peggiori che poteva fare. Io avevo pensato di comprare «Quando c’era lui»; ora è sicuro che lo compro la prossima volta che lo vedo in vendita.

Tra l’altro, non capisco perché proprio la coca-cola. Se Davide voleva fare una cosa così stupida, almeno poteva evitare l’ipocrisia di usare una bevanda statunitense; poteva usare il chinotto, che è italiano; forse questo sarebbe piaciuto al duce, anche se probabilmente il duce avrebbe fatto come i terroristi che hanno attaccato la sede di Charlie Hebdo. I fascisti del terzo millennio neanche sanno fare i fascisti.
Neanche capisco perché Davide ha fatto il filmato; in questo modo, neanche c’è bisogno di indagini in caso di querela da parte dei proprietari dei beni danneggiati.

Quando c'era lui, non si usava la coca-cola
Quando c’era lui, non si usava la coca-cola

Mi piacerebbe sapere che opinione ha Simone Di Stefano in merito al vandalismo di Davide.

Chi non l’avesse già fatto, è invitato a guardare il filmato in cui commento il vandalismo di Davide Di Stefano, nonché altri filmati sullo stesso fatto.

Aggiornamento del 15 aprile 2016

Oggi ho comprato il fumetto «Quando c’era lui» e ho fatto un filmato per ricordare questo evento e per smentire alcune voci sul fascismo.

Trivellazioni in Italia

Sapete che il 17 aprile 2016 ci sarà un referendum sulle trivellazioni? (*) Non so quanto ne hanno parlato i giornali e le televisioni, perché leggo pochi giornali e raramente seguo la televisione.

Il 5 aprile 2016 è stato fatto un aggiornamento in questo articolo. Si consiglia la lettura della parte successiva ai collegamenti a pagine esterne.

Cosa chiede il referendum? Devo premettere che il referendum del 17 aprile riguarda solo le trivellazioni in mare fino a 12 miglia marine dalla costa, e solo le trivellazioni già in corso. Nella zona interessata, le nuove trivellazioni sono vietate e continueranno a essere vietate, indipendentemente dal referendum del 17 aprile. In terra, salvo zone protette, le trivellazioni continueranno a essere consentite, così come in mare oltre 12 miglia marine dalla costa. Se vince il sì, le trivellazioni dovranno cessare alla scadenza delle concessioni, e non sarà possibile prorogare le concessioni nella zona interessata. Se vince il no, le concessioni potranno essere prorogate fino all’esaurimento di gas nel giacimento.

Io ho letto vari articoli, di conseguenza conosco le ragioni di entrambi i fronti, e capisco le ragioni di entrambi i fronti, così come capisco gli indecisi.

Una volta ero per il sì, mentre ora sono per il no. Voterò perché mi sembra giusto votare, ma farò la X sul no, per motivi che spiegherò fra poco.

ragioni del no al referendum sulle trivellazioni
immagine presente nel blog «Il ventunesimo secolo»

Anche se io sono per le fonti energetiche rinnovabili, so che non si può passare da una fonte energetica a un’altra con uno schiocco di dita. Per costruire una nuova centrale ci vuole tanto tempo. Qualcuno dirà che da anni si sapevano certe cose, di conseguenza si poteva pensare prima a investire sulle fonti rinnovabili; sono d’accordo, ma i governi hanno fatto diversamente.

A causa di decisioni sbagliate di vari governi italiani, l’Italia dipende molto da fonti energetiche non rinnovabili, tra cui il gas. Se vince il sì, l’Italia dovrà importare maggiori quantità di gas, con svantaggi per l’economia italiana. In più, mi risulta che alcune compagnie petrolifere italiane hanno intenzione di trivellare il Mozambico in caso di vittoria del sì; in questo modo, l’Italia prenderebbe gas dal Mozambico mentre il Mozambico sarebbe a rischio ambientale. È facile fare i froci col culo degli altri.

Anche se io tengo molto all’ambiente, voterò no al referendum del 17 aprile.

Anche se ho deciso di votare no, voglio che tutti conoscano le ragioni di entrambi i fronti, pertanto pubblicherò collegamenti a pagine di entrambi i fronti.

Pagine esterne relative al referendum sulle trivellazioni

Il Sole 24 Ore

MeteoWeb

Radio Popolare

Greenpeace

No Triv

Il Tempo

Io Donna

Rinnovabili

Internazionale

Lifegate

Vita

Meridionews

Contropiano

4live

 

Aggiornamento del 5 aprile 2016

Ieri ho saputo un po’ di cose interessanti, e mi sento in dovere di parlarne qui.

Ho notato che nessuno ha interesse a informare i cittadini sulle conseguenze del referendum nei tre casi (vittoria del sì, vittoria del no, fallimento del referendum). Ogni schieramento dà informazioni incomplete o fuorvianti per convincere gli altri a votare in un certo modo o in un altro.

All’inizio ero per il sì, poi per il no; ora non lo so. Sicuramente voterò, perché non voglio che il referendum fallisca, qualunque sia la volontà di chi vota. Odio le campagne per l’astensionismo. Io abolirei il quorum per i referendum, ma di questo parlerò in un altro articolo.

Dicono che il petrolio e il gas di produzione italiana sono una piccola parte rispetto al consumo di petrolio e gas in Italia, di conseguenza il traffico di petroliere aumenterebbe di poco nei mari italiani. In più, alla scadenza della concessioni, il petrolio e il gas nel giacimento sarebbero una piccola quantità, che non varrebbe la pena estrarre, almeno così ho letto in alcuni articoli. Se tali articoli dicono la verità, io mi schiero di nuovo con il sì.

referendum trivellazioni estrazioni
immagine presente in una pagina di Greenreport

È vero che il referendum riguarda solo la parte di mare fino a 12 miglia marine dalla costa, ma la vittoria del sì darebbe un segnale al governo italiano. Ovviamente il governo italiano potrebbe comunque concedere di trivellare il fondo marino oltre 12 miglia dalla costa, ma i cittadini possono tranquillamente raccogliere cinquecentomila (500000) firme per un referendum riguardante tutto il mare italiano, oppure tale referendum può essere chiesto dai consigli regionali, come è successo per il referendum che verrà fatto il 17 aprile.

Dicono che la vittoria del sì non farebbe perdere posti di lavoro; se è vero, mi schiero con il sì, ma gradirei sapere perché la vittoria del sì non farebbe perdere posti di lavoro. Se le piattaforme chiudono, dove va la gente che ci lavora? Troverà un altro lavoro?

Io sono a favore delle fonti rinnovabili, e spero che il governo italiano investa sempre di più su tali fonti, ma cosa facciamo mentre aspettiamo la totale indipendenza da fonti non rinnovabili?

Dicono che certe attività sul fondo del mare portano all’inabissamento di certe zone costiere, di conseguenza tali attività sono state vietate in alcune zone del Mare Adriatico, anche se non in tutte ovviamente. Se è così, mi schiero di nuovo con il sì.

Dicono che la presenza di piattaforme petrolifere danneggia il turismo; mi sembra logico, anche se tanta gente fa il bagno in mari sporchi, ma questo è un discorso che forse è meglio fare in un altro articolo. È interessante la campagna di Trivadvisor, che ovviamente si ispira a Tripadvisor.

(*)Su una cosa dò ragione al fronte del no: ho usato impropriamente il verbo trivellare. La trivella serve per scavare il buco nel terreno, poi viene messa la tubatura per estrarre il petrolio o il gas, ma la trivella non si usa più, almeno non dove stiamo estraendo.

Ulteriori pagine su trivellazioni ed estrazioni di petrolio e gas

Qualenergia

Greenreport

Salutava sempre

Quando parlo con il mio conoscente Evaristo, certe volte penso a quando si verifica un crimine grave, allora i vicini di casa dell’autore del crimine dicono ai giornalisti che lui salutava sempre.

salutava sempreEvaristo sembra sempre tranquillo, nonostante l’infanzia che ha passato, ma dice che è così solo grazie all’autocontrollo, e lui stesso dice che questo autocontrollo potrebbe non durare per sempre.

Tanta gente a prima vista sembra tranquilla, grazie alla maschera che porta, in senso metaforico ovviamente. Mi viene in mente una poesia di Jennifer Crepuscolo che ho pubblicato in una pagina del mio sito: «Il carnevale».

Perché una persona apparentemente tranquilla dovrebbe commettere un crimine grave? Provo a fare ipotesi. Secondo me, l’ira repressa è come un liquido che viene versato in un vaso; a un certo punto, il vaso trabocca; la stessa cosa succede agli esseri umani quando hanno troppa ira repressa. La pazienza ha un limite. La pazienza può essere vista come il volume del vaso.

Ho notato che troppi esseri umani pensano molto a sé stessi e poco agli altri; parlo non solo di gente che sta al governo o nei consigli di amministrazione di grandi aziende, ma anche di gente comune. Ognuno di noi può fare molto per gli altri, e quindi per la propria comunità in generale e indirettamente per sé stesso. Fare cose utili per gli altri è un investimento utile per sé stessi. La legge del karma dice che ogni nostra azione torna indietro.

Cosa può fare ognuno di noi? Potrei fare tanti esempi, ma ora non mi va di farli; forse li farò in altri articoli, oppure nei commenti a questo articolo se qualcuno fa domande in merito.

Cosa possono fare i governi? Per esempio, potrebbero istituire gli psicologi di base, che in Italia ancora non ci sono, almeno a livello nazionale, anche se sono presenti in alcune regioni italiane, almeno secondo certi articoli che ho letto un po’ di tempo fa. Quanto costano gli psicologi di base? Sicuramente meno delle conseguenze della loro assenza. Quanta gente si suicida? La vita di quella gente vale meno dei soldi spesi per salvarla? Penso di no. Quanta gente uccide gli altri per un motivo o per un altro? È facile dire che quella gente salutava sempre.

Se tutti avessero una casa in cui vivere, nessuno avrebbe bisogno di dormire per strada. Tanta gente non saprebbe come dormire per strada, di conseguenza si suicida quando viene a sapere di aver perso la casa, oppure uccide altre persone sapendo di non avere niente da perdere oltre alla libertà, sempre se possiamo chiamare libertà la vita di chi dorme per strada.

Un’altra soluzione può essere il reddito minimo garantito o il reddito di cittadinanza; alcuni cittadini ci marcerebbero, ma altri userebbero tale reddito nel modo giusto. Tra l’altro, il reddito minimo garantito può essere un rimedio in una comunità in cui ogni cosa ha un prezzo, e allora potrei anche accettare l’assenza di psicologi di base e di alloggi gratuiti, così come potrei accettare di pagare per viaggiare in autobus o in altri mezzi di trasporto pubblico. Chi mi conosce sa che io pago per viaggiare in autobus, ma lo faccio con l’amaro in bocca. Ogni tanto leggo notizie di viaggiatori che menano i controllori; anche tra quella gente potrebbe esserci qualcuno che salutava sempre.

Cosa possono fare i dirigenti di imprese e aziende? Possono dare migliori condizioni di lavoro. In che modo? Non lo so, ma forse alcuni di voi possono suggerire soluzioni. Anche tra la gente che uccide i propri superiori potrebbe esserci qualcuno che salutava sempre.

Per ora penso di aver detto le cose più importanti. Concludo collegando pagine esterne su gente che salutava sempre.

Gruppo di Facebook

Altro gruppo di Facebook

Huffington Post È il miglior dipendente che abbiamo mai avuto

Ricostruzione del profilo psicologico-comportamentale del serial killer

Quale è il tuo potenziale profilo criminale?