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Pokemon Go

Ultimamente sento parlare spesso di «Pokemon Go», che sarebbe un’applicazione per smartphone. Perché ho deciso di scrivere un articolo su tale applicazione? Lo capirete presto.

Pokémon Go è un videogioco di tipo free-to-play basato su realtà aumentata geolocalizzata con GPS, sviluppato da Niantic per i sistemi operativi mobili iOS e Android, creato con la collaborazione di Game Freak, The Pokémon Company e Nintendo. (fonte: Wikipedia)

In Pokémon GO è il mondo reale a fare da sfondo alle tue avventure! (fonte: sito ufficiale dell’applicazione)

Perché i giornali parlano molto di «Pokemon Go»? Probabilmente il motivo principale è che tale applicazione ha fatto danni, e ora provo a spiegare meglio cosa voglio dire. L’applicazione «Pokemon Go» provoca dipendenza, come la droga e il gioco d’azzardo; in più, tanta gente la usa mentre guida o mentre svolge altre attività che richiedono massima attenzione. A cosa è dovuto tale fenomeno? «Pokemon Go» si avvale della realtà aumentata, e fin qui non ci sarebbe niente di male, perché grazie alla realtà aumentata possiamo acquisire informazioni che altrimenti non potremmo acquisire con i nostri sensi. Tanto per chiarire, i cruscotti delle automobili sono un caso particolare di realtà aumentata. Qualcuno dirà che l’espressione «realtà aumentata» è stata usata per la prima volta negli anni quaranta del XX secolo; così ho letto in Internet, e probabilmente è vero, come deve essere vero che tale espressione si usa molto in questi anni mentre si usava poco prima.

Cosa non mi piace di «Pokemon Go»? Chi usa tale applicazione, deve andare in giro con il proprio telefono per cercare i pokemon che stanno sulla mappa. Se tale ricerca fosse virtuale, non ci sarebbe alcun problema, mentre io sto parlando di una ricerca «reale», nel senso che bisogna andare di persona nei posti indicati sulla mappa. I pokemon sono virtuali, ma bisogna raggiungerli di persona, usando il telefono come navigatore.

Poiché «Pokemon Go» provoca dipendenza, tanta gente usa tale applicazione quando dovrebbe concentrarsi su altre cose, e in questo modo provoca incidenti; per questo motivo, il Codacons propone di vietare «Pokemon Go», e io condivido pienamente tale proposta; proprio oggi (30 luglio 2016) ne ho parlato nel mio canale Youtube.

Pokemon Go pagine esterne

Forexinfo

Il Resto del Carlino

Il Disinformatico

TeleClubItalia

Unione Sarda

DireGiovani

Mobile World

Deejay

Il Tempo

ISIS non è islam

L’ISIS è un’organizzazione terroristica, come Al Qaeda, con alcune differenze, ma le due organizzazioni hanno qualcosa in comune: si professano musulmane ma non rispettano i princìpi dell’islam.

ISIS minaccia
minaccia satiricamente attribuita all’ISIS

Il nome per esteso dell’ISIS è Stato Islamico dell’Iraq e della Siria, ma questo nome è fuorviante, perché l’ISIS non è uno Stato, almeno non come la Turchia, gli Emirati Arabi Uniti o il Pakistan, tanto per fare esempi.

Ho conosciuto musulmani che non farebbero violenza contro nessuno salvo legittima difesa.

Anche se non ho mai aderito all’islam, so che la maggioranza dei musulmani vuole la pace. Come ho già detto in altri articoli, i veri musulmani non fanno guerre contro chi ha credenze diverse.

Muhammad Alì era musulmano, come lo è Shah Rukh Khan.

Qualcuno dirà che la gente dell’ISIS e di Al Qaida va in moschea, ma andare in moschea non rende musulmani così come andare in chiesa non rende cristiani. Tra l’altro, la gente che parla di islam violento ha dimenticato i crimini del cristianesimo, ma di questo parlerò in un altro articolo.

Tra l’altro, i terroristi dell’ISIS hanno ucciso tanti musulmani, e hanno anche distrutto alcune moschee, almeno secondo le testimonianze che ho sentito. Da tali notizie si evince che l’ISIS non fa l’interesse dell’islam.

I musulmani sono vittime dell’ISIS come lo sono tanti non musulmani, o forse lo sono di più, perché tra l’altro vengono accusati dei crimini di certi terroristi.

Ricordate il mio articolo sull’attacco terroristico del 26 novembre 2008 a Mumbai? Anche quell’attacco è stato fatto da sedicenti musulmani, che non conoscevano bene l’islam, altrimenti non avrebbero fatto quella porcata. In più, quei terroristi sparavano senza fare domande, e inevitabilmente hanno ucciso un grande numero di musulmani.

Spero di sbagliare, ma ho l’impressione che qualcuno sta cercando un pretesto per fare ai musulmani ciò che i nazisti facevano agli ebrei.

A scanso di equivoci, ci sono pratiche musulmane che io condanno, ma di questo parlerò in un articolo separato.

Pagine esterne sull’ISIS

News Vice

Il Fatto Quotidiano

Corriere della Sera

La Stampa

Lettera43

Occhi della guerra

Lindro

Notizie Geopolitiche

Formiche

Vendite e benedizioni porta a porta

In questo articolo parlerò delle vendite porta a porta, ma anche dei preti che fanno visita nelle case per le cosiddette «benedizioni».

Perché parlo di vendite porta a porta? Lo capirete leggendo le parti successive di questo articolo. Come saprete, lavoro per Amway come incaricato vendite a domicilio. Amway non mi impone di vendere porta a porta; a dire il vero, non mi impone niente, a parte il rispetto del regolamento. Se in un mese non faccio vendite, non guadagno niente, ma neanche vengo espulso da Amway. In più, la vendita porta a porta non è l’unica possibilità, anche se è una possibilità degli incaricati vendite.

Chiusa questa premessa, voglio raccontare un episodio recente.

Ho provato a vendere prodotti Amway ad amici e conoscenti, ma raramente riesco a concludere, perché la mia cerchia di amici e conoscenti è composta prevalentemente di studenti. Venderei molto se lavorassi per una società che vende prodotti di cartoleria. Il problema è che non conosco nessuna azienda multilivello che vende prodotti di cartoleria.

Ultimamente ho provato a fare vendite porta a porta, ma è difficile, per motivi che spiegherò fra poco.

immagine presa da un blog di vendite porta a porta
immagine presa da un blog di venditori porta a porta

Parlando con i portieri di vari condomini, ho saputo che in quei condomini vige un regolamento che vieta agli estranei di girare per il condominio facendo visita in tutti gli appartamenti. Come incaricato vendite, posso prendere appuntamento con uno o più condòmini e fare visita ai condòmini che hanno accettato l’appuntamento, ma non posso fare visita a condòmini con cui non ho appuntamento. Giusto o sbagliato che sia, non capisco perché i preti vengono nel mio condominio per fare le cosiddette «benedizioni». Non conosco il regolamento del mio condominio, né so se i preti fanno visita in altri condomini, ma sento che qualcosa non torna. Io capisco gli incaricati alla lettura dei contatori, che per contratto suonano a tutti gli appartamenti del condominio, ma non capisco i preti. Per caso il regolamento condominiale concede una deroga agli impiegati della Chiesa cattolica?

In parte capisco certi regolamenti condominiali, perché so per esperienza che certi venditori scocciano e altri cercano di truffare i clienti, ma i venditori porta a porta non sono tutti uguali. Le società di vendita sono diverse tra loro, e anche venditori di una stessa società possono essere diversi tra loro.

Se avete letto il mio articolo sulle associazioni di consumatori, saprete che anch’io ho subìto truffe, di conseguenza so cosa si prova.

Pagine esterne sulle vendite e sulle benedizioni porta a porta

AVEDISCO

ADUC

NGI

INPS — Venditori porta a porta

StudioConsult

RecSando

Club3Online

ClandestinoGiornale I condòmini chiamano i carabinieri

CondominioWeb

Aspetti fiscali e previdenziali dei venditori porta a porta

Tecniche di vendita vincenti

RudyBandiera

Comune di Bologna

Sahaja yoga

Vi ricordate l’articolo sull’energia negativa? Ora ne scrivo uno sul sahaja yoga. In Internet ho letto tutto e il contrario di tutto su tale pratica. Durante l’Erasmus ho partecipato a sedute di sahaja yoga, ma sono poche le sedute a cui ho partecipato, pertanto non so molto in merito. Cercherò di avere un punto di vista neutrale, come Wikipedia, ma non so se ci riuscirò.

sahaja yoga

Come ho conosciuto il sahaja yoga? Un giorno stavo a El Médano, frazione di Granadilla de Abona; per quello che ricordo, era la seconda volta che passavo di là, in quanto era la seconda volta che avevo visitato la Playa de la Tejita, una spiaggia nudista di Tenerife.

A El Médano c’era un evento relativo al sahaja yoga. Tra gli organizzatori dell’evento, c’era uno che mi ha parlato di tale pratica; mi ha anche fatto provare, dicendo chiaramente che non avrebbe chiesto una lira. Io e l’operatore abbiamo fatto una breve seduta di sahaja yoga, che mi ha rilassato abbastanza. Dopo la seduta, l’operatore mi ha dato una guida sul sahaja yoga, segnando l’indirizzo della sede di San Cristóbal de La Laguna. Alcuni giorni dopo, preso dalla curiosità, vado alla sede indicata con la guida; mi dicono qual è la sala; io entro e mi unisco al gruppo di praticanti.

Come si svolge una seduta si sahaja yoga? La prima parte è una conferenza, in cui si parla dei chakra, ma anche di Shri Mataji Nirmala Devi, fondatrice del sahaja yoga. Tra l’altro, a ogni seduta c’era una fotografia di Shri Mataji Nirmala Devi; all’epoca non ci pensavo, ma ora tale fotografia mi ricorda il culto di Kim Il-sung presente nella Corea del Nord; forse questo paragone è esagerato, ma non mi vengono in mente paragoni migliori. Shri Mataji Nirmala Devi non comandava nessuno Stato, ma le testimonianze che ho letto in Internet sono inquietanti. A Roma ho praticato hatha yoga e kundalini yoga; entrambi gli stili mi sembrano ottimi, e mi rilassano molto più del sahaja yoga. In più, chi insegna hatha yoga o kundalini yoga non espone immagini dei loro fondatori, né immagini di altre persone, almeno per quello che so.

Non ho descritto tutta la seduta di sahaja yoga; non so se è il caso di farlo.

Secondo me, il sahaja yoga non è yoga, ma sono graditi commenti di chi la pensa diversamente.

Aggiornamento del 24 dicembre 2015

Cliccando qui, troverete una pagina sullo yoga.

Cliccando qua, troverete una pagina con vari filmati sullo yoga.

Luca di «Da grande voglio fare il Buddha» è d’accordo con me nel dire che il sahaja yoga non è yoga.

Per la neutralità di cui parlavo all’inizio dell’articolo, metto collegamenti a pagine esterne di entrambi gli schieramenti, a favore e contro il sahaja yoga.

Pagine a favore del sahaja yoga

Sito italiano sul sahaja yoga

Sito sui corsi che si svolgono a Roma

Yogafacile

Pagine contro il sahaja yoga

Pagina di Yahoo Risposte

Pagina di Anugar

Sahaja yoga è una setta?

Sahaja yoga peggio della Chiesa cattolica

Beneficenza e truffe

Con beneficenza si intende un aiuto economico a persone o comunità bisognose. (fonte: Wikipedia)

urna per beneficenza

Come avrete capito, in questo articolo parlerò della beneficenza, delle relative organizzazioni e di eventuali truffe praticate da alcune di tali organizzazioni.

Quando qualcuno vi chiede soldi per conto di un’organizzazione, vi càpita mai di chiedere come vengono spesi quei soldi? Forse non ci avete pensato, e vi capisco, perché anch’io varie volte ho dato soldi con la certezza che tali soldi sarebbero arrivati a chi ne ha bisogno. Non voglio generalizzare. Esistono anche organizzazioni serie; per esempio, io ultimamente ho fatto una piccola donazione per la Fondazione Wikimedia; mi sentivo in dovere di farlo, perché spesso consulto Wikipedia, come molti di voi sapranno. Tra l’altro, Wikipedia è solo uno dei tanti progetti della Fondazione Wikimedia, ma ce ne sono molti altri. Mi viene in mente il mio articolo sul prezzo della cultura.

Volete aiutare qualcuno? Perché non partite da persone di vostra conoscenza? Non parlo della gente che chiede soldi per strada; sicuramente molti di loro sono persone bisognose, ma ci sono anche persone che ci marciano, sapendo che qualcuno abbocca. Mi viene in mente un libro di Muhammad Yunus: «Il banchiere dei poveri»; tra le varie cose, quel libro spiega i lati negativi dell’elemosina; per esempio, chi riceve l’elemosina sarà portato a dipendere dagli altri piuttosto che a cercare altre fonti di reddito. Sono d’accordo con chi dice che chiedere l’elemosina è sempre meglio che truffare o rubare, ma penso che sia molto meglio svolgere un’attività utile per la gente. Secondo me, il reddito minimo garantito risolverebbe almeno in parte il problema dell’accattonaggio, mentre una scuola migliore porterebbe la gente ad apprendere il necessario per svolgere lavori utili. Ovviemente la scuola non deve servire solo per il lavoro, ma anche per cultura personale; non mi ricordo se ne ho parlato in altri articoli; se non l’ho fatto, scriverò un altro articolo in merito.

Se volete fare beneficenza, vi consiglio le seguenti possibilità:

1Avete visto gli altri siti amministrati da me? In uno di tali siti, è presente un rettangolo per fare una donazione attraverso Paypal. Non ho urgente bisogno di soldi, ma qualche lira in più fa sempre comodo. In più, mantenere siti Internet ha un costo.

2Vi ho parlato della situazione cubana? Una mia amica abita a L’Avana; se noi la aiutiamo con donazioni, potrebbe uscire da Cuba. Se volete, in privato posso dirvi il nome della mia amica, così la troverete facilmente. Se invece conoscete qualcun altro che ha bisogno di aiuto, va bene così.

Tornando al discorso delle truffe sulla beneficenza, collego alcuni articoli che ho trovato poco fa:

L’Espresso — ONLUS che truffa

Blog di Giulia Corsini

Orticalab

Roma Today — La truffa della falsa beneficenza

Espulsioni dai partiti

Avete saputo delle espulsioni dal Movimento 5 Stelle? Chi non ne è a conoscenza? Sono meno note le espulsioni dal PD e da Forza Italia, anche se sono molto più frequenti.

Espulsioni dai partiti
Lista (probabilmente incompleta) degli espulsi da PD e PdL

Forse il M5S non è il massimo della democrazia, ma PD e Forza Italia sono molto peggio. Quando un elettore del PD mi parla del M5S che espelle i pentastellati, mi viene spontaneo rispondere dicendo che il PD ha fatto la stessa cosa; quando dico così, certe volte sento rispondere che confondo il PD con il vecchio PCI; se è così, io ho immaginato la trasmissione in cui Marco Travaglio parla dei No TAV espulsi da quel partito che è democratico di nome ma non di fatto, nel senso che quella trasmissione non esiste nella realtà.

Condivido pienamente il discorso di Marco Travaglio. Il M5S si era presentato come movimento che difende la democrazia, ma il PD non può dare lezioni di democrazia al Movimento 5 Stelle; quando lo fa, fa come il bue che dice cornuto all’asino.

Una grande differenza tra il M5S e gli altri partiti è che il M5S almeno cerca di coinvolgere gli iscritti al movimento nelle decisioni che riguardano il movimento stesso; su questo, il M5S rappresenta un ottimo esempio di democrazia interna, che secondo me dovrebbe essere seguìto da tutti i partiti.

Parlando del PD, non posso non citare Alice Rosi, che non è stata espulsa dal partito, ma ha dovuto lasciare un incarico all’interno del partito stesso. Sapete il motivo? Alice Rosi ha partecipato a un film pornografico. Perché tanta gente si scandalizza per la pornografia e non si scandalizza per altre cose?

Collegamenti a pagine esterne sulle espulsioni dai partiti

Il Fatto Quotidiano (PD copia M5S)

Infiltrato (Non solo M5S)

Investire oggi (Espulsioni democratiche dal PD)

Repubblica (Disfida di Rutigliano)

Ospitaletto

Repubblica (La riconoscono e lei si dimette dalla segreteria PD)

 

Concludo dicendo che anche questa volta avevo tanti argomenti per il blog, come ho scritto anche nell’articolo precedente. Il mio problema è che ho tante cose da fare, e spesso mi passa la voglia di aggiornare il blog; un po’ me ne scuso con i lettori che mi seguono ogni giorno.

Associazioni di consumatori

Qualcuno di voi è iscritto o frequenta associazioni di consumatori? Io non sono iscritto a nessuna di tali associazioni, ma ricevo periodicamente messaggi di posta elettronica dall’ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori).

Non lo auguro a nessuno, fatta eccezione per chi dice che mi sono fatto fregare, ma penso che sia normale ricevere fregature. Ci sono tanti truffatori, e anch’io ne sono stato vittima.

Una truffa mi è stata fatta da impiegati della TIM, che mi hanno chiesto di firmare un foglio; mi dicevano che la firma non era vincolante, e io mi sono fidato, facendo la cosa sbagliata. Bisogna sempre lèggere un foglio prima di firmarlo, perché firmare equivale a promettere ciò che sta scritto sul foglio, anche se non si sa cosa c’è scritto, almeno così dicono le leggi italiane. Quando mi è arrivata la lettera dalla TIM, ho scritto una lettera di recesso e l’ho spedita all’indirizzo indicato per raccomandata con ricevuta di ritorno, spedendo copie per conoscenza ad associazioni di consumatori per spiegare la situazione. La TIM mi ha spedito una lettera di scuse, mentre il Codacons mi ha spedito un fascicolo che spiega come difendersi dalle truffe.

Le associazioni di consumatori sono molto utili contro le truffe, ma non solo. Parlando di associazioni di consumatori, mi viene in mente quella volta che stavo a Madrid; stavo pranzando in un ristorante con tavoli all’aperto; una giornalista mi intervista, dicendo che le associazioni di consumatori consigliano ai clienti dei ristoranti di chiedere acqua di rubinetto; in quel momento non sapevo il motivo, infatti ho risposto che mi piacerebbe saperlo; ora penso di sapere perché tali associazioni consigliano di fare così: l’acqua di rubinetto è più sicura, in quanto viene analizzata ogni giorno.

Dovrei parlare anche dei siti di recensioni, ma penso di parlarne un altro giorno.

Ulteriori pagine sulle associazioni di consumatori e sulle truffe

Tuttoconsumatori

ADUC

ADOC

ADICO

Confconsumatori

Federconsumatori

ADUSBEF

Adiconsum

Altroconsumo

Unione Nazionale Consumatori

Codacons

Pagina della Regione Lazio sulle associazioni di consumatori

Lista di associazioni di consumatori nel sito della Regione Liguria

Lista di associazioni di consumatori nel sito del Comune di Padova

Lista di associazioni di consumatori nel sito di Altalex

Altra lista di associazioni di consumatori

Come difendersi da contratti truffa

Come recedere da Euroclub/Mondolibri

Pagina sui contratti stipulati fuori dai locali commerciali

Il centro civico di Via Amantea

Chi abita a Roma, probabilmente conosce il centro civico di Via Amantea, che viene chiamato «Uscita 23» in onore dell’uscita del GRA che porta a Capannelle. Il centro civico si trova allo Statuario, un quartiere facilmente raggiungibile da Capannelle, e secondo me è utile per gli abitanti di entrambi i quartieri. Varie volte ho fatto visita al centro civico di Via Amantea; là vengono organizzati eventi interessanti; per esempio, mi ricordo la seduta di tecniche di rilassamento, ma anche la festa d’estate; oltre a questi eventi, se ne svolgono tanti altri.

Esterno del centro civico di Via Amantea
Esterno del centro civico di Via Amantea

Perché scrivo un articolo sul centro civico di Via Amantea? Un po’ di tempo fa c’è stato un incendio; se ho capito bene, ancora non è stato trovato un colpevole. L’attuale sindaco Ignazio Marino e l’ex sindaco Gianni Alemanno dovrebbero organizzare un’indagine, insieme alla presidente del nuovo VII municipio Susi Fantino e al presidente del vecchio X municipio Sandro Medici. Cosa hanno fatto le persone di cui sopra? Non lo so, perché certi fatti difficilmente si vengono a sapere. Potrei scrivere un messaggio di posta elettronica a tali persone, ma so per esperienza che non rispondono ai messaggi dei cittadini. Varie volte ho scritto a Ignazio Marino per lamentarmi di problemi che riguardano Roma; tutte le volte i miei messaggi sono rimasti senza risposta; una volta ho spedito una copia per conoscenza a Susi Fantino, ma anche quella volta non c’è stata alcuna risposta. Spero che almeno il CdQ Statuario-Capannelle possa fare qualcosa per rendere agibile il centro civico in ogni sua parte e per evitare che in futuro si ripetano fatti di quel tipo.

Centro civico di Via Amantea dopo l'incendio
Centro civico di Via Amantea dopo l’incendio

Collegamenti a pagine esterne sul centro civico di Via Amantea

Il centro civico di Via Amantea compie un anno

Un 2013 pieno di attività

Notizia dell’incendio nel sito ufficiale del centro civico

Pagina ufficiale del centro civico su Facebook

Notizia dell’incendio su Facebook

GlobAllShare

Dopo aver parlato di Smalfiland, voglio parlare di GlobAllShare, una rete sociale che paga i suoi utenti, ma in modo diverso da come fa Smalfiland.

GlobAllShare

GlobAllShare dà una azione a ogni utente per ogni giorno che si collega; per esempio, io ricevo un’azione ogni giorno che mi collego a GlobAllShare; fino a oggi ho guadagnato 68 azioni, una al giorno; se qualcuno si iscrivesse a GlobAllShare agganciandosi a me, io riceverei più azioni, e anche i nuovi iscritti ci guadagnerebbero. I sistemi multilivello mi piacciono perché premiano chi porta guadagno al sistema stesso; chi aiuta gli altri viene premiato.

Io spesso parlo di GlobAllShare con amici e conoscenti; a molti di loro offro questa grande occasione, un’occasione che difficilmente si ripeterà. Le azioni GlobAllShare verranno emesse fino al 29 agosto di quest’anno (2014); dopo non verranno emesse altre azioni, mentre dovrebbe essere possibile comprare le azioni da altri azionisti.

GlobAllShare è un’occasione da cogliere, così come Smalfiland.

Se volete iscrivervi a GlobAllShare, dovete solo cliccare qui.

Quanto vale ogni azione? Dall’ultimo messaggio che ho ricevuto da GlobAllShare risultano i seguenti valori:

Numero di proprie azioni 61
Valore nominale stimato delle vostre azioni $ 37,58 / 1 condividere
Valore nominale stimato di tutte le vostre azioni $ 2 292,38
   
Dividendi attesi a causa di voi al momento $ 2,61 / 1 condividere
Stima del dividendo mensile dovuto a voi $ 159,21 / mese

 

Queste sono solo le stime attuali e saranno rivalutate solo su base giornaliera a seconda del numero di visitatori e ulteriori attività.

 

I valori che ho indicato sono di 7 giorni fa; probabilmente tali valori sono saliti e saliranno ulteriormente.

Se io vendessi tutte le azioni, guadagnerei più di 2000 dollari statunitensi, ma preferisco tenere le azioni per me, in modo da avere un dividendo mensile di 150 dollari; non è molto, ma con quei soldi potrei prendermi un po’ di soddisfazioni.

Mentre aspetto il reddito minimo garantito, cerco di guadagnare con i sistemi multilivello.

E voi cosa state aspettando?

Se ancora avete dubbi, vi saranno utili i seguenti filmati.

 


Il progetto DEDI (Democrazia Digitale)

Democrazia Digitale è un movimento che cerca di candidare gente onesta per le elezioni, come il Movimento 5 Stelle, con la differenza che non c’è il limite di due mandati elettivi.

Simbolo di Democrazia Digitale

Io già da un po’ seguivo il sito di Democrazia Digitale, ma solo ieri ho fatto l’iscrizione. Democrazia Digitale cerca nuovi candidati; sta già preparando liste provvisorie per le prossime elezioni nazionali.

Se ho capito bene, il progetto DEDI è partito da Michele Santise, che sta facendo un ottimo lavoro, anche grazie agli altri iscritti.

Tra l’altro, chi conosce Democrazia Digitale non può non conoscere Smalfiland, una rete sociale che premia chi porta nuovi utenti. Le reti sociali guadagnano tanti soldi grazie alla pubblicità, ma non guadagnerebbero una lira se non avessero utenti. Perché non dare una parte di quei soldi agli utenti? Questa è la domanda che è stata fatta da chi ha fondato Smalfiland, ma anche da chi ha fondato reti sociali simili, e non solo reti sociali. Ci sarebbe da fare un discorso lungo sulla mercatistica multilivello.

Se il progetto DEDI vi interessa, potete iscrivervi gratuitamente; anch’io mi sono iscritto senza spendere una lira. Se avete bisogno di informazioni, potete chiedere a me o ad altri iscritti a Democrazia Digitale.

Come ho scritto nella pagina principale del mio sito (graficamente scarsa ma utile secondo me), potete scrivermi all’indirizzo paolomarzano@altervista.org e potete anche inviare files attraverso l’apposita pagina.

Tra l’altro, ogni iscritto a Democrazia Digitale ha un blog; gli articoli devono essere approvati dagli amministratori della comunità, ma una volta approvati, sono un’ottima pubblicità per la propria campagna elettorale.