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ISIS non è islam

L’ISIS è un’organizzazione terroristica, come Al Qaeda, con alcune differenze, ma le due organizzazioni hanno qualcosa in comune: si professano musulmane ma non rispettano i princìpi dell’islam.

ISIS minaccia
minaccia satiricamente attribuita all’ISIS

Il nome per esteso dell’ISIS è Stato Islamico dell’Iraq e della Siria, ma questo nome è fuorviante, perché l’ISIS non è uno Stato, almeno non come la Turchia, gli Emirati Arabi Uniti o il Pakistan, tanto per fare esempi.

Ho conosciuto musulmani che non farebbero violenza contro nessuno salvo legittima difesa.

Anche se non ho mai aderito all’islam, so che la maggioranza dei musulmani vuole la pace. Come ho già detto in altri articoli, i veri musulmani non fanno guerre contro chi ha credenze diverse.

Muhammad Alì era musulmano, come lo è Shah Rukh Khan.

Qualcuno dirà che la gente dell’ISIS e di Al Qaida va in moschea, ma andare in moschea non rende musulmani così come andare in chiesa non rende cristiani. Tra l’altro, la gente che parla di islam violento ha dimenticato i crimini del cristianesimo, ma di questo parlerò in un altro articolo.

Tra l’altro, i terroristi dell’ISIS hanno ucciso tanti musulmani, e hanno anche distrutto alcune moschee, almeno secondo le testimonianze che ho sentito. Da tali notizie si evince che l’ISIS non fa l’interesse dell’islam.

I musulmani sono vittime dell’ISIS come lo sono tanti non musulmani, o forse lo sono di più, perché tra l’altro vengono accusati dei crimini di certi terroristi.

Ricordate il mio articolo sull’attacco terroristico del 26 novembre 2008 a Mumbai? Anche quell’attacco è stato fatto da sedicenti musulmani, che non conoscevano bene l’islam, altrimenti non avrebbero fatto quella porcata. In più, quei terroristi sparavano senza fare domande, e inevitabilmente hanno ucciso un grande numero di musulmani.

Spero di sbagliare, ma ho l’impressione che qualcuno sta cercando un pretesto per fare ai musulmani ciò che i nazisti facevano agli ebrei.

A scanso di equivoci, ci sono pratiche musulmane che io condanno, ma di questo parlerò in un articolo separato.

Pagine esterne sull’ISIS

News Vice

Il Fatto Quotidiano

Corriere della Sera

La Stampa

Lettera43

Occhi della guerra

Lindro

Notizie Geopolitiche

Formiche

Quando c’era lui

Quando c’era lui, i treni partivano in orario? Mi risulta di no. Il falso mito è dovuto al governo fascista che censurava le notizie relative ai ritardi dei treni. Di chi sto parlando? Ovviamente di Benito Mussolini, conosciuto come il duce per antonomasia.

In questo articolo non parlerò dettagliatamente di Benito Mussolini né della dittatura fascista; voglio parlare di fatti recenti.

Devo premettere che ho partecipato all’ultima edizione di Romics, che è stata dal 7 al 10 aprile; io sono stato presente il primo giorno e l’ultimo. L’ultimo giorno sono andato via abbastanza presto, infatti non ho assistito al fatto che racconterò; ne sono a conoscenza grazie a Internet. Probabilmente molti di voi hanno capito di cosa parlerò.

copertina del fumetto «Quando c'era lui»
copertina del fumetto «Quando c’era lui»

Il 10 aprile, Davide Di Stefano ha versato coca-cola su una bancarella del Romics. Tale bancarella vendeva fumetti vari, tra cui un fumetto satirico intitolato «Quando c’era lui». Tale fumetto non piace ai fascisti, e questo non è un problema, perché non si può piacere a tutti. Il problema è la gente che danneggia volontariamente le cose altrui. Per quello che so, neanche era presente l’autore del fumetto, né erano presenti copie di tale fumetto, in quanto erano esaurite. Erano presenti altre persone, nonché altri fumetti. Mi piacerebbe sapere dove si trovavano gli addetti alla sicurezza e cosa stavano facendo.

È stata fatta tanta satira sul vandalismo di Davide Di Stefano.

Se Davide voleva fare qualcosa contro la satira antifascista, ha fatto una delle azioni peggiori che poteva fare. Io avevo pensato di comprare «Quando c’era lui»; ora è sicuro che lo compro la prossima volta che lo vedo in vendita.

Tra l’altro, non capisco perché proprio la coca-cola. Se Davide voleva fare una cosa così stupida, almeno poteva evitare l’ipocrisia di usare una bevanda statunitense; poteva usare il chinotto, che è italiano; forse questo sarebbe piaciuto al duce, anche se probabilmente il duce avrebbe fatto come i terroristi che hanno attaccato la sede di Charlie Hebdo. I fascisti del terzo millennio neanche sanno fare i fascisti.
Neanche capisco perché Davide ha fatto il filmato; in questo modo, neanche c’è bisogno di indagini in caso di querela da parte dei proprietari dei beni danneggiati.

Quando c'era lui, non si usava la coca-cola
Quando c’era lui, non si usava la coca-cola

Mi piacerebbe sapere che opinione ha Simone Di Stefano in merito al vandalismo di Davide.

Chi non l’avesse già fatto, è invitato a guardare il filmato in cui commento il vandalismo di Davide Di Stefano, nonché altri filmati sullo stesso fatto.

Aggiornamento del 15 aprile 2016

Oggi ho comprato il fumetto «Quando c’era lui» e ho fatto un filmato per ricordare questo evento e per smentire alcune voci sul fascismo.

Gianroberto Casaleggio

Gianroberto Casaleggio (Milano, 14 agosto 1954[1]Milano, 12 aprile 2016[2]) è stato un imprenditore e politico italiano, fondatore con Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle[3][4], di cui era definito guru[5][6][7]; fu anche socio fondatore e presidente della Casaleggio Associati s.r.l., società informatica ed editoriale che si occupa di consulenze in materia di strategie di rete e cura il blog di Beppe Grillo. (fonte: Wikipedia)

Gianroberto Casaleggio
Gianroberto Casaleggio

Come saprete, Gianroberto Casaleggio è morto ieri all’età di 61 anni; non me l’aspettavo. Solo ieri ho saputo del cancro che Gianroberto aveva da due anni.

È stata fatta un po’ di satira sulla morte prematura di Gianroberto Casaleggio; per me non è un problema, in quanto la satira mi piace molto, e certe volte faccio anche umorismo nero. Se deve esserci libertà di espressione, deve essere per tutti. Non possiamo fare satira sugli altri e vietare agli altri di fare satira su di noi. So che tanta gente si è lamentata per una vignetta di Vauro; mi piacerebbe sapere se tra quella gente c’è qualcuno che condivide immagini con su scritto «Je suis Charlie» in onore del giornale satirico Charlie Hebdo.

Parlando di satira, dovrei parlare anche di un fumetto intitolato «Quando c’era lui», ma preferisco parlarne in un altro articolo.

Secondo me, il Movimento 5 Stelle può andare avanti senza i suoi fondatori, diversamente da certi partiti di cui ora non voglio fare nomi. Anche quando morirà Beppe Grillo, il M5S avrà tanta gente pronta a prendere il suo posto. Secondo me, Alessandro Di Battista e Paola Taverna possono dirigere bene il Movimento 5 Stelle. Ho nominato i primi che mi sono venuti in mente, ma è chiaro che ci sono tanti ottimi candidati.

Chi non l’avesse già fatto, è invitato a guardare un mio filmato, che è dedicato a Gianroberto Casaleggio, nonché a Virginia Raggi e Riccardo Cecchini.

Terzo segreto di Satira

Il Terzo Segreto di Satira è un gruppo di attori che fanno filmati satirici. Tali filmati si trovano facilmente su Youtube, e anche in altri siti Internet.

Terzo segreto di Satira
immagine presente nel blog del gruppo

Ho conosciuto il Terzo Segreto di Satira ultimamente; non ricordo cosa stavo cercando né qual è il primo filmato che ho visto di tale gruppo.

Terzo segreto di Satira
protagonisti di un episodio

Alcuni filmati fanno satira sugli elettori del PD, di Forza Italia e del Movimento 5 Stelle. Altri filmati parlano del razzismo italiano e della crisi dell’economia italiana.

C’è anche un filmato sulla prostituzione, su cui mi piacerebbe scrivere un articolo nei prossimi giorni. Per ora posso dire che sono a favore della legalizzazione delle case di tolleranza.

Per ora ho visto pochi filmati del Terzo Segreto di Satira, ma nei prossimi giorni vorrei aprire una sezione dedicata a tale gruppo. Tra l’altro, dovrei aggiornare la sezione satirica del mio sito; è da tanto che non la aggiorno.

Speravo di scrivere di più, ma per ora ho poco da dire, anche se non escludo di aggiornare questo articolo.

Volkswagen (Gas Auto)

Avete saputo dello scandalo della Volkswagen?

Volkswagen (Gas Auto)Se ho capito bene, la Volkswagen ha truccato i risultati del controllo delle emissioni, in modo da vendere le proprie automobili dove altrimenti la legge lo avrebbe vietato. Per esempio, la Volkswagen voleva vendere le sue automobili negli Stati Uniti d’America, dove ci sono leggi restrittive sulla circolazione di veicoli. Dovrei fare un discorso lungo sulle contraddizioni statunitensi, ma lo farò in un articolo separato.

Da quando si è diffusa la notizia dello scandalo, vari dirigenti della Volkswagen hanno dato le dimissioni. Cosa faranno i nuovi dirigenti? Non lo so, ma secondo me faranno bene a ordinare la produzione di automobili elettriche, in modo da ridurre seriamente l’inquinamento. Mi viene in mente il mio articolo sull’efficienza energetica.

In questi giorni ho visto tanta satira sulla Volkswagen. Non so quale vignetta mi piace di più, ma non dimenticherò facilmente le minacce che vengono attribuite all’ISIS, né la vignetta sul falso controllo dell’emissione di gas inquinanti, che ora non riesco a trovare.

Minaccia satiricamente attribuita all'ISIS dopo lo scandalo Volkswagen
Minaccia satiricamente attribuita all’ISIS
Minaccia satiricamente attribuita all'ISIS dopo lo scandalo Volkswagen
Minaccia satiricamente attribuita all’ISIS

Aggiornerò questo articolo nei prossimi giorni.

Qui potete trovare pagine esterne sullo scandalo della Volkswagen

La Stampa

La Repubblica

Il Fatto Quotidiano

Huffington Post

Gazzetta dello Sport

Corriere dello Sport

Giornalettismo

Al Volante

ANSA

La Stella

Il Secolo XIX

Il Messaggero

Il Post

Il Sole 24 Ore

Quattroruote

Autoblog

Auto.it

Quotidiano.net

Libero Quotidiano

Tom’s Hardware

Fanpage Motori

 

 

Corrida (Festival della Violenza)

Dopo l’articolo sulla Tomatina, ho deciso di scriverne uno sulla corrida, una delle maggiori vergogne della Spagna e anche di altri Stati.

immagine contro la corrida
Tortura non è arte né cultura.

Come saprete, i tori vengono portati nelle plazas de toros, dove vengono torturati dai toreri e vengono uccisi in modo lento e doloroso.

Tanti spagnoli sono contro la corrida, infatti in Spagna esiste il PACMA (Partido Antitaurino Contra el Maltrato Animal). Forse il problema è che la corrida fa entare tanti soldi nelle casse del governo.

Il PACMA è un partito spagnolo che si schiera contro la corrida.
Il PACMA è un partito spagnolo che si schiera contro la corrida.

Nell’estate del 2010 ho assistito a una manifestazione del PACMA all’Escorial; ho fatto anche fotografie.

manifestazione del PACMA contro la corrida
manifestazione del PACMA all’Escorial
manifestazione del PACMA contro la corrida
manifestazione del PACMA all’Escorial

Un problema del PACMA è che raramente ne sento parlare; probabilmente riceve pochi voti, diversamente dai grandi partiti spagnoli che continuano a essere i più votati nonostante i danni che fanno.

Ancora non conosci l'unico partito che difende tutti gli animali?
Ancora non conosci l’unico partito che difende tutti gli animali?

Quando sento parlare di corrida, mi vengono in mente gli Ska-P, un gruppo spagnolo che ha fatto almeno due canzoni contro la corrida: «Abolición» e «Vergüenza»; la seconda mi piace di più, perché attacca i toreri più pesantemente.


Godo quando i toreri vengono incornati dai tori. Che nessuno dica che sono crudele! Ogni rispetto per i toreri mi sembra una mancanza di rispetto per i tori. Mi viene in mente l’articolo su vegetarianismo e veganismo, ma anche quello sull’umorismo nero.

Torero incornato da un toro durante una corrida
Torero incornato da un toro durante una corrida

Tra l’altro, anche Jil Love ha fatto manifestazioni contro la corrida; mi avrebbe sorpreso il contrario.

Devo aggiungere che i tori non sono gli unici animali che vengono torturati durante la corrida. Anche i cavalli vengono torturati.

ragionamento logico sulla corrida
Se la tauromachia è cultura, allora il cannibalismo è gastronomia e il narcotraffico è iniziativa imprenditoriale?

Vogliamo parlare della Festa di San Firmino? Si svolge a Pamplona e dura vari giorni. Uno degli eventi è la corsa dei tori, nel senso che i tori corrono mentre i partecipanti umani cercano di evitare di essere incornati. Non so cosa provano i tori a fare quella corsa, ma so che nello stesso giorno i tori vengono portati nella plaza de toros, in cui verranno torturati e uccisi dai toreri. Nel film «Zindagi Na Milegi Dobara» (citato nell’articolo sulla Tomatina), i protagonisti partecipano alla corsa dei tori di Pamplona, e questo mi ha dato l’amaro in bocca, anche se il film nel suo insieme non è stato male per i miei gusti.

Pagine esterne sulla corrida

Orrore in Spagna

Verità sulla corrida

Cosa succede in una corrida

Antitauromaquia

La tortura no es arte ni cultura

Podemos cancella la corrida

 

Cronaca nera e monnezza mediatica

Che effetto fa la cronaca nera sulla gente? Spesso sento parlare del rischio di imitazione; provo a spiegarmi meglio: più si parla di certi fatti, più tali fatti vengono imitati dalla gente. Perché non proporre soluzioni ai problemi? Forse perché le soluzioni attirano meno gente, di conseguenza giornali e telegiornali avrebbero meno pubblico, e gli sponsor pagherebbero di meno.

Un altro problema di giornali e telegiornali d’Italia è rappresentato dalla distrazione di massa. Si parla tanto di attori, cantanti e altri VIP e dei relativi matrimoni e divorzi, ma si parla poco delle leggi che escono, alcune delle quali mi sembrano assurde; un esempio è la legge sui cookies, di cui ho parlato poco tempo fa.

Si parla tanto di calcio, e paradossalmente non sento parlare di calcio femminile, come dicevo nell’articolo sul campionato mondiale di quest’anno.

In una rete sociale, mi è arrivato un commento che dice «Panem et circenses», e dice anche altre cose che ora non ricordo, ma quel commento era interessante.

Mi viene in mente uno spettacolo di Sabina Guzzanti: «Raiot – Armi di distrazione di massa»; dovrei vederlo di nuovo; per ora ricordo solo che mi è piaciuto molto, infatti mi piace la satira.

Quando è possibile, evito di seguire telegiornali, ma non sempre ho questa possibilità. In più, quando leggo i giornali, leggo solo gli articoli che ritengo importanti. Certe volte leggo anche pettegolezzi sui VIP, giusto per distrarmi un po’, ma abitualmente preferisco le notizie di politica. Anche se Internet è piena di monnezza, ci sono tanti siti utili, alcuni dei quali fanno informazione seria. Ovviamente i siti Internet hanno una cosa in comune con giornali e telegiornali: fanno informazione di parte, di conseguenza è buona norma confrontare più fonti, in modo da avere un’idea più chiara sui fatti.

Un motivo per cui cerco di evitare i telegiornali è che mi demoralizzano o mi fanno incazzare a seconda dei casi. Mi viene in mente l’articolo sull’energia negativa, ma anche un articolo di Marco Reborn che spiega le ragioni per non seguire la televisione. So per esperienza che è difficile liberarsi dalla dipendenza da serie televisive; forse è per questo motivo che hanno inventato le serie televisive; le serie di film non fanno lo stesso effetto.

Come mio solito, ho saltato di palo in frasca, ma non trovavo un modo migliore per esprimere le mie opinioni sull’«informazione» che viene fatta in Italia.

PP & PSOE come PD & PdL

Dopo l’articolo su Jil Love, volevo scriverne uno su Pablo Iglesias e su Podemos, ma ancora non ho informazioni sufficienti in merito. In questo articolo parlerò di PP e PSOE, due partiti spagnoli che fingono di stare uno contro l’altro, ma sono molto simili tra loro. In più, se uno dei due partiti fa porcate, la maggioranza degli spagnoli vota per l’altro partito, anche se PP e PSOE non sono gli unici partiti spagnoli. Vi ricorda qualcosa? Per quello che so, manca solo il governo di coalizione tra i due grandi partiti; per il resto, PP e PSOE hanno fatto le stesse cose di PD ed ex PdL.

pugile PPSOEDevo dire che so poco sul PPSOE, ma quello che ho sentito in Spagna è inquietante. Ho sentito un po’ di cose interessanti durante il soggiorno nella Comunità Valenziana. C’è gente che vota per i partiti piccoli, ma la maggioranza degli spagnoli vota per i due partiti maggiori.

diagramma di flusso PP PSOESi direbbe che Podemos sta facendo la differenza, un po’ come il Movimento 5 Stelle in Italia. Capisco le critiche al Movimento 5 Stelle. Certe volte Beppe Grillo è irritante, ma il suo movimento sta cercando di migliorare l’Italia. Non conosco bene Podemos, pertanto non so quanto regge il paragone con il Movimento 5 Stelle.

Bart Simpson non voterà più per il PPSOESu José María Aznar ho sentito dire tutto e il contrario di tutto, ma dicono che José Luis Zapatero ha peggiorato la Spagna, e Mariano Rajoy ha continuato l’opera.

campagna elettorale PPSOE
Più disoccupazione
Più tagli
Meno diritti

Tra l’altro, mi risulta che PP e PSOE hanno l’abitudine di non mantenere le proprie promesse.

discorso PPSOE
Discorso del PPSOE
Se il discorso viene letto dalla prima riga all’ultima, ha un significato. Se il discorso viene letto dall’ultima riga alla prima, ha un altro significato.

Cosa porta la gente a votare per i soliti partiti? Per rispondere a questa domanda, probabilmente bisogna aver studiato psicologia.

Concludo con un aforisma di Albert Einstein: «Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi».

Jil Love (attivista catalana)

Dopo l’articolo su Esther Spincer, voglio parlare di un’altra attivista: Jil Love, conosciuta anche come Love Jordina, al secolo Jordina Salabert.

Jil Love
Jil Love con cartelli in catalano

Faccio copia e incolla da una pagina di Wikipedia in occitano.

Jil Love, escais artistic de Jordina Salabert, tanben coneguda cinematograficament coma Love Jordina (Tarragona, 4 de març de 1980) es una activista a favor de la patz e una realizadora e actritz catalana.

Ho tante cose da dire su Jil Love; non so da dove iniziare.

Se avete letto l’articolo sul petrolio canario, avrete visto un filmato in cui Jil Love spiega le sue ragioni contro l’estrazione di petrolio alle Isole Canarie. In Internet si trovano tanti filmati di Love Jordina, e anche tante fotografie.

Jil Love ha fatto tante manifestazioni per strada; certe volte manifesta nuda, e si direbbe che le manifestazioni nudiste sono quelle che fanno più notizia; un po’ è anche per questo che ammiro Jordina. Anche se frequento le spiagge nudiste, avrei difficoltà a stare nudo in ambienti non nudisti.

manifestazione nudista di Jil Love

In Internet si trovano interviste a Jordina, prevalentemente in spagnolo, ma non esclusivamente.

Stranamente, il sito ufficiale di Jordina è in inglese.

È interessante l’opinione di Jordina sull’attacco a Charlie Hebdo. Jordina sostiene la libertà di espressione e condanna l’attacco al giornale, ma dice anche che qualcosa non torna nelle notizie che vengono diffuse. La gendarmeria francese poteva arrestare i terroristi, e invece ha sparato contro di loro, impedendo a loro di dare informazioni sulla loro organizzazione. Per caso i terroristi avevano informazioni scomode per il governo francese?

Jordina ha prodotto film, ma io ancora non ho visto nessun film di Jordina.

Ho contattato Jil Love attraverso il sito ufficiale, ma non mi è arrivata alcuna risposta; probabilmente Jordina ha tante cose da fare. È da altre persone di mia conoscenza che non accetto la mancanza di risposte.

Immagine presente in un altro articolo dedicato a Jil Love
Immagine presente in un altro articolo dedicato a Jil Love

Su Jil Love si potrebbe scrivere un libro, e mi risulta che Jordina ha scritto alcuni libri.

Per ulteriori informazioni su Jil Love, potete cliccare i seguenti collegamenti:

Sito ufficiale di Jil Love

Altro sito di Jordina Salabert

El diario — La activista Jil Love realiza una ‘performance’ en Las Canteras

Vice — La artista que se desnudó en Rodea el Congreso no se traga la versión oficial del atentado de París

Filmografia di Jil Love su IMDB

Profilo di Jordina Salabert su Model Mayem

Huffington Post — La hippy desnuda, del 25S a la portada de Interviú

Diario de Mallorca — La activista Jil Love protesta en Madrid contra las prospecciones en Ibiza

 

Terremoto dell’Aquila del 2009

Il terremoto dell’Aquila del 2009 consiste in una serie di eventi sismici, iniziati nel dicembre 2008[4] e non ancora terminati[5], con epicentri nell’intera area della città, della conca aquilana e di parte della provincia dell’Aquila. (fonte: Wikipedia)

Perché proprio oggi scrivo un articolo sul terremoto che c’è stato in Abruzzo? Un po’ perché oggi è 6 aprile (stessa data della strage causata dal terremoto); un po’ perché in 6 anni nessuno è finito in prigione per i danni del terremoto, almeno per quello che so io. Ovviamente so che i terremoti sono fenomeni naturali, ma so anche che certi fenomeni sono prevedibili. Mi risulta che prima del grande terremoto ci sono state scosse di avvertimento se possiamo chiamarle così; le autorità avevano rassicurato i cittadini dicendo che non sarebbe successo niente.

Sapete qual è la cosa che mi fa più schifo? Tanti edifici sono crollati. C’è stato un grande numero di vittime, tra cui: 309 morti, 1600 feriti e 65000 sfollati. Di chi è la responsabilità? In parte di chi ha progettato gli edifici; in parte delle autorità che hanno approvato tali progetti. Per come la vedo io, i responsabili meritano di essere frustati ogni giorno dagli abruzzesi.

In Italia tante cose funzionano al contrario, nel senso che criminali come quelli che ho citato prima restano impuniti o se la cavano con pene ridicole, mentre chi si difende dai ladri rischia pene eccessive.

Ho detto due motivi per cui scrivo questo articolo, ma ce n’è un altro. I responsabili della strage sono stati assolti, e ora le vittime devono restituire i soldi dei risarcimenti. Io invito gli abruzzesi a non restituire una lira. Cos’hanno da perdere gli abruzzesi dopo aver perso la casa in cui vivevano?

Per come la vedo io, chi ha perso la casa non solo dovrebbe ricevere un grande risarcimento, ma dovrebbe avere anche l’esonero a vita dalle tasse; come contribuente accetterei di pagare più tasse per esonerare gli abruzzesi, mentre non accetto i privilegi di ministri e parlamentari a scapito dei cittadini.

Cos’altro mi fa schifo? Tanta gente si scandalizza per le vignette di Vauro, quando invece dovrebbe scandalizzarsi per il governo che dovrebbe aiutare i cittadini e non lo fa. Come sta L’Aquila? È stata ricostruita? Mi risulta di no. Per cosa paghiamo le tasse noi cittadini?

vignetta disegnata da Vauro dopo il terremoto dell'Aquilavignetta disegnata da Vauro dopo il terremoto dell'Aquilavignetta disegnata da Vauro dopo il terremoto dell'Aquila

Per ora penso di aver detto le cose più importanti, ma non escludo di aggiornare questo articolo in futuro.

Pagine esterne sul terremoto dell’Aquila del 2009

Pagina di Wikinotizie sul terremoto in Abruzzo

Lista dei monumenti colpiti dal terremoto dell’Aquila del 2009

Pagina della Protezione Civile sul terremoto in Abruzzo

Pagina di AMRA Center

Articolo di Huffington Post

Non bastava il terremoto

Articolo di Sky TG 24

Intervista a Giampaolo Giuliani

Articolo di Giornalettismo su Giampaolo Giuliani

Articolo del Corriere della Sera su Giampaolo Giuliani

Articolo di Wikipedia su Giampaolo Giuliani