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Due mesi senza nuovo governo

Il 4 marzo abbiamo votato per eleggere il parlamento italiano. Oggi è 10 maggio. Dal giorno dell’elezione, l’Italia ha trascorso due mesi senza un nuovo governo.

Il Rosatellum è peggio del Porcellum e dell’Italicum, infatti nessuno ha vinto.

Come si evolverà la situazione? Si farà un governo Di Maio-Salvini? Una grande coalizione centrodestra-centrosinistra? Un governo tecnico sostenuto da tutti i gruppi parlamentari tranne il Movimento 5 Stelle? Si voterà di nuovo?

Mi piace molto un’immagine che ho trovato poco tempo fa. Tale immagine si ispira a «Life is strange», gioco per computer di cui ho parlato altre volte in questo blog. Nell’immagine, possiamo vedere Sergio Mattarella al Quirinale, mentre sullo schermo ci sono due scelte possibili, e c’è anche una scritta che dice «Questa azione avrà conseguenze».

due mesi senza governo grazie a una pessima legge elettorale
Due tra le possibili scelte che possono essere fatte dal presidente della Repubblica (immagine ispirata a «Life is strange»)

Se si fa un governo composto da centrodestra e centrosinistra insieme, non si va avanti. Abbiamo già avuto un governo di quel tipo e abbiamo visto le conseguenze.

Se si fa un governo tecnico, la situazione italiana peggiorerà, almeno così ci insegna la storia, anche se possono esserci eccezioni.

Forse il governo Di Maio-Salvini è il male minore, anche se la Lega Nord mi sembra un po’ fascista.

Se si vota di nuovo quest’anno, per chi voteremo? Il 4 marzo ho votato Potere al Popolo per la Camera dei Deputati e Movimento 5 Stelle per il Senato. Se dobbiamo eleggere un nuovo parlamento, voterò Movimento 5 Stelle per entrambe le Camere. Anche se Potere al Popolo mi piace molto, ho visto che tale partito ha ricevuto pochi voti, pertanto non penso che possa superare la soglia di sbarramento quest’anno. Ovviamente non escludo di votare Potere al Popolo fra cinque anni, anche perché sto pensando di iscrivermi a tale partito.

Due mesi senza nuovo governo (pagine esterne)

Il Fatto Quotidiano — Netflix girerà una serie televisiva in Italia

Velvet News — La politica è un ring di pugilato

AGI Europa — Mesi senza governo

Money.it — Senza governo niente riforma pensioni

Il cittadino — Due mesi dopo le elezioni

Vesuvio Live — L’Italia non ha un governo

La Stampa — Italiani senza governo

Pickline — Italia senza governo da due mesi

4 dicembre 2016 (referendum)

Ieri (4 dicembre 2016) c’è stato un referendum per modificare la costituzione italiana, ma la maggioranza ha votato contro le modifiche. Nella maggioranza ci sono anch’io.

Devo dire che condivido alcune modifiche che sarebbero state fatte con il referendum. Se avessero fatto un referendum per ogni articolo da modificare, io avrei votato positivamente ad alcuni referendum. Il problema è che invece è stato fatto un unico referendum per tutte le modifiche. Poiché non condivido certe modifiche, ho votato negativamente.

Tra l’altro, la domanda presente sulla scheda era fuorviante.

referendum 4 dicembre 2016
versione vera e versione veritiera del referendum del 4 dicembre 2016 (Cronaca Milano)

Condivido l’abolizione del CNEL, in quanto non ho capito a cosa serve tale organo, ma anche perché il CNEL può fare leggi senza essere eletto dai cittadini.

Condivido la riduzione del numero di senatori, ma non nel modo proposto con il referendum.

Mi risulta che sarebbero stati aboliti i senatori a vita, e questa è un’altra riforma che condivido, in quanto io sono contro le cariche a vita.

Come sarebbero stati eletti i nuovi senatori? I nuovi senatori sarebbero sindaci e consiglieri regionali, e questa cosa non mi piace, ma un’altra cosa che mi inquieta è che non mi è chiaro quali sindaci e quali consiglieri comunali sarebbero diventati senatori. Secondo l’intervista di Dellimellow a Vannino Chiti, a ogni elezione regionale ci sarebbero state due schede, una delle quali sarebbe servita per eleggere i consiglieri-senatori, ma altre fonti mi avevano fatto capire che i consiglieri regionali avrebbero eletto i senatori, e in ogni caso non mi è chiaro quali sindaci sarebbero diventati senatori.


Un senato di 100 senatori (95 secondo certe fonti) ci avrebbe fatto risparmiare soldi? Forse sì, ma ci sono tanti modi per risparmiare soldi pubblici.

Tra l’altro, il nuovo Senato non avrebbe avuto la possibilità di sfiduciare il governo; tale possibilità sarebbe stata riservata alla Camera dei Deputati.

Vogliamo parlare delle leggi di iniziativa popolare? Ora servono 50000 (cinquantamila) firme per presentare proposte di legge di iniziativa popolare; con la riforma ne sarebbero state necessarie 150000 (centocinquantamila). Con la costituzione attuale, il parlamento non ha l’obbligo di fare le leggi chieste dai cittadini, e per quello che so l’obbligo NON sarebbe entrato in vigore con la riforma costituzionale. A cosa serve raccogliere firme se poi gli organi dello Stato italiano non hanno l’obbligo di esaudire la richiesta dei firmatari? È molto più semplice rivolgersi al proprio partito, che a sua volta inoltra la richiesta ai parlamentari del partito stesso o a parlamentari di altri partiti se il proprio partito non ha rappresentanti in parlamento.

Cos’altro non mi piace? La riforma costituzionale è stata proposta da un parlamento eletto con una legge anticostituzionale; una legge conosciuta come Porcellum.

Matteo Renzi diceva che avrebbe dato le dimissioni in caso di vittoria del no; è un motivo in più per cui ho votato contro la riforma, ma non è tra i motivi principali. Per i motivi esposti precedentemente, avrei votato contro la riforma in ogni caso.

Virginia Raggi

Virginia Raggi è candidata a sindaco di Roma; se non fa errori prima del 5 giugno, la voterò, e ovviamente voterò per il Movimento 5 Stelle al consiglio comunale; forse metterò anche la preferenza, ma ancora non so chi votare in particolare tra i pentastellati.

Virginia Raggi in una foto presa dalla sezione del blog di Beppe Grillo dedicata alle Comunarie per la scelta del candidato sindaco del Movimento a Roma. 18 febbraio 2016. ANSA/ BLOG BEPPE GRILLO +++ NO SALES - EDITORIAL USE ONLY +++
Virginia Raggi in una fotografia presente su Huffington Post

Ho letto vari articoli su Virginia Raggi, tutti interessanti. Ho visto anche filmati in cui Virginia Raggi espone le sue proposte. Condivido quasi tutto. Per quanto riguarda il mancato pagamento dei biglietti autobus, c’è da dire che il trasporto pubblico è approssimativo; prima bisogna migliorare il servizio, e solo dopo si può pretendere il pagamento. Tra l’altro, a Roma neanche è possibile comprare i biglietti all’interno dell’aubobus; secondo me, l’ATAC lo fa apposta per fare più multe. Condivido la parte relativa ai debiti del Comune di Roma. Chi ha creato il debito deve pagarlo.

Ci sarebbe da parlare anche dei municipi di Roma. Io abito nel VII municipio; anche là voterò per il Movimento 5 Stelle, ma ancora non so quale preferenza esprimere.

Ancora so poco, pertanto ho poco da dire, anche se con molto piacere collego articoli esterni su Virginia Raggi. In più, non escludo aggiornamenti per i prossimi giorni.

Sito ufficiale del Movimento 5 Stelle

Huffington Post

Il Post

Il Fatto Quotidiano

 

Poco tempo fa, ho fatto filmati in cui parlo dei candidati a sindaco di quest’anno, soprattutto di Virginia Raggi.

filmato del 24 aprile

filmato del 2 maggio

 

 

Dimissioni di Ignazio Marino

Ieri mi è arrivata la notizia delle dimissioni di Ignazio Marino, come sarà arrivata a molti di voi.

Se avete letto certi miei articoli, saprete che ho un’opinione molto negativa su Ignazio Marino; uno dei motivi è che Ignazio Marino non ha risposto a nessuno dei miei messaggi, nonostante io fossi candidato al consiglio comunale con una lista che lo sosteneva.

Oltre alle mancate risposte di Ignazio Marino, c’è un altro motivo per cui la mia opinione su di lui è negativa: Ignazio non ha mantenuto certe promesse fatte in campagna elettorale; per esempio, non ha migliorato il trasporto pubblico, almeno per quello che ho visto.

manifestazione per le dimissioni di Ignazio MarinoNonostante tutto, non è detto che sia un bene che Ignazio Marino abbia dato le dimissioni dal comune di Roma. Mi risulta che tali dimissioni sono state chieste da Matteo Renzi. Per caso Ignazio Marino ha fatto cose che non sono piaciute al Partito Tutt’Altro Che Democratico? Tra l’altro, mi risulta che anche altri del PD si sono schierati contro Ignazio Marino. Forse Ignazio Marino è tra i più puliti del PD, anche se ha fatto cose che non mi sono piaciute.

Ieri godevo per le dimissioni di Ignazio Marino, ma oggi no, perché ho letto articoli su certe cose buone che Ignazio ha fatto per Roma.

Ho trovato petizioni in Internet; alcune a favore di Ignazio Marino, altre contro.

Ho firmato la petizione a favore di Ignazio Marino, chiedendo a Ignazio di ritirare le dimissioni. Come saprete, il sindaco può ritirare le dimissioni entro 20 giorni.

Il mio nome è visibile nella lista dei firmatari della petizione per il ritiro delle dimissioni. Come ho detto prima, Ignazio Marino non ha risposto a nessuno dei miei messaggi, ma non è detto che non li abbia letti; forse si ricorda di me.

In caso di conferma delle dimissioni, chi sarà il prossimo sindaco? Spero che non sia del PD né di Forza Italia.

Penso di candidarmi per le prossime elezioni comunali, ma ancora non so con quale partito; forse con Azione Civile, ma ancora devo decidere. Se non mi candido, non so per chi votare, ma il mio dubbio sarà tra Azione Civile e Movimento 5 Stelle.

Alessandro Di Battista ha detto che non si candida al comune di Roma; da una parte preferisco così, perché il parlamento ha bisogno di Alessandro Di Battista. Sicuramente ci saranno altri pentastellati disponibili.

Pagine esterne sulle dimissioni di Ignazio Marino

Dagospia

Il Post

Huffington Post

SkyTG24

Roma fa schifo

Il Sole 24 Ore

Il Fatto Quotidiano

Libero Quotidiano

Giornalettismo Ignazio Marino ora vuole vendetta

Repubblica — Cittadini mettano M5S alla prova

L’Unità — Dimissioni al veleno

La Stampa — Lascio ma ho 20 giorni per ripensarci

Internazionale — Le dimissioni di Ignazio Marino viste dai giornali stranieri

Il Manifesto — Lettera di dimissioni di Ignazio Marino

ANSA — Videomessaggio di dimissioni di Ignazio Marino

Il Secolo XIX — Formalizzate le dimissioni di Ignazio Marino

PP & PSOE come PD & PdL

Dopo l’articolo su Jil Love, volevo scriverne uno su Pablo Iglesias e su Podemos, ma ancora non ho informazioni sufficienti in merito. In questo articolo parlerò di PP e PSOE, due partiti spagnoli che fingono di stare uno contro l’altro, ma sono molto simili tra loro. In più, se uno dei due partiti fa porcate, la maggioranza degli spagnoli vota per l’altro partito, anche se PP e PSOE non sono gli unici partiti spagnoli. Vi ricorda qualcosa? Per quello che so, manca solo il governo di coalizione tra i due grandi partiti; per il resto, PP e PSOE hanno fatto le stesse cose di PD ed ex PdL.

pugile PPSOEDevo dire che so poco sul PPSOE, ma quello che ho sentito in Spagna è inquietante. Ho sentito un po’ di cose interessanti durante il soggiorno nella Comunità Valenziana. C’è gente che vota per i partiti piccoli, ma la maggioranza degli spagnoli vota per i due partiti maggiori.

diagramma di flusso PP PSOESi direbbe che Podemos sta facendo la differenza, un po’ come il Movimento 5 Stelle in Italia. Capisco le critiche al Movimento 5 Stelle. Certe volte Beppe Grillo è irritante, ma il suo movimento sta cercando di migliorare l’Italia. Non conosco bene Podemos, pertanto non so quanto regge il paragone con il Movimento 5 Stelle.

Bart Simpson non voterà più per il PPSOESu José María Aznar ho sentito dire tutto e il contrario di tutto, ma dicono che José Luis Zapatero ha peggiorato la Spagna, e Mariano Rajoy ha continuato l’opera.

campagna elettorale PPSOE
Più disoccupazione
Più tagli
Meno diritti

Tra l’altro, mi risulta che PP e PSOE hanno l’abitudine di non mantenere le proprie promesse.

discorso PPSOE
Discorso del PPSOE
Se il discorso viene letto dalla prima riga all’ultima, ha un significato. Se il discorso viene letto dall’ultima riga alla prima, ha un altro significato.

Cosa porta la gente a votare per i soliti partiti? Per rispondere a questa domanda, probabilmente bisogna aver studiato psicologia.

Concludo con un aforisma di Albert Einstein: «Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi».

Giuramento di Sergio Mattarella

Ho ascoltato il giuramento di Sergio Mattarella, che come sapete è stato eletto presidente della Repubblica Italiana. Come dice la costituzione, il nuovo presidente ha fatto il giuramento in presenza dei parlamentari riuniti in seduta comune.


Dopo il giuramento, Sergio Mattarella ha fatto un discorso interessante, di cui condivido alcune parti. Mi è piaciuta la parte in cui Sergio Mattarella paragona il presidente della Repubblica a un arbitro, dicendo che l’arbitro deve garantire il rispetto delle regole ma i giocatori devono aiutarlo con la loro correttezza. Mi è piaciuta la parte in cui Sergio Mattarella ricorda Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Non mi è piaciuta la parte in cui Sergio Mattarella ringrazia Giorgio Napolitano per aver accettato il secondo mandato presidenziale. Per come la vedo io, Giorgio Napolitano avrebbe fatto meglio a rifiutare il secondo mandato.

So poco su Sergio Mattarella, pertanto non ho molto da dire su di lui.

Giuramento di Sergio Mattarella

Approfitto di questo articolo per fare un discorso generico su come funziona lo Stato italiano.

Quando il parlamento si riunisce in seduta comune, i presidenti delle Camere si siedono su poltrone vicine tra loro. Il presidente della Camera dei Deputati presiede la seduta, ma non mi è chiaro cosa fa il presidente del Senato. La costituzione dice che l’ufficio di presidenza è quello della Camera dei Deputati, e forse questo è anche il motivo per cui il parlamento in seduta comune si riunisce a Montecitorio e non a Palazzo Madama.

Sergio Mattarella tra Laura Boldrini e Valeria Fedeli
Sergio Mattarella tra Laura Boldrini e Valeria Fedeli

Il presidente del Senato fa da consulente? I questori sono solo quelli della Camera dei Deputati o anche quelli del Senato?

Tra l’altro, ho notato che sulla poltrona del presidente del Senato non c’era Pietro Grasso, bensì Valeria Fedeli, in quanto Pietro Grasso ancora svolgeva la funzione temporanea di presidenza della Repubblica. Sergio Mattarella ha assunto il ruolo di presidente della Repubblica facendo il giuramento, anche se l’elezione è avvenuta alcuni giorni prima.

Laura Boldrini e Valeria Fedeli in una seduta di elezione del presidente della Repubblica
Laura Boldrini e Valeria Fedeli in una seduta di elezione del presidente della Repubblica

Sapete come viene eletto il presidente della Repubblica? Oltre ai parlamentari di entrambe le Camere, ci sono tre delegati per ogni regione, con l’eccezione della Valle d’Aosta che ha solo un delegato. Se ho capito bene, i delegati regionali erano presenti anche al giuramento. Non mi è chiaro se i delegati regionali svolgono altre funzioni oltre a quella di eleggere il presidente della Repubblica, mentre oggi ho letto in Internet che i delegati regionali vengono eletti dai rispettivi consigli regionali. Se dipendesse da me, metterei l’elezione diretta del presidente della Repubblica, perché il presidente della Repubblica rappresenta tutti gli italiani, non solo i parlamentari e i delegati regionali; ovviamente farei la stessa cosa per il presidente del Consiglio dei Ministri.

Elezione presidenziale 2015

elezione presidenziale 2015
descrizione della modalità di elezione del presidente della Repubblica Italiana

Come si sta svolgendo l’elezione presidenziale 2015? Io sto seguendo poco questo evento, ma ho visto i nomi di alcuni candidati, che per i miei gusti sono impresentabili. Vogliamo parlare di Walter Veltroni? Aveva promesso di non candidarsi più, ma poi ha continuato a candidarsi per le elezioni; dopo il secondo mandato come sindaco di Roma, si è candidato alla presidenza del Consiglio dei Ministri.

Sorvolando sull’espressione «elezioni politiche» che non mi piace, in quanto tutte le elezioni sono politiche, Walter Veltroni avrebbe fatto una bella figura restando in silenzio. Non ho niente contro chi si candida tante volte, mentre mi infastidisce chi lo fa dopo aver detto che non lo avrebbe fatto.

Come sapete, nel 2013 Giorgio Napolitano è stato eletto presidente della Repubblica Italiana per la seconda volta consecutiva, ma ultimamente ha dato le dimissioni. Le funzioni del presidente della Repubblica ora sono svolte da Pietro Grasso, che assume la carica di presidente supplente fino al giuramento del prossimo presidente della Repubblica. Finché Pietro Grasso sarà presidente supplente della Repubblica, non potrà svolgere le funzioni di presidente del Senato; tali funzioni verranno svolte a turno dai vicepresidenti.

stendardo del presidente della Repubblica
stendardo del presidente della Repubblica Italiana
stendardo del presidente supplente della Repubblica Italiana
stendardo del presidente supplente della Repubblica Italiana

Solo oggi ho saputo che Pietro Grasso non svolgerà le sue funzioni temporanee al Quirinale, bensì a Palazzo Giustiniani, residenza ufficiale del presidente del Senato.

Secondo alcuni articoli che ho letto in Internet, il presidente supplente può anche sciogliere le Camere quando sostituisce il presidente della Repubblica per impedimento permanente, ma la logica mi suggerisce che Pietro Grasso non lo farà.

Chi vincerà l’elezione presidenziale 2015? Non mi è chiaro se Milena Gabanelli è di nuovo nella lista dei candidati; se lo è, spero che questa volta non faccia l’errore di rinunciare. Secondo me, Milena Gabanelli farebbe un ottimo lavoro come presidente della Repubblica.

Pagine esterne sull’elezione presidenziale 2015

Articolo di Wikipedia sull’elezione presidenziale 2015

La Stampa

Il Fatto Quotidiano

L’Espresso

Repubblica (I tre forni del premier)

Repubblica (Dopo le dimissioni di Giorgio Napolitano)

IBT (Che fine fa il presidente del Senato)

Il Secolo XIX

Polisblog

Huffington Post

ANSA

Documento della Camera dei Deputati sulla supplenza del presidente della Repubblica

Elezioni primarie

Le elezioni primarie sono elezioni interne ai partiti, che servono per scegliere i candidati alle elezioni successive, in cui i cittadini vengono chiamati a scegliere chi deve ricoprire certe cariche.

Perché alcuni partiti fanno le elezioni primarie? Secondo me, Wikipedia risponde bene a questa domanda.

La ragione delle elezioni primarie è la promozione della massima partecipazione degli elettori alla scelta dei candidati a cariche pubbliche, in contrapposizione al sistema che vede gli elettori scegliere fra candidati designati dai partiti.
Facsimile scheda elezioni primarie
Facsimile della scheda elettorale usata per scegliere il candidato alla presidenza del Consiglio dei Ministri

Se dipendesse da me, metterei l’obbligo di elezioni primarie per tutti i partiti; questo aggirerebbe almeno in parte il problema delle liste bloccate, ma io metterei tale obbligo indipendentemente dalla possibilità di esprimere preferenze alle elezioni nazionali o locali.

Per quanto riguarda l’elettorato, attivo o passivo, io darei la possibilità di voto solo agli iscritti al partito, in modo da evitare problemi come quelli che si sono verificati nel cosiddetto «Partito Democratico», che è democratico di nome ma non di fatto, come ha dimostrato varie volte.


Primarie del Centrosinistra, inviato di… di bulsa_virgilio

Nell’altro blog ho spiegato il mio programma per le prossime elezioni nazionali. Per chi non lo sapesse, ho intenzione di candidarmi con Democrazia Digitale. Tra i punti del mio programma c’è l’obbligo di elezioni primarie per tutti i partiti, con possibilità di voto solo per gli iscritti al partito; per esempio, se io abito a Roma e faccio parte di Democrazia Digitale, posso votare all’elezione primaria per scegliere il candidato a sindaco e i candidati al consiglio comunale che si presentano a Roma con Democrazia Digitale. Si può discutere sulle modalità di voto. È meglio votare attraverso Internet o in apposite sedi? A me piace molto l’idea del voto in Internet, ma capisco la gente che non si fida; è difficile accettare certi cambiamenti.

Pagine esterne sulle elezioni primarie

Articolo di Wikipedia sulle elezioni primarie in generale

Articolo di Wikipedia sulle elezioni del PD del 2013

Primarie PD, ha vinto il Gabibbo

Farsa elezioni PD

Votano due volte nello stesso seggio

Fanpage (elezioni PD 2013)

Comuni pentastellati

Ultimamente vari Comuni italiani sono presieduti da sindaci del Movimento 5 Stelle, e questo mi fa molto piacere.

Comuni pentastellati
Comuni pentastellati

Tra l’altro, ho notato che tra i Comuni pentastellati c’è Livorno; non me l’aspettavo. Mi risulta che a Livorno tante volte ha vinto la «sinistra», se possiamo chiamarla così.

Livorno è uno dei Comuni pentastellati
Livorno 5 Stelle

Per ora non posso dire molto, perché le informazioni a mia disposizione sono scarse, ma voglio fare alcuni commenti.

Prima dell’elezione europea, avrei scommesso in una vittoria schiacciante del Movimento 5 Stelle, infatti il risultato mi ha deluso. Il risultato dell’elezione europea è uno dei motivi per cui non mi aspettavo la vittoria del M5S in vari Comuni italiani.

Chi mi conosce sa che non ho mai fatto parte del Movimento 5 Stelle, e probabilmente neanche ne ho i requisiti, nonostante l’assenza di precedenti penali. Sono un semplice simpatizzante. Ho votato per il Movimento 5 Stelle perché Democrazia Digitale non era presente tra i candidati.

Dopo l’elezione europea, volevo scrivere un articolo per incoraggiare i pentastellati, ma vedo che non ce n’è stato bisogno.

Volevo citare un aforisma dei Subsonica e uno di Winston Churchilli; li citerò qui:

La sconfitta è un’eleganza per l’ipocrisia di chi si arrende in partenza. (Subsonica — L’ultima risposta)

Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo. (Winston Churchill)

Ci sarebbero ancora tanti aforismi da citare; ho scelto questi perché stanno anche in uno dei miei siti.

Mi piace molto il sito di Massimo Rosa; anche quel sito contiene vari aforismi che mi piacciono molto.

Parlando di incoraggiamento, mi viene in mente «L’olimpiade» di Tiziano Ferro; mi piace ascoltare quella canzone prima di un esame o di una sfida di qualunque tipo.

Tra l’altro, anche l’inno del Movimento 5 Stelle mi dà la carica; non mi ricordo se l’ho messo in altri articoli; nel dubbio, meglio abbondare che deficere.

Lista dei Comuni pentastellati dal 2014

Montelabbate

Civitavecchia

Livorno

Bagheria

Per ora penso di aver detto abbastanza. Se mi viene in mente altro, aggiornerò questo articolo o ne scriverò altri.