Tutti gli articoli di Paolo Marzano

Informazioni su Paolo Marzano

Sono nato a Roma, dove ancora abito. Con l'eccezione dell'Erasmus e di altri soggiorni all'estero, non ho mai abitato fuori Roma. Nel 2010 ero candidato alla Regione Lazio; nel 2013 ero candidato al Comune di Roma. Studio fisica a Tor Vergata; lavoro per Amway, una società che esiste dal 1959 e vende prodotti di vari tipi. Ho un'ottima conoscenza della lingua spagnola; mi piacerebbe conoscere tante lingue. Frequento varie reti sociali, tra cui Smalfiland e GlobAllShare.

Rock in Roma 2018

Conoscete Rock in Roma? È un evento che si svolge da anni; io stesso ho assistito a vari concerti. Una volta, tale evento si svolgeva esclusivamente nell’Ippodromo delle Capannelle, mentre ora si svolge anche in altre sedi.

Perché scrivo un articolo su Rock in Roma? Mi piace parlare di eventi culturali? Sì, ma c’è anche un altro motivo: oggi si è verificato un episodio che mi ha urtato.

Oggi (14 luglio 2018) avevo un appuntamento nella sede di Yoga Aventino; è andato tutto bene, infatti Rock in Roma non ha interferito eccessivamente con il mio appuntamento, ma non mi è piaciuto il comportamento di certi volontari che lavorano per il concerto di Roger Waters.

Poiché il concerto si svolge nel Circo Massimo, varie strade sono state chiuse al traffico, e fin qui niente di strano, ma ho notato disaccordo tra i volontari. Provo a spiegarmi meglio. In Via delle Terme Deciane, vicino all’incrocio con Via dell’Ara di Conso, arriva un’automobile; il conducente risulta residente e disabile, pertanto l’automobile viene autorizzata a passare, ma al punto di controllo successivo, ci sono transenne, che impediscono il passaggio di qualunque veicolo. I volontari hanno l’ordine di lasciare le transenne al loro posto, costringendo la gente a cercare un percorso alternativo. A questo punto, l’automobile torna al punto di controllo precedente, dove i volontari invitano il conducente a cercare un punto di controllo dei vigili urbani, che a loro volta avrebbero consigliato un percorso alternativo.

Quando vengo a sapere del disaccordo, chiedo chi ha organizzato l’evento, per sapere se è possibile parlare con un responsabile, poi dico chiaramente che qualcosa non va se c’è disaccordo tra volontari che si occupano dello stesso evento. I volontari mi invitano a concentrarmi sul mio appuntamento e ad astenermi dal commentare il modo in cui è stato organizzato il concerto di Roger Waters. Tale risposta mi urta, perché è mio diritto commentare una cosa che riguarda tutti, ed è mio diritto parlare con il responsabile. Poiché avevo altre cose da fare, non ho insistito con la ricerca del responsabile dell’evento, ma ho detto chiaramente che avrei scritto un articolo in merito.

Cosa sta facendo Virginia Raggi? Probabilmente non sta facendo l’interesse degli abitanti di Roma. Capisco che Roger Waters piace a tanta gente, e capisco anche che il suo concerto potrebbe portare soldi nelle casse del Comune, ma è chiaro che ci sono anomalie nel modo in cui l’evento è stato organizzato.

Pagine esterne su Rock in Roma

Sito ufficiale dell’evento

Articolo di Wikipedia

Roma Today

The Post Internazionale

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte (Volturara Appula, 8 agosto 1964[1]) è un politico, giurista e accademico italiano, Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana dal 1º giugno 2018.

Politicamente vicino al Movimento 5 Stelle[2], il 31 maggio 2018 è stato incaricato presidente del Consiglio, sostenuto da un accordo di governo tra M5S e Lega.[3] (fonte: Wikipedia)

Il Governo Conte[1] è il sessantacinquesimo esecutivo della Repubblica Italiana, il primo della XVIII legislatura, in carica a partire dal 1º giugno 2018.[2]

Giuseppe Conte ha ricevuto l’incarico di formare un nuovo governo dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 31 maggio 2018,[3] proponendo il giorno stesso al capo dello Stato la lista dei ministri.

Si tratta di un governo di coalizione nato da un accordo tra Movimento 5 Stelle e Lega dopo le elezioni politiche italiane del 2018; l’accordo è stato trovato sulla base di un programma comune denominato “Contratto per il governo del cambiamento“.[4]

Il governo ha ottenuto la fiducia al Senato della Repubblica il 5 giugno 2018 con 171 voti favorevoli, 117 contrari e 25 astenuti.[5] Il giorno seguente ha ottenuto la fiducia anche alla Camera dei Deputati con 350 voti favorevoli, 236 contrari e 35 astenuti.[6] (fonte: Wikipedia)

Giuseppe Conte — Di Presidenza del Consiglio dei Ministri - http://www.governo.it/il-presidente, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=69801982
Giuseppe Conte

Cosa posso aggiungere? È presto per giudicare il governo Conte, ma voglio dire alcune mie opinioni, ovviamente non sui lavori del governo.

Mi ha dato soddisfazione sapere che non c’è stato bisogno di una nuova elezione nazionale nello stesso anno. In caso di elezioni anticipate, con quale legge avremmo votato? Con il Rosatellum? Spero che la legge elettorale venga cambiata presto. Mi piacerebbe che il sistema elettorale venisse specificato nella costituzione.

Anche se ho poca simpatia per la Lega Nord, mi piace sapere che tale partito ha fatto coalizione con il Movimento 5 Stelle; in questo modo, almeno è stato fatto un governo. Tra l’altro, Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno trovato un ottimo compromesso, infatti entrambi sono vicepresidenti del Consiglio dei Ministri, mentre a presiedere il governo è Giuseppe Conte, che non fa parte di nessuno dei due partiti.

Prima della formazione del governo attuale, neanche sapevo dell’esistenza di Giuseppe Conte; so che prima insegnava diritto privato all’università, ma non so molto altro, infatti non so con quale criterio è stato scelto. Almeno all’inizio, mi è venuto spontaneo un paragone con Mario Monti, ma spero che i due professori abbiano poco in comune.

Secondo Wikipedia, Giuseppe Conte è cattolico; se è così, probabilmente non farà niente per abolire i patti lateranensi. In generale ho poca simpatia per i cattolici, infatti odio la Chiesa cattolica, ma voglio sperare che Giuseppe Conte sia diverso da altri cattolici di mia conoscenza.

Mi ha infastidito la decisione di Sergio Mattarella di rifiutare Paolo Savona come ministro dell’economia. La costituzione lo consente? Con quale criterio? Sicuramente non regge il paragone con Oscar Luigi Scalfaro che rifiutò Cesare Previti come ministro della giustizia; quella volta c’era un ottimo motivo per rifiutare, in quanto Cesare Previti faceva da avvocato per Silvio Berlusconi in un processo.

Ho sentito proposte molto buone dal governo attuale. Se tutto va bene, presto verranno aboliti i vitalizi per gli ex parlamentari, mentre le pensioni non saranno inferiori alla soglia di povertà. Probabilmente verrà introdotto anche il reddito di cittadinanza, che risolverebbe tanti problemi.

Pagine esterne su Giuseppe Conte

Pagina Facebook

Associazione Civilisti Italiani

L’Espresso — Un mese da premier invisibile

Repubblica — Niente voto se non si discute di migranti

 

Inferni fiscali

Spesso sento parlare di paradisi fiscali; in questo articolo parlerò di inferni fiscali.

L’Italia è un ottimo esempio di inferno fiscale; non so se è lo Stato peggiore per quanto riguarda il pagamento di tasse e imposte, ma sicuramente è tra i peggiori.

classifica dei paradisi e degli inferni fiscali
classifica dei paradisi e degli inferni fiscali (immagine presente in Metallirari)

In Italia ci sono tasse esorbitanti. In più, gli ultimi governi hanno peggiorato la situazione; non solo hanno alzato tasse e imposte, ma hanno introdotto strumenti ridicoli per accertare il pagamento dei tributi. Perché li definisco ridicoli? Non sto dicendo che non funzionano, ma tali strumenti rischiano di danneggiare persone oneste.

Se io ho un po’ di soldi in casa e non ricordo da dove vengono, potrebbe venirmi l’idea di depositarli nel mio conto corrente, allora l’Agenzia delle Entrate potrebbe fare accertamenti fiscali, chiedendomi da dove vengono quei soldi. Se l’Italia fosse un paese civile, spetterebbe all’Agenzia delle Entrate dimostrare che i soldi depositati provengono da attività illegali. Poiché l’Italia NON è un paese civile, spetta al cittadino dimostrare che i soldi provengono da attività legali e che eventuali imposte sono state pagate. Se il cittadino non ha prove convincenti, deve pagare una sanzione pecuniaria; non ho capito bene a quanto ammonta, ma probabilmente a gran parte dei soldi versati in banca. Se l’Italia fosse un paese quasi civile, l’Agenzia delle Entrate si accontenterebbe di testimonianze, e invece pretende documenti come scontrini, ricevute, eccetera. In Italia non è sufficiente la semplice testimonianza, neanche se viene scritta e firmata dai testimoni.

Volete sapere un’altra cosa scandalosa? Per i prelievi, non viene fatto alcun accertamento, almeno per quanto riguarda i cittadini NON titolari di imprese. Per i titolari di imprese, il discorso cambia. Se un imprenditore preleva almeno €1000 al giorno o €5000 al mese, deve dimostrare l’uso fatto di tali soldi, altrimenti i prelievi vengono tassati.

Nei paesi civili, vige la presunzione d’innocenza. In Italia vige la presunzione di colpevolezza, almeno per quanto riguarda il pagamento di tasse e imposte. Il passo successivo sarà estendere la presunzione di colpevolezza ai processi, dando a chiunque la possibilità di accusare gli altri senza prove.

Butac contraddice tante cose scritte in questo articolo, ma io mi fido maggiormente di «La legge per tutti».

Nel sito «La legge per tutti» sono presenti alcuni articoli sull’Italia, ma non ho trovato niente su altri inferni fiscali.

Versare soldi in nero in banca

Versamenti sul conto

Prelievi e versamenti

Altre pagine esterne in merito agli inferni fiscali

ADN Kronos —Troppi soldi in banca

Strade Online — I paradisi fiscali non esistono

Buseca — Satira sui paradisi fiscali

Forum di Termometro Politico

Formiche.net — Opinione di Vincenzo Elifani

Tasse nel mondo — Da paradisi fiscali a inferni

Guida fisco — Conto corrente imprenditori 2018

Tasse-fisco — Prelievi dai conti bancari della società

 

Due mesi senza nuovo governo

Il 4 marzo abbiamo votato per eleggere il parlamento italiano. Oggi è 10 maggio. Dal giorno dell’elezione, l’Italia ha trascorso due mesi senza un nuovo governo.

Il Rosatellum è peggio del Porcellum e dell’Italicum, infatti nessuno ha vinto.

Come si evolverà la situazione? Si farà un governo Di Maio-Salvini? Una grande coalizione centrodestra-centrosinistra? Un governo tecnico sostenuto da tutti i gruppi parlamentari tranne il Movimento 5 Stelle? Si voterà di nuovo?

Mi piace molto un’immagine che ho trovato poco tempo fa. Tale immagine si ispira a «Life is strange», gioco per computer di cui ho parlato altre volte in questo blog. Nell’immagine, possiamo vedere Sergio Mattarella al Quirinale, mentre sullo schermo ci sono due scelte possibili, e c’è anche una scritta che dice «Questa azione avrà conseguenze».

due mesi senza governo grazie a una pessima legge elettorale
Due tra le possibili scelte che possono essere fatte dal presidente della Repubblica (immagine ispirata a «Life is strange»)

Se si fa un governo composto da centrodestra e centrosinistra insieme, non si va avanti. Abbiamo già avuto un governo di quel tipo e abbiamo visto le conseguenze.

Se si fa un governo tecnico, la situazione italiana peggiorerà, almeno così ci insegna la storia, anche se possono esserci eccezioni.

Forse il governo Di Maio-Salvini è il male minore, anche se la Lega Nord mi sembra un po’ fascista.

Se si vota di nuovo quest’anno, per chi voteremo? Il 4 marzo ho votato Potere al Popolo per la Camera dei Deputati e Movimento 5 Stelle per il Senato. Se dobbiamo eleggere un nuovo parlamento, voterò Movimento 5 Stelle per entrambe le Camere. Anche se Potere al Popolo mi piace molto, ho visto che tale partito ha ricevuto pochi voti, pertanto non penso che possa superare la soglia di sbarramento quest’anno. Ovviamente non escludo di votare Potere al Popolo fra cinque anni, anche perché sto pensando di iscrivermi a tale partito.

Due mesi senza nuovo governo (pagine esterne)

Il Fatto Quotidiano — Netflix girerà una serie televisiva in Italia

Velvet News — La politica è un ring di pugilato

AGI Europa — Mesi senza governo

Money.it — Senza governo niente riforma pensioni

Il cittadino — Due mesi dopo le elezioni

Vesuvio Live — L’Italia non ha un governo

La Stampa — Italiani senza governo

Pickline — Italia senza governo da due mesi

Fuertecoin (criptovaluta)

Probabilmente molti di voi hanno sentito parlare dei bitcoin, ma pochi conoscono i fuertecoin, almeno per ora. Il fuertecoin è una moneta virtuale di Fuerteventura. Non mi è chiaro perché non è stata fatta un’unica moneta per tutte le Isole Canarie, ma Fuerteventura è un buon inizio per i miei gusti.

fuertecoin

Grazie al progetto Fuertecoin, l’economia di Fuerteventura potrebbe migliorare notevolmente nei prossimi anni. Ho notato che alcune zone di Fuerteventura sembrano abbandonate, nel senso che le strade non sono asfaltate, e non è presente connessione a Internet. Nelle vicinanze di Cofete, neanche è presente connessione telefonica, salvo per chiamate d’emergenza. Forse qualcuno collegherà Cofete al resto dell’isola e in cambio chiederà fuertecoin; non è detto, ma è possibile.

Per ora il fuertecoin viene emesso da una società privata per quello che so, ma in futuro potrebbe essere emesso dal Cabildo di Fuerteventura o dal governo canario. Non mi sorprenderei se il fuertecoin acquisisse corso legale, né se il governo canario emettesse una nuova moneta virtuale, come ha fatto il governo venezuelano con il petro.

In futuro le criptovalute potrebbero sostituire le monete fisiche.

Nel mio canale Youtube potete ascoltare le mie opinioni sul progetto Fuertecoin, mentre le informazioni più importanti si trovano nel sito ufficiale del progetto.

Da mesi volevo scrivere questo articolo; un po’ mi dispiace scriverlo solo ora, perché il fuertecoin è già salito di valore da quando il progetto è stato avviato.

Subsonica senatori a vita

Premesso che io sono contro le cariche a vita, nominerei i Subsonica come senatori a vita se fossi presidente della Repubblica Italiana. Dopo aver copiato e incollato l’articolo 59 della costituzione italiana, vi spiego perché farei così.

È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica. Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. (articolo 59 della costituzione italiana)

Come avrete letto, il presidente della Repubblica può nominare fino a cinque senatori a vita per meriti particolari. Perché proprio cinque? Non lo so, o meglio, so che la costituzione italiana dice così, ma non so perché è stato deciso così. Non è chiaro se il presidente della Repubblica eletto per un secondo mandato può nominare cinque senatori a vita dopo averne nominati cinque durante il primo mandato.

Quali meriti riconosco ai Subsonica? Qualcuno dirà che i Subsonica mi piacciono molto, e questo è vero, ma NON è l’unico motivo per cui nominerei i Subsonica come senatori a vita, altrimenti dovrei nominare senatori a vita tutti i cantanti che mi piacciono, cosa che non farei neanche se la costituzione italiana lo consentisse.

Subsonica
Subsonica

I Subsonica nelle loro canzoni affrontano argomenti delicati. Per esempio, la canzone «Specchio» tira fuori il problema dell’anoressia, mentre «Sonde» fa capire che la privacy di ogni essere umano viene violata dalle stesse autorità che a parole la difendono. Cito anche «Nuova ossessione», che fa satira sulla televisione come mezzo di distrazione di massa.

Devo dire che ho difficoltà a capire il significato di certe canzoni. Per esempio, «Strade» si ispira alle condizioni delle strade italiane? Oppure ha altri significati? Forse ci sarebbe da nominare Lorenzo Lambrughi come senatore a vita.

Con l’attuale costituzione italiana, dovrò aspettare almeno 15 anni prima di essere eletto presidente della Repubblica, e in ogni caso ci sono vari fattori in gioco. Durante l’attesa, non è esclusa la nomina dei Subsonica a senatori a vita da parte di uno dei prossimi presidenti della Repubblica.

Secondo Wikipedia, Sergio Mattarella ha nominato Liliana Segre come senatrice a vita; niente in contrario, ma è chiaro che ora potrà nominare al massimo altri quattro senatori a vita.

Un po’ mi dispiace escludere Pierfunk, ma neanche tanto, perché Pierpaolo Peretti Griva per poco tempo ha fatto parte dei Subsonica; sicuramente Luca Vicini detto Bass Vicio merita maggiormente il seggio al Senato. In compenso, a Pierfunk darei una medaglia o un’altra onorificenza.

Qui sotto potete vedere alcuni video dei Subsonica.




Indipendentismo catalano

Era da tanto che non aggiornavo il blog. Avevo tante cose da fare, e anche in questi giorni avrei altre cose da fare, ma sento il bisogno di scrivere un articolo sull’indipendentismo catalano. Ciò che è successo ultimamente in Catalogna è vergognoso per i miei gusti.

indipendentismo catalano
immagine satirica di Mariano Rajoy che manganella gli indipendentisti catalani

Posso capire che la Spagna è una e indivisibile, come l’Italia. Se la costituzione dice così, mi sembra giusto negare l’indipendenza alla Catalogna, aspettando eventuali modifiche alla costituzione. Ricordate il mio articolo su Alternativa Nazionalista Canaria? È chiaro che con la costituzione attuale è difficile ottenere l’indipendenza delle Isole Canarie, e lo stesso discorso vale per la Catalogna, così come per certe parti d’Italia.

Posso capire che il referendum non ha valore legale, infatti potrei capire la nullità del referendum per decisione del tribunale costituzionale di Spagna, mentre NON capisco la decisione del governo spagnolo di mandare i poliziotti intorno alle sedi elettorali per impedire ai cittadini di votare. Votare è un diritto, poi è chiaro che il referendum sarà nullo e la Catalogna resterà parte della Spagna indipendentemente dalla percentuale di voti favorevoli. Forse il governo spagnolo ha fatto così perché non vuole che si sappia quanti catalani vogliono l’indipendenza. Mi ricorda certi Stati in cui certe notizie vengono nascoste, come l’Italia ai tempi del fascio, la Germania nazista e la Corea del Nord.

Mi risulta che agenti della Polizia Nazionale e della Guardia Civil hanno manganellato coloro che cercavano di superare i blocchi per accedere ai seggi; è una vergogna; un crimine contro l’umanità. Probabilmente nessuno di quegli agenti è catalano. Probabilmente qualunque poliziotto catalano avrebbe disobbedito, anche a costo di perdere il lavoro, infatti mi risulta che i Mossos d’Esquadra si sono schierati a favore dei catalani che volevano votare.

Tra l’altro, mi risulta che tra i feriti ci sono anche alcuni pompieri; non mi è chiaro se erano in servizio.

Mi è piaciuta molto Ada Colau, sindaca di Barcellona, quando ha espresso indignazione per le azioni di Mariano Rajoy.


Se la Catalogna dovesse ottenere l’indipendenza, spero solo che continui ad avere due lingue ufficiali. Il catalano mi piace come lingua, ma è nell’interesse dei catalani continuare a parlare castigliano, allo scopo di attirare un maggiore numero di turisti.

Pagine esterne sull’indipendentismo catalano e sulle azioni vergognose del governo spagnolo

Pagine in italiano

Catalogna, violenza sul voto per l’indipendenza

Violenza sul voto in Catalogna: oltre 800 feriti. Rajoy: “Il referendum una messa in scena”

Referendum Catalogna, Guardia civil blocca il centro raccolta voti. Barcellona: “Voteremo lo stesso”

Referendum Catalogna, scontri e feriti. Rajoy: “La maggioranza ha ignorato la sceneggiata”

Pagine in spagnolo

Bomberos secesionistas se ofrecen para proteger manifestaciones

Al menos 893 heridos, entre ellos más de 30 agentes, en los disturbios del 1-O

Referéndum en Cataluña Ascienden a 893 los heridos durante el 1-O e Interior cifra en 431 los agentes heridos

Colau llama “cobarde” a Rajoy por inundar la ciudad de policía para impedir el 1-O

Ahmadreza Djalali (ricercatore iraniano)

Ahmadreza Djalali è un ricercatore iraniano, detenuto ingiustamente in una prigione di Teheran. Il ricercatore rischia la pena di morte con l’accusa di collaborazione con stati nemici.

Ahmadreza Djalali
Ahmadreza Djalali (immagine presente su VUB Today)

Ahmadreza Djalali non è una spia e non è un terrorista; anche se lo fosse, io sono contro la pena di morte.

Ahmadreza Djalali ha lavorato nell’Università del Piemonte Orientale; forse per quel motivo non piace al governo iraniano. Forse il governo iraniano ha qualcosa contro l’Italia, o forse stava cercando un pretesto per uccidere il ricercatore.

Noi navigatori di Internet possiamo fare pressione sulle autorità iraniane affinché revochino la condanna a morte contro Ahmadreza Djalali. Possiamo firmare le petizioni che si trovano in Internet, come abbiamo fatto per Raif Badawi.

Poiché so poco su Ahmadreza Djalali, non ho tante cose da dire. Può essere utile consultare articoli di altri autori.

Aggiornamento del 10 febbraio 2017

Se tutto va bene, oggi la petizione raggiungerà duecentomila (200000) firme, poi verrà consegnata alle autorità iraniane.

Aggiornamento dell’11 febbraio 2017

Ultimamente nel mio canale Youtube ho caricato un video in cui spiego la situazione del ricercatore iraniano condannato a morte.

 

Pagine esterne su Ahmadreza Djalali

Blitz Quotidiano

Gaia Italia

La Stampa

Giornalettismo

Rai News

Corriere della Sera

Globonoticias24

Radio Conectividad

Infobae

Science

Change.org

Amnesty International

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Fidel Castro (Líder Máximo)

Era da un po’ che volevo scrivere un articolo su Fidel Castro; finalmente lo scrivo.

Fidel Alejandro Castro Ruz (Fidel Castro audio; Birán, 13 agosto 1926[2]L’Avana, 25 novembre 2016[3]) è stato un rivoluzionario e politico cubano. (fonte: Wikipedia)

Fidel Castro
fotografia del Líder Máximo

Su Fidel Castro ho sentito dire tutto e il contrario di tutto; non voglio santificarlo, ma neanche voglio demonizzarlo. Fidel Castro era un dittatore, ma probabilmente è stato tra i migliori dittatori della storia. Sandro Pertini diceva che la peggiore democrazia è meglio della migliore dittatura, e forse non è stato il primo a dire così. Io condivido pienamente l’aforisma di Sandro Pertini, ma devo dire che Fidel Castro ha fatto anche cose buone, come sta facendo anche suo fratello Raúl.

Prima di Fidel Castro c’era Fulgencio Batista, che presiedeva un governo fantoccio che faceva l’interesse del governo statunitense. Cosa è meglio? Cosa è peggio? Resta da capire se Cuba è passata dalla padella alla brace o viceversa.

A me viene spontanea un’altra domanda. A Cuba c’è mai stata democrazia? Forse c’è stata prima della colonizzazione spagnola.

Non conosco bene la storia di Cuba, ma so che Cuba ha avuto vari governi tutt’altro che democratici. Mi viene in mente una bevanda che si chiama Cuba Libre, in onore del governo statunitense che ha «liberato» Cuba dalla colonizzazione spagnola, imponendo un governo fantoccio. È facile capire che Cuba non è libera ora e non lo era con il governo fantoccio. Tanto per fare paragoni, mi viene in mente la scritta presente nei campi di concentramento nazisti: «Arbeit macht frei».

I cubani residenti in Florida hanno festeggiato la morte del Líder Máximo, e questo mi fa pensare che Fidel era odiato dai cubani. Una mia amica cubana residente a L’Avana dice che la morte di Fidel Castro è una grande perdita per Cuba; resta da capire se parla sinceramente o se dice così perché il governo cubano glielo impone, ma non potrò saperlo finché la mia amica non uscirà da Cuba. Per rendere più scorrevole l’articolo, chiamerò Yamisel la mia amica cubana, anche se il suo vero nome è un altro. Yamisel ha accesso a Internet, ma probabilmente la sua posta elettronica viene controllata dal governo cubano. Probabilmente Yamisel non può dire tutto, però mi ha fatto capire che a Cuba c’è tanta povertà. A cosa sono dovuti i problemi cubani? In parte all’embargo statunitense; in parte a certe decisioni della famiglia Castro.

Ho sentito dire che la famiglia reale cubana vive nel lusso alla faccia dei cubani, più o meno come Kim Jong-Un alla faccia dei coreani del nord.

Cuba è cambiata con Raúl Castro? Non lo so. Forse Raúl sta facendo cose che Fidel aveva in programma da un po’, allora Fidel ha delegato Raúl per non assumersi la responsabilità. Tra l’altro, mi risulta che Raúl ha intenzione di restare in carica altri due anni, poi abdicherà, almeno così ha annunciato. Resta da capire chi sarà il prossimo re di Cuba, anche se io spero che Cuba diventi una repubblica degna di quel nome.

4 dicembre 2016 (referendum)

Ieri (4 dicembre 2016) c’è stato un referendum per modificare la costituzione italiana, ma la maggioranza ha votato contro le modifiche. Nella maggioranza ci sono anch’io.

Devo dire che condivido alcune modifiche che sarebbero state fatte con il referendum. Se avessero fatto un referendum per ogni articolo da modificare, io avrei votato positivamente ad alcuni referendum. Il problema è che invece è stato fatto un unico referendum per tutte le modifiche. Poiché non condivido certe modifiche, ho votato negativamente.

Tra l’altro, la domanda presente sulla scheda era fuorviante.

referendum 4 dicembre 2016
versione vera e versione veritiera del referendum del 4 dicembre 2016 (Cronaca Milano)

Condivido l’abolizione del CNEL, in quanto non ho capito a cosa serve tale organo, ma anche perché il CNEL può fare leggi senza essere eletto dai cittadini.

Condivido la riduzione del numero di senatori, ma non nel modo proposto con il referendum.

Mi risulta che sarebbero stati aboliti i senatori a vita, e questa è un’altra riforma che condivido, in quanto io sono contro le cariche a vita.

Come sarebbero stati eletti i nuovi senatori? I nuovi senatori sarebbero sindaci e consiglieri regionali, e questa cosa non mi piace, ma un’altra cosa che mi inquieta è che non mi è chiaro quali sindaci e quali consiglieri comunali sarebbero diventati senatori. Secondo l’intervista di Dellimellow a Vannino Chiti, a ogni elezione regionale ci sarebbero state due schede, una delle quali sarebbe servita per eleggere i consiglieri-senatori, ma altre fonti mi avevano fatto capire che i consiglieri regionali avrebbero eletto i senatori, e in ogni caso non mi è chiaro quali sindaci sarebbero diventati senatori.


Un senato di 100 senatori (95 secondo certe fonti) ci avrebbe fatto risparmiare soldi? Forse sì, ma ci sono tanti modi per risparmiare soldi pubblici.

Tra l’altro, il nuovo Senato non avrebbe avuto la possibilità di sfiduciare il governo; tale possibilità sarebbe stata riservata alla Camera dei Deputati.

Vogliamo parlare delle leggi di iniziativa popolare? Ora servono 50000 (cinquantamila) firme per presentare proposte di legge di iniziativa popolare; con la riforma ne sarebbero state necessarie 150000 (centocinquantamila). Con la costituzione attuale, il parlamento non ha l’obbligo di fare le leggi chieste dai cittadini, e per quello che so l’obbligo NON sarebbe entrato in vigore con la riforma costituzionale. A cosa serve raccogliere firme se poi gli organi dello Stato italiano non hanno l’obbligo di esaudire la richiesta dei firmatari? È molto più semplice rivolgersi al proprio partito, che a sua volta inoltra la richiesta ai parlamentari del partito stesso o a parlamentari di altri partiti se il proprio partito non ha rappresentanti in parlamento.

Cos’altro non mi piace? La riforma costituzionale è stata proposta da un parlamento eletto con una legge anticostituzionale; una legge conosciuta come Porcellum.

Matteo Renzi diceva che avrebbe dato le dimissioni in caso di vittoria del no; è un motivo in più per cui ho votato contro la riforma, ma non è tra i motivi principali. Per i motivi esposti precedentemente, avrei votato contro la riforma in ogni caso.