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Accise sulla birra

Siete a conoscenza delle accise italiane sulle bevande alcoliche? Stando a quello che ho letto in Internet, in Italia si pagano accise sulla birra, ma non sul vino; giusto o sbagliato che sia, non capisco perché il governo italiano ha alzato le accise sulla birra, che già erano alte. Non so se l’accisa italiana è la più alta d’Europa, ma sicuramente sta tra i primi posti in classifica. Se il governo italiano aveva bisogno di soldi, poteva alzare le accise sui liquori e sui distillati, oppure poteva legalizzare alcune sostanze stupefacenti, almeno le più leggere, come la marijuana e l’hashish, fermo restando che non invito nessuno a usare tali sostanze.

Come ho saputo delle accise italiane sulla birra? L’ho saputo grazie ai cartelloni di Assobirra che ho visto a Roma; tali cartelloni sostenevano la campagna «Birra io t’adoro», ma anche la campagna per il consumo responsabile di birra.

birraiotadoro

Dopo aver visto i cartelloni, ho visitato i siti indicati, e ho trovato varie pagine interessanti, tra cui quella sulle accise. Ho trovato anche la petizione per ridurre le accise sulla birra.

Stando a quello che ho letto in Internet, l’aumento delle accise non solo porta a un minore consumo di birra, ma provoca la perdita di posti di lavoro, in quanto i produttori di birra produrranno meno e avranno bisogno di meno personale.

Campagna contro l'aumento delle accise sulla birra
Immagine presa da Salvalatuabirra

Piuttosto che alzare le accise sulla birra, perché il governo non elimina le spese inutili? Mi risulta che il governo italiano finanzia le scuole private, mentre le scuole pubbliche hanno pochi soldi; sembra una barzelletta.

Pagine esterne relative alle accise sulla birra

Repubblica (Capodanno amaro per la birra)

Il Fatto Quotidiano (Accise nascoste nel boccale)

Il Fatto Quotidiano (Nuovo aumento delle accise)

Leggo (Nel 2015 si rischia il crollo del settore)

Il Birrafondaio

Cronache di Birra

Il Sole 24 Ore

Pagina dell’Unione Europea per conoscere le accise nei vari Stati

 

Elsa Fornero e gli esodati

La legge 28 giugno 2012, n. 92 (detta anche riforma delle pensioni Fornero dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del governo Monti, Elsa Fornero che ne fu promotore) è una legge della Repubblica Italiana che attuò la riforma Monti del sistema pensionistico pubblico italiano. (fonte: Wikipedia)

Non so se concentrarmi sulla riforma delle pensioni o sulla sua autrice. Ultimamente mi è stato chiesto di scrivere un articolo sugli esodati, pertanto parlerò molto dei problemi causati dalla riforma, ma voglio parlare anche dell’autrice di tale riforma. Penso di concludere l’articolo con una barzelletta che ho letto un po’ di tempo fa; una barzelletta che piacerà agli amanti dell’umorismo nero.

Secondo il sito Internet della Treccani, la parola esodato esisteva in italiano anche prima della riforma Fornero, ma aveva altri significati.

Quali problemi ha creato la riforma Fornero? Tanti lavoratori italiani hanno fatto la richiesta di pensionamento, in quanto la vecchia legge consentiva a tali lavoratori di andare in pensione, ma poi l’età pensionabile è stata alzata, di conseguenza, coloro che hanno chiesto la pensione non l’hanno ricevuta, ma avendo chiesto la pensione hanno dovuto lasciare il lavoro, senza possibilità di essere assunti di nuovo, né dal vecchio datore di lavoro, né da altri datori di lavoro. Come potete immaginare, essere esodati è peggio che essere disoccupati, in quanto i disoccupati possono sempre cercare un lavoro, anche se è difficile trovarlo, mentre gli esodati possono solo aspettare un governo serio; il problema è che troppi italiani votano pessimi candidati, ma di questo parlerò in un altro articolo. Parlando della ricerca del lavoro, dovrei scrivere un articolo anche su quanto è difficile aprire un’impresa in Italia; per ora posso anticipare che Lambrenedetto XVI ha fatto un confronto interessante con altri Stati.

Chi è Elsa Fornero? Prima del governo Monti, neanche sapevo della sua esistenza, e neanche sapevo dell’esistenza di Mario Monti. Per caso Mario Monti era raccomandato? Era amico di qualche parlamentare? Non lo so; dovrei indagare.

Prima della barzelletta, voglio mettere immagini umoristiche su Elsa Fornero.

Elsa ForneroLacrime di Elsa ForneroIpocrisia di Elsa ForneroElsa Fornero ha salvato l'Italia?Elsa Fornero choosyCome promesso, concludo con la barzelletta.

Elsa Fornero entra in un ascensore pieno di disoccupati, precari, pensionati ed esodati. L’ascensore si ferma tra un piano e un altro. Gli uomini presenti nell’ascensore cercano di stuprare Elsa Fornero. Cosa fa Elsa? Niente! Lei non è choosy.

Lambrenedetto XVI

Un po’ di tempo fa ho conosciuto Lambrenedetto XVI, che spesso parla di problemi italiani e confronta l’Italia con altri Stati. Ho visto filmati di Lambrenedetto XVI su Youtube, ma Lambrenedetto XVI è presente anche in altri siti Internet.

Fotografia di Lambrenedetto XVI
Fotografia di Lambrenedetto XVI presente nel sito sui viaggi in Germania

Ho visto un filmato relativo alla monnezza presente sulle strade della Lombardia, alla faccia di chi dice che la monnezza sta solo a Napoli.

Ho visto un filmato sulla mancanza di manutenzione, che spesso porta a problemi come allagamenti.

Ho visto filmati relativi alle strade e alle stazioni ferroviarie di Cipro e del Portogallo.


Ho visto anche un filmato sul reddito di cittadinanza, presente in ogni paese civile.

L’Italia è un paese del terzo mondo; per capirlo è sufficiente fare un confronto con altri Stati d’Europa.

Mi è piaciuto molto il filmato sul menefreghismo italiano; mi ricorda una canzone degli 883 e una degli Articolo 31; secondo me, entrambe le canzoni rendono bene l’idea sull’italiano medio.



Cos’altro posso dire su Lambrenedetto XVI? Per ora so poco, ma ci sono pagine esterne che ne parlano dettagliatamente.

Sito ufficiale

Linkiesta

Portale del Ticino

FreeNovara

Incazzatodentro

Viaggio in Germania

 

Se trovo altre cose interessanti su Lambrenedetto XVI, aggiornerò l’articolo.

 

Aggiornamento del 6 febbraio 2015

Ora il mio sito Internet ospita una pagina dedicata a Lambrenedetto XVI, al secolo Lorenzo Lambrughi.

Automuniti

Perché certi datori di lavoro cercano lavoratori automuniti?

Lavoro riservato agli automuniti
Lavoro riservato agli automuniti

Se uno non ha un mezzo di trasporto proprio, non può lavorare? Non può essere il datore di lavoro a comprare le automobili e metterle a disposizione dei propri lavoratori? I datori di lavoro sono così purciari che non vogliono mettere a rischio i propri mezzi di trasporto? Capisco che gli incidenti possono capitare a tutti. Capisco anche che è impossibile conoscere a priori i propri dipendenti, ma esistono le assicurazioni, che tra l’altro sono obbligatorie per i veicoli a motore, o meglio, non è obbligatorio assicurare il proprio veicolo contro il furto è l’incendio, ma è obbligatoria l’assicurazione sulla responsabilità civile, con relativa esposizione del tagliando sul veicolo assicurato. Non so se è obbligatorio assicurare il veicolo per i danni fatti dal conducente stesso, ma i datori di lavoro potrebbero spendere qualche lira in più per una polizza. Se dipendesse da me, vieterei gli annunci di lavoro per automuniti.

Provate a immaginare la situazione! Uno è disoccupato e non ha soldi per comprare un’automobile. Cosa deve fare? Rinunciare al lavoro? Indebitarsi per comprare un’automobile?

Se un’impresa non ha soldi sufficienti per comprare un’automobile, come può averli per assumere dipendenti?

Tra l’altro, la parola «automunito» viene usata impropriamente, e anch’io l’ho usata impropriamente in questo articolo. Come dice la parola stessa, una persona automunita è una persona munita da sé, mentre troppa gente usa quella parola per indicare una persona munita di automobile.

Esempi di annunci scandalosamente riservati ad automuniti e altre pagine correlate

Ricerca di baristi automuniti su Infojobs

Lavoratorio (In tante inserzioni leggo la parola «automuniti»)

Annunci vari su Indeed

Bilocale per studenti automuniti su Vivastreet

Annuncio su Lecceprima

Annuncio su Informagiovani

Annuncio su Jobgratis

Ricerca consulenti recupero credito

Ricerca agenti di vendita

Ricerca baristi su Jobswit

Abbonamenti autostradali

Dopo l’articolo sui passaggi in automobile, voglio scriverne uno sugli abbonamenti autostradali.
Esistono gli abbonamenti autostradali?
Cartello presente all’ingresso di ogni autostrada italiana

Tanta gente abita lontano dal posto di lavoro, pertanto ha bisogno di un mezzo per spostarsi; c’è chi usa il trasporto pubblico, ma c’è anche chi usa mezzi privati, per scelta o per necessità.

Tra i cittadini che usano mezzi privati per andare al lavoro, ce ne sono tanti che percorrono autostrade, molte delle quali sono a pagamento.

Se qualcuno percorre abitualmente lo stesso tratto autostradale, perché deve pagare tutte le volte? Per come la vedo io, sarebbe molto più semplice fare abbonamenti autostradali, che i clienti pagherebbero in anticipo, con vantaggi per sé stessi e per la società che gestisce l’autostrada.

Tra l’altro, mi piacerebbe sapere chi gestisce le autostrade italiane. Se ho capito bene, i soldi dei pedaggi non vanno interamente allo Stato; una parte va a una società privata; se è vero, mi schifa un po’.

In un paese in cui si paga il trasporto pubblico, posso anche capire che si pagano i pedaggi, o meglio, lo accetterei se ci fosse il reddito minimo garantito, mentre non lo accetto con la situazione attuale, che ostacola gli spostamenti ai cittadini senza reddito. Finché non verrà istituito il reddito minimo garantito, non potrò accettare alcun prezzo per servizi di prima necessità; pago tali servizi con l’amaro in bocca. Con o senza reddito minimo garantito, sostengo la possibilità di abbonamenti autostradali, che ridurrebbero il costo dei viaggi per chi percorre abitualmente le autostrade e ridurrebbero il traffico su strade di altro tipo.

Come mi è venuta l’idea degli abbonamenti per le autostrade? Questa idea non è mia; l’ho letta in vari siti Internet. Tra l’altro, si direbbe che esiste già una legge in merito, ma dovrei capire bene come funziona.

Pagine esterne sugli abbonamenti autostradali

Movimento 5 Stelle (Tariffe agevolate per i pendolari delle autostrade)

Movimento 5 Stelle (Abbonamenti autostradali)

Quattroruote (Abbonamento scontato per i pendolari)

Fanpage (Lupi: «Abbonamenti autostradali scontati per pendolari e autotrasportatori»)

Il Fatto Quotidiano (Non ancora pervenuto lo sconto di Maurizio Lupi per i pendolari)

Il Tirreno (Sconti in autostrada)

Gazzetta dello Sport (Sconti in autostrada per i pendolari)

Corriere del Veneto

Il Sole 24 Ore

Il Gazzettino

La Stampa

Al Volante

Maurizio Lupi (Guida allo sconto pendolari in autostrada)

CNA Veneto

Concessioni Autostradali Venete

The Games Machine

Telepass

Autostrada Asti-Cuneo

Autostrada Torino-Ivrea-Valle d’Aosta

SITAF

Arance marocchine

Questa volta voglio parlare delle arance marocchine che vengono importate in Europa alla faccia della sicurezza alimentare propagandata dall’Unione Europea.

Le arance marocchine danneggiano l'agricoltura italiana

In vari siti Internet ho letto che l’Unione Europea ha fatto un accordo con il governo marocchino per l’importazione di arance; in questo modo, le arance marocchine costeranno meno delle arance siciliane, anche nei mercati italiani. Come immaginerete, l’accordo UE-Marocco danneggerà seriamente l’agricoltura italiana, in quanto gli italiani compreranno prevalentemente arance marocchine, che sono di qualità discutibile e vengono coltivate con metodi discutibili.

Se si continua con questo accordo, tanti agricoltori italiani falliranno, e questo provocherà perdita di posti di lavoro, di conseguenza denneggerà notevolmente l’economia italiana.

Sono altamente schifato per le decisioni del parlamento europeo. Tra l’altro, tra i voti a favore dell’accordo UE-Marocco, ci sono voti di parlamentari del cosiddetto «Partito Democratico», ma devo dire che tre di loro hanno votato contro; tra i parlamentari contrari, c’è anche Rosario Crocetta, che ho criticato duramente in un articolo precedente. Questa volta Rosario Crocetta mi è piaciuto molto.

A cosa serve l’Unione Europea? Qualcuno vuole spiegarmelo? Io pensavo che l’Unione Europea servisse a difendere i prodotti europei, però mi risulta diversamente.

Ulteriori pagine sull’accordo per l’importazione di arance marocchine in Europa

Piovegovernoladro

Repubblica Palermo

Tempostretto

Informare X Resistere

Respiriamo Verde

Controcopertina

Fronte di Liberazione dai Banchieri

Indipendenza Nuova

Elzeviro.eu

Chatta.it

Gek60

Umorismo nero

In questo momento ho tanta voglia di umorismo nero. Qualcuno potrebbe chiedere cos’è l’umorismo nero; secondo me non esiste un’unica definizione. L’umorismo nero può essere l’umorismo su fatti tragici, oppure su persone morte o in condizioni di disagio. In generale, non mi piace ridere delle disgrazie altrui, ma certa gente merita che si rida delle loro disgrazie.

Ho trovato un articolo che secondo me dà un’ottima definizione di umorismo nero.

Vi ricordate della morte di Francesco Cossiga? Io ho goduto molto quando ho saputo la notizia. Nelle reti sociali, condividevo vignette umoristiche su Francesco Cossiga, e ogni tanto qualcuno mi cancellava dalla sua lista amici. Tra l’altro, su Facebook c’era un gruppo chiamato «Quelli che non pisceranno sulla tomba di KoSSiga perchè odiano fare la fila»; io mi ero iscritto al gruppo e avevo condiviso il gruppo in bacheca.

Qualcuno dirà che bisogna rispettare i morti. La mia opinione è che il rispetto si deve guadagnare in vita. Qualcuno dirà che è facile prendere di mira i morti, in quanto non possono difendersi. Io dico che è facile santificare i criminali dopo la morte, come se la morte cancellasse tutte le proprie azioni. Dovrei scrivere un articolo sulla legge del karma; penso di scriverlo un altro giorno.

Parlando di Francesco Cossiga, voglio mettere il video del «Cossiga Jouer», che ovviamente è una cover del «Gioca Jouer».

Mi viene in mente Spinoza, un blog che fa una satira che mi piace molto. Consiglio a tutti l’articolo «Celere alla celere», dedicato proprio al terrorista Francesco Cossiga, che tra l’altro ha dato il nome, volontariamente o involontariamente, alla seconda strategia della manipolazione secondo Noam Chomsky.

Un po’ di tempo fa avevo trovato una vignetta in cui Giorgiana Masi sputa su Francesco Cossiga, ma ora non riesco a trovarla. (*)

Ovviamente ho goduto anche per la morte di Giulio Andreotti, a cui Spinoza ha dedicato l’articolo «Memento Moro» quando Giulio Andreotti ancora era vivo, ma risultava morto su Wikipedia; dopo la sua morte, è uscito l’articolo «Il coccodrillo come fa».

Anche se mi dispiace molto per la morte di Giorgio Faletti, mi piace molto una battuta fatta poco tempo fa da Debora Billi: «È morto il Giorgio sbagliato». Io avrei goduto molto per la morte di Giorgio Napolitano.

Vogliamo parlare di Michael Schumacher? Dicono che la sua morte farebbe più notizia della morte di tanti palestinesi innocenti.

Umorismo nero su Michael Schumacher

Vogliamo parlare di Fidel Castro? Ha 88 anni, però mi risulta che è in ottime condizioni di salute, mentre Hugo Chávez è morto; probabilmente qualcuno aveva interesse a farlo fuori, ma di questo parlerò in un articolo separato. Ora voglio mettere due vignette che mi piacciono molto.

 

Umorismo nero su Fidel Castro e Hugo Chávez

Umorismo nero su Fidel Castro e Hugo Chávez
—Hugo, una notizia buona e una cattiva… La buona è che festeggeremo gli 84 anni dalla nascita del Che.
—E la cattiva?
—Lo saluterai personalmente.

Per ora penso di aver finito, ma aggiornerò l’articolo se trovo altre cose interessanti in merito. Tra l’altro, speravo di trovare aforismi sull’umorismo nero.

(*)Aggiornamento del 24 aprile 2015 (con correzione del 2 maggio 2015)

Ho trovato la vignetta in cui Giorgiana Masi sputa su Francesco Cossiga.

Giorgiana sputa su Francesco (umorismo nero)

 

Avevo aggiunto una vignetta umoristica su Elsa Fornero, ma poi ho capito che non faceva abbastanza umorismo nero. Se trovo vignette abbastanza pesanti su Elsa, le aggiungerò a questo articolo. Per ora aggiungo altre vignette umoristiche.

Qui abbiamo una vignetta su Silvio Berlusconi.

umorismo nero su Silvio BerlusconiQui abbiamo una vignetta sugli incidenti negli ambienti di lavoro.

mortilavoroChi non l’avesse già fatto, è invitato a lèggere l’articolo su lavoro e sicurezza, ma anche quello sull’Expo di Milano.

Ho aggiunto una sezione satirica nel mio sito, con una sottosezione dedicata a Vauro.

 

Ulteriori pagine sull’umorismo nero

Articolo di Wikipedia

Articolo di Nonciclopedia

Storia dell’umorismo nero con relativi esempi

Reazioni frequenti a battute di umorismo nero

Lavoro e sicurezza

Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.

Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.

Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.

Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi. (articolo 23 della dichiarazione universale dei diritti umani)

 

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. (articolo 4 della costituzione italiana)

 

Dopo aver parlato dei diritti umani in generale, voglio parlare del diritto al lavoro in particolare, ma anche del diritto alla sicurezza per i lavoratori.

Sicurezza nel lavoro

La dichiarazione universale dei diritti umani riconosce il diritto al lavoro, così come la costituzione italiana e le costituzioni di altri Stati. Mi risulta che la costituzione italiana riconosce anche il diritto alla sicurezza, per i cittadini in generale e per i lavoratori in particolare.

Mi vengono spontanee alcune domande:

1Perché il governo italiano distrugge posti di lavoro invece di crearli?

2Perché i parlamentari italiani (con l’eccezione dei pentastellati) non fanno leggi serie sul lavoro e sulla sicurezza dei lavoratori?

Mi viene in mente l’articolo che ho scritto poco tempo fa sul reddito minimo garantito; se esistesse tale reddito, probabilmente ci sarebbe più lavoro, in quanto alcuni cittadini userebbero una parte dei soldi ricevuti per aprire un’impresa, in modo da creare lavoro per sé e per altri cittadini; è quello che farei anch’io, insieme ad altri disoccupati italiani.

Tra l’altro, il parlamento e il governo dovrebbero aiutare le imprese. Tutti dovrebbero pagare le tasse secondo la propria capacità contributiva, ma lo Stato a sua volta dovrebbe aiutare i cittadini in difficoltà, compresi gli imprenditori, altrimenti per cosa paghiamo le tasse?

Parlando di lavoro, parlerò anche di sicurezza, come dicevo prima.

In teoria, i datori di lavoro sarebbero tenuti a rispettare certe norme che prevengono gli incidenti; capisco che certi incidenti possono capitare anche rispettando tutte le norme, ma in Italia càpitano troppi incidenti evitabili; è ora di cambiare questa situazione.

C’è gente pagata per correre rischi, come poliziotti e pompieri, ma ci sono anche operai che potrebbero tranquillamente arrivare alla pensione con entrambe le braccia ed entrambe le gambe se venissero rispettate tutte le norme di sicurezza.

Girano voci secondo cui sono morti più operai italiani nelle fabbriche e nei cantieri che soldati italiani in Afghanistan; non ho avuto modo di verificare tali voci, ma nessuno ha dimostrato il contrario.

Perché fanno i funerali di Stato per i soldati e non li fanno per gli operai? Perché danno le medaglie ai soldati e non agli operai? Con tutto il rispetto per i soldati, penso che certa gente sappia a cosa va incontro quando decide di fare un certo lavoro.

Diritti umani

Negare alle persone i loro diritti umani è sfidare la loro stessa umanità. (Nelson Mandela)

In questo articolo parlerò dei diritti umani, diritti che in teoria dovrebbero essere riconosciuti a ogni essere umano, ma spesso vengono violati da altri esseri umani, spesso facenti parte di governi.

Articolo 1 della dichiarazione universale dei diritti umani
Articolo 1 della dichiarazione universale dei diritti umani

Tra i diritti umani fondamentali ricordiamo il diritto alla vita; escludendo la legittima difesa e lo stato di necessità, tale diritto viene violato da tanta gente, ma la cosa più grave è che tale diritto viene spesso violato dai governi; alcuni governi lo fanno secondo leggi emesse dal governo stesso, per esempio con la pena di morte; altri governi lo fanno in altri modi, per esempio con omicidi di Stato, ma anche con l’istigazione al suicidio, come fa il governo italiano espellendo tanti italiani dalle loro case.

Non so se c’entra qualcosa, ma parlando del diritto alla vita violato dai governi, mi viene in mente il G8 di Genova, ma anche i casi di Gabriele Sandri, Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi e Giuseppe Uva; resta da capire se gli agenti hanno ucciso le persone di cui sopra per ordini superiori o per propria volontà. Per quanto riguarda il G8 di Genova, mi risulta che è stato applicato il metodo Cossiga, nel senso che alcuni manifestanti violenti erano stati mandati dal governo, mentre le forze dell’ordine prendevano di mira i manifestanti pacifici; posso anche sbagliare, ma le informazioni a mia disposizione sono queste; se sono sbagliate, gradirei che qualcuno me lo facesse sapere citando una fonte attendibile.

Tra l’altro, il metodo Cossiga contro i manifestanti pacifici vìola la libertà di espressione, altro diritto fondamentale.

Cercando informazioni sulla libertà di espressione, ho trovato alcune pagine interessanti. Oltre al diritto di esprimere le proprie opinioni, nei limiti del rispetto altrui, esiste anche il diritto di non esprimere opinioni contro la propria volontà.

Parlando di diritti umani, c’è anche il diritto a non subire torture; io sarei in disaccordo per i colpevoli dei crimini più pericolosi, ma capisco chi la pensa diversamente.

La dichiarazione universale dei diritti umani cita anche il diritto all’uguaglianza davanti alla legge. Mi viene in mente un aforisma che ho sentito varie volte: «Se la legge fosse uguale per tutti, non ci sarebbe bisogno di scriverlo nei tribunali».

Uno dei diritti umani è l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge
Barzelletta scritta nei tribunali italiani

Tra i diritti umani vorrei ricordare il diritto di essere considerati innocenti di ogni crimine fino a prova contraria; tale diritto viene violato dai tribunali di vari Stati per leggi vigenti negli Stati stessi. Non riesco a trovare gli Stati di cui sopra, altrimenti farei nomi.

Tra i diritti umani viene citato il diritto all’istruzione, e su questo dovrei fare un discorso lungo; lo farò in un articolo separato. Per ora posso dire che la scuola italiana sembra fatta apposta per far passare la voglia di studiare, e si direbbe che questo è un problema di tanti paesi. Ovviamente so che altri paesi stanno peggio, in quanto non tutti i cittadini hanno la possibilità di frequentare scuole.

Ci sarebbero altri diritti da citare, ma preferisco fermarmi qui. Devo dire che ogni tanto vengono organizzati eventi per ricordare i diritti umani; dovrebbero organizzarli più spesso; per esempio, mi viene in mente un evento che si è svolto a Roma; là parlavano di vari diritti; tra quelli che non ho citato, ricordo il diritto all’acqua e il diritto al lavoro. Tra l’altro, non dimenticherò mai la lista degli Stati in cui vige la pena di morte; non mi ricordo tutti gli Stati, ma per ogni Stato veniva specificata la modalità di esecuzione; negli Stati Uniti d’America varia a seconda dello Stato. Forse dovrei scrivere un articolo separato sulla pena di morte.

Ulteriori pagine sui diritti umani

Diritti umani secondo Wikipedia

Dichiarazione universale dei diritti umani

Testo della dichiarazione dei diritti umani in italiano su Wikisource

Altra pagina in cui è visibile la dichiarazione universale dei diritti umani

Il giorno dei lavoratori

Il I maggio di ogni anno è giorno festivo in vari Stati; è il giorno dei lavoratori; io festeggio questo giorno con molto piacere, in onore di chi ha un lavoro e di chi lo cerca, ma anche in onore di chi ha rinunciato a causa dell’eccessiva disoccupazione.

Ho notato che Wikipedia spiega dettagliatamente come ha avuto origine questa festa; non farò un copia e incolla; mi sembra inutile; mi limito a dire che mi sembra giusto dedicare una giornata ai lavoratori, per ricordare le battaglie fatte dai lavoratori per far valere i propri diritti.

Un quadro per ricordare i diritti dei lavoratori
«Il Quarto Stato» dipinto da Giuseppe Pellizza da Volpedo nel 1901

L’Italia ha tante feste, ma poche sono laiche. Io da italiano non cristiano mi sento in dovere di celebrare tutte le feste laiche; mi piacerebbe che ce ne fossero di più. Tra l’altro, il giorno dei lavoratori non è esclusivamente italiano; come dicevo prima, si festeggia in vari Stati.

A Roma si è svolto il concerto, come ogni anno, ma io non l’ho seguìto, né di persona, né per televisione, né attraverso Internet. Pazienza! Probabilmente in vari siti si trovano le registrazioni.

Ho notato che stranamente Google non ha un simbolo particolare per ricordare questo giorno; mi piacerebbe sapere il motivo.