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Indipendentismo catalano

Era da tanto che non aggiornavo il blog. Avevo tante cose da fare, e anche in questi giorni avrei altre cose da fare, ma sento il bisogno di scrivere un articolo sull’indipendentismo catalano. Ciò che è successo ultimamente in Catalogna è vergognoso per i miei gusti.

indipendentismo catalano
immagine satirica di Mariano Rajoy che manganella gli indipendentisti catalani

Posso capire che la Spagna è una e indivisibile, come l’Italia. Se la costituzione dice così, mi sembra giusto negare l’indipendenza alla Catalogna, aspettando eventuali modifiche alla costituzione. Ricordate il mio articolo su Alternativa Nazionalista Canaria? È chiaro che con la costituzione attuale è difficile ottenere l’indipendenza delle Isole Canarie, e lo stesso discorso vale per la Catalogna, così come per certe parti d’Italia.

Posso capire che il referendum non ha valore legale, infatti potrei capire la nullità del referendum per decisione del tribunale costituzionale di Spagna, mentre NON capisco la decisione del governo spagnolo di mandare i poliziotti intorno alle sedi elettorali per impedire ai cittadini di votare. Votare è un diritto, poi è chiaro che il referendum sarà nullo e la Catalogna resterà parte della Spagna indipendentemente dalla percentuale di voti favorevoli. Forse il governo spagnolo ha fatto così perché non vuole che si sappia quanti catalani vogliono l’indipendenza. Mi ricorda certi Stati in cui certe notizie vengono nascoste, come l’Italia ai tempi del fascio, la Germania nazista e la Corea del Nord.

Mi risulta che agenti della Polizia Nazionale e della Guardia Civil hanno manganellato coloro che cercavano di superare i blocchi per accedere ai seggi; è una vergogna; un crimine contro l’umanità. Probabilmente nessuno di quegli agenti è catalano. Probabilmente qualunque poliziotto catalano avrebbe disobbedito, anche a costo di perdere il lavoro, infatti mi risulta che i Mossos d’Esquadra si sono schierati a favore dei catalani che volevano votare.

Tra l’altro, mi risulta che tra i feriti ci sono anche alcuni pompieri; non mi è chiaro se erano in servizio.

Mi è piaciuta molto Ada Colau, sindaca di Barcellona, quando ha espresso indignazione per le azioni di Mariano Rajoy.


Se la Catalogna dovesse ottenere l’indipendenza, spero solo che continui ad avere due lingue ufficiali. Il catalano mi piace come lingua, ma è nell’interesse dei catalani continuare a parlare castigliano, allo scopo di attirare un maggiore numero di turisti.

Pagine esterne sull’indipendentismo catalano e sulle azioni vergognose del governo spagnolo

Pagine in italiano

Catalogna, violenza sul voto per l’indipendenza

Violenza sul voto in Catalogna: oltre 800 feriti. Rajoy: “Il referendum una messa in scena”

Referendum Catalogna, Guardia civil blocca il centro raccolta voti. Barcellona: “Voteremo lo stesso”

Referendum Catalogna, scontri e feriti. Rajoy: “La maggioranza ha ignorato la sceneggiata”

Pagine in spagnolo

Bomberos secesionistas se ofrecen para proteger manifestaciones

Al menos 893 heridos, entre ellos más de 30 agentes, en los disturbios del 1-O

Referéndum en Cataluña Ascienden a 893 los heridos durante el 1-O e Interior cifra en 431 los agentes heridos

Colau llama “cobarde” a Rajoy por inundar la ciudad de policía para impedir el 1-O

Fidel Castro (Líder Máximo)

Era da un po’ che volevo scrivere un articolo su Fidel Castro; finalmente lo scrivo.

Fidel Alejandro Castro Ruz (Fidel Castro audio; Birán, 13 agosto 1926[2]L’Avana, 25 novembre 2016[3]) è stato un rivoluzionario e politico cubano. (fonte: Wikipedia)

Fidel Castro
fotografia del Líder Máximo

Su Fidel Castro ho sentito dire tutto e il contrario di tutto; non voglio santificarlo, ma neanche voglio demonizzarlo. Fidel Castro era un dittatore, ma probabilmente è stato tra i migliori dittatori della storia. Sandro Pertini diceva che la peggiore democrazia è meglio della migliore dittatura, e forse non è stato il primo a dire così. Io condivido pienamente l’aforisma di Sandro Pertini, ma devo dire che Fidel Castro ha fatto anche cose buone, come sta facendo anche suo fratello Raúl.

Prima di Fidel Castro c’era Fulgencio Batista, che presiedeva un governo fantoccio che faceva l’interesse del governo statunitense. Cosa è meglio? Cosa è peggio? Resta da capire se Cuba è passata dalla padella alla brace o viceversa.

A me viene spontanea un’altra domanda. A Cuba c’è mai stata democrazia? Forse c’è stata prima della colonizzazione spagnola.

Non conosco bene la storia di Cuba, ma so che Cuba ha avuto vari governi tutt’altro che democratici. Mi viene in mente una bevanda che si chiama Cuba Libre, in onore del governo statunitense che ha «liberato» Cuba dalla colonizzazione spagnola, imponendo un governo fantoccio. È facile capire che Cuba non è libera ora e non lo era con il governo fantoccio. Tanto per fare paragoni, mi viene in mente la scritta presente nei campi di concentramento nazisti: «Arbeit macht frei».

I cubani residenti in Florida hanno festeggiato la morte del Líder Máximo, e questo mi fa pensare che Fidel era odiato dai cubani. Una mia amica cubana residente a L’Avana dice che la morte di Fidel Castro è una grande perdita per Cuba; resta da capire se parla sinceramente o se dice così perché il governo cubano glielo impone, ma non potrò saperlo finché la mia amica non uscirà da Cuba. Per rendere più scorrevole l’articolo, chiamerò Yamisel la mia amica cubana, anche se il suo vero nome è un altro. Yamisel ha accesso a Internet, ma probabilmente la sua posta elettronica viene controllata dal governo cubano. Probabilmente Yamisel non può dire tutto, però mi ha fatto capire che a Cuba c’è tanta povertà. A cosa sono dovuti i problemi cubani? In parte all’embargo statunitense; in parte a certe decisioni della famiglia Castro.

Ho sentito dire che la famiglia reale cubana vive nel lusso alla faccia dei cubani, più o meno come Kim Jong-Un alla faccia dei coreani del nord.

Cuba è cambiata con Raúl Castro? Non lo so. Forse Raúl sta facendo cose che Fidel aveva in programma da un po’, allora Fidel ha delegato Raúl per non assumersi la responsabilità. Tra l’altro, mi risulta che Raúl ha intenzione di restare in carica altri due anni, poi abdicherà, almeno così ha annunciato. Resta da capire chi sarà il prossimo re di Cuba, anche se io spero che Cuba diventi una repubblica degna di quel nome.

Raccolta differenziata dei rifiuti

Oggi ho ritirato il kit per la nuova raccolta differenziata. Cosa cambia rispetto alla vecchia raccolta differenziata? Alcune cose mi piacciono, mentre altre mi irritano.

Ho notato con molto piacere che ora è possibile raccogliere i rifiuti organici separatamente dai rifiuti di altro tipo, come già si faceva in altre città; non so se si faceva in altri municipi di Roma, ma nel nuovo VII municipio (ex IX e X) non si faceva.

Mi irritano alcune cose che stanno scritte nel libretto di istruzioni. Dicono che nessun materiale deve essere lasciato fuori dai cassonetti; sarei perfettamente d’accordo se non ci fosse un «piccolo» particolare: certe volte i cassonetti sono pieni, di conseguenza è impossibile inserire altri rifiuti. Con che frequenza vengono svuotati i cassonetti?

Cos’altro mi irrita? Per quanto riguarda vetro, plastica e metalli, c’è scritto di svuotare e sciacquare i contenitori. Stiamo scherzando? Noi cittadini possiamo anche svuotare i contenitori, ma perché dobbiamo sciacquarli? Perché non lo fanno gli operatori ecologici? Per cosa paghiamo le tasse sullo smaltimento dei rifiuti? La cosa che mi fa più schifo è che lo stesso contenitore viene usato per vetro, plastica e metalli; non so se ora cambia qualcosa; forse ora il vetro viene separato, ma plastica e metalli restano insieme, almeno secondo un foglietto contenuto nel kit per la raccolta differenziata. Se gli operatori ecologici possono fare la fatica di separare la plastica dai metalli, perché non possono fare la fatica di sciacquare i contenitori?

Un’altra cosa irritante riguarda la raccolta dei farmaci scaduti. Viene consigliato di eliminare le scatole e i foglietti illustrativi prima di inserire i farmaci nel contenitore; spero che almeno non venga imposto. In ogni caso, non capisco dove sta scritto che gli operatori ecologici non possono fare questa fatica al posto dei cittadini.

So che a Roma si producono tanti rifiuti. Abitando a Roma, vedo che certe strade sono piene di rifiuti, e non solo le strade; anche prati e giardini. Secondo me, i vigili dovrebbero multare chi lascia i rifiuti per terra, salvo estrema necessità. I vigili potrebbero chiudere un occhio se i rifiuti vengono lasciati vicino ai cassonetti, ma non se vengono lasciati in un prato o in un giardino. Tra l’altro, mi fa schifo la gente che va in giro con il cane e poi non raccoglie le cacate. Per come la vedo io, quella gente dovrebbe essere multata pesantemente.

Tornando al problema della produzione di rifiuti, secondo me sarebbe utile vendere tante cose sfuse, in modo da incentivare i clienti a portare da casa il proprio contenitore; questo sì che incentiverebbe a lavare i contenitori dopo l’uso. Per esempio, se il succo di limone finisce, potrei portare il contenitore al negozio, che a sua volta mi venderebbe altro succo di limone e lo metterebbe direttamente nel contenitore; la stessa cosa si potrebbe fare per saponi, dentifrici, eccetera.

Per quanto riguarda i cassonetti, mi piacerebbe sapere perché non mettono pozzi come quelli che ho visto in alcune città spagnole. Tali pozzi non si riempirebbero, in quanto al piano di sotto ci sarebbe sempre qualcuno che controlla la quantità di rifiuti e porta via i rifiuti prima che venga raggiunto un livello troppo alto. Capisco che a Roma è difficile scavare, in quanto ci sono resti antichi, ma forse non tutti i quartieri sono così.

pozzi per la raccolta differenziata dei rifiuti a Gran Canaria
pozzi per la raccolta differenziata dei rifiuti a Gran Canaria

 

Furti negli aeroporti

In questo articolo parlerò dei furti negli aeroporti, in quanto ultimamente mi è stata rubata una cosa che si trovava in una valigia che avevo imbarcato in stiva. Ricordate il mio viaggio a Gran Canaria? Al ritorno ho fatto scalo a Barcellona; uno scalo lungo; probabilmente il personale di terra lo sapeva e ne ha approfittato per mettere le mani in una delle mie valigie.

Era il 10 gennaio. All’aeroporto di Gran Canaria, mi viene offerta la possibilità di fatturare entrambe le valigie senza costi aggiuntivi; io accetto, perché altrimenti probabilmente avrei dovuto lasciare il bagaglio a mano dopo i controlli, come mi è capitato con un altro volo della stessa compagnia. Se avessi lasciato il bagaglio a mano dopo i controlli, probabilmente l’avrei recuperato ai nastri dell’aeroporto di scalo, quindi sarebbe stato necessario passare di nuovo i controlli. Ho preferito fatturare entrambe le valigie all’aeroporto di partenza, in modo da recuperarle direttamente all’aeroporto di arrivo. Il mio errore è stato non mettere lucchetti alla valigia piccola; qualcuno ne ha approfittato e ha preso la macchina fotografica, anche se ha avuto la decenza di lasciarmi entrambe le memorie della macchina, nonché due batterie su tre. Ovviamente le memorie e le batterie stavano fuori dalla macchina, altrimenti il ladro avrebbe preso tutto.

Come so che la macchina fotografica mi è stata rubata? All’arrivo a casa ho notato l’assenza della macchina; all’inizio ho pensato di averla dimenticata in albergo, ma il giorno successivo ho chiamato l’albergo, che dice di non aver trovato nessuna macchina fotografica nella mia camera. Se il personale dell’albergo dice la verità, qualcuno ha preso la macchina fotografica dalla mia valigia.

Ho contattato la compagnia aerea, che dice che in casi come il mio non è previsto alcun risarcimento. Il risarcimento è previsto se una valigia non arriva a destinazione, ma non se manca qualcosa in una valigia che arriva a destinazione. In più, la mia valigia non era assicurata, di conseguenza non potrò ricevere alcun risarcimento. In più, sarà difficile trovare i ladri, perché io non posso averli visti, in quanto lavorano in zone inaccessibili ai viaggiatori. Probabilmente tanti ladri aeroportuali restano impuniti. Nonostante tutto, ieri ho denunciato il fatto ai carabinieri; probabilmente non mi servirà a recuperare la macchina fotografica né a trovare i colpevoli, ma le autorità competenti, ricevendo tante denunce, probabilmente renderanno più efficaci i controlli negli aeroporti, allora coglieranno qualche ladro aeroportuale sul fatto e lo puniranno pesantemente. Unum castigabis, centum emendabis.

Dicono che i furti negli aeroporti sono frequenti, ma qualche ladro viene colto sul fatto e finisce in prigione.

furti negli aeroporti
furto in un aeroporto (l’immagine originale si trova su La Prensa)

Ho sentito dire che alcune compagnie aeree chiedono di comunicare il contenuto delle valigie; questo facilita le indagini in caso di furto. Ovviamente la mia compagnia non chiede cosa c’è all’interno delle valigie, altrimenti sarebbe stato tutto più facile. La mia fortuna è che la macchina fotografica è un po’ vecchia e non è tra le più costose, di conseguenza rosico poco.

Mi piacerebbe che fosse facile trovare i ladri. Ho letto che in Italia il furto viene punito abbastanza pesantemente, soprattutto se gli oggetti rubati si trovano all’interno di bagagli di viaggiatori; spero che sia così anche in altri Stati.

Copio, incollo e modifico una parte di una pagina di StudioLegaleOnline.

L’art. 624 c.p. (Furto) prevede che chiunque s’impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 154 euro a 516 euro.

Il furto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra una o più circostanze aggravanti.
Chiunque compie il reato di furto mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 309 euro a 1.032 euro.

Alla stessa pena soggiace chi compie il furto, sottraendo la cosa mobile a chi la detiene strappandola di mano o di dosso alla persona.

La legge prevede inoltre che, ove ricorrano le seguenti specifiche circostanze aggravanti, la pena per il reato è della reclusione da uno a sei anni e della multa da 103 euro a 1.032 euro:

  1. se il colpevole, per commettere il furto, si introduce o si trattiene in un edificio o in un altro luogo destinato ad abitazione;
  2. se il colpevole usa violenza sulle cose o si vale di un qualsiasi mezzo fraudolento;
  3. se il colpevole porta indosso armi o narcotici, senza farne uso;
  4. se il furto è commesso con destrezza;
  5. se il furto è commesso da tre o più persone, ovvero anche da una sola, che sia travisata o simuli la qualità di pubblico ufficiale o d’incaricato di un pubblico servizio;
  6. se il furto è commesso sul bagaglio dei viaggiatori in ogni specie di veicoli, nelle stazioni, negli scali o banchine, negli alberghi o in altri esercizi ove si somministrano cibi o bevande;
  7. se il furto è commesso su cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, o sottoposte a sequestro o a pignoramento, o esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede, o destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità, difesa o reverenza;
  8. se il furto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, ovvero su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria.

 

Se il copia e incolla infastidisce gli autori della pagina, gradirei che gli autori lo comunicassero nei commenti; in alternativa possono scrivermi al seguente indirizzo: paolomarzano@altervista.org

Altre pagine interessanti si trovano su Brocardi.

Dispositivo dell’articolo 624 del codice penale

Dispositivo dell’articolo 625 del codice penale

Nel mio caso, non ci sono stati danni alla valigia, ma c’è comunque l’aggravante che il furto è stato commesso su un bagaglio in un aeroporto, di conseguenza il fatto è perseguibile d’ufficio.

Alcuni reati sono perseguibili d’ufficio, cioè, indipendentemente dalla volontà della persona offesa. Altri reati sono perseguibili a querela di parte. Per ulteriori informazioni, vi invito a consultare la pagine della Polizia di Stato che spiegano le differenze tra esposto, querela e denuncia.

Anche se un fatto è perseguibile d’ufficio, è utile denunciare; un po’ perché altrimenti le autorità competenti potrebbero non avere notizia del fatto; un po’ perché la denuncia può indurre le autorità competenti a fare controlli più efficaci. Anche se un fatto è stato commesso all’estero, è utile riferirlo alle autorità del proprio paese, in quanto tali autorità possono riferire il tutto alle autorità dello Stato in cui si è verificato il fatto, o alle autorità dello Stato in cui vengono trovati i colpevoli. Io ho denunciato il furto ai carabinieri, sperando che i carabinieri collaborino con le forze dell’ordine della Spagna. In più, se i ladri vengono identificati in Italia, possono essere arrestati dalle forze dell’ordine d’Italia. Ovviamente non penso che i ladri verranno identificati, ma almeno potrò dire di averci provato.

Pagine esterne sui furti negli aeroporti

Il Gazzettino

Nuova Venezia

Roma Today

El País

20minutos

Pagine esterne su esposto, querela e denuncia

La legge per tutti

Ministero della giustizia

Tribunale di Torino

Portale del Cittadino

Marciapiedi scivolosi

Durante il soggiorno a Gran Canaria, ho notato una grande quantità di marciapiedi scivolosi, più o meno come a Tenerife.

marciapiedi scivolosi
area pedonale scivolosa nelle vicinanze del mare

A Tenerife e a Gran Canaria, tanti marciapiedi, invece di essere fatti di asfalto, sono fatti con mattonelle di pietra, su cui è facile scivolare. Forse tali mattonelle sono più facili da ottenere; forse usare tale materiale costa meno, ma penso che sia molto più importante la sicurezza dei cittadini e dei turisti.

marciapiedi scivolosi
marciapiede scivoloso fotografato a Vecindario
Marciapiedi come questo si trovano facilmente alle Isole Canarie.

Perché i comuni non usano materiali migliori per i marciapiedi? Perché non usano l’asfalto? Forse per motivi economici, come ho detto prima, o forse i consiglieri comunali sperano che qualcuno si faccia male; non so chi potrebbe guadagnarci e in che modo, ma sa di metodo Cossiga. Forse sperano che i marciapiedi scivolosi uccidano gli anziani, così il governo risparmia un po’ di pensioni.

Io varie volte sono scivolato sui marciapiedi di Tenerife e Gran Canaria, e varie volte ho rischiato di farmi male. A me è andata bene, ma a tanti altri sarà andata male.

Non so com’è il sistema sanitario canario né quello spagnolo, ma gradirei non avere bisogno di cure mediche, soprattutto per danni gravi, come fratture o cose simili. A dire il vero, gradirei che nessuno avesse bisogno di cure mediche per danni gravi.

Il problema dei marciapiedi scivolosi non è esclusivamente canario, ma ho parlato delle Isole Canarie perché non mi vengono in mente altri posti in cui sono presenti marciapiedi su cui si scivola facilmente.

 

Corrida (Festival della Violenza)

Dopo l’articolo sulla Tomatina, ho deciso di scriverne uno sulla corrida, una delle maggiori vergogne della Spagna e anche di altri Stati.

immagine contro la corrida
Tortura non è arte né cultura.

Come saprete, i tori vengono portati nelle plazas de toros, dove vengono torturati dai toreri e vengono uccisi in modo lento e doloroso.

Tanti spagnoli sono contro la corrida, infatti in Spagna esiste il PACMA (Partido Antitaurino Contra el Maltrato Animal). Forse il problema è che la corrida fa entare tanti soldi nelle casse del governo.

Il PACMA è un partito spagnolo che si schiera contro la corrida.
Il PACMA è un partito spagnolo che si schiera contro la corrida.

Nell’estate del 2010 ho assistito a una manifestazione del PACMA all’Escorial; ho fatto anche fotografie.

manifestazione del PACMA contro la corrida
manifestazione del PACMA all’Escorial
manifestazione del PACMA contro la corrida
manifestazione del PACMA all’Escorial

Un problema del PACMA è che raramente ne sento parlare; probabilmente riceve pochi voti, diversamente dai grandi partiti spagnoli che continuano a essere i più votati nonostante i danni che fanno.

Ancora non conosci l'unico partito che difende tutti gli animali?
Ancora non conosci l’unico partito che difende tutti gli animali?

Quando sento parlare di corrida, mi vengono in mente gli Ska-P, un gruppo spagnolo che ha fatto almeno due canzoni contro la corrida: «Abolición» e «Vergüenza»; la seconda mi piace di più, perché attacca i toreri più pesantemente.


Godo quando i toreri vengono incornati dai tori. Che nessuno dica che sono crudele! Ogni rispetto per i toreri mi sembra una mancanza di rispetto per i tori. Mi viene in mente l’articolo su vegetarianismo e veganismo, ma anche quello sull’umorismo nero.

Torero incornato da un toro durante una corrida
Torero incornato da un toro durante una corrida

Tra l’altro, anche Jil Love ha fatto manifestazioni contro la corrida; mi avrebbe sorpreso il contrario.

Devo aggiungere che i tori non sono gli unici animali che vengono torturati durante la corrida. Anche i cavalli vengono torturati.

ragionamento logico sulla corrida
Se la tauromachia è cultura, allora il cannibalismo è gastronomia e il narcotraffico è iniziativa imprenditoriale?

Vogliamo parlare della Festa di San Firmino? Si svolge a Pamplona e dura vari giorni. Uno degli eventi è la corsa dei tori, nel senso che i tori corrono mentre i partecipanti umani cercano di evitare di essere incornati. Non so cosa provano i tori a fare quella corsa, ma so che nello stesso giorno i tori vengono portati nella plaza de toros, in cui verranno torturati e uccisi dai toreri. Nel film «Zindagi Na Milegi Dobara» (citato nell’articolo sulla Tomatina), i protagonisti partecipano alla corsa dei tori di Pamplona, e questo mi ha dato l’amaro in bocca, anche se il film nel suo insieme non è stato male per i miei gusti.

Pagine esterne sulla corrida

Orrore in Spagna

Verità sulla corrida

Cosa succede in una corrida

Antitauromaquia

La tortura no es arte ni cultura

Podemos cancella la corrida

 

Tomatina (Festival dello Spreco)

In questo articolo vorrei parlare della Tomatina, un evento che si svolge ogni anno a Buñol, in provincia di Valenzia. Per come la vedo io, un evento di quel tipo si dovrebbe chiamare Festival dello Spreco.

Tomatina
immagine presa da un sito sulla Spagna

Alla Tomatina, i partecipanti lanciano pomodori, nel senso che ogni partecipante può lanciare pomodori contro altri partecipanti. Se qualcuno si fa male, è un problema suo, infatti non voglio parlare di questo.

Se invece di lanciare quei pomodori li usassero per fare una salsa di pomodoro, sarebbe molto meglio secondo me. Invece della Tomatina, il comune di Buñol potrebbe organizzare un evento in cui i partecipanti possono mangiare gazpacho gratis.

La Tomatina si svolge l’ultimo mercoledì di agosto; ne ha parlato anche Sonia Raimondi, che condivide la mia opinione, infatti mi piace l’articolo che ha scritto.(*)

Per come la vedo io, la Tomatina è un insulto verso la gente che non può mangiare. In tanti paesi c’è la fame, e non parlo solo di certi paesi dell’Africa o dell’Asia. Anche in Italia e in Spagna c’è tanta gente che non ha niente da mangiare.

Non so se mi fa più schifo la Tomatina o la corrida.

Tra l’altro, poco fa ho saputo che anche in Colombia si svolge qualcosa di simile. Perché copiare le cose più schifose?

Anche in India qualcuno ha avuto la pessima idea di copiare la Tomatina, ma fortunatamente tale evento è stato bloccato dalle autorità del Karnataka.

Quanto costa la Tomatina? Perché non usano quei soldi per dare il reddito minimo garantito ai cittadini?

Mi viene in mente l’Expo, altro evento vergognoso che in teoria doveva servire per nutrire il nostro pianeta.

Mi piace molto la satira di Spinoza, soprattutto per l’articolo sull’Expo di Milano.

Perché ho aspettato tutto questo tempo per scrivere l’articolo sulla Tomatina? Non sempre ho voglia di scrivere.

Oggi ho visto un film indiano in cui i protagonisti partecipano alla Tomatina. Il film di cui parlo è: «Zindagi Na Milegi Dobara».

Zindagi Na Milegi Dobara(*)Aggiornamento del 27 maggio 2016

Oggi Sonia Raimondi ha scritto un altro articolo sulla Tomatina.

Ci sarebbe da parlare della Battaglia delle Arance; un altro giorno scriverò un articolo in merito.

Assistenti ferroviari improvvisati

Era da un po’ che non scrivevo articoli, e nonostante ciò ho ricevuto un grande numero di visite. Ringrazio i miei visitatori per la pazienza. Avrei tante cose da dire. Dovrei parlare degli sprechi alimentari, ma ne parlerò un altro giorno. Dovrei parlare dell’incidente che c’è stato ultimamente nella metropolitana di Roma, più grave dell’incidente di cui ho già parlato. In questo articolo parlerò degli assistenti ferroviari improvvisati, cioè, della gente che alle stazioni ferroviarie offre spontaneamente il proprio aiuto a chi sta comprando biglietti ai distributori automatici, sperando di ricevere qualche lira.

Cosa ho contro gli assistenti ferroviari improvvisati? Un po’ danno fastidio; quando ne allontano uno, ne arriva un altro; meglio loro che gli accattoni, ma non si può andare avanti così. Oggi ho comprato un biglietto a un distributore automatico della stazione di Roma Termini; sullo schermo c’era scritto chiaramente di rivolgersi esclusivamente al personale in divisa per informazioni e segnalazioni, di conseguenza rifiutavo l’aiuto offerto da persone senza divisa. Certa gente si mette vicino ai distributori automatici di biglietti, poi offre spontaneamente il proprio aiuto ai viaggiatori; verrebbe da dire che bisogna ringraziare quella gente; il problema è che poi quella gente chiede soldi; è vero che possiamo non darglieli, ma gli assistenti ferroviari improvvisati potrebbero insistere, costringendoci alla scelta tra pagare e chiamare la polizia, di conseguenza ho preferito rifiutare l’aiuto di tali «assistenti».

Io vorrei capire perché vicino ai distributori automatici non ci sono veri assistenti ferroviari. Costano troppo? Oppure al governo fa comodo questa situazione? Ho parlato con la polizia, ma la polizia non può intervenire in assenza di reato. Ogni tanto le forze dell’ordine allontanano gli assistenti ferroviari improvvisati, ma poi quegli «assistenti» tornano, e le forze dell’ordine non possono passare tutto il giorno a occuparsi di loro, in quanto hanno cose più importanti da fare. Capisco che gli assistenti ferroviari improvvisati non commettono reato, in quanto nessuna legge vieta di esercitare tale lavoro, e quella gente non ruba né fa altre cose illegali, ma perché ho visto quella gente solo in Italia? Perché in Spagna no? Parlo della Spagna perché conosco bene quello Stato, ma penso che valga lo stesso discorso in tanti altri Stati.

Ci vorrebbe tanta gente come Lambrenedetto XVI; solo così l’Italia può migliorare.

Matrimoni omosessuali e coppie di fatto

Come saprete, il 26 giugno 2015 la corte suprema degli Stati Uniti d’America ha emesso una sentenza che legalizza i matrimoni omosessuali in tutti gli Stati. Già in alcuni Stati era possibile il matrimonio omosessuale, ma ultimamente la corte suprema ha deciso che tale matrimonio deve poter essere contratto in tutto il territorio statunitense.

matrimoni omosessuali negli Stati Uniti d'America
Matrimoni omosessuali negli Stati Uniti d’America (immagine presa da Wikipedia)

Era da un po’ che volevo scrivere un articolo sui matrimoni omosessuali, ma anche sull’omosessualità in generale. Certi Stati non solo vietano il matrimonio omosessuale, ma vietano a due persone dello stesso sesso di accoppiarsi tra loro. Certi Stati puniscono l’omosessualità con la prigione, altri con la pena di morte.

matrimoni omosessuali e pene per omosessualità
Legislazione sull’omosessualità (immagine presa da Wikipedia)

Sugli Stati Uniti d’America avrei molto da dire. Condanno pesantemente le porcate di vari governi statunitensi che ci sono stati, ma sui matrimoni omosessuali gli Stati Uniti d’America hanno dimostrato di essere molto avanti.

L’Italia sta indietro, mentre la Spagna ha legalizzato i matrimoni omosessuali con il governo Zapatero. Ci sarebbe da parlare anche delle unioni civili. Una volta ho scritto erroneamente che José María Aznar ha legalizzato le unioni civili in Spagna, ma non è così. José María Aznar ha fatto poco per i diritti degli omosessuali.

matrimoni omosessuali in EuropaSe due persone vogliono sposarsi tra loro, perché non dovrebbero avere questa possibilità? Solo perché sono dello stesso sesso? Non mi sembra un buon motivo. In Italia bisogna avere almeno 18 anni per sposarsi, e questo mi sembra giusto, ma il divieto di matrimonio omosessuale è una cosa che non capisco; capirei di più l’abolizione del matrimonio, e questo mi porta a esporre la mia opinione sulle coppie di fatto.

Perché non riconoscere alle coppie di fatto gli stessi diritti delle coppie sposate? Se io ho un compagno o una compagna, chi meglio di lui o lei può prendere le decisioni giuste su di me in caso di necessità? Se due o più persone decidono di vivere insieme, mi sembra giusto che a tali persone vengano riconosciuti certi diritti reciproci.

Mi viene in mente il mio Erasmus. È vero che almeno all’inizio non conoscevo i miei compagni di alloggio, ed è vero anche che stavo in un altro Stato, ma se io dovessi condividere l’alloggio con alcuni miei amici in una qualunque città italiana, posso autorizzare i miei compagni di alloggio a fare ciò che potrebbe fare una persona sposata con me? Penso di no; se posso farlo, gradirei che qualcuno mi spiegasse come fare. Mi piacerebbe che ogni Comune distribuisse moduli per autorizzare i compagni di alloggio, anche in caso di alloggio temporaneo, ma forse di questo dovrei parlare in un articolo separato.

Ho letto un articolo sui diritti negati alle coppie di fatto, e ho notato tante cose che mi inquietano.

Cosa dire sulle adozioni? Una volta ero contro le adozioni per le coppie omosessuali, poi ho capito che per farmi un’opinione dovrei ascoltare testimonianze di persone adottate da coppie omosessuali. Ho sentito testimonianze a favore e testimonianze contro, esattamente come succede per le coppie eterosessuali. Io non solo legalizzerei i matrimoni omosessuali con relative adozioni, ma legalizzerei le adozioni per le coppie di fatto e per i gruppi di tre o più persone; non è detto che sia una buona idea, ma bisogna provare.

Mi dà l’amaro in bocca la fecondazione assistita per le coppie omosessuali, per un motivo che spiegherò fra poco. Mi risulta che l’omosessualità serve per evitare la sovrappopolazione, ma è inutile se le coppie omosessuali possono avvalersi della fecondazione assistita; a dire il vero, ho la stessa opinione per le coppie eterosessuali. Perché fare la fecondazione assistita quando si può adottare? Potrei capirlo se non ci fossero bambini da adottare.

Pagine esterne su matrimoni omosessuali e coppie di fatto

Matrimoni omosessuali

Stati Liberi

Travelgay

Lezpop

ANDDOS — Matrimoni omosessuali contro natura?

Queerblog — 15 motivi ironici contro il matrimonio omosessuale

Queerblog — Charlize Theron per il matrimonio omosessuale

Gaywave — Charlize Theron: “Mi sposerò solo quando potranno farlo i gay”

Il Fatto Quotidiano — Il parlamento europeo dice sì

Repubblica — Notizia relativa a Facebook

Repubblica — Italia tra i 9 europei ancora senza legge

Lecco Notizie — Gay Pride di Milano

Il Post

Il Secolo XIX

Coppie di fatto

Diritti e risposte — Famiglie di fatto

Studio Cataldi — Matrimonio e convivenza

Avvocato Francesco Biagini

Suicidio (cause e prevenzione)

Dopo aver giocato a «Life is strange», sento il bisogno di parlare di suicidi, e ovviamente di come prevenirli. Parlerò anche degli Stati con più suicidi, cercando di spiegare le maggiori cause di suicidio.

Devo premettere che ho fatto una ricerca in Internet prima di scrivere questo articolo, e ho avuto un po’ di sorprese.

Stranamente, l’Italia è tra gli Stati con meno suicidi, quasi a pari merito con la Grecia. Dopo aver letto e sentito notizie di suicidi in Italia, pensavo che l’Italia fosse tra gli Stati con più suicidi, almeno tra gli Stati d’Europa, e invece non è così.

Avevo sentito dire che la Svezia è lo Stato d’Europa con più suicidi, ma non è così, anche se la concentrazione di suicidi in Svezia è più alta che in Italia. Ho letto in Internet che la Lituania è lo Stato d’Europa con la più alta concentrazione di suicidi, ma una concentrazione più alta è presente in Groenlandia, che non è uno Stato indipendente, in quanto giuridicamente fa parte della Danimarca.

Il suicidio è più frequente in Spagna che in Italia, ma lo è di più in Francia. Tra l’altro, ho notato che i suicidi sono molto frequenti in certi Stati asiatici, tra cui il Giappone, l’India e la Corea del Sud. Non conosco la situazione della Corea del Nord, uno Stato che comunque ha tanti problemi a causa del governo.

concentrazione di suicidi nei vari Stati
concentrazione di suicidi nei vari Stati (immagine presa da Wikipedia)

Perché in Italia e in Grecia ci sono relativamente pochi suicidi? Posso solo fare ipotesi. In entrambi gli Stati c’è tanta povertà, ma forse il fatto di avere gli stessi problemi dei propri connazionali aiuta a sopportare i propri problemi. Se si vive in un paese di gente ricca, è più difficile sopportare la propria povertà. Se viviamo insieme a gente che non ha i nostri stessi problemi, avremo difficoltà a sopportare i nostri problemi.

Non conosco la Grecia, ma in Italia e in Spagna ho visto tanta gente che dorme per strada. In più, in Italia non ci sono psicologi di base, almeno non in tutte le regioni. In Italia c’è tanta violenza domestica, anche se forse tale fenomeno è più frequente in altri Stati.

Sapevo dell’esistenza del Telefono Amico, ma non sapevo come contattarlo; spero di non averne mai bisogno, ma in caso contrario saprò a chi rivolgermi. Per ora ho trovato un Telefono Amico per l’Italia e uno per la Svizzera italofona.

Tanti fattori possono portare al suicidio; non ne parlerò dettagliatamente qui, ma collegherò pagine che espongono tali fattori.

fattori che inducono al suicidio
fattori che inducono al suicidio

Ho letto in Internet che la concentrazione di suicidi non cambia solo a seconda dello Stato, ma anche a seconda del sesso e dell’età; in più, anche il metodo di suicidio cambia.

metodi di suicidio
efficacia dei metodi di suicidio

Tornando a «Life is strange», il secondo episodio mi ha lasciato il segno, soprattutto la scena in cui Kate si butta dal tetto dell’Accademia Blackwell. Maxine detta Max ha la possibilità di salvare Kate dal suicidio, ma deve scegliere le parole giuste, altrimenti Kate si butterà dal tetto. Anche se «Life is strange» mi piace molto, non ne parlerò dettagliatamente qui, perché non voglio andare fuori tema più del dovuto.


Anche nella realtà dobbiamo scegliere le parole giuste se vogliamo salvare qualcuno dal suicidio.

Mi viene in mente «Un povero ricco», un film con Renato Pozzetto; ricordo bene la scena in cui il protagonista si accoltella, si spara e si butta dalla finestra; il tutto per problemi economici. Dopo quella scena, si capisce che era tutto un sogno, ma il giorno successivo, il protagonista deve andare al funerale di un suo amico, che si è suicidato per problemi economici.

Dovrei fare un discorso lungo anche sulla gente che viene «suicidata», nel senso che viene uccisa da altre persone e poi si manipolano le prove affinché l’omicidio sembri un suicidio.

Perché ho scritto un articolo sui suicidi? Per il semplice motivo che i problemi di uno sono i problemi di tutti, di conseguenza i governi devono dare maggiore supporto ai cittadini. Se il governo non aiuta i cittadini, verrà il giorno in cui i cittadini faranno attacchi kamikaze contro il governo.

Prima di collegare le pagine esterne, voglio dire ancora alcune cose.

Quando qualcuno mi dice che vuole suicidarsi, di solito rispondo con un aforisma: «A tutto c’è rimedio tranne alla morte». Oggi in varie pagine ho trovato un aforisma simile: «Il suicidio è una soluzione definitiva a un problema temporaneo».

Forse dovrei dire ancora tante altre cose, ma penso di aver scritto abbastanza per ora.

Pagine esterne sul suicidio

Articoli di Wikihow che spiegano come prevenire il suicidio

Come prevenire pensieri suicidi

Come affrontare i pensieri suicidi

Come aiutare un amico suicida

Altri articoli sul suicidio

Il Post

Metalli Rari

Data Lamp Post

Le Scienze

Internazionale

MSD Italia

Huffington Post Suicidi di piloti

Huffington post Suicidi in Groenlandia

Ministero della Salute

ISTAT

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