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Fuertecoin (criptovaluta)

Probabilmente molti di voi hanno sentito parlare dei bitcoin, ma pochi conoscono i fuertecoin, almeno per ora. Il fuertecoin è una moneta virtuale di Fuerteventura. Non mi è chiaro perché non è stata fatta un’unica moneta per tutte le Isole Canarie, ma Fuerteventura è un buon inizio per i miei gusti.

fuertecoin

Grazie al progetto Fuertecoin, l’economia di Fuerteventura potrebbe migliorare notevolmente nei prossimi anni. Ho notato che alcune zone di Fuerteventura sembrano abbandonate, nel senso che le strade non sono asfaltate, e non è presente connessione a Internet. Nelle vicinanze di Cofete, neanche è presente connessione telefonica, salvo per chiamate d’emergenza. Forse qualcuno collegherà Cofete al resto dell’isola e in cambio chiederà fuertecoin; non è detto, ma è possibile.

Per ora il fuertecoin viene emesso da una società privata per quello che so, ma in futuro potrebbe essere emesso dal Cabildo di Fuerteventura o dal governo canario. Non mi sorprenderei se il fuertecoin acquisisse corso legale, né se il governo canario emettesse una nuova moneta virtuale, come ha fatto il governo venezuelano con il petro.

In futuro le criptovalute potrebbero sostituire le monete fisiche.

Nel mio canale Youtube potete ascoltare le mie opinioni sul progetto Fuertecoin, mentre le informazioni più importanti si trovano nel sito ufficiale del progetto.

Da mesi volevo scrivere questo articolo; un po’ mi dispiace scriverlo solo ora, perché il fuertecoin è già salito di valore da quando il progetto è stato avviato.

Marciapiedi scivolosi

Durante il soggiorno a Gran Canaria, ho notato una grande quantità di marciapiedi scivolosi, più o meno come a Tenerife.

marciapiedi scivolosi
area pedonale scivolosa nelle vicinanze del mare

A Tenerife e a Gran Canaria, tanti marciapiedi, invece di essere fatti di asfalto, sono fatti con mattonelle di pietra, su cui è facile scivolare. Forse tali mattonelle sono più facili da ottenere; forse usare tale materiale costa meno, ma penso che sia molto più importante la sicurezza dei cittadini e dei turisti.

marciapiedi scivolosi
marciapiede scivoloso fotografato a Vecindario
Marciapiedi come questo si trovano facilmente alle Isole Canarie.

Perché i comuni non usano materiali migliori per i marciapiedi? Perché non usano l’asfalto? Forse per motivi economici, come ho detto prima, o forse i consiglieri comunali sperano che qualcuno si faccia male; non so chi potrebbe guadagnarci e in che modo, ma sa di metodo Cossiga. Forse sperano che i marciapiedi scivolosi uccidano gli anziani, così il governo risparmia un po’ di pensioni.

Io varie volte sono scivolato sui marciapiedi di Tenerife e Gran Canaria, e varie volte ho rischiato di farmi male. A me è andata bene, ma a tanti altri sarà andata male.

Non so com’è il sistema sanitario canario né quello spagnolo, ma gradirei non avere bisogno di cure mediche, soprattutto per danni gravi, come fratture o cose simili. A dire il vero, gradirei che nessuno avesse bisogno di cure mediche per danni gravi.

Il problema dei marciapiedi scivolosi non è esclusivamente canario, ma ho parlato delle Isole Canarie perché non mi vengono in mente altri posti in cui sono presenti marciapiedi su cui si scivola facilmente.

 

Jil Love (attivista catalana)

Dopo l’articolo su Esther Spincer, voglio parlare di un’altra attivista: Jil Love, conosciuta anche come Love Jordina, al secolo Jordina Salabert.

Jil Love
Jil Love con cartelli in catalano

Faccio copia e incolla da una pagina di Wikipedia in occitano.

Jil Love, escais artistic de Jordina Salabert, tanben coneguda cinematograficament coma Love Jordina (Tarragona, 4 de març de 1980) es una activista a favor de la patz e una realizadora e actritz catalana.

Ho tante cose da dire su Jil Love; non so da dove iniziare.

Se avete letto l’articolo sul petrolio canario, avrete visto un filmato in cui Jil Love spiega le sue ragioni contro l’estrazione di petrolio alle Isole Canarie. In Internet si trovano tanti filmati di Love Jordina, e anche tante fotografie.

Jil Love ha fatto tante manifestazioni per strada; certe volte manifesta nuda, e si direbbe che le manifestazioni nudiste sono quelle che fanno più notizia; un po’ è anche per questo che ammiro Jordina. Anche se frequento le spiagge nudiste, avrei difficoltà a stare nudo in ambienti non nudisti.

manifestazione nudista di Jil Love

In Internet si trovano interviste a Jordina, prevalentemente in spagnolo, ma non esclusivamente.

Stranamente, il sito ufficiale di Jordina è in inglese.

È interessante l’opinione di Jordina sull’attacco a Charlie Hebdo. Jordina sostiene la libertà di espressione e condanna l’attacco al giornale, ma dice anche che qualcosa non torna nelle notizie che vengono diffuse. La gendarmeria francese poteva arrestare i terroristi, e invece ha sparato contro di loro, impedendo a loro di dare informazioni sulla loro organizzazione. Per caso i terroristi avevano informazioni scomode per il governo francese?

Jordina ha prodotto film, ma io ancora non ho visto nessun film di Jordina.

Ho contattato Jil Love attraverso il sito ufficiale, ma non mi è arrivata alcuna risposta; probabilmente Jordina ha tante cose da fare. È da altre persone di mia conoscenza che non accetto la mancanza di risposte.

Immagine presente in un altro articolo dedicato a Jil Love
Immagine presente in un altro articolo dedicato a Jil Love

Su Jil Love si potrebbe scrivere un libro, e mi risulta che Jordina ha scritto alcuni libri.

Per ulteriori informazioni su Jil Love, potete cliccare i seguenti collegamenti:

Sito ufficiale di Jil Love

Altro sito di Jordina Salabert

El diario — La activista Jil Love realiza una ‘performance’ en Las Canteras

Vice — La artista que se desnudó en Rodea el Congreso no se traga la versión oficial del atentado de París

Filmografia di Jil Love su IMDB

Profilo di Jordina Salabert su Model Mayem

Huffington Post — La hippy desnuda, del 25S a la portada de Interviú

Diario de Mallorca — La activista Jil Love protesta en Madrid contra las prospecciones en Ibiza

 

Ora (il)legale

Domani (29 marzo 2015) entra in vigore l’ora (il)legale, che secondo alcuni dovrebbe servire per il risparmio energetico, ma secondo altri serve solo a fare danni; io faccio parte del secondo gruppo, nel senso che non ho mai visto vantaggi nel cambiare ora, mentre ho sempre visto svantaggi.

Se l’ora (il)legale servisse a qualcosa, la terrebbero tutto l’anno invece di fare metti e leva ogni volta.

Molti di voi rideranno, ma secondo me l’ora (il)legale serve per riempire le pagine dei giornali, in modo da distrarre i cittadini da altri problemi; forse due giorni sono pochi in tutto l’anno, ma in quei due giorni, ministri e parlamentari possono fare tante cose all’insaputa dei cittadini.

Da quando i governi cambiano fuso orario due volte all’anno? Vari siti Internet attribuiscono l’invenzione dell’ora (il)legale a Benjamin Franklin, ma io una volta ho letto che l’origine è più antica. Oggi ho letto che l’Italia dal 1966 cambia fuso orario due volte all’anno.

Alcuni Stati tengono l’ora solare tutto l’anno; tra questi, ci sono vari Stati asiatici, africani e sudamericani. Quasi tutta l’Europa usa l’ora (il)legale, in quanto l’Unione Europea impone ai singoli Stati di usarla; mi sembra un po’ contraddittorio, perché comunque ogni Stato ha il suo fuso orario; è vero che la Spagna continentale ha lo stesso fuso orario dell’Italia, ma le Isole Canarie stanno un’ora indietro, così come il Portogallo e il Regno Unito. Perché imporre agli Stati d’Europa di cambiare ora due volte all’anno?

ora (il)legale a seconda dello Stato
Blu — Stati che usano l’ora (il)legale
Arancione — Stati che una volta usavano l’ora (il)legale, ma ora no
Rosso — Stati che non hanno mai avuto l’ora (il)legale
Immagine presa da Wikipedia 

Se le Isole Canarie fossero indipendenti, probabilmente non cambierebbero mai fuso orario; non ci sarebbe neanche la scusa del risparmio energetico, in quanto le Isole Canarie hanno poca differenza tra le stagioni per quanto riguarda le ore di luce e di buio.

Voglio aggiungere una cosa che probabilmente sfugge a tanta gente. Parlano tanto di risparmio energetico, ma allora perché tanti edifici pubblici tengono le luci accese di giorno? Dov’è il risparmio energetico? Tra l’altro, con le lampade a basso consumo che vanno adesso, penso che l’ora (il)legale faccia poca differenza, ammesso che serva a risparmiare energia.

Secondo me, non c’è alcun risparmio energetico. È vero che il Sole tramonta un’ora più tardi se possiamo dire così, ma per lo stesso motivo sorge più tardi. Tanta gente per lavorare si alza prima dell’alba, pertanto non si risparmia niente. In più, tanta gente lavora di notte. Grazie a questi cambi di fuso orario, ogni tanto qualcuno lavora un’ora in più o un’ora in meno ricevendo gli stessi soldi, e mi risulta che le ore di differenza non sempre vengono recuperate.

Vogliono risparmiare energia? Costruiscano edifici che facciano entrare la luce naturale da tutte le parti!

Sahaja yoga

Vi ricordate l’articolo sull’energia negativa? Ora ne scrivo uno sul sahaja yoga. In Internet ho letto tutto e il contrario di tutto su tale pratica. Durante l’Erasmus ho partecipato a sedute di sahaja yoga, ma sono poche le sedute a cui ho partecipato, pertanto non so molto in merito. Cercherò di avere un punto di vista neutrale, come Wikipedia, ma non so se ci riuscirò.

sahaja yoga

Come ho conosciuto il sahaja yoga? Un giorno stavo a El Médano, frazione di Granadilla de Abona; per quello che ricordo, era la seconda volta che passavo di là, in quanto era la seconda volta che avevo visitato la Playa de la Tejita, una spiaggia nudista di Tenerife.

A El Médano c’era un evento relativo al sahaja yoga. Tra gli organizzatori dell’evento, c’era uno che mi ha parlato di tale pratica; mi ha anche fatto provare, dicendo chiaramente che non avrebbe chiesto una lira. Io e l’operatore abbiamo fatto una breve seduta di sahaja yoga, che mi ha rilassato abbastanza. Dopo la seduta, l’operatore mi ha dato una guida sul sahaja yoga, segnando l’indirizzo della sede di San Cristóbal de La Laguna. Alcuni giorni dopo, preso dalla curiosità, vado alla sede indicata con la guida; mi dicono qual è la sala; io entro e mi unisco al gruppo di praticanti.

Come si svolge una seduta si sahaja yoga? La prima parte è una conferenza, in cui si parla dei chakra, ma anche di Shri Mataji Nirmala Devi, fondatrice del sahaja yoga. Tra l’altro, a ogni seduta c’era una fotografia di Shri Mataji Nirmala Devi; all’epoca non ci pensavo, ma ora tale fotografia mi ricorda il culto di Kim Il-sung presente nella Corea del Nord; forse questo paragone è esagerato, ma non mi vengono in mente paragoni migliori. Shri Mataji Nirmala Devi non comandava nessuno Stato, ma le testimonianze che ho letto in Internet sono inquietanti. A Roma ho praticato hatha yoga e kundalini yoga; entrambi gli stili mi sembrano ottimi, e mi rilassano molto più del sahaja yoga. In più, chi insegna hatha yoga o kundalini yoga non espone immagini dei loro fondatori, né immagini di altre persone, almeno per quello che so.

Non ho descritto tutta la seduta di sahaja yoga; non so se è il caso di farlo.

Secondo me, il sahaja yoga non è yoga, ma sono graditi commenti di chi la pensa diversamente.

Aggiornamento del 24 dicembre 2015

Cliccando qui, troverete una pagina sullo yoga.

Cliccando qua, troverete una pagina con vari filmati sullo yoga.

Luca di «Da grande voglio fare il Buddha» è d’accordo con me nel dire che il sahaja yoga non è yoga.

Per la neutralità di cui parlavo all’inizio dell’articolo, metto collegamenti a pagine esterne di entrambi gli schieramenti, a favore e contro il sahaja yoga.

Pagine a favore del sahaja yoga

Sito italiano sul sahaja yoga

Sito sui corsi che si svolgono a Roma

Yogafacile

Pagine contro il sahaja yoga

Pagina di Yahoo Risposte

Pagina di Anugar

Sahaja yoga è una setta?

Sahaja yoga peggio della Chiesa cattolica

Poesie e aforismi

Oggi voglio scrivere qualcosa di leggero, pertanto parlerò di poesie e aforismi, riguardanti prevalentemente la politica, ma anche altri argomenti.

Avete visto la mia pagina sugli aforismi? Oggi ho aperto una pagina sulle poesie, ma per ora ho messo poco; dovrò fare una ricerca, così potrò aggiungere tante altre poesie interessanti.

L’idea della pagina sugli aforismi mi è venuta tanto tempo fa, probabilmente prima dell’Erasmus; volevo una pagina in cui conservare gli aforismi che mi piacciono di più; a forza di aggiungere aforismi, ho fatto una pagina molto grande, pertanto la pagina sulle poesie deluderà i miei lettori almeno all’inizio.

Nella pagina sulle poesie, ho messo una poesia di Paola Taverna e una poesia mia. La mia poesia è dedicata alle Isole Canarie, ed è in spagnolo, in quanto tale lingua mi sembrava la scelta più logica per una poesia dedicata alle Isole Canarie.

Si accettano suggerimenti per entrambe le pagine indicate, ma anche per altre pagine del mio sito. In più, come ho già ricordato altre volte, potete suggerire argomenti per il mio blog, scrivendomi al seguente indirizzo: paolomarzano@altervista.org

Tra l’altro, dovrei aggiornare anche l’altro sito, di cui ho parlato in un articolo precedente; non so quando farò gli aggiornamenti.

Rudy & Ruymán e Víctor Lemes

Rudy & Ruymán sono cantanti canari; hanno fatto varie canzoni, tra cui una cover del «Gangnam Style» in cui fanno satira contro il governo Rajoy, grazie al quale tanti spagnoli hanno perso il lavoro.

Su Rudy & Ruymán ho trovato vari articoli interessanti, ma nessuno si trova su Wikipedia; non so perché. Rudy & Ruymán sono molto conosciuti alle Isole Canarie, e probabilmente anche nella Spagna continentale; secondo voci non confermate, hanno battuto il record mondiale di flashmob a Santa Cruz de Tenerife.

 

Rudy & Ruymán
Rudy & Ruymán
Víctor Lemes
Víctor Lemes

 

Víctor Lemes è un cantante canario; ho trovato vari articoli su di lui, ma stranamente nessuno di questi si trova su Wikipedia. Perché scrivo un articolo su Rudy & Ruymán e su Víctor Lemes? Entrambi fanno satira su ministri e parlamentari spagnoli. Víctor Lemes ha fatto una canzone sulla «crisi» economica, che ovviamente è una manovra dei governi per impoverire i cittadini. In più, Víctor Lemes ha fatto una cover di «Gloria» ispirata a José Manuel Soria, attualmente ministro dell’industria, dell’energia e del turismo nel governo spagnolo presieduto da Mariano Rajoy.

Tra l’altro, Víctor Lemes ha fatto una cover di «In fondo al mar», in cui fa satira contro la costruzione di piattaforme petrolifere nelle vicinanze delle Isole Canarie; ha fatto tale cover insieme ai Canariunt Comedy; ho messo il video nell’articolo in cui parlo del petrolio canario.

Ulteriori pagine su Rudy & Ruymán e su Víctor Lemes

La Ocasión de Canarias

Canarias Bruta

Canale Youtube di Rudy & Ruymán

Blog di Víctor Lemes

El cantautor grancanario Víctor Lemes rompe estereotipos

Cantemos como quien respira

Nuevo Orden Mundial

Canale Youtube di Víctor Lemes

Petrolio canario

Avete saputo dell’estrazione del petrolio canario da parte della Repsol? Probabilmente no. In Italia pochi conoscono questa storia. Probabilmente neanche conoscete la Repsol, una compagnia petrolifera spagnola. Contro l'estrazione del petrolio canario
Io ho saputo questa notizia per caso, grazie a un filmato di Rudy & Ruymán.

Dopo aver visto quel filmato, preso dalla curiosità, ho cercato altri filmati in merito.

Ho trovato anche filmati sulle manifestazioni, ma non mi va di collegarli da qui. Potete trovare tutti i filmati che volete su Youtube e anche in altri siti. Per ora posso dire che Alternativa Nazionalista Canaria è contro l’estrazione del petrolio canario. Tra l’altro, ho trovato varie petizioni contro l’estrazione del petrolio alle Isole Canarie, e questo mi fa molto piacere. C’è da dire che le Isole Canarie guadagnano molto grazie al turismo. Le piattaforme petrolifere contribuiscono a inquinare il mare, e questo allontanerebbe i turisti. Come saprete, le piattaforme estraggono il petrolio grazie alla perforazione del fondo marino; se i tubi si rompono, il petrolio esce e inquina il mare; in più, l’Arcipelago Canario è zona sismica, pertanto è molto probabile la rottura dei tubi. I canari non vogliono le piattaforme petrolifere. Se le Isole Canarie fossero indipendenti, non ci sarebbe nessuna piattaforma petrolifera, in quanto un Arcipelago Canario indipendente investirebbe sulle fonti rinnovabili. Le Isole Canarie sono una colonia spagnola. Il governo spagnolo, senza chiedere l’opinione dei canari né degli spagnoli continentali, ha fatto costruire una piattaforma vicino Fuerteventura. Io sto a Roma, altrimenti avrei partecipato alle manifestazioni con molto piacere. Ho già partecipato a una manifestazione a Tenerife, ma tale manifestazione non riguardava il petrolio canario.

Per ora penso di aver detto le cose più importanti, quindi concludo con la lista delle pagine correlate.(*)

Per chi vuole sapere di più sull’estrazione del petrolio canario

El Gobierno aprueba las perforaciones de Repsol en Canarias en busca de petróleo

El Gobierno autoriza a Repsol a extraer el petróleo canario

Repsol comenzará la búsqueda de petróleo en Canarias en mayo de 2014

Fuerteventura e Lanzarote a rischio

Anche Fuerteventura e Lanzarote sono minacciate da questo scempio

No al petrolio nel mare

VISTO BUENO DE LA UE A REPSOL PARA EXTRAER PETRÓLEO EN CANARIAS

Por unas islas Canarias libres de petróleo

¡Protege las Islas Canarias contra las petroleras y firma la petición!

No a la extraccion de petroleo en Canarias y si a las energias renovables

Firma para detener las prospecciones de petróleo. Ni en Baleares ni en Canarias

 

(*)Aggiornamento dell’8 luglio 2014

Il seguente video spiega in modo ironico i motivi e le conseguenze dell’estrazione di petrolio alle Isole Canarie.

Interpretazione dei sogni

Cosa c’entra l’interpretazione dei sogni con la politica? Non lo so, ma sentivo il bisogno di scrivere un articolo su questo argomento; in più, spesso mi càpitano sogni collegati con la politica.

Alcuni anni fa ho conosciuto Sonia Caroleo, una psicologa di Torino che su Facebook ha una pagina relativa all’interpretazione dei sogni. Ieri ho conosciuto Fiorelisa, che su Altervista ha un sito relativo allo stesso argomento.

Poiché il sito di Fiorelisa mi interessa per i contenuti e mi sembra anche fatto bene, sentivo il bisogno di pubblicizzarlo.

Approfitto di questo articolo per raccontare un mio sogno di poco tempo fa, ma prima devo raccontare alcuni fatti reali collegati al sogno stesso.

Questo sogno mi è capitato poco tempo dopo l’Erasmus.

Uno degli ultimi giorni di Erasmus, precisamente il 2 febbraio 2012, ho visitato Candelaria per la seconda volta. Nel centro commerciale Punta Larga ci sono computer collegati a Internet; per farli funzionare, bisogna inserire le monete nell’apposita gettoniera. Il problema è che ogni tanto il computer si blocca; per avere indietro i soldi, bisogna rivolgersi al personale addetto. Il computer che stavo usando si è bloccato; io ho cercato il personale del centro commerciale; ho trovato due agenti della Guardia Civil; chiedo cosa devo fare; loro mi dicono di parlare con la direzione; io cerco la direzione; trovo l’ufficio della vigilanza; là mi dicono che la direzione è chiusa, in quanto il 2 febbraio è festivo in tutta Tenerife. Poiché nei giorni successivi non ho fatto visita a Candelaria, non ho avuto indietro i miei soldi; per fortuna erano pochi.

Cosa c'entra l'interpretazione dei sogni con la politica? Questo articolo potrebbe rispondere alla domanda.
Due agenti della Guardia Civil

A questo punto penso di poter raccontare il sogno.

Una lunga notte in giro per Roma (dicono che per l’interpretazione dei sogni è importante dare un titolo ai sogni stessi)

Stavo in giro per Roma di notte. Per strada incontro due agenti della Guardia Civil, ma non ci parlo; uno di loro sventola una bandiera blu con la scritta «Guardia Civil» in bianco; era la prima volta che vedevo quella scritta con quei colori; sulle divise è gialla su fondo verde; sui veicoli è nera su fondo bianco. Dopo un po’, sento la canzone «Ya tenemos presidente», dedicata a Rafael Correa, attuale presidente dell’Ecuador.

Probabilmente gli agenti della Guardia Civil nel sogno rappresentano la gente che scarica le proprie responsabilità, mentre la canzone «Ya tenemos presidente» rappresenta la speranza in un futuro migliore.

Entro in un edificio, in cui mi viene detto che per candidarmi al Comune di Roma devo compilare l’apposito modulo; io compilo il modulo e lo firmo. Dopo la firma, continuo a girare per Roma fino all’alba.

Il sogno che ho raccontato in questo articolo non è l’unico collegato con la politica; me ne sono capitati altri dello stesso tipo.

L’alternativa nazionalista canaria

Alternativa Nazionalista Canaria è un partito che cerca di ottenere l’indipendenza delle Isole Canarie. Attualmente le Isole Canarie fanno parte della Spagna, anche se si trovano molto lontano dalla Spagna continentale.

Perché scrivo un articolo su un partito canario?

Durante l’Erasmus, precisamente uno dei primi giorni, ho conosciuto quel partito, che aveva una bancarella al mercato domenicale di Santa Cruz. Gli addetti alla bancarella mi hanno parlato del partito e della causa sostenuta, spiegando i vantaggi che deriverebbero dall’indipendenza. Per €5 facevano la carta d’identità canaria, che per formato somiglia molto alla patente italiana, anche se i colori sono molto diversi. Quando io ho detto che non sono cittadino spagnolo, uno di loro ha risposto: «Neanche io. Sono delle Isole Canarie». Sapevano che ero italiano, ma hanno fatto una carta d’identità canaria con i miei dati. Ovviamente la carta d’identità canaria non ha valore legale, in quanto le Isole Canarie non sono riconosciute come Stato indipendente, ma ancora tengo quella carta d’identità come ricordo, e ne parlo spesso con amici e conoscenti.

La carta d’identità canaria ha come sfondo la bandiera indipendentista canaria, che è simile alla bandiera canaria ufficialmente riconosciuta, con la differenza che nella parte azzurra ci sono sette stelle verdi che formano un cerchio; ovviamente ogni stella rappresenta un’isola; non vengono rappresentate le isole minori, tra cui l’Arcipelago Chinijo, ma non penso che gli abitanti di quelle isole si offendano.

Questa bandiera viene sventolata dai rappresentanti di Alternativa Nazionalista Canaria.
Bandiera indipendentista canaria

Un motivo per cui parlo di Alternativa Nazionalista Canaria è che oggi ho partecipato a una discussione in cui parlavo delle Isole Canarie e della causa indipendentista. Si direbbe che tanti sardi vogliono l’indipendenza dall’Italia e tanti corsi vogliono l’indipendenza dalla Francia. Si direbbe che il semplice fatto di fare parte di un’isola lontana dal continente porta a desiderare l’indipendenza. Se la Sardegna e la Corsica vogliono l’indipendenza, a maggior ragione capisco l’indipendentismo canario; già lo capivo prima e lo sostenevo; ora lo sostengo di più.