Archivi tag: cultura

Onde gravitazionali

Questa volta scrivo un articolo che ha poco a che fare con la politica; forse niente. Questa volta parlerò delle onde gravitazionali, perché questo argomento mi sembra molto importante, di conseguenza ritengo giusto dare visibilità a una scoperta scientifica di questo tipo, attraverso tutti i canali possibili. Se avessi una videocamera decente, farei un filmato da mettere nel mio canale Youtube; lo farò un altro giorno. In un altro articolo ho collegato la politica con la termodinamica; questa volta non ho idea di come collegare la politica con l’astrofisica.

onde gravitazionali
MeteoWeb

Prima di parlare delle onde gravitazionali, vorrei aprire una piccola parentesi sulle onde in generale; non ne parlerò dettagliatamente, perché altrimenti l’articolo diventa troppo lungo.

Le onde sonore si propagano attraverso la materia. Le onde elettromagnetiche si propagano indipendentemente dalla presenza di materia, infatti si propagano anche nel vuoto. Le onde gravitazionali curvano lo spazio.

onde gravitazionali
ilcapoluogo.it

Come è possibile misurare le onde gravitazionali? È molto difficile, perché l’ampiezza dell’onda è molto minore del diametro di un protone, di conseguenza c’è bisogno di strumenti molto precisi. Non so come sono fatti tali strumenti, ma è chiaro che non si comprano in tabaccheria.

onde gravitazionali
Il Fatto Quotidiano

In più, è difficile misurare la velocità delle onde gravitazionali, anche se è stata confermata l’esistenza dei gravitoni. Alcuni fisici dicono che i gravitoni viaggiano alla velocità della luce, mentre altri fisici dicono che i gravitoni sono più veloci dei fotoni. Per chi non lo sapesse, i fotoni sono particelle che trasportano luce, e la luce è un’onda elettromagnetica.

Ci sarebbe da capire se i gravitoni hanno massa; se ce l’hanno, emettono gravitoni a loro volta, come i gluoni che emettono gluoni a loro volta, in quanto hanno carica di colore. Si sa che i gravitoni sono bosoni, così come i fotoni, in quanto hanno spin intero, mentre i fermioni hanno spin semiintero. Tanto per fare un esempio, neutroni, protoni ed elettroni sono fermioni.

Spero di non tediare nessuno con descrizioni così dettagliate sulle particelle. Si vede che studio fisica?

Quale fenomeno ha reso possibile la scoperta delle onde gravitazionali? Due buchi neri si sono scontrati tra loro, formando un unico grande buco nero. La cosa interessante è che il nuovo buco nero ha massa minore della somma delle masse dei vecchi buchi neri. Dove è finita la massa mancante? Probabilmente è stata convertita in energia gravitazionale.

onde gravitazionali
InvestireOggi

L’esistenza delle onde gravitazionali venne ipotizzata da Albert Einstein, ma lo stesso Albert pensava che nessuno avrebbe scoperto tali onde.

onde gravitazionali
Milano Finanza

Probabilmente nel mio sito Internet aprirò una sezione dedicata alle scoperte scientifiche. Avevo già scritto un articolo sulla divulgazione scientifica; forse posso fare di più per la scienza.

Articoli esterni sulle onde gravitazionali

Orgoglio Nerd

Vialattea

Le Scienze Confermata la rilevazione diretta

Scienza per tutti

Il Fatto Quotidiano — Come quando Galileo puntò al cielo il suo cannocchiale

Il Fatto Quotidiano — Sono state sentite

Il Post

Internazionale

Repubblica

 

Interstellar

Vi ricordate l’articolo su «Big Bang Theory»? Questa volta parlerò di «Interstellar».

Il film «Interstellar» mi è piaciuto poco; di solito i film di fantascienza mi piacciono molto; «Interstellar» mi ha deluso. Nonostante tutto, l’evento di oggi (I aprile 2015) deve essere stato interessante.

interstellar5

Per chi non l’avesse capito, oggi all’università di Tor Vergata si è svolta una conferenza relativa a «Interstellar»; anche questa volta c’era Amedeo Balbi, che ha disertato l’evento relativo all’eclisse solare.

Con tutto il rispetto per la fantascienza, perché Amedeo Balbi partecipa a eventi sulla fantascienza e diserta eventi relativi a scienza reale? Ovviamente anche questo evento si è svolto nell’aula magna, mentre la conferenza sull’eclisse solare si è svolta in un’aula molto più piccola, in cui non entravano tutti i partecipanti.

Tra l’altro, mi piacerebbe sapere con quali soldi è stato organizzato l’evento di oggi. Chi non l’avesse già fatto, è invitato a lèggere l’articolo sul prezzo della cultura.

Parlando di soldi spesi male, dovrei parlare di tante cose che non funzionano all’università. Vi ho parlato dei bagni della mia facoltà? Spesso manca il sapone, tanto per fare un esempio. Oltre al problema dei bagni, ci sono altri problemi; per esempio, le serrande di certe aule non si alzano, probabilmente per problemi agli alzaserrande elettrici. In compenso, poco tempo fa gli operai hanno sistemato le luci, come se l’illuminazione fosse il problema più urgente. Mi viene in mente l’articolo sull’ora (il)legale, ma anche quello sull’efficienza energetica.

Per chi ancora non avesse capito, io ovviamente ho disertato l’evento di oggi, e spero che tanta gente abbia fatto la stessa cosa. Godrò molto se vengo a sapere che l’aula magna era quasi vuota. Se l’università funzionasse bene, avrei partecipato all’evento di oggi con molto piacere.

Sto pensando di scrivere agli oratori della conferenza di oggi; non so se è una buona idea, ma vedo che Amedeo Balbi persevera nei suoi errori.

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.

Big Bang Theory

Conoscete la serie «Big Bang Theory»? Io non l’ho mai seguita, ma la conosco per sentito dire.

Cosa c’entra «Big Bang Theory» con la politica? Lo capirete presto.

Chi non l’avesse già fatto, è invitato a lèggere l’articolo sulla divulgazione scientifica.

All’università di Tor Vergata si è svolto un evento relativo a «Big Bang Theory»; per assistere era necessario prenotare, ma non è questo il problema; avrei prenotato con molto piacere; sono altri i motivi per cui ho disertato.

Big Bang Theory
Fotografia fatta durante l’evento relativo a «Big Bang Theory»

La conferenza è stata fatta da vari oratori, tra cui Amedeo Balbi, professore di fisica di Tor Vergata, ma anche doppiatori dei protagonisti di «Big Bang Theory» e componenti della Gialappa’s Band. Mi è piaciuta molto la scelta degli oratori. Chi meglio di loro poteva parlare di una serie comica dedicata alla fisica? Sono altre le cose che non mi sono piaciute.

Perché tale evento si è svolto nell’aula magna della facoltà di scieze? Perché non concedono tale privilegio agli studenti che fanno sedute di laurea?

Con quali soldi è stato finanziato l’evento relativo a «Big Bang Theory»? Conosco modi peggiori per spendere soldi pubblici, ma quell’evento mi ha dato l’amaro in bocca, soprattutto perché gli studenti devono pagare quote esorbitanti per frequentare l’università.

Come ho già spiegato in un altro articolo, frequentare un’università può costare €1500 all’anno senza contare i libri e le altre spese necessarie. La cosa che mi fa più schifo è che un duplicato di libretto universitario costa €91, di cui 70 per il bollettino, 16 per la marca da bollo e 5 per le fotografie formato tessera. Posso capire le fotografie, ma quanto costa produrre un libretto? È fatto di una carta particolare? Tanto per fare un paragone, la carta prepagata di ING Direct costa €10 per i clienti che chiedono la carta fisica, mentre l’equivalente carta virtuale è gratuita. Perché un servizio bancario costa solo €10 mentre un servizio universitario ne costa 86 senza contare le fotografie? Potrei accettare di pagare €10 per un duplicato di libretto universitario, ma non capisco gli altri soldi. Tra l’altro, con tutti i soldi che paghiamo di tasse, dovrebbero darci gratuitamente almeno un duplicato all’anno. In più, non capisco la marca da bollo.

Se non ci fossero queste anomalie, avrei assistito con molto piacere alla conferenza su «Big Bang Theory». Cliccando qui troverete l’articolo di Wikipedia, mentre la conferenza è visibile cliccando qui.

Lambrenedetto XVI

Un po’ di tempo fa ho conosciuto Lambrenedetto XVI, che spesso parla di problemi italiani e confronta l’Italia con altri Stati. Ho visto filmati di Lambrenedetto XVI su Youtube, ma Lambrenedetto XVI è presente anche in altri siti Internet.

Fotografia di Lambrenedetto XVI
Fotografia di Lambrenedetto XVI presente nel sito sui viaggi in Germania

Ho visto un filmato relativo alla monnezza presente sulle strade della Lombardia, alla faccia di chi dice che la monnezza sta solo a Napoli.

Ho visto un filmato sulla mancanza di manutenzione, che spesso porta a problemi come allagamenti.

Ho visto filmati relativi alle strade e alle stazioni ferroviarie di Cipro e del Portogallo.


Ho visto anche un filmato sul reddito di cittadinanza, presente in ogni paese civile.

L’Italia è un paese del terzo mondo; per capirlo è sufficiente fare un confronto con altri Stati d’Europa.

Mi è piaciuto molto il filmato sul menefreghismo italiano; mi ricorda una canzone degli 883 e una degli Articolo 31; secondo me, entrambe le canzoni rendono bene l’idea sull’italiano medio.



Cos’altro posso dire su Lambrenedetto XVI? Per ora so poco, ma ci sono pagine esterne che ne parlano dettagliatamente.

Sito ufficiale

Linkiesta

Portale del Ticino

FreeNovara

Incazzatodentro

Viaggio in Germania

 

Se trovo altre cose interessanti su Lambrenedetto XVI, aggiornerò l’articolo.

 

Aggiornamento del 6 febbraio 2015

Ora il mio sito Internet ospita una pagina dedicata a Lambrenedetto XVI, al secolo Lorenzo Lambrughi.

Assalti frontali

Gli Assalti Frontali sono un gruppo underground rap italiano di Roma, nato nel 1991, noto per l’impegno politico. (fonte: Wikipedia)

Assalti Frontali
Copertina di un album degli Assalti Frontali

Dopo aver parlato di Stefano Cucchi, volevo scrivere un articolo sugli omicidi di Stato, ma oggi preferisco scrivere qualcosa di leggermente più allegro, pertanto parlerò degli Assalti Frontali, che hanno fatto varie canzoni ispirate alla politica; io ho sentito poche canzoni di questo gruppo, ma quelle poche mi piacciono molto.

Ho conosciuto gli Assalti Frontali sentendo «Baghdad», una canzone sulla guerra del golfo; quella canzone mi aveva messo curiosità; mi piaceva soprattutto per il testo; quando l’ho sentita, pensavo che fosse sulla guerra d’Iraq, detta anche seconda guerra del golfo.

Tra l’altro, ho notato che gli Assalti Frontali hanno fatto una canzone sull’omicidio di Stefano Cucchi. Ottimo!

Oggi ho sentito «Cattivi maestri», una canzone sulla scuola italiana, che tra l’altro fa capire il prezzo della cultura, di cui ho parlato in un altro articolo.

Cos’altro posso dire? Per ora so poco sugli Assalti Frontali; dovrei contattarli per acquisire ulteriori informazioni su di loro; probabilmente dopo aggiornerò l’articolo; per ora invito i miei lettori a visitare il sito ufficiale del gruppo.

Marcella Boccia

Marcella Boccia (Baia e Latina, Caserta, 29 gennaio 1974 -) è una pacifista, poetessa e musicista italiana. (fonte: Anarcopedia)
Marcella Boccia
Fotografia presa dal profilo di Marcella Boccia nella rete sociale di Google

Vi ricordate il mio articolo sul prezzo della cultura? Non ho cambiato idea; continuo a considerare Wikipedia un’ottima fonte di informazioni, anche se incompleta. Per fortuna Wikipedia non è l’unica enciclopedia in Internet. Un giorno ho trovato Anarcopedia cercando Marcella Boccia, una cantante che ho conosciuto anni fa. Spesso trovo una cosa cercandone un’altra.

Un giorno parlerò dettagliatamente di Anarcopedia, ma ora vorrei concentrarmi su Marcella Boccia.

Marcella Boccia ha fatto parte delle Sfairos, ma ha fatto anche alcune canzoni da sola.

Varie volte ho scritto a Marcella Boccia, e lei mi ha risposto; devo dire che vengono fuori discorsi interessanti.

Marcella Boccia ha scritto vari libri; per ora non ne ho letto nessuno, ma ho intenzione di farlo presto; il mio problema è che tanti altri libri aspettano di essere letti da me, e io ho anche altre cose da fare.

Cosa c’entra Marcella Boccia con la politica? Un po’ il discorso culturale, in quanto Marcella Boccia ha scritto libri divulgativi. Un po’ la sua campagna contro la guerra e contro la violenza in generale. Un giorno vorrei scrivere un articolo sull’energia negativa che si trova in ognuno di noi e su come espellerla.

Cos’altro posso dire? Come mio solito, non scriverò un articolo dettagliato, ma voglio mettere collegamenti a pagine esterne, in modo da facilitare la ricerca di ulteriori informazioni.

Altre pagine su Marcella Boccia

Sito ufficiale

Articolo di Anarcopedia

Discussione nel bar di Wikipedia

Biografia di Marcella Boccia in un sito di canzoni contro la guerra

Pagina IBS da cui è possibile ordinare libri di Marcella Boccia

Canale Youtube

Pagina nel sito Antiarte

Articolo su Paesenews

Libera il libro

La poesia e lo spirito (blog di poesie)

SuperEva

Caserta 24 ore

Il prezzo della cultura

La cultura ha un prezzo? Secondo me non dovrebbe averlo.

La cultura costa meno dell'ignoranzaPerché il governo italiano spende poco per la cultura dei cittadini? Per il semplice motivo che un popolo ignorante è più facile da manipolare, come ci insegna Noam Chomsky.

Se io fossi presidente del Consiglio dei Ministri, darei più fondi alla cultura e meno alle forze armate e ai parlamentari.

Quanto costa frequentare una scuola? So per esperienza che frequentare un’università può costare €1500 all’anno; secondo me, è un prezzo esorbitante, così come il prezzo dei libri; potrei accettarlo se in Italia ci fosse il reddito minimo garantito; in questo modo, ogni studente potrebbe pagare i propri studi autonomamente.

Secondo vari siti Internet, i parlamentari possono usufruire di trasporto pubblico gratuito; potrei anche essere d’accordo, ma perché gli studenti no? La cultura non ha prezzo, o se ce l’ha, è molto minore del prezzo dell’ignoranza. La cultura ha un grande valore, che deve essere difeso dal governo, come dice anche l’articolo 9 della costituzione italiana.

Parlando di cultura, mi viene in mente un articolo che ho scritto un po’ di tempo fa sulla divulgazione scientifica. Mi vengono in mente le enciclopedie in Internet, come Wikipedia. Mi vengono in mente gli eventi culturali, su cui ho scritto un altro articolo. Per come la vedo io, la cultura è un diritto umano fondamentale; non sono il primo a dirlo.

Parlando di Wikipedia, mi viene in mente la raccolta fondi che si sta svolgendo ultimamente. Wikipedia cerca di essere indipendente, e per farlo, rifiuta pubblicità e finanziamenti da governi. Ho detto che la cultura non ha prezzo, ma penso che tutti possano contribuire, anche con poco; per esempio, io ho donato €5 con Paypal; se tutti lo facessero, la raccolta fondi finirebbe oggi.

Un altro giorno scriverò un articolo sulle enciclopedie in Internet.

Altri articoli sul prezzo della cultura

Nordmilano24

MonitorArti

Italia della Cultura

Libertiamo (Se pensate che la cultura costi troppo, provate con l’ignoranza)

Ipaddisti (Il ministro della Cultura e la Siae attaccano il rincaro dei prezzi di Apple)

Ambasciata dell’Angola in Italia (Ridurre prezzi libri per sviluppo cultura)

Divulgazione scientifica

Ora voglio parlare della divulgazione scientifica. In Italia c’è tanta ignoranza, soprattutto in àmbito scientifico; non voglio dare la colpa agli italiani, almeno non a tutti; questo fenomeno è dovuto prevalentemente ai vari governi che ci sono stati, che applicano la settima strategia della manipolazione secondo Noam Chomsky.

Dovrei parlare della scuola italiana, ma ora non mi va; ne parlerò un altro giorno. Ora voglio concentrarmi sulla cultura extrascolastica, prevalentemente in àmbito scientifico.

Per come la vedo io, sarebbe un’ottima cosa organizzare eventi per la divulgazione di tutte le scienze; per esempio, una volta a Roma si svolgeva il Festival della Matematica. Che fine ha fatto tale evento? Cercando in Internet, vengo a sapere che il Festival della Matematica di Roma non è l’unico evento di divulgazione scientifica che viene organizzato in Italia, e questo mi fa piacere.

Tra l’altro, mi piacerebbe sapere quanti sono in Italia a conoscere siti Internet di divulgazione scientifica. È vero che in Internet girano tante notizie false, ma voglio sperare che almeno i siti di divulgazione scientifica siano fatti bene.

Parlando di divulgazione scientifica, mi viene in mente il Museo della Scienza di San Cristóbal de La Laguna; mi piacerebbe sapere se in Italia esiste qualcosa di analogo.

Questa volta ho scritto un articolo sintetico. Ero tentato a parlare della scuola italiana, ma facendo in quel modo avrei scritto un articolo lungo. Ci saranno altre occasioni.

Pagine esterne sulla divulgazione scientifica

Articolo di Wikipedia

Articolo di Piero Angela nel sito dell’enciclopedia Treccani

Articolo di Accastampato

Articolo nel sito di Cromoteca

La grande divulgazione scientifica al Castello di Santa Severa

Extramuseum

Minerva (associazione di divulgazione scientifica)

Vialattea (sito di divulgazione scientifica)

Keplero (blog di divulgazione scientifica scritto da Amedeo Balbi)

Eventi culturali

Quali eventi culturali si svolgono in Italia? Non posso parlare dell’Italia in generale, in quanto non ho informazioni sufficienti, pertanto mi concentrerò su Roma.

A Roma vengono organizzati eventi di vari tipi, tra cui mostre su pittori e scultori d’Italia e di altri paesi, ma anche su artisti di altro tipo e su personaggi storici in generale, e non solo su personaggi, ma anche su eventi storici che coinvolgono un’intero popolo o una sua parte. Ottimo, ma si può fare di meglio. Premesso che mi sono piaciute varie mostre che si sono svolte a Roma, secondo me è molto utile l’interazione tra organizzatori e visitatori; cito come esempio la Settimana di Cultura Tibetana di San Cristóbal de La Laguna; io ho partecipato alla seconda edizione; c’era un’esposizione di quadri, ma anche conferenze, danze tibetane e giochi tibetani; i giochi tibetani di cui parlo erano giochi da tavolo; gli organizzatori spiegavano le regole e giocavano insieme ai visitatori; quando c’erano le danze, gli organizzatori spiegavano i passi e ballavano insieme ai visitatori; le danze erano di gruppo; una di queste si faceva in cerchio. Stando a quello che ho letto in Internet, la Settimana di Cultura Tibetana non si svolge più a La Laguna, ma ad Adeje; probabilmente ci sono ottime ragioni per spostare l’evento, ma non voglio giudicare perché non conosco Adeje. Volete un esempio italiano? Mi viene in mente la Festa dello Sport che ogni anno si svolge all’Università di Tor Vergata, precisamente alla facoltà di medicina, almeno era così quando io ho partecipato; il lato negativo è che tale evento dura solo un giorno, ma è ottimo, soprattutto per un evento organizzato da studenti, che per organizzare l’evento sacrificano una parte del tempo normalmente dedicata allo studio. Quest’anno, alla Festa dello Sport c’erano vari gruppi, ognuno dedicato a uno sport diverso; per esempio, c’era il gruppo di capoeira, ma anche quello di krav maga e quello di pole dance, tanto per fare alcuni esempi. Un altro esempio che mi viene in mente è il Festival dell’Oriente, che si è svolto in varie città italiane; io ho partecipato all’evento che si è svolto alla Fiera di Roma; dicono che il Festival dell’Oriente è stato meglio in altre città, ma io non posso saperlo perché ho partecipato solo a quello di Roma. Parlando della Fiera di Roma, mi viene in mente Romics, un evento dedicato prevalentemente a fumetti e cartoni animati.

La Settimana di Cultura Tibetana è uno degli eventi culturali più conosciuti a Tenerife.

Perché scrivo un articolo sugli eventi culturali? Secondo me, gli eventi culturali sono molto utili per la gente, perché la cultura non si acquisisce solo a scuola, ma anche fuori, forse soprattutto fuori. Mi viene in mente un aforisma che ho letto poco tempo fa: «Se pensate che la cultura sia costosa, provate con l’ignoranza!». Condivido pienamente tale aforisma. Secondo me, l’ignoranza è molto più costosa della cultura, e su questo ci sarebbe da fare un discorso lungo.

Parlando di cultura, dovrei parlare della scuola italiana, ma ci scriverò articoli separati; ora preferisco concentrarmi sugli eventi culturali. Parlando del «risparmio» fatto dal governo italiano sulla cultura, mi viene in mente la settima strategia della manipolazione secondo Noam Chomsky.

Parlando di eventi culturali, mi viene in mente il programma che avevo per l’elezione al consiglio comunale di Roma; ho fatto anche un volantino, ma la mia campagna ha avuto poco successo; andrà meglio la prossima volta.