Archivi tag: Italia

4 dicembre 2016 (referendum)

Ieri (4 dicembre 2016) c’è stato un referendum per modificare la costituzione italiana, ma la maggioranza ha votato contro le modifiche. Nella maggioranza ci sono anch’io.

Devo dire che condivido alcune modifiche che sarebbero state fatte con il referendum. Se avessero fatto un referendum per ogni articolo da modificare, io avrei votato positivamente ad alcuni referendum. Il problema è che invece è stato fatto un unico referendum per tutte le modifiche. Poiché non condivido certe modifiche, ho votato negativamente.

Tra l’altro, la domanda presente sulla scheda era fuorviante.

referendum 4 dicembre 2016
versione vera e versione veritiera del referendum del 4 dicembre 2016 (Cronaca Milano)

Condivido l’abolizione del CNEL, in quanto non ho capito a cosa serve tale organo, ma anche perché il CNEL può fare leggi senza essere eletto dai cittadini.

Condivido la riduzione del numero di senatori, ma non nel modo proposto con il referendum.

Mi risulta che sarebbero stati aboliti i senatori a vita, e questa è un’altra riforma che condivido, in quanto io sono contro le cariche a vita.

Come sarebbero stati eletti i nuovi senatori? I nuovi senatori sarebbero sindaci e consiglieri regionali, e questa cosa non mi piace, ma un’altra cosa che mi inquieta è che non mi è chiaro quali sindaci e quali consiglieri comunali sarebbero diventati senatori. Secondo l’intervista di Dellimellow a Vannino Chiti, a ogni elezione regionale ci sarebbero state due schede, una delle quali sarebbe servita per eleggere i consiglieri-senatori, ma altre fonti mi avevano fatto capire che i consiglieri regionali avrebbero eletto i senatori, e in ogni caso non mi è chiaro quali sindaci sarebbero diventati senatori.


Un senato di 100 senatori (95 secondo certe fonti) ci avrebbe fatto risparmiare soldi? Forse sì, ma ci sono tanti modi per risparmiare soldi pubblici.

Tra l’altro, il nuovo Senato non avrebbe avuto la possibilità di sfiduciare il governo; tale possibilità sarebbe stata riservata alla Camera dei Deputati.

Vogliamo parlare delle leggi di iniziativa popolare? Ora servono 50000 (cinquantamila) firme per presentare proposte di legge di iniziativa popolare; con la riforma ne sarebbero state necessarie 150000 (centocinquantamila). Con la costituzione attuale, il parlamento non ha l’obbligo di fare le leggi chieste dai cittadini, e per quello che so l’obbligo NON sarebbe entrato in vigore con la riforma costituzionale. A cosa serve raccogliere firme se poi gli organi dello Stato italiano non hanno l’obbligo di esaudire la richiesta dei firmatari? È molto più semplice rivolgersi al proprio partito, che a sua volta inoltra la richiesta ai parlamentari del partito stesso o a parlamentari di altri partiti se il proprio partito non ha rappresentanti in parlamento.

Cos’altro non mi piace? La riforma costituzionale è stata proposta da un parlamento eletto con una legge anticostituzionale; una legge conosciuta come Porcellum.

Matteo Renzi diceva che avrebbe dato le dimissioni in caso di vittoria del no; è un motivo in più per cui ho votato contro la riforma, ma non è tra i motivi principali. Per i motivi esposti precedentemente, avrei votato contro la riforma in ogni caso.

Diwali 2016

Speravo di festeggiare Diwali 2016; per me sarebbe stato il primo Diwali.

Diwali, chiamata anche Dipavali o Deepawali (in sanscrito: दीपावली, in telugu:దీపావళి, in tamil: தீபாவளி in kannada: ದೀಪಾವಳಿ in sinhala: ද්‍ර්‍පවාලි) è una delle più importanti feste indiane e si festeggia nel mese di ottobre o novembre. Simboleggia la vittoria del bene sul male ed è chiamata “festa delle luci”, durante la festa si usa infatti accendere delle luci (candele o lampade tradizionali chiamate diya). In molte aree dell’India i festeggiamenti prevedono spettacoli pirotecnici. (fonte: Wikipedia)

Era da un po’ che sentivo parlare del Diwali, grazie ai film indiani; mi era venuta curiosità.

In India accendono candele e le mettono sulla supercifie del Gange. A Roma abbiamo il Tevere.

Cosa mi ha impedito di partecipare a tale evento? In parte l’ATAC; in parte gli stessi organizzatori dell’evento.

L’evento di oggi si svolge su un galleggiante della Società Romana di Nuoto. Ho visto l’indirizzo di posta elettronica, ma non ho trovato nessun numero telefonico, pertanto non sapevo come ottenere ulteriori informazioni dopo aver raggiunto il Lungotevere in Augusta. Poiché ero scocciato grazie all’ATAC, non riuscivo a ragionare bene, di conseguenza non mi era venuto in mente di tirare fuori il foglio del programma e di cercare il galleggiante indicato nel foglio. Non so che colori ha il galleggiante, ma so il nome.

Cosa ha fatto l’ATAC? Ha chiuso la metropolitana per le verifiche postsismiche; mi sembra giusto, ma doveva mandare autobus sostitutivi in numero sufficiente, in modo da portare tutti i viaggiatori che altrimenti avrebbero preso la metropolitana.

Alla stazione Arco di Travertino, vengo a sapere che il 590 ha tempi di attesa di 90 minuti tra un autobus e un altro. Quando vedo arrivare l’autobus sostitutivo, lo vedo pieno, allora vado a piedi fino a Colli Albani, dove vedo pochi autobus ordinari e pochi autobus sostitutivi. Nessuno degli autobus ordinari mi porta dove devo andare. Non riesco a prendere nessuno dei primi autobus sostitutivi, in quanto tali autobus sono pieni.

Tra l’altro, a Colli Albani vedo tre taxi, ma senza autista; questa cosa mi ha fatto rosicare molto, anche se da una parte ho avuto il vantaggio di risparmiare soldi. Ci sarebbe da fare un discorso lungo sui taxi; per ora mi limito a dire che a Roma ci sono pochi taxi, pertanto nessuno dovrebbe lamentarsi degli autisti abusivi.

Quando vedo un autobus abbastanza vuoto, lo prendo, ma so già che non posso arrivare in tempo.

All’arrivo a Flaminio, cerco indicazioni, ma ci sono pochi cartelli; è un problema presente in tutta Roma per quello che so. A causa dell’assenza di indicazioni, attraverso il Tevere, poi, guardando lo stradario, capisco che dovevo restare sull’altro lato, allora torno indietro.

Percorro il Lungotevere in Augusta senza sapere che sto là, e senza sapere come è fatto il galleggiante che mi interessa.

A un certo punto, decido di tornare a casa, in quanto sono troppo scocciato per continuare la ricerca.

A Piazzale Flaminio, prendo l’autobus sostitutivo, poi un treno delle Ferrovie dello Stato. Il personale ferroviario ha controllato i biglietti; per me non è un problema, perché ho la tessera, ma le FS avrebbero fatto una bella figura facendo viaggiare la gente gratis almeno oggi.

L’Italia è un paese del terzo mondo.

Scriverò all’ATAC, e anche a Virginia Raggi, sperando che non faccia come Ignazio Marino.

Viadotto Cannavino

Il Viadotto Cannavino, conosciuto anche come Ponte di Celico, collega tra loro Crotone e Cosenza.

Perché parlo del Viadotto Cannavino nel mio blog? Mi risulta che tale viadotto rischia di crollare, in quanto ha una crepa che viene trascurata dalle autorità competenti.

Viadotto Cannavino visto da sottoViadotto Cannavino visto da sopraCosa fanno l’ANAS e la Società Autostrade? Cosa fa il governo italiano? Per cosa paghiamo le tasse noi cittadini?

Certa gente dice che mancano i soldi per fare interventi di manutenzione. Scommetto che i soldi salteranno fuori quando il viadotto sarà crollato.

Sapete qual è la cosa che mi fa più schifo? Quando il viadotto sarà crollato, nella migliore delle ipotesi, i responsabili pagheranno tanti soldi di risarcimento, ma non faranno neanche un giorno di galera, più o meno come tanti altri criminali italiani. Mi viene in mente Francesco Schettino, e anche i criminali che hanno ucciso Stefano Cucchi, così come quelli che hanno ucciso Federico Aldrovandi. Dovrei parlare anche dei criminali che hanno costruito gli edifici crollati in Abruzzo, e probabilmente presto scriverò un articolo in merito. Parlando di viadotti, mi viene in mente il viadotto crollato a Belo Horizonte.

Dopo il crollo del viadotto, probabilmente ci saranno funerali di Stato, in cui ministri e parlamentari faranno vedere le loro false lacrime in stile Elsa Fornero.

Ovviamente spero che presto venga un governo serio, che faccia tutti gli interventi di manutenzione necessari. Se il viadotto dovesse crollare prima dell’insediamento del governo serio, spero che il governo serio faccia in tempo a punire i responsabili della mancata manutenzione.

Mi risulta che sono state lanciate petizioni per la manutenzione del Viadotto Cannavino. Mi piacciono molto le petizioni in Internet, mentre mi schifa la necessità di una petizione per un intervento che dovrebbe essere di ordinaria amministrazione.

Viadotto Cannavino pagine esterne

Zoom24

Qui Cosenza

Qui Calabria

Vice News

La Voce Cosentina

Gazzetta del Sud

Intelligo News

Huffington Post

Trasporto Europa

Centro Meteo Italiano

Automoto

Strill.it

Today.it

Attivo TV

CN24TV

Repubblica

Il Tempo

Il Messaggero

Incidente ferroviario in Puglia

Come molti di voi sapranno, il 12 luglio 2016 c’è stato un incidente ferroviario in Puglia. Due treni si sono scontrati tra loro, in quanto viaggiavano sullo stesso binario in versi opposti.

incidente ferroviario in PugliaSi poteva evitare lo scontro? Ovviamente sì. In che modo? Anche se capisco poco di ferrovie, so che in vari modi era possibile evitare l’incidente.

Mi risulta che nella zona interessata c’era un unico binario, di conseguenza i treni dovevano viaggiare a senso unico alternato, mentre qualcuno ha deciso di mandare due treni sullo stesso binario, in sensi di marcia opposti, e questo ha portato allo scontro.

Perché un unico binario? Non potevano costruirne due? Certo che sì, e per quello che so neanche mancavano i soldi, ma le autorità competenti hanno deciso di non costruire il secondo binario.

In più, in attesa del secondo binario, i dirigenti delle ferrovie potevano installare un apposito sistema di sicurezza, che avrebbe bloccato il treno in partenza fino all’arrivo dell’altro treno.

Ora la società che gestisce le ferrovie dovrà risarcire il danno. Quanti soldi? Spero più di quanto sarebbero costati i lavori per il secondo binario; non servirà a portare in vita le persone morte nell’incidente, ma servirà di lezione per altri dirigenti, così capiranno che investire sulla sicurezza costa meno che risarcire i danni.

Mi risulta che è stato fatto un funerale di Stato per la gente morta nell’incidente ferroviario; mi sembra giusto, come mi sembra giusta la presenza del presidente della Repubblica.

Parlando di funerali di Stato, mi viene in mente il terremoto del 2009 in Abruzzo; da un po’ non mi sono arrivate notizie in merito. Per caso L’Aquila è tornata a funzionare nel modo giusto? Spero di sì, ma qualcosa mi dice che i lavori di ricostruzione non sono stati portati a termine.

Pagine esterne sull’incidente ferroviario in Puglia

Repubblica Intervista all’assessore ai trasporti

Repubblica I quattro errori dietro la strage

Repubblica 27 morti e 50 feriti

Il Fatto Quotidiano — Sarebbero bastati meno di €400000 per azzerare i rischi

RaiNews — Possibile falso per coprire errore

ANSA — Scontro treni in Puglia

Gianluca Buonanno

Era da un po’ che volevo scrivere un articolo su Gianluca Buonanno; è lungo spiegare perché non ho scritto questo articolo un po’ prima.

Gianluca Buonanno (Borgosesia, 15 maggio 1966Gorla Maggiore, 5 giugno 2016[1]) è stato un politico italiano.(fonte: Wikipedia)

Gianluca Buonanno
Il Giorno

Come saprete, Gianluca Buonanno è morto per un incidente stradale; resta da capire se l’incidente è stato provocato da qualcuno che aveva interesse a farlo fuori.

Gianluca Buonanno è morto nello stesso giorno in cui si votava in vari Comuni italiani, e aveva ricevuto un po’ di minacce; in più, certi giornali parlavano molto di lui, mentre non hanno detto niente sull’incidente. È una coincidenza?

Gianluca Buonanno era famoso per certe uscite che faceva nel parlamento italiano e in quello europeo; si può condividere o non condividere ciò che diceva, così come il modo in cui lo diceva. Non condivido l’uscita della spigola, per motivi facilmente intuibili per chi ha letto un mio articolo vecchio.

Anche se non ho mai votato per la Lega Nord né penso di farlo in futuro, un po’ ammiro Gianluca Buonanno, anche se non condivido tante cose che diceva.

Dovrei parlare anche di Jo Cox e Jörg Haider, che avevano qualcosa in comune con Gianluca Buonanno. Mi viene in mente anche Nigel Farage, che ha avuto un incidente abbastanza grave, anche se è sopravvissuto.

Altre pagine su Gianluca Buonanno

Sito ufficiale del parlamento europeo

Aosta Sera

Huffington Post

 

Furti negli aeroporti

In questo articolo parlerò dei furti negli aeroporti, in quanto ultimamente mi è stata rubata una cosa che si trovava in una valigia che avevo imbarcato in stiva. Ricordate il mio viaggio a Gran Canaria? Al ritorno ho fatto scalo a Barcellona; uno scalo lungo; probabilmente il personale di terra lo sapeva e ne ha approfittato per mettere le mani in una delle mie valigie.

Era il 10 gennaio. All’aeroporto di Gran Canaria, mi viene offerta la possibilità di fatturare entrambe le valigie senza costi aggiuntivi; io accetto, perché altrimenti probabilmente avrei dovuto lasciare il bagaglio a mano dopo i controlli, come mi è capitato con un altro volo della stessa compagnia. Se avessi lasciato il bagaglio a mano dopo i controlli, probabilmente l’avrei recuperato ai nastri dell’aeroporto di scalo, quindi sarebbe stato necessario passare di nuovo i controlli. Ho preferito fatturare entrambe le valigie all’aeroporto di partenza, in modo da recuperarle direttamente all’aeroporto di arrivo. Il mio errore è stato non mettere lucchetti alla valigia piccola; qualcuno ne ha approfittato e ha preso la macchina fotografica, anche se ha avuto la decenza di lasciarmi entrambe le memorie della macchina, nonché due batterie su tre. Ovviamente le memorie e le batterie stavano fuori dalla macchina, altrimenti il ladro avrebbe preso tutto.

Come so che la macchina fotografica mi è stata rubata? All’arrivo a casa ho notato l’assenza della macchina; all’inizio ho pensato di averla dimenticata in albergo, ma il giorno successivo ho chiamato l’albergo, che dice di non aver trovato nessuna macchina fotografica nella mia camera. Se il personale dell’albergo dice la verità, qualcuno ha preso la macchina fotografica dalla mia valigia.

Ho contattato la compagnia aerea, che dice che in casi come il mio non è previsto alcun risarcimento. Il risarcimento è previsto se una valigia non arriva a destinazione, ma non se manca qualcosa in una valigia che arriva a destinazione. In più, la mia valigia non era assicurata, di conseguenza non potrò ricevere alcun risarcimento. In più, sarà difficile trovare i ladri, perché io non posso averli visti, in quanto lavorano in zone inaccessibili ai viaggiatori. Probabilmente tanti ladri aeroportuali restano impuniti. Nonostante tutto, ieri ho denunciato il fatto ai carabinieri; probabilmente non mi servirà a recuperare la macchina fotografica né a trovare i colpevoli, ma le autorità competenti, ricevendo tante denunce, probabilmente renderanno più efficaci i controlli negli aeroporti, allora coglieranno qualche ladro aeroportuale sul fatto e lo puniranno pesantemente. Unum castigabis, centum emendabis.

Dicono che i furti negli aeroporti sono frequenti, ma qualche ladro viene colto sul fatto e finisce in prigione.

furti negli aeroporti
furto in un aeroporto (l’immagine originale si trova su La Prensa)

Ho sentito dire che alcune compagnie aeree chiedono di comunicare il contenuto delle valigie; questo facilita le indagini in caso di furto. Ovviamente la mia compagnia non chiede cosa c’è all’interno delle valigie, altrimenti sarebbe stato tutto più facile. La mia fortuna è che la macchina fotografica è un po’ vecchia e non è tra le più costose, di conseguenza rosico poco.

Mi piacerebbe che fosse facile trovare i ladri. Ho letto che in Italia il furto viene punito abbastanza pesantemente, soprattutto se gli oggetti rubati si trovano all’interno di bagagli di viaggiatori; spero che sia così anche in altri Stati.

Copio, incollo e modifico una parte di una pagina di StudioLegaleOnline.

L’art. 624 c.p. (Furto) prevede che chiunque s’impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 154 euro a 516 euro.

Il furto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra una o più circostanze aggravanti.
Chiunque compie il reato di furto mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 309 euro a 1.032 euro.

Alla stessa pena soggiace chi compie il furto, sottraendo la cosa mobile a chi la detiene strappandola di mano o di dosso alla persona.

La legge prevede inoltre che, ove ricorrano le seguenti specifiche circostanze aggravanti, la pena per il reato è della reclusione da uno a sei anni e della multa da 103 euro a 1.032 euro:

  1. se il colpevole, per commettere il furto, si introduce o si trattiene in un edificio o in un altro luogo destinato ad abitazione;
  2. se il colpevole usa violenza sulle cose o si vale di un qualsiasi mezzo fraudolento;
  3. se il colpevole porta indosso armi o narcotici, senza farne uso;
  4. se il furto è commesso con destrezza;
  5. se il furto è commesso da tre o più persone, ovvero anche da una sola, che sia travisata o simuli la qualità di pubblico ufficiale o d’incaricato di un pubblico servizio;
  6. se il furto è commesso sul bagaglio dei viaggiatori in ogni specie di veicoli, nelle stazioni, negli scali o banchine, negli alberghi o in altri esercizi ove si somministrano cibi o bevande;
  7. se il furto è commesso su cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, o sottoposte a sequestro o a pignoramento, o esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede, o destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità, difesa o reverenza;
  8. se il furto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, ovvero su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria.

 

Se il copia e incolla infastidisce gli autori della pagina, gradirei che gli autori lo comunicassero nei commenti; in alternativa possono scrivermi al seguente indirizzo: paolomarzano@altervista.org

Altre pagine interessanti si trovano su Brocardi.

Dispositivo dell’articolo 624 del codice penale

Dispositivo dell’articolo 625 del codice penale

Nel mio caso, non ci sono stati danni alla valigia, ma c’è comunque l’aggravante che il furto è stato commesso su un bagaglio in un aeroporto, di conseguenza il fatto è perseguibile d’ufficio.

Alcuni reati sono perseguibili d’ufficio, cioè, indipendentemente dalla volontà della persona offesa. Altri reati sono perseguibili a querela di parte. Per ulteriori informazioni, vi invito a consultare la pagine della Polizia di Stato che spiegano le differenze tra esposto, querela e denuncia.

Anche se un fatto è perseguibile d’ufficio, è utile denunciare; un po’ perché altrimenti le autorità competenti potrebbero non avere notizia del fatto; un po’ perché la denuncia può indurre le autorità competenti a fare controlli più efficaci. Anche se un fatto è stato commesso all’estero, è utile riferirlo alle autorità del proprio paese, in quanto tali autorità possono riferire il tutto alle autorità dello Stato in cui si è verificato il fatto, o alle autorità dello Stato in cui vengono trovati i colpevoli. Io ho denunciato il furto ai carabinieri, sperando che i carabinieri collaborino con le forze dell’ordine della Spagna. In più, se i ladri vengono identificati in Italia, possono essere arrestati dalle forze dell’ordine d’Italia. Ovviamente non penso che i ladri verranno identificati, ma almeno potrò dire di averci provato.

Pagine esterne sui furti negli aeroporti

Il Gazzettino

Nuova Venezia

Roma Today

El País

20minutos

Pagine esterne su esposto, querela e denuncia

La legge per tutti

Ministero della giustizia

Tribunale di Torino

Portale del Cittadino

Air Force Renzi

Ricordate il mio articolo sui voli di Stato? In questo articolo parlerò del nuovo aereo di Stato, che viene soprannominato Air Force Renzi. Ovviamente tale soprannome si ispira all’Air Force One e all’Air Force Two, che trasportano rispettivamente il presidente e il vicepresidente degli Stati Uniti d’America.

Premesso che non mi intendo di aerei, ho letto alcune notizie interessanti sull’Air Force Renzi.

Il nuovo aereo di Stato è un A340; aereo di linea quadrimotore ad ala bassa utilizzato su rotte a lungo raggio.

Altri capi di Stato e di governo si accontentano dell’A330; aereo di linea bimotore turbofan.

Secondo Il Fatto Quotidiano, il nuovo aereo di Stato è costato €175000000 (centosettantacinque milioni), mentre il governo Renzi spende pochi soldi per cose molto più utili.

Tra l’altro, mi risulta che il nuovo aereo non è di proprietà dello Stato italiano; viene concesso allo Stato italiano in locazione finanziaria (leasing). Per come la vedo io, sarebbe molto meglio se lo Stato italiano avesse un aereo di proprietà per i voli di Stato, preferibilmente a basso costo, affinché i soldi risparmiati possano essere spesi per il bene dei cittadini.

Mi risulta che neanche l’Alitalia usa aerei come il nuovo A340 ordinato da Matteo Renzi, di conseguenza non vedo ragioni per usarlo per i voli di Stato.

Air Force RenziLa notizia sull’Air Force Renzi è un po’ vecchia. Prima di scrivere, ho preferito fare una ricerca in merito.

Air Force RenziCliccando i collegamenti alla fine dell’articolo, troverete ulteriori pagine sull’Air Force Renzi.

Air Force RenziLeasing milionario per un Airbus A340 usato costruito nel 2006

175 milioni per l’aereo di Stato, solo 10 per la diagnosi precoce delle patologie ereditarie

Il nuovo super-jet resterà a terra

Matteo Renzi non paga il motorino alla protezione civile

Critiche M5S e ironia

Matteo Renzi ordina un nuovo jet per voli di Stato a raggio ‘ultra-lungo’

Per il premier un A340: nei viaggi lunghi non avrà bisogno di fare scalo per il rifornimento

Quanto ci costa l’aereo di Matteo Renzi

Distributori automatici

In questo articolo parlerò dei distributori automatici. Se avete letto l’articolo relativo alla carta d’identità, probabilmente avete già capito cosa dirò in questo articolo. Devo premettere che avevo la tentazione di non scrivere niente oggi, ma la mia voglia di scrivere ha vinto.

Come dicevo nell’altro articolo, il mio conoscente Evaristo ha avuto un po’ di problemi quando ha ritirato la nuova carta d’identità. Alcuni problemi sono stati causati da un distributore automatico di biglietti e dalle cabine per fototessera.

Alcune cabine per fototessera danno il resto; altre no. All’interno della cabina c’è scritto se la cabina dà resto o meno, ma certe volte la scritta viene notata dopo aver inserito i soldi. Tra l’altro, alcune cabine neanche danno la possibilità di annullare l’operazione, ma non c’è scritto all’interno né all’esterno della cabina. Al paese mio, questa si chiama truffa. C’è scritto un numero telefonico da chiamare in caso di problemi, ma tale numero risulta inesistente o non disponibile; roba da denuncia.

distributori automatici
cabina per fototessera

I distributori automatici di biglietti danno il resto, ma non oltre un certo limite; €6 se ricordo bene. Uno cerca di viaggiare con biglietto regolare, ma certe volte non può farlo. Si direbbe che l’ATAC cerca di multare il maggiore numero possibile di viaggiatori, e su questo dovrei scrivere un articolo a parte.

distributori automatici
distributore automatico di biglietti ATAC

Vogliamo parlare dei distributori automatici di bevande? Io posso dire poco, perché è da tanto che non compro bevande dai distributori automatici, ed Evaristo non mi ha detto niente in merito.

distributori automatici
distributore automatico di cibi e bevande

Se io facessi parte del parlamento italiano, introdurrei l’obbligo per tutti i distributori automatici di dare il resto, indipendentemente dalla quantità di denaro inserita. Se per motivi di forza maggiore è impossibile dare il resto, la macchina deve dare un buono da cambiare. Come si può cambiare il buono? La società responsabile della macchina potrebbe cambiare i buoni in appositi uffici, come potrebbe spedire un assegno, fare un bonifico o accreditare i soldi in una carta prepagata. I buoni potrebbero avere un codice, come le ricariche telefoniche.

Non so quando verrà introdotto l’obbligo di resto a livello nazionale. Mi piacerebbe sapere se alcuni enti locali italiani impongono ai distributori automatici di dare il resto. Se Riccardo Cecchini viene eletto sindaco, probabilmente introdurrà l’obbligo di resto a livello comunale.

Vietato fotografare nella metropolitana

Sapete che è vietato fotografare nella metropolitana di Roma? Alcuni diranno che è così anche nelle metropolitane di altre città, nonché negli aeroporti. Altri saranno d’accordo con me nel dire che tale divieto è inutile e repressivo.

vietato fotografare

Che danno può fare una fotografia? Per caso ci sono informazioni riservate? Non mi risulta. Le informazioni riservate saranno custodite in sale inaccessibili al pubblico.

vietato fotografare
Sono un fotografo, non un terrorista.
(immagine presa da Clickblog)

Oggi in una stazione della metropolitana ho visto una pubblicità interessante, non per le cose che venivano pubblicizzate, bensì per una parola scritta due volte consecutive; c’era scritto «tua tua», anche se ora non ricordo il resto. Vedendo la pubblicità, prendo il telefono e lo uso per fotografare. A quel punto, i soldati mi dicono che è vietato fotografare, poi mi chiedono di cancellare la fotografia; io eseguo, ma poi spiego le mie ragioni. Quando io chiedo da quando è vietato fotografare, loro mi dicono che da tanto tempo è così, poi mi invitano a consultare il regolamento, che è presente in tutte le stazioni. A quel punto, io faccio notare che la stazione è piena di telecamere, di conseguenza il divieto di fotografare sembra qualcosa del tipo «io sì e voi no»; loro rispondono che le telecamere si trovano nella stazione per motivi di sicurezza. Tale risposta mi sembra illogica. Anche le riprese fatte dai viaggiatori possono essere utili per la sicurezza. Se si verifica un crimine all’interno di una stazione, i viaggiatori potrebbero facilitare le indagini fotografando o riprendendo il crimine. Parlando di sicurezza, faccio notare che i soldati portano armi lunghe, e certe volte è inevitabile passare davanti alla canna, come ho scritto in un altro articolo. I soldati rispondono che le armi sono puntate verso il basso; in quel momento era così, ma non sempre è così. Quei soldati puntavano le armi verso il basso, ma altre volte ho visto soldati che volontariamente o involontariamente puntavano armi verso i passanti, di conseguenza può capitare di colpire qualcuno accidentalmente. È chiaro che la storiella della sicurezza è una bufala, ma so che i soldati eseguono gli ordini, infatti un po’ mi fanno pena.

A un certo punto del discorso, non ricordo se prima o dopo aver fatto notare il problema delle armi, dico chiaramente che ho intenzione di candidarmi per la prossima elezione comunale, in modo da modificare il regolamento dell’ATAC; parlo anche di Riccardo Cecchini, che ha intenzione di candidarsi a sindaco di Roma.

Ora che so che il regolamento dell’ATAC vieta le fotografie in metropolitana, è chiaro che non metterò la mia pubblicità nella metropolitana di Roma. La pubblicità serve per farsi conoscere, ma come può essere utile se la gente ha il divieto di fotografare i cartelloni?

Mi risulta che è possibile chiedere l’autorizzazione all’ATAC per fotografie e riprese, ma qual è la procedura? In ogni caso, ogni volta che avrò bisogno di pubblicizzare una mia attività, sceglierò esclusivamente luoghi in cui sia consentito fotografare e riprendere.

Facendo una ricerca in Internet, ho notato che non sono il primo a parlare dell’anomalo divieto di fotografare.

Tessera annuale ATAC

Cosa dire sulla tessera annuale ATAC? Prima di tutto devo parlare della tessera elettronica chiamata Metrebus Card, poi parlerò della ricarica annuale.

Per chi non lo sapesse, la Metrebus Card è una tessera elettronica ricaricabile; mi piacerebbe che fosse ricaricabile come i biglietti che usavo a Tenerife, o come le tessere che usavo a Valenzia e Alicante, invece la ricarica della Metrebus Card è un po’ diversa.

A Valenzia e Alicante ci sono tessere che possono essere caricate ogni volta con un certo numero di viaggi disponibili; dieci se ricordo bene.

Quando io stavo a Tenerife, c’era un biglietto da €12 che veniva scalato a ogni viaggio, più o meno come una carta prepagata; ne ho parlato anche nel programma che avevo nel 2013 per il Comune di Roma. Secondo il sito della TITSA e quello di MetroTenerife, ci sono state modifiche nei prezzi, ma il resto è rimasto invariato per quello che so.

A Roma, non solo è impossibile comprare biglietti all’interno degli autobus, ma è impossibile comprare tessere ricaricabili per giorni o per numero di viaggi. Provo a spiegarmi meglio. A Roma non esistono tessere che possiamo caricare con 10 viaggi, né tessere che possiamo usare per 30 giorni. Le tessere mensili durano dal primo giorno del mese all’ultimo giorno del mese, indipendentemente dalla durata del mese. Quando io stavo a Tenerife, potevo comprare una tessera valida 30 giorni dal primo timbro.

Cosa dire sulla tessera annuale ATAC? Oggi ho caricato la mia Metrebus Card, di conseguenza potrò usarla per tutto l’anno 2016; fin qui tutto bene.

tessera annuale ATAC 2016
scontrino per ricarica Metrebus 2016

Alcuni giorni fa, allo sportello della stazione Anagnina, mi hanno detto che potevo scegliere il primo giorno di validità, poi la ricarica sarebbe stata valida un anno; oggi ho saputo che non è esattamente così. Poiché la mia Metrebus Card ha la ricarica annuale valida fino al 31 dicembre 2015, non posso caricarla dall’11 gennaio 2016 come volevo fare; ho dovuto caricarla dal I gennaio; l’ho fatto con l’amaro in bocca. Capisco che la ricarica annuale costa meno di €1 al giorno, ma non capisco perché devo caricare per forza dal primo giorno successivo alla validità della ricarica fatta precedentemente. È vero che potevo aspettare la scadenza della ricarica, ma temevo di dimenticare di fare la ricarica successiva, e so che le ricariche precedenti non vengono considerate attenuanti in caso di multa per mancanza di titolo di viaggio; lo so non per esperienza diretta, ma grazie a testimonianze di amici e conoscenti. Mi piacerebbe che venissero considerate le attenuanti. Se vengo eletto al Comune di Roma, proporrò di riconoscere l’attenuante dei precedenti titoli di viaggio.

Dovrei parlare anche dei distributori automatici che si trovano nelle stazioni della metropolitana, ma ne parlerò in un articolo separato.