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Incidente ferroviario in Puglia

Come molti di voi sapranno, il 12 luglio 2016 c’è stato un incidente ferroviario in Puglia. Due treni si sono scontrati tra loro, in quanto viaggiavano sullo stesso binario in versi opposti.

incidente ferroviario in PugliaSi poteva evitare lo scontro? Ovviamente sì. In che modo? Anche se capisco poco di ferrovie, so che in vari modi era possibile evitare l’incidente.

Mi risulta che nella zona interessata c’era un unico binario, di conseguenza i treni dovevano viaggiare a senso unico alternato, mentre qualcuno ha deciso di mandare due treni sullo stesso binario, in sensi di marcia opposti, e questo ha portato allo scontro.

Perché un unico binario? Non potevano costruirne due? Certo che sì, e per quello che so neanche mancavano i soldi, ma le autorità competenti hanno deciso di non costruire il secondo binario.

In più, in attesa del secondo binario, i dirigenti delle ferrovie potevano installare un apposito sistema di sicurezza, che avrebbe bloccato il treno in partenza fino all’arrivo dell’altro treno.

Ora la società che gestisce le ferrovie dovrà risarcire il danno. Quanti soldi? Spero più di quanto sarebbero costati i lavori per il secondo binario; non servirà a portare in vita le persone morte nell’incidente, ma servirà di lezione per altri dirigenti, così capiranno che investire sulla sicurezza costa meno che risarcire i danni.

Mi risulta che è stato fatto un funerale di Stato per la gente morta nell’incidente ferroviario; mi sembra giusto, come mi sembra giusta la presenza del presidente della Repubblica.

Parlando di funerali di Stato, mi viene in mente il terremoto del 2009 in Abruzzo; da un po’ non mi sono arrivate notizie in merito. Per caso L’Aquila è tornata a funzionare nel modo giusto? Spero di sì, ma qualcosa mi dice che i lavori di ricostruzione non sono stati portati a termine.

Pagine esterne sull’incidente ferroviario in Puglia

Repubblica Intervista all’assessore ai trasporti

Repubblica I quattro errori dietro la strage

Repubblica 27 morti e 50 feriti

Il Fatto Quotidiano — Sarebbero bastati meno di €400000 per azzerare i rischi

RaiNews — Possibile falso per coprire errore

ANSA — Scontro treni in Puglia

Incidente del 5 giugno 2015

Volevo scrivere questo articolo due giorni fa, ma non ero dell’umore giusto, e non lo ero neanche ieri. Volevo parlare dell’incidente che c’è stato nella linea B della metropolitana di Roma. Se in un motore di ricerca scrivete «incidente del 5 giugno 2015», quali risultati trovate? Io ho trovato la notizia dell’incidente nella linea B della metropolitana di Roma, di cui parlerò in questo articolo.

L’incidente del 5 giugno ha fatto 21 feriti, di cui alcuni gravi, anche se non a rischio di morte. Spero che le vittime ricevano il giusto risarcimento. Tra l’altro, questo non è il primo incidente alla metropolitana di Roma; un altro si è verificato nella linea A; quell’incidente ha ucciso Alessandra Lisi, ma da anni non ne sento parlare. La cosa che mi fa più schifo è che i contribuenti pagano il trasporto pubblico con le tasse, mentre noi viaggiatori paghiamo con i soldi di biglietti e tessere; questo è uno dei motivi per cui odio i controllori; so che fanno il loro lavoro, ma è un lavoro che hanno scelto. Io ho la tessera, ma solo perché mi piace rispettare le regole e voglio evitare discussioni.

Vogliamo parlare di Alessandra Lisi? Forse dovrei scriverci un articolo separato. Tra l’altro, Alessandra Lisi non è stata l’unica vittima dell’incidente del 17 ottobre 2006, anche se è stata l’unica a morire in quel modo.

Per ora posso dire che il trasporto pubblico di Roma è troppo approssimativo, come ho già scritto in altri articoli. Forse dovrei scrivere a Ignazio Marino, ma probabilmente non risponderà, come non ha risposto agli altri miei messaggi.

Articoli interni sul trasporto pubblico, anche se non sull’incidente del 5 giugno 2015

Il trasporto pubblico di Roma (prima parte)

Il trasporto pubblico di Roma (seconda parte)

Scioperi di venerdì

Stazione ferroviaria allo Statuario

Stazioni ferroviarie inutilizzate

Ferrovie italiane

Nuovo Trasporto Viaggiatori

Talgo

Tram alicantini

Elettrodotti, treni e telecomunicazioni

Lambrenedetto XVI

Articoli esterni sull’incidente del 5 giugno 2015

Il Fatto Quotidiano

ANSA

SkyTG24

Il Post

Diggita

Il Messaggero

Leggo

Expo 2015 Milano

L’Expo 2015 è l’esposizione mondiale programmata a Milano tra il 1º maggio e il 31 ottobre 2015. La manifestazione è organizzata da Expo 2015 S.p.A., società costituita dal Governo Italiano, dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Milano, dal Comune di Milano e dalla Camera di commercio di Milano. (fonte: Wikipedia)

No Expo perché convinti, nell’era del web 3.0, che gli Expo siano residuati di un’epoca finita che, salvo eccezioni particolari (vedi Shangai), si risolvono in un flop economico-partecipativo, lasciando macerie sui territori (da Siviglia a Saragozza). (fonte: No Expo)

No Expo 2015 Milano
Immagine presa dal sito No Expo

Ultimamente ho assistito a una conferenza in cui si parlava proprio dell’Expo che viene fatto a Milano. In teoria, tale evento dovrebbe servire a migliorare l’alimentazione nei paesi più poveri; mi sembra un ottimo obiettivo; il problema è che ci sono pessimi sponsor, tra cui Coca-Cola e McDonald’s; è come se un produttore di sigarette facesse campagna contro il fumo. Ho tante cose contro Coca-Cola e McDonald’s, ma l’ipocrisia è la cosa che mi fa più schifo. La società Expo 2015 doveva rifiutare gli sponsor sporchi. Tra l’altro, mi risulta che all’Expo ci sono bancarelle del governo israeliano. Non ho niente contro i cittadini israeliani in generale, ma il governo israeliano fa affari sporchi.

Ancora non ho letto interamente i contenuti del sito No Expo, ma sentivo il bisogno di scrivere questo articolo il più presto possibile, affinché tanta gente conosca gli affari sporchi che stanno dietro l’Expo 2015 di Milano.

Conoscete Klodian Elezi? Ha lavorato per l’Expo di Milano ed è morto per un incidente evitabile; lavorava senza le attrezzature di sicurezza, probabilmente perché i datori di lavoro non fornivano tali attrezzature. Non penso che agli operai piaccia rischiare. Vi ricordate il mio articolo su lavoro e sicurezza?

Volete sapere un’altra porcata che sta dietro all’Expo 2015? Gli edifici che ospitano l’evento non verranno completati in tempo; in più, una volta concluso l’evento, tali edifici resteranno inutilizzati. Conoscete modi peggiori per sprecare soldi pubblici?

Vogliamo parlare del voto di scambio fatto dal Partito Tutt’Altro Che Democratico? Non ho mai votato per tale partito, salvo elezione di organi monocratici. Spero che PD e Forza Italia prendano pochi voti alle prossime elezioni.

Una cosa è sicura: non andrò all’Expo 2015 neanche se qualcuno mi rimborsa tutte le spese.

Enrico Mattei e Christophe de Margerie

Enrico Mattei (Acqualagna, 29 aprile 1906Bascapè, 27 ottobre 1962) è stato un imprenditore, politico e dirigente pubblico italiano. (fonte: Wikipedia)

Enrico_MatteiChristophe de Margerie (Mareuil-sur-Lay-Dissais, 6 agosto 1951Mosca, 20 ottobre 2014) è stato un dirigente d’azienda francese. Ha ricoperto l’incarico di amministratore delegato della società petrolifera francese Total dal 13 febbraio 2007 al giorno della sua morte. Dal 21 maggio 2010 ricopriva anche la carica di presidente della stessa azienda. (fonte: Wikipedia)

Christophe de MargerieCosa avevano in comune Enrico Mattei e Christophe de Margerie? Entrambi sono morti per «incidenti» aerei; entrambi erano scomodi per certa gente, pertanto qualcuno aveva interesse a ucciderli.

Enrico Mattei era amministratore delegato dell’ENI, una compagnia petrolifera italiana; se fosse sopravvissuto, sarebbe andato in Algeria per firmare un accordo sull’estrazione di petrolio; un accordo scomodo per le cosiddette «sette sorelle».

Sono passati 52 dall’«incidente» di Enrico Mattei. Ultimamente c’è stato l’«incidente» di Christophe de Margerie, amministratore delegato della Total, una compagnia petrolifera francese. Se ho capito bene, Christophe de Margerie voleva che il dollaro non fosse l’unica moneta con cui comprare petrolio, e questo dava problemi a qualcuno.

Spero che si faccia chiarezza. Spero che qualcuno trovi i colpevoli di entrambi gli attentati. L’unica certezza è che questi «incidenti» sono stati provocati da qualcuno.

Cercando i miei vecchi articoli, noto di non aver scritto nessun articolo sugli omicidi di Stato, anche se ne ho scritto uno sui misteri d’Italia in generale. Nell’articolo sull’umorismo nero, ho parlato del terrorista Francesco Cossiga, ma ancora non ho scritto niente sul terrorismo di Stato in generale.

Ulteriori pagine su Enrico Mattei e Christophe de Margerie

La storia siamo noi

Rai Storia

Disinformazione

Misteri d’Italia (Delitto di Stato o trama internazionale?)

Yahoo Notizie

Il Sole 24 Ore (Finanza & Potere)

L’antidiplomatico (Un nuovo caso Mattei)

Dario Bonacina (Un nuovo caso Mattei)

Paperblog

Tribuno del Popolo (Cade aereo con AD della Total ostile al dollaro)

Delusi dal Bamboo

Blog di stella112

Blog di Luca Scialò

Termometro Politico

Repubblica (Muore Christophe De Margerie)

Il Fatto Quotidiano (Morto l’AD di Total)

Corriere della Sera

Firenze Post

Il Journal

L’Intellettuale Dissidente

La Vanguardia (Muere el presidente de Total)

Umorismo nero

In questo momento ho tanta voglia di umorismo nero. Qualcuno potrebbe chiedere cos’è l’umorismo nero; secondo me non esiste un’unica definizione. L’umorismo nero può essere l’umorismo su fatti tragici, oppure su persone morte o in condizioni di disagio. In generale, non mi piace ridere delle disgrazie altrui, ma certa gente merita che si rida delle loro disgrazie.

Ho trovato un articolo che secondo me dà un’ottima definizione di umorismo nero.

Vi ricordate della morte di Francesco Cossiga? Io ho goduto molto quando ho saputo la notizia. Nelle reti sociali, condividevo vignette umoristiche su Francesco Cossiga, e ogni tanto qualcuno mi cancellava dalla sua lista amici. Tra l’altro, su Facebook c’era un gruppo chiamato «Quelli che non pisceranno sulla tomba di KoSSiga perchè odiano fare la fila»; io mi ero iscritto al gruppo e avevo condiviso il gruppo in bacheca.

Qualcuno dirà che bisogna rispettare i morti. La mia opinione è che il rispetto si deve guadagnare in vita. Qualcuno dirà che è facile prendere di mira i morti, in quanto non possono difendersi. Io dico che è facile santificare i criminali dopo la morte, come se la morte cancellasse tutte le proprie azioni. Dovrei scrivere un articolo sulla legge del karma; penso di scriverlo un altro giorno.

Parlando di Francesco Cossiga, voglio mettere il video del «Cossiga Jouer», che ovviamente è una cover del «Gioca Jouer».

Mi viene in mente Spinoza, un blog che fa una satira che mi piace molto. Consiglio a tutti l’articolo «Celere alla celere», dedicato proprio al terrorista Francesco Cossiga, che tra l’altro ha dato il nome, volontariamente o involontariamente, alla seconda strategia della manipolazione secondo Noam Chomsky.

Un po’ di tempo fa avevo trovato una vignetta in cui Giorgiana Masi sputa su Francesco Cossiga, ma ora non riesco a trovarla. (*)

Ovviamente ho goduto anche per la morte di Giulio Andreotti, a cui Spinoza ha dedicato l’articolo «Memento Moro» quando Giulio Andreotti ancora era vivo, ma risultava morto su Wikipedia; dopo la sua morte, è uscito l’articolo «Il coccodrillo come fa».

Anche se mi dispiace molto per la morte di Giorgio Faletti, mi piace molto una battuta fatta poco tempo fa da Debora Billi: «È morto il Giorgio sbagliato». Io avrei goduto molto per la morte di Giorgio Napolitano.

Vogliamo parlare di Michael Schumacher? Dicono che la sua morte farebbe più notizia della morte di tanti palestinesi innocenti.

Umorismo nero su Michael Schumacher

Vogliamo parlare di Fidel Castro? Ha 88 anni, però mi risulta che è in ottime condizioni di salute, mentre Hugo Chávez è morto; probabilmente qualcuno aveva interesse a farlo fuori, ma di questo parlerò in un articolo separato. Ora voglio mettere due vignette che mi piacciono molto.

 

Umorismo nero su Fidel Castro e Hugo Chávez

Umorismo nero su Fidel Castro e Hugo Chávez
—Hugo, una notizia buona e una cattiva… La buona è che festeggeremo gli 84 anni dalla nascita del Che.
—E la cattiva?
—Lo saluterai personalmente.

Per ora penso di aver finito, ma aggiornerò l’articolo se trovo altre cose interessanti in merito. Tra l’altro, speravo di trovare aforismi sull’umorismo nero.

(*)Aggiornamento del 24 aprile 2015 (con correzione del 2 maggio 2015)

Ho trovato la vignetta in cui Giorgiana Masi sputa su Francesco Cossiga.

Giorgiana sputa su Francesco (umorismo nero)

 

Avevo aggiunto una vignetta umoristica su Elsa Fornero, ma poi ho capito che non faceva abbastanza umorismo nero. Se trovo vignette abbastanza pesanti su Elsa, le aggiungerò a questo articolo. Per ora aggiungo altre vignette umoristiche.

Qui abbiamo una vignetta su Silvio Berlusconi.

umorismo nero su Silvio BerlusconiQui abbiamo una vignetta sugli incidenti negli ambienti di lavoro.

mortilavoroChi non l’avesse già fatto, è invitato a lèggere l’articolo su lavoro e sicurezza, ma anche quello sull’Expo di Milano.

Ho aggiunto una sezione satirica nel mio sito, con una sottosezione dedicata a Vauro.

 

Ulteriori pagine sull’umorismo nero

Articolo di Wikipedia

Articolo di Nonciclopedia

Storia dell’umorismo nero con relativi esempi

Reazioni frequenti a battute di umorismo nero

Nucleare e altre fonti di energia

Voglio parlare dei rischi del nucleare, e anche degli scarsi vantaggi rispetto alle fonti rinnovabili.

Simbolo dei rischi del nucleare

Dopo aver parlato dell’estrazione del petrolio alle Isole Canarie, voglio continuare il discorso sulle fonti di energia non rinnovabili, che sono molto svantaggiose, ma apparentemente piacciono ai ministri di certi Stati, anche se non si capisce bene il motivo.

Vi ricordate i referendum che ci sono stati sul nucleare in Italia? All’ultimo ho votato sì per dire no al nucleare. L’incidente di Fukushima è servito di lezione per tanta gente, nel senso che tanta gente ha capito che una centrale nucleare non può essere sicura. L’incidente di Fukushima non è stato il primo e probabilmente non sarà l’ultimo incidente nucleare.

Tra l’altro, anche in assenza di incidenti, è risaputo che le centrali nucleari sono rischiose, nel senso che chi abita vicino a una centrale nucleare ha maggiore probabilità di ammalarsi. Provate a immaginare la situazione per chi ci lavora! In più, vogliamo parlare delle scorie? Mi risulta che le scorie delle centrali nucleari restano radioattive per migliaia di anni, e già questo mi sembra un buon motivo per non costruire centrali nucleari.

Prima del referendum, ho visto la pubblicità del forum nucleare.

Anche se quella pubblicità mi dà l’amaro in bocca, da una parte ammiro gli autori. Bisogna essere geni per fare una pubblicità come quella. Tra l’altro, una partita a scacchi può rappresentare disaccordo su qualunque argomento, tra cui la scuola pubblica, la sanità pubblica, le case chiuse, il reddito di cittadinanza e tante altre cose. Probabilmente verranno fuori tante pubblicità come quella che ho collegato da qui.

Ho visto anche alcune parodie, che mi piacciono molto.

Avete sentito nominare Nikola Tesla? Voleva dare elettricità gratis per tutti; non so in che modo, ma l’idea mi piace molto. Secondo me, l’elettricità dovrebbe essere riconosciuta come diritto umano fondamentale, così come l’acqua, su cui scriverò un articolo più avanti.

Mi risulta che vari Stati hanno investito molto sulle fonti di energia rinnovabili, e presto saranno indipendenti dal petrolio e dall’uranio. Per come la vedo io, tutti i governi dovrebbero fare così.

Ulteriori pagine sul nucleare e su altre fonti di energia

Scorie nucleari secondo Ecoage

Incidenti nucleari secondo Ecoage

Incidenti nucleari secondo Tuttogreen

Le 5 catastrofi più gravi della storia

130 incidenti nucleari negli ultimi 50 anni

Fonti rinnovabili secondo Legambiente

Fonti rinnovabili secondo Greenstyle