Archivi tag: eventi

Rock in Roma 2018

Conoscete Rock in Roma? È un evento che si svolge da anni; io stesso ho assistito a vari concerti. Una volta, tale evento si svolgeva esclusivamente nell’Ippodromo delle Capannelle, mentre ora si svolge anche in altre sedi.

Perché scrivo un articolo su Rock in Roma? Mi piace parlare di eventi culturali? Sì, ma c’è anche un altro motivo: oggi si è verificato un episodio che mi ha urtato.

Oggi (14 luglio 2018) avevo un appuntamento nella sede di Yoga Aventino; è andato tutto bene, infatti Rock in Roma non ha interferito eccessivamente con il mio appuntamento, ma non mi è piaciuto il comportamento di certi volontari che lavorano per il concerto di Roger Waters.

Poiché il concerto si svolge nel Circo Massimo, varie strade sono state chiuse al traffico, e fin qui niente di strano, ma ho notato disaccordo tra i volontari. Provo a spiegarmi meglio. In Via delle Terme Deciane, vicino all’incrocio con Via dell’Ara di Conso, arriva un’automobile; il conducente risulta residente e disabile, pertanto l’automobile viene autorizzata a passare, ma al punto di controllo successivo, ci sono transenne, che impediscono il passaggio di qualunque veicolo. I volontari hanno l’ordine di lasciare le transenne al loro posto, costringendo la gente a cercare un percorso alternativo. A questo punto, l’automobile torna al punto di controllo precedente, dove i volontari invitano il conducente a cercare un punto di controllo dei vigili urbani, che a loro volta avrebbero consigliato un percorso alternativo.

Quando vengo a sapere del disaccordo, chiedo chi ha organizzato l’evento, per sapere se è possibile parlare con un responsabile, poi dico chiaramente che qualcosa non va se c’è disaccordo tra volontari che si occupano dello stesso evento. I volontari mi invitano a concentrarmi sul mio appuntamento e ad astenermi dal commentare il modo in cui è stato organizzato il concerto di Roger Waters. Tale risposta mi urta, perché è mio diritto commentare una cosa che riguarda tutti, ed è mio diritto parlare con il responsabile. Poiché avevo altre cose da fare, non ho insistito con la ricerca del responsabile dell’evento, ma ho detto chiaramente che avrei scritto un articolo in merito.

Cosa sta facendo Virginia Raggi? Probabilmente non sta facendo l’interesse degli abitanti di Roma. Capisco che Roger Waters piace a tanta gente, e capisco anche che il suo concerto potrebbe portare soldi nelle casse del Comune, ma è chiaro che ci sono anomalie nel modo in cui l’evento è stato organizzato.

Pagine esterne su Rock in Roma

Sito ufficiale dell’evento

Articolo di Wikipedia

Roma Today

The Post Internazionale

Tomatina (Festival dello Spreco)

In questo articolo vorrei parlare della Tomatina, un evento che si svolge ogni anno a Buñol, in provincia di Valenzia. Per come la vedo io, un evento di quel tipo si dovrebbe chiamare Festival dello Spreco.

Tomatina
immagine presa da un sito sulla Spagna

Alla Tomatina, i partecipanti lanciano pomodori, nel senso che ogni partecipante può lanciare pomodori contro altri partecipanti. Se qualcuno si fa male, è un problema suo, infatti non voglio parlare di questo.

Se invece di lanciare quei pomodori li usassero per fare una salsa di pomodoro, sarebbe molto meglio secondo me. Invece della Tomatina, il comune di Buñol potrebbe organizzare un evento in cui i partecipanti possono mangiare gazpacho gratis.

La Tomatina si svolge l’ultimo mercoledì di agosto; ne ha parlato anche Sonia Raimondi, che condivide la mia opinione, infatti mi piace l’articolo che ha scritto.(*)

Per come la vedo io, la Tomatina è un insulto verso la gente che non può mangiare. In tanti paesi c’è la fame, e non parlo solo di certi paesi dell’Africa o dell’Asia. Anche in Italia e in Spagna c’è tanta gente che non ha niente da mangiare.

Non so se mi fa più schifo la Tomatina o la corrida.

Tra l’altro, poco fa ho saputo che anche in Colombia si svolge qualcosa di simile. Perché copiare le cose più schifose?

Anche in India qualcuno ha avuto la pessima idea di copiare la Tomatina, ma fortunatamente tale evento è stato bloccato dalle autorità del Karnataka.

Quanto costa la Tomatina? Perché non usano quei soldi per dare il reddito minimo garantito ai cittadini?

Mi viene in mente l’Expo, altro evento vergognoso che in teoria doveva servire per nutrire il nostro pianeta.

Mi piace molto la satira di Spinoza, soprattutto per l’articolo sull’Expo di Milano.

Perché ho aspettato tutto questo tempo per scrivere l’articolo sulla Tomatina? Non sempre ho voglia di scrivere.

Oggi ho visto un film indiano in cui i protagonisti partecipano alla Tomatina. Il film di cui parlo è: «Zindagi Na Milegi Dobara».

Zindagi Na Milegi Dobara(*)Aggiornamento del 27 maggio 2016

Oggi Sonia Raimondi ha scritto un altro articolo sulla Tomatina.

Ci sarebbe da parlare della Battaglia delle Arance; un altro giorno scriverò un articolo in merito.

Christian Rosso (autista dell’ATAC)

Christian Rosso è un autista dell’ATAC; guida gli autobus di Roma, o almeno li guidava prima della sospensione.

Christian Rosso
Christian Rosso (immagine presa da Giornalettismo)

Perché scrivo un articolo su Christian Rosso? In parte ne ho parlato nell’articolo precedente, in cui spiegavo perché certi autobus di Roma non passano.

Se usufruite del trasporto pubblico di Roma, saprete che Roma ha un trasporto pubblico da terzo mondo, come ho già spiegato in altri articoli.

Cosa ha fatto Christian Rosso? Ha spiegato la situazione del trasporto pubblico in un filmato, che poi ha pubblicato in Internet; per questo motivo ha ricevuto la sospensione. Si direbbe che il codice etico dell’ATAC vieta ai dipendenti di dire la verità. Perché i dirigenti non migliorano il servizio invece di vietare ai dipendenti di spiegare la situazione ai viaggiatori?

Per come la vedo io, Christian Rosso ha fatto la cosa migliore che poteva fare; tutti i dipendenti dovrebbero fare così, ma voglio spiegare cosa ha spinto Christian a fare quel filmato. Christian Rosso aveva chiesto un giorno libero; quel giorno libero gli è stato negato, allora lui è andato al lavoro, ma non c’erano autobus funzionanti; gli autobus presenti erano guasti, pertanto Christian non ha potuto lavorare; per lui è stato come ricevere due pugnalate. La colpa non è neanche dei meccanici; loro fanno il possibile, ma certe volte manca il materiale necessario per le riparazioni. In un articolo precedente ho attaccato i meccanici, ma si direbbe che il problema è rappresentato dai dirigenti; probabilmente loro obbligano i meccanici a mandare in giro tutti gli autobus in grado di viaggiare, anche se sono guasti.

Un problema dell’ATAC è la scarsità di autisti; gli autisti sono meno di metà del totale del personale della società, diversamente da come ci si aspetta da un’impresa di trasporto pubblico. Tanti autisti hanno ferie arretrate.

Resta da capire se i dirigenti dell’ATAC fanno porcate di loro iniziativa o se invece dipende dal comune di Roma. Forse il comune di Roma riduce i finanziamenti, così i viaggiatori si incazzano e il comune ha una scusa per privatizzare la società. Quando la società viene privatizzata, alcune linee miglioreranno, mentre altre verranno soppresse per scarsità di viaggiatori. Questa è la seconda strategia della manipolazione secondo Noam Chomsky: creare un problema e offrire una soluzione. I privati pensano al profitto, mentre il comune almeno in teoria dovrebbe pensare all’interesse collettivo. Chi ha interesse a privatizzare l’ATAC? Gli assessori e i consiglieri hanno amici interessati a comprare la società di trasporto pubblico di Roma? A Roma già è presente una società privata di trasporto pubblico: la Roma TPL, che gestisce alcune linee di autobus di Roma. Gli autobus della Roma TPL sono puliti ed efficienti, ma percorrono le linee più frequentate, proprio perché i privati cercano il profitto. Se i privati si appropriano di tutte le linee di Roma, sarà un grosso problema per la gente; un po’ per i viaggiatori, un po’ per gli autisti, che devono fare turni massacranti per pochi soldi.

Mi è piaciuta molto la manifestazione che c’è stata a Roma il 29 luglio per Christian Rosso; io avrei partecipato con molto piacere, ma avevo altre cose da fare. Tra l’altro, ho notato con piacere che in alcune reti sociali ci sono gruppi che sostengono Christian Rosso.

Manifestazione in onore di Christian Rosso
Manifestazione in onore di Christian Rosso (immagine presa da Roma Capitale News)

Approfitto di questo articolo per parlare dell’incidente del 10 luglio 2015 nella stazione Furio Camillo. Probabilmente anche quell’incidente è dovuto alla scarsità di finanziamenti da parte del comune di Roma.

A Furio Camillo, un bambino è morto cadendo nella tromba di un ascensore. Spero che il comune di Roma abbia pagato tutti i danni, ma spero anche che qualcuno finisca in galera per questo incidente, soprattutto i dirigenti dell’ATAC, e possibilmente anche il sindaco di Roma e altri assessori responsabili della scarsità di finanziamenti al trasporto pubblico.

Aggiornamento del 4 agosto 2015

Ho scritto un articolo su Christian Rosso nel mio blog venezuelano, affinché tutti, in Italia e fuori, conoscano la situazione scandalosa del trasporto pubblico di Roma. Tra l’altro, ho collegato la pagina per fare donazioni a Christian Rosso attraverso Paypal.

Pagine esterne su Christian Rosso e sull’incidente alla stazione Furio Camillo

Christian Rosso

Byoblu — #IoStoConChristianRosso

Roma Today — Sospeso l’autista

Roma Today — L’assessore Esposito incontra Christian Rosso

Huffington Post — In Campidoglio proteste e solidarietà

Repubblica — Non ho commesso un crimine da ergastolo

Repubblica — Christian Rosso pubblica un filmato

Fanpage

Furio Camillo

Il Fatto Quotidiano — Errore umano

Giornalettismo — Ricostruzione dell’incidente

ANSA — Roma si ferma per Marco

Repubblica Tre indagati per omicidio colposo

Il Messaggero — Lutto cittadino per il 13 luglio

Leggo — Ascensore bloccato

Sussidiario

Il Secolo XIX

RAI News

Expo 2015 Milano

L’Expo 2015 è l’esposizione mondiale programmata a Milano tra il 1º maggio e il 31 ottobre 2015. La manifestazione è organizzata da Expo 2015 S.p.A., società costituita dal Governo Italiano, dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Milano, dal Comune di Milano e dalla Camera di commercio di Milano. (fonte: Wikipedia)

No Expo perché convinti, nell’era del web 3.0, che gli Expo siano residuati di un’epoca finita che, salvo eccezioni particolari (vedi Shangai), si risolvono in un flop economico-partecipativo, lasciando macerie sui territori (da Siviglia a Saragozza). (fonte: No Expo)

No Expo 2015 Milano
Immagine presa dal sito No Expo

Ultimamente ho assistito a una conferenza in cui si parlava proprio dell’Expo che viene fatto a Milano. In teoria, tale evento dovrebbe servire a migliorare l’alimentazione nei paesi più poveri; mi sembra un ottimo obiettivo; il problema è che ci sono pessimi sponsor, tra cui Coca-Cola e McDonald’s; è come se un produttore di sigarette facesse campagna contro il fumo. Ho tante cose contro Coca-Cola e McDonald’s, ma l’ipocrisia è la cosa che mi fa più schifo. La società Expo 2015 doveva rifiutare gli sponsor sporchi. Tra l’altro, mi risulta che all’Expo ci sono bancarelle del governo israeliano. Non ho niente contro i cittadini israeliani in generale, ma il governo israeliano fa affari sporchi.

Ancora non ho letto interamente i contenuti del sito No Expo, ma sentivo il bisogno di scrivere questo articolo il più presto possibile, affinché tanta gente conosca gli affari sporchi che stanno dietro l’Expo 2015 di Milano.

Conoscete Klodian Elezi? Ha lavorato per l’Expo di Milano ed è morto per un incidente evitabile; lavorava senza le attrezzature di sicurezza, probabilmente perché i datori di lavoro non fornivano tali attrezzature. Non penso che agli operai piaccia rischiare. Vi ricordate il mio articolo su lavoro e sicurezza?

Volete sapere un’altra porcata che sta dietro all’Expo 2015? Gli edifici che ospitano l’evento non verranno completati in tempo; in più, una volta concluso l’evento, tali edifici resteranno inutilizzati. Conoscete modi peggiori per sprecare soldi pubblici?

Vogliamo parlare del voto di scambio fatto dal Partito Tutt’Altro Che Democratico? Non ho mai votato per tale partito, salvo elezione di organi monocratici. Spero che PD e Forza Italia prendano pochi voti alle prossime elezioni.

Una cosa è sicura: non andrò all’Expo 2015 neanche se qualcuno mi rimborsa tutte le spese.

20 marzo 2015 (eclissi solare)

Oggi (20 marzo 2015) c’è stata un’eclisse solare, di cui ho visto una proiezione nell’aula Grassano dell’università di Tor Vergata. L’evento mi è piaciuto, ma è stato organizzato male. Sapevano che tanta gente avrebbe partecipato. Perché non hanno messo a disposizione l’aula magna per tale evento? L’evento comprendeva una conferenza. Perché gli oratori non avevano microfoni? Io ho capito poco della conferenza. A un certo punto esco dall’aula e vado fuori, dove chi ha i filtri guarda il Sole. Alcuni studenti dell’università guardavano il Sole attraverso lastre di radiografie, e mi hanno prestato tali lastre; non so se la protezione è adeguata, di conseguenza ho guardato il Sole per poco tempo; meno di dieci secondi; ho fatto in tempo a godermi lo spettacolo. Il Sole era parzialmente oscurato dalla Luna, di conseguenza illuminava meno di come fa di solito, anche se noi potevamo vedere ogni cosa senza necessità di illuminazione artificiale.

eclisse del 20 marzo 2015

Perché scrivo questo articolo? Cosa c’entra con la politica? Ve lo spiego sùbito. Perché concedono l’aula magna per eventi relativi a serie televisive come «Big Bang Theory» e non la concedono per eventi più importanti? A chi spettano le decisioni relative all’aula magna? Problemi di questo tipo possono sembrare di scarsa importanza, ma per me sono molto importanti. Qua si parla di divulgazione scientifica. Tra l’altro, all’evento di oggi non ho visto Amedeo Balbi; spero che ci siano buoni motivi per questa mancata partecipazione.

Forse prima di scrivere questo articolo dovevo scrivere in privato alle persone interessate, ma problemi di questo tipo mi sembrano pubblici, in quanto vari studenti condividono le mie opinioni in merito all’evento di oggi. Noi studenti paghiamo per fare gli esami, pertanto mi sembra giusto che l’università in cambio dia un servizio efficiente. Dovrei parlare anche di altri problemi dell’università, come i bagni per esempio, ma penso di parlarne in articoli separati.

Pagine esterne sull’eclisse del 20 marzo 2015

Meteoweb

Il Fatto Quotidiano

Corriere della Sera

Repubblica

Libero

Heyevent

Adnkronos

Romait

Pagina dell’università di Tor Vergata

Big Bang Theory

Conoscete la serie «Big Bang Theory»? Io non l’ho mai seguita, ma la conosco per sentito dire.

Cosa c’entra «Big Bang Theory» con la politica? Lo capirete presto.

Chi non l’avesse già fatto, è invitato a lèggere l’articolo sulla divulgazione scientifica.

All’università di Tor Vergata si è svolto un evento relativo a «Big Bang Theory»; per assistere era necessario prenotare, ma non è questo il problema; avrei prenotato con molto piacere; sono altri i motivi per cui ho disertato.

Big Bang Theory
Fotografia fatta durante l’evento relativo a «Big Bang Theory»

La conferenza è stata fatta da vari oratori, tra cui Amedeo Balbi, professore di fisica di Tor Vergata, ma anche doppiatori dei protagonisti di «Big Bang Theory» e componenti della Gialappa’s Band. Mi è piaciuta molto la scelta degli oratori. Chi meglio di loro poteva parlare di una serie comica dedicata alla fisica? Sono altre le cose che non mi sono piaciute.

Perché tale evento si è svolto nell’aula magna della facoltà di scieze? Perché non concedono tale privilegio agli studenti che fanno sedute di laurea?

Con quali soldi è stato finanziato l’evento relativo a «Big Bang Theory»? Conosco modi peggiori per spendere soldi pubblici, ma quell’evento mi ha dato l’amaro in bocca, soprattutto perché gli studenti devono pagare quote esorbitanti per frequentare l’università.

Come ho già spiegato in un altro articolo, frequentare un’università può costare €1500 all’anno senza contare i libri e le altre spese necessarie. La cosa che mi fa più schifo è che un duplicato di libretto universitario costa €91, di cui 70 per il bollettino, 16 per la marca da bollo e 5 per le fotografie formato tessera. Posso capire le fotografie, ma quanto costa produrre un libretto? È fatto di una carta particolare? Tanto per fare un paragone, la carta prepagata di ING Direct costa €10 per i clienti che chiedono la carta fisica, mentre l’equivalente carta virtuale è gratuita. Perché un servizio bancario costa solo €10 mentre un servizio universitario ne costa 86 senza contare le fotografie? Potrei accettare di pagare €10 per un duplicato di libretto universitario, ma non capisco gli altri soldi. Tra l’altro, con tutti i soldi che paghiamo di tasse, dovrebbero darci gratuitamente almeno un duplicato all’anno. In più, non capisco la marca da bollo.

Se non ci fossero queste anomalie, avrei assistito con molto piacere alla conferenza su «Big Bang Theory». Cliccando qui troverete l’articolo di Wikipedia, mentre la conferenza è visibile cliccando qui.

Valentina Giovagnini

Oggi (8 dicembre 2014) in Internet si parla molto del cantante Mango, che è morto ieri per un infarto; probabilmente ne parlano anche giornali e televisioni; mi sembra giusto, ma voglio ricordare Valentina Giovagnini, una cantante che è morta il 2 gennaio 2009 per un incidente stradale.

Valentina GiovagniniPerché si è parlato poco di Valentina Giovagnini? Io ho saputo dell’incidente grazie a Internet; senza Internet non avrei saputo niente; in più, da anni non ne sento parlare. So poco sui dettagli dell’incidente, e posso capirlo, ma avrei gradito più spazio su giornali e televisioni per quanto riguarda Valentina. Mi risulta che Valentina Giovagnini era conosciuta in tutta la provincia di Arezzo; secondo me non è poco. Quanti hanno il privilegio di essere conosciuti in un’intera provincia? Ogni anno a Pozzo della Chiana si svolge il Premio Valentina Giovagnini, un evento canoro organizzato in memoria della cantante.

Io ho conosciuto Valentina Giovagnini grazie al Festival di Sanremo, un evento che non mi piace, anche se mi piacciono certi cantanti che si esibiscono là. Valentina cantava «Il passo silenzioso della neve».

Mi sarebbe piaciuto conoscere Valentina di persona, ma non ho avuto questo privilegio. Volevo scrivere a Valentina, ma ora è tardi, anche se faccio sempre in tempo a comprare il suo primo disco; per ora ho il secondo, che è uscito dopo l’incidente.

Benedetta Giovagnini (sorella di Valentina) ha cantato la canzone «Gennaio» in onore di Valentina.

Forse dovrei scrivere a Benedetta e comprare qualche suo disco. Mi piace ascoltare cantanti che pochi conoscono; è un discorso lungo che farò in un articolo separato.

Voglio collegare una canzone che mi piace molto: «Senza origine», che ovviamente è di Valentina Giovagnini.

Pagine esterne su Valentina Giovagnini

Articolo di Wikipedia

Articolo di Occultopedia

Sito ufficiale della cantante

Sito in memoria della cantante

The Voice, Benedetta Giovagnini: «Canto per mia sorella»

Associazione Valentina Giovagnini

L’Etruria

Repubblica

Corriere della Sera

Il mese del benessere psicologico

Ottobre è il mese del benessere psicologico; io l’ho saputo leggendo annunci nella mia facoltà, poi ho cercato ulteriori informazioni in Internet.

Ottobre mese del benessere psicologico

Per tutto il mese di ottobre, la SIPAP (Società Italiana Psicologi Area Professionale) organizza consulenze e seminari, a cui è possibile partecipare gratuitamente previa prenotazione.

Gli psicologi che aderiscono all’evento fanno sedute gratuite, con grande vantaggio per chi usufruisce del servizio, ma anche per sé stessi, perché in questo modo si fanno conoscere. Quale pubblicità è meglio del passaparola?

Attraverso il sito della SIPAP è possibile prenotare una consulenza o un seminario, scegliendo tra i vari eventi che vengono organizzati in Italia. Nel caso dei seminari, bisogna scegliere tra gli eventi disponibili, facendo attenzione al luogo e alla data indicati. Nel caso delle consulenze, bisogna scegliere uno degli studi disponibili, poi lo psicologo contatterà il richiedente per definire il giorno e l’ora dell’appuntamento.

Ho l’impressione di aver dimenticato qualcosa, ma se mi viene in mente, aggiornerò questo articolo.

Articoli interni correlati direttamente o indirettamente con il benessere psicologico

Psicologi di base

Interpretazione dei sogni

Violenza domestica

Eventi culturali

Articoli esterni sul benessere psicologico

Pagina sul benessere psicologico nel sito della SIPAP

Psicologi Puglia

Benessere.com

Psicologia-benessere.it

Provincia di Roma

Rai Televideo

Tantasalute.it

Crescita-personale.it

Pallavolo femminile 2014

Quest’anno si svolge il campionato mondiale di pallavolo femminile. Sapete dove si svolge? Ve lo dico io: in Italia.

Io ho saputo di questo campionato grazie a Youtube, in cui ho trovato una pubblicità della Kinder, sponsor della squadra nazionale di pallavolo femminile. Senza Youtube, non avrei saputo niente.

Secondo Wikipedia, il campionato si svolge nelle seguenti città: Bari, Milano, Modena, Roma, Trieste e Verona.

Tra l’altro, oggi (2 ottobre) ho saputo che le Poste Italiane stampano francobolli in onore di questo campionato.

Francobollo in onore del campionato mondiale di pallavolo femminile del 2014
Francobollo in onore del campionato mondiale di pallavolo femminile del 2014

Perché in Italia si parla tanto di calcio e poco di altri sport?

Io ho deciso di non seguire il campionato mondiale di calcio, non per menefreghismo verso l’Italia, bensì per rispetto verso il popolo brasiliano vittima del governo brasiliano. Come ho scritto precedentemente in questo blog, il governo brasiliano ha speso tanti soldi per costruire nuovi stadi, ma non li spende per migliorare la scuola pubblica e la sanità pubblica. In più, tante opere pubbliche vengono fatte in modo approssimativo. Vi ricordate del viadotto crollato a Belo Horizonte?

In questi giorni avevo l’idea di scrivere un articolo sul Brasile dopo i mondiali di calcio; lo scriverò quando avrò acquisito informazioni sufficienti in merito; ho bisogno di testimonianze di gente che vive in Brasile.

Ho scritto un articolo molto sintetico, ma penso di aver detto le cose più importanti.

Altri articoli sul campionato mondiale di pallavolo femminile del 2014

Articolo di Wikipedia sul campionato mondiale di pallavolo femminile

Articolo di Wikipedia sulla squadra nazionale italiana di pallavolo femminile

Calendario del campionato

Sito relativo alle partite che si svolgono a Modena

Calendario delle partite che si svolgono a Verona

Sito della Federazione Italiana Pallavolo

Sito della Lega Volley Femminile

Articolo del Corriere dello Sport

Articolo di Blasting News

Outdoorblog

Olimpiazzurra

Il Fatto Quotidiano

Dallaryvolley

Tuttosport

Visita alla Villa dei Quintili

Oggi ho partecipato a un evento organizzato dal CdQ Capannelle-Statuario: una visita alla Villa dei Quintili, seguita da una riunione di cittadini che si è svolta a Piazza Mileto.

Villa dei Quintili
Villa dei Quintili (fotografia presa da Wikipedia)

Ho partecipato alla visita guidata, ma non ho partecipato alla riunione; volevo tornare a casa.

L’evento di oggi è stato organizzato per chiedere alle autorità competenti la costruzione di una stazione ferroviaria allo Statuario. L’appuntamento era alle 15:00 a Viale Appio Claudio, vicino alla ferrovia che passa sopra una strada che a sua volta passa per il Parco degli Acquedotti.

Per questo evento, è stato noleggiato un autobus dell’ATAC, che da Viale Appio Claudio portava alla Villa dei Quintili.

Oggi si pagava €1 per la visita guidata alla Villa dei Quintili; di solito si paga di più, ma non so quanto; tra l’altro, la visita di oggi comprendeva anche Santa Maria Nova, un’area archeologica di cui so poco, ma sembra interessante.

Prima e dopo la visita guidata, ho parlato con altri partecipanti all’evento; anche durante la visita, quando stavo lontano dalle guide; abbiamo parlato prevalentemente di politica; non riesco a farne a meno; per me, parlare di politica è quasi come respirare; questo è uno dei motivi per cui mi piace partecipare agli eventi dei comitati di quartiere, ed è anche un motivo per cui mi è dispiaciuto non partecipare alla riunione di Piazza Mileto. Tra l’altro, i CdQ cercano di essere apartitici, ma non apolitici. Per fare politica, non è necessario fare parte di un partito. Un partito può essere utile, ma non è necessario; al massimo può essere necessario per candidarsi per le elezioni, ma la politica non è fatta solo di elezioni; su questo scriverò un articolo nei prossimi giorni, ma i miei lettori abituali avranno capito che la politica sta in tutte le cose.

Dopo la visita guidata, noi partecipanti all’evento andiamo a piedi a Piazza Mileto; resto là per un po’, ma non abbastanza da partecipare alla riunione. Prima della riunione, ricevo due volantini; uno sull’evento di oggi e uno sul centro civico di Via Amantea.