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Fermate inutili

A Roma ci sono fermate inutili, nel senso che certe fermate dell’autobus si trovano vicino al capolinea di arrivo. Un esempio è la fermata del 664 di Via del Calice, che una volta si trovava davanti al bar «In & Out», mentre ora si trova davanti alla scuola elementare di Via del Calice, a 30 m dal capolinea di arrivo. A cosa può servire quella fermata? Se proprio c’era bisogno di una fermata davanti alla scuola elementare, potevano metterla senza eliminare la fermata davanti al bar. Dopo spiegherò i motivi (futili) per cui l’autobus non ferma più davanti al bar, ma prima voglio rivelare il paradosso. Quando il 664 parte da Largo Cosoleto, non c’è una fermata a trenta metri, che sarebbe utile per chi perde l’autobus al capolinea e potrebbe prenderlo facendo una corsa.

fermate inutili
vecchia fermata di Via del Calice (Roma Today)

Per come la vedo io, la nuova fermata di Via del Calice è la fermata più inutile della storia del trasporto pubblico. Mi piacerebbe sapere se ci sono fermate inutili in altri quartieri o in altre città.

Un problema di Via del Calice è la mancanza di marciapiedi, almeno in alcuni tratti.

Un po’ di tempo fa, c’è stata una discussione nel gruppo Facebook del CdQ Capannelle-Statuario, proprio in merito alla fermata inutile di Via del Calice. Se ho capito bene, alcuni condòmini si sono lamentati del fatto che la fermata stava proprio davanti al loro condominio, lo stesso condominio che ospita il bar «In & Out» e altri locali.

Sia chiaro, a Roma ci sono tanti problemi. La linea 664 non è l’unica linea di autobus ad avere problemi, però ci tenevo a parlare della fermata inutile di Via del Calice.

Perché il Comune di Roma non espropria i terreni necessari per costruire marciapiedi? In questo modo, l’ATAC potrebbe mettere la fermata dove serve di più.

Spero che il comitato di quartiere faccia tutto il possibile, e spero anche che il Comune di Roma e il VII municipio ascoltino le proposte e le portino avanti.

All’ultima elezione comunale ho votato per Virginia Raggi; spero di aver fatto la cosa giusta.

Diwali 2016

Speravo di festeggiare Diwali 2016; per me sarebbe stato il primo Diwali.

Diwali, chiamata anche Dipavali o Deepawali (in sanscrito: दीपावली, in telugu:దీపావళి, in tamil: தீபாவளி in kannada: ದೀಪಾವಳಿ in sinhala: ද්‍ර්‍පවාලි) è una delle più importanti feste indiane e si festeggia nel mese di ottobre o novembre. Simboleggia la vittoria del bene sul male ed è chiamata “festa delle luci”, durante la festa si usa infatti accendere delle luci (candele o lampade tradizionali chiamate diya). In molte aree dell’India i festeggiamenti prevedono spettacoli pirotecnici. (fonte: Wikipedia)

Era da un po’ che sentivo parlare del Diwali, grazie ai film indiani; mi era venuta curiosità.

In India accendono candele e le mettono sulla supercifie del Gange. A Roma abbiamo il Tevere.

Cosa mi ha impedito di partecipare a tale evento? In parte l’ATAC; in parte gli stessi organizzatori dell’evento.

L’evento di oggi si svolge su un galleggiante della Società Romana di Nuoto. Ho visto l’indirizzo di posta elettronica, ma non ho trovato nessun numero telefonico, pertanto non sapevo come ottenere ulteriori informazioni dopo aver raggiunto il Lungotevere in Augusta. Poiché ero scocciato grazie all’ATAC, non riuscivo a ragionare bene, di conseguenza non mi era venuto in mente di tirare fuori il foglio del programma e di cercare il galleggiante indicato nel foglio. Non so che colori ha il galleggiante, ma so il nome.

Cosa ha fatto l’ATAC? Ha chiuso la metropolitana per le verifiche postsismiche; mi sembra giusto, ma doveva mandare autobus sostitutivi in numero sufficiente, in modo da portare tutti i viaggiatori che altrimenti avrebbero preso la metropolitana.

Alla stazione Arco di Travertino, vengo a sapere che il 590 ha tempi di attesa di 90 minuti tra un autobus e un altro. Quando vedo arrivare l’autobus sostitutivo, lo vedo pieno, allora vado a piedi fino a Colli Albani, dove vedo pochi autobus ordinari e pochi autobus sostitutivi. Nessuno degli autobus ordinari mi porta dove devo andare. Non riesco a prendere nessuno dei primi autobus sostitutivi, in quanto tali autobus sono pieni.

Tra l’altro, a Colli Albani vedo tre taxi, ma senza autista; questa cosa mi ha fatto rosicare molto, anche se da una parte ho avuto il vantaggio di risparmiare soldi. Ci sarebbe da fare un discorso lungo sui taxi; per ora mi limito a dire che a Roma ci sono pochi taxi, pertanto nessuno dovrebbe lamentarsi degli autisti abusivi.

Quando vedo un autobus abbastanza vuoto, lo prendo, ma so già che non posso arrivare in tempo.

All’arrivo a Flaminio, cerco indicazioni, ma ci sono pochi cartelli; è un problema presente in tutta Roma per quello che so. A causa dell’assenza di indicazioni, attraverso il Tevere, poi, guardando lo stradario, capisco che dovevo restare sull’altro lato, allora torno indietro.

Percorro il Lungotevere in Augusta senza sapere che sto là, e senza sapere come è fatto il galleggiante che mi interessa.

A un certo punto, decido di tornare a casa, in quanto sono troppo scocciato per continuare la ricerca.

A Piazzale Flaminio, prendo l’autobus sostitutivo, poi un treno delle Ferrovie dello Stato. Il personale ferroviario ha controllato i biglietti; per me non è un problema, perché ho la tessera, ma le FS avrebbero fatto una bella figura facendo viaggiare la gente gratis almeno oggi.

L’Italia è un paese del terzo mondo.

Scriverò all’ATAC, e anche a Virginia Raggi, sperando che non faccia come Ignazio Marino.

Viadotto Cannavino

Il Viadotto Cannavino, conosciuto anche come Ponte di Celico, collega tra loro Crotone e Cosenza.

Perché parlo del Viadotto Cannavino nel mio blog? Mi risulta che tale viadotto rischia di crollare, in quanto ha una crepa che viene trascurata dalle autorità competenti.

Viadotto Cannavino visto da sottoViadotto Cannavino visto da sopraCosa fanno l’ANAS e la Società Autostrade? Cosa fa il governo italiano? Per cosa paghiamo le tasse noi cittadini?

Certa gente dice che mancano i soldi per fare interventi di manutenzione. Scommetto che i soldi salteranno fuori quando il viadotto sarà crollato.

Sapete qual è la cosa che mi fa più schifo? Quando il viadotto sarà crollato, nella migliore delle ipotesi, i responsabili pagheranno tanti soldi di risarcimento, ma non faranno neanche un giorno di galera, più o meno come tanti altri criminali italiani. Mi viene in mente Francesco Schettino, e anche i criminali che hanno ucciso Stefano Cucchi, così come quelli che hanno ucciso Federico Aldrovandi. Dovrei parlare anche dei criminali che hanno costruito gli edifici crollati in Abruzzo, e probabilmente presto scriverò un articolo in merito. Parlando di viadotti, mi viene in mente il viadotto crollato a Belo Horizonte.

Dopo il crollo del viadotto, probabilmente ci saranno funerali di Stato, in cui ministri e parlamentari faranno vedere le loro false lacrime in stile Elsa Fornero.

Ovviamente spero che presto venga un governo serio, che faccia tutti gli interventi di manutenzione necessari. Se il viadotto dovesse crollare prima dell’insediamento del governo serio, spero che il governo serio faccia in tempo a punire i responsabili della mancata manutenzione.

Mi risulta che sono state lanciate petizioni per la manutenzione del Viadotto Cannavino. Mi piacciono molto le petizioni in Internet, mentre mi schifa la necessità di una petizione per un intervento che dovrebbe essere di ordinaria amministrazione.

Viadotto Cannavino pagine esterne

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Qui Cosenza

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Regno Unito fuori dall’Unione Europea

Come saprete, nel Regno Unito c’è stato un referendum, con cui veniva chiesto se uscire o restare nell’Unione Europea; l’uscita ha vinto.

risultato del referendum per l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea
risultato del referendum per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea (immagine presa da Wikipedia)

Non mi aspettavo questo risultato. Tra l’altro, l’uscita ha vinto per pochi voti, nel senso che il 51,9% dei cittadini ha votato per l’uscita, mentre il 48,1% ha votato per la permanenza.

Mi risulta che l’uscita ha vinto in Inghilterra, ma non a Londra, nel senso che la maggioranza dei londinesi ha votato per la permanenza, così come la maggioranza degli scozzesi e degli irlandesi del nord.

Per quello che so, il referendum non è vincolante; è consultivo, ma nel Regno Unito è consuetudine rispettare la volontà dei cittadini, diversamente da come si fa in Italia, dove non vengono rispettati neanche i risultati di referendum che in teoria dovrebbero essere vincolanti.

A causa del risultato del referendum, David Cameron ha dato le dimissioni; ora è Theresa May ad amministrare il Regno Unito.

Cosa succederà ora? Ho sentito dire che la sterlina è scesa di valore. Probabilmente i viaggi dal Regno Unito all’Unione Europea e viceversa costeranno di più, in quanto vengono meno certi accordi.

Mi risulta che una legge europea consente alle compagnie aeree di fare voli in tutto il territorio UE, infatti la Vueling, che è spagnola, fa anche voli nazionali all’interno dell’Italia, oltre a fare voli internazionali che non passano per la Spagna. Le compagnie aeree del Regno Unito perderanno tale possibilità o la conserveranno?

Quali altre conseguenze ci saranno?

Probabilmente l’inglese non sarà più lingua ufficiale dell’Unione Europea.

Mi risulta che il Regno Unito non aderisce al trattato di Schengen, diversamente da Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein, che a loro volta non fanno parte dell’Unione Europea.

Il Regno Unito aderirà al trattato di Schengen? Oppure farà un accordo a parte per consentire ai cittadini UE e Schengen di entrare nel Regno Unito senza passaporto?

Se ci sarà bisogno del passaporto, cosa succederà ai cittadini del Regno Unito residenti all’estero? Potranno restare nel paese di residenza? Potranno tornare nel Regno Unito quando vogliono? Ovviamente le stesse domande valgono per gli stranieri residenti nel Regno Unito.

Mi viene in mente il referendum che c’è stato in Scozia; quella volta ha vinto la permanenza nel Regno Unito, anche se per pochi voti. Cosa ha portato gli scozzesi a votare per la permanenza? Mi risulta che gli scozzesi volevano restare nell’Unione Europea; ora avranno un motivo per uscire dal Regno Unito se dovesse esserci un altro referendum in merito.

Cosa succederà nell’Irlanda del Nord? I cittadini voteranno per l’indipendenza? Una volta ottenuta l’indipendenza, voteranno per unirsi alla Repubblica Irlandese?

Pagine esterne sul Regno Unito

ForexInfo

Linkiesta

Il Fatto Quotidiano

Finanza Economia Italia

Il Post

Meteoweb

Sussidiario

Il Sole 24 Ore

Viaggiare Sicuri

Incidente ferroviario in Puglia

Come molti di voi sapranno, il 12 luglio 2016 c’è stato un incidente ferroviario in Puglia. Due treni si sono scontrati tra loro, in quanto viaggiavano sullo stesso binario in versi opposti.

incidente ferroviario in PugliaSi poteva evitare lo scontro? Ovviamente sì. In che modo? Anche se capisco poco di ferrovie, so che in vari modi era possibile evitare l’incidente.

Mi risulta che nella zona interessata c’era un unico binario, di conseguenza i treni dovevano viaggiare a senso unico alternato, mentre qualcuno ha deciso di mandare due treni sullo stesso binario, in sensi di marcia opposti, e questo ha portato allo scontro.

Perché un unico binario? Non potevano costruirne due? Certo che sì, e per quello che so neanche mancavano i soldi, ma le autorità competenti hanno deciso di non costruire il secondo binario.

In più, in attesa del secondo binario, i dirigenti delle ferrovie potevano installare un apposito sistema di sicurezza, che avrebbe bloccato il treno in partenza fino all’arrivo dell’altro treno.

Ora la società che gestisce le ferrovie dovrà risarcire il danno. Quanti soldi? Spero più di quanto sarebbero costati i lavori per il secondo binario; non servirà a portare in vita le persone morte nell’incidente, ma servirà di lezione per altri dirigenti, così capiranno che investire sulla sicurezza costa meno che risarcire i danni.

Mi risulta che è stato fatto un funerale di Stato per la gente morta nell’incidente ferroviario; mi sembra giusto, come mi sembra giusta la presenza del presidente della Repubblica.

Parlando di funerali di Stato, mi viene in mente il terremoto del 2009 in Abruzzo; da un po’ non mi sono arrivate notizie in merito. Per caso L’Aquila è tornata a funzionare nel modo giusto? Spero di sì, ma qualcosa mi dice che i lavori di ricostruzione non sono stati portati a termine.

Pagine esterne sull’incidente ferroviario in Puglia

Repubblica Intervista all’assessore ai trasporti

Repubblica I quattro errori dietro la strage

Repubblica 27 morti e 50 feriti

Il Fatto Quotidiano — Sarebbero bastati meno di €400000 per azzerare i rischi

RaiNews — Possibile falso per coprire errore

ANSA — Scontro treni in Puglia

Rap metropolitano

Anche se in questi giorni ci sarebbero ben altre cose di cui parlare, ho deciso di scrivere un articolo su uno spettacolo di rap metropolitano che ho visto oggi dal vivo.

rap metropolitano
immagine presente nel sito ADN Kronos

Sulla musica in metropolitana ho già scritto un articolo. Devo dire che in generale non mi piace la gente che suona in metropolitana, per il semplice motivo che quella gente non rispetta i gusti musicali di tutti i presenti, ma questa mancanza di rispetto viene fatta anche dall’ATAC, in quanto gli altoparlanti delle stazioni riproducono musica. Tra l’altro, una volta ho segnalato la presenza di suonatori ai soldati, che a loro volta mi hanno detto che non possono fare niente; dicono che il loro lavoro è contrastare il terrorismo, allora resta da capire perché è vietato fotografare. Come è possibile paragonare i fotografi ai terroristi? La gente che fa quel paragone non deve scandalizzarsi quando io paragono i controllori ai mafiosi, altrimenti fa come il bue che dice cornuto all’asino. Devo dire che il problema non è rappresentato dai soldati, bensì da chi li comanda. I soldati dicono di non poter intervenire neanche quando qualcuno butta rifiuti per terra; solo le forze dell’ordine e il personale ATAC possono intervenire. Per quanto riguarda le violazioni del regolamento comunale, neanche poliziotti e carabinieri possono intervenire; solo i vigili urbani possono intervenire, almeno così hanno detto i soldati; questa è la cosa che mi fa rosicare di più quando penso al divieto di fotografare.

Tornando all’argomento di cui volevo parlare, oggi in metropolitana ho visto un gruppo che faceva rap cantando una canzone improvvisata. I componenti del gruppo chiedevano agli altri viaggiatori di suggerire un argomento; qualcuno ha suggerito Bob Marley, allora i cantanti hanno improvvisato una canzone su Bob Marley. Mi sarebbe piaciuto seguire tutto lo spettacolo, ma dovevo scendere. Prima di scendere, ho dato un biglietto da visita ai cantanti, che a loro volta, nella canzone, hanno detto: «Cosa ci dai? Un biglietto da visita?», poi dicono il mio nome per esteso, con una cosa che fa rima, forse «rap metropolitano». Anche se abitualmente non dò una lira ai suonatori in metropolitana, questa volta ho dato una moneta, perché ammiro quel gruppo, a cui auguro un grande successo.

Cosa c’entra la politica con lo spettacolo di rap metropolitano che ho visto oggi? Non lo so, ma sentivo il bisogno di pubblicizzare il gruppo. Un collegamento potrebbe essere che noi viaggiatori possiamo parlare dei nostri problemi, di conseguenza i cantanti potrebbero fare una canzone in merito.

Air Force Renzi

Ricordate il mio articolo sui voli di Stato? In questo articolo parlerò del nuovo aereo di Stato, che viene soprannominato Air Force Renzi. Ovviamente tale soprannome si ispira all’Air Force One e all’Air Force Two, che trasportano rispettivamente il presidente e il vicepresidente degli Stati Uniti d’America.

Premesso che non mi intendo di aerei, ho letto alcune notizie interessanti sull’Air Force Renzi.

Il nuovo aereo di Stato è un A340; aereo di linea quadrimotore ad ala bassa utilizzato su rotte a lungo raggio.

Altri capi di Stato e di governo si accontentano dell’A330; aereo di linea bimotore turbofan.

Secondo Il Fatto Quotidiano, il nuovo aereo di Stato è costato €175000000 (centosettantacinque milioni), mentre il governo Renzi spende pochi soldi per cose molto più utili.

Tra l’altro, mi risulta che il nuovo aereo non è di proprietà dello Stato italiano; viene concesso allo Stato italiano in locazione finanziaria (leasing). Per come la vedo io, sarebbe molto meglio se lo Stato italiano avesse un aereo di proprietà per i voli di Stato, preferibilmente a basso costo, affinché i soldi risparmiati possano essere spesi per il bene dei cittadini.

Mi risulta che neanche l’Alitalia usa aerei come il nuovo A340 ordinato da Matteo Renzi, di conseguenza non vedo ragioni per usarlo per i voli di Stato.

Air Force RenziLa notizia sull’Air Force Renzi è un po’ vecchia. Prima di scrivere, ho preferito fare una ricerca in merito.

Air Force RenziCliccando i collegamenti alla fine dell’articolo, troverete ulteriori pagine sull’Air Force Renzi.

Air Force RenziLeasing milionario per un Airbus A340 usato costruito nel 2006

175 milioni per l’aereo di Stato, solo 10 per la diagnosi precoce delle patologie ereditarie

Il nuovo super-jet resterà a terra

Matteo Renzi non paga il motorino alla protezione civile

Critiche M5S e ironia

Matteo Renzi ordina un nuovo jet per voli di Stato a raggio ‘ultra-lungo’

Per il premier un A340: nei viaggi lunghi non avrà bisogno di fare scalo per il rifornimento

Quanto ci costa l’aereo di Matteo Renzi

Vietato fotografare nella metropolitana

Sapete che è vietato fotografare nella metropolitana di Roma? Alcuni diranno che è così anche nelle metropolitane di altre città, nonché negli aeroporti. Altri saranno d’accordo con me nel dire che tale divieto è inutile e repressivo.

vietato fotografare

Che danno può fare una fotografia? Per caso ci sono informazioni riservate? Non mi risulta. Le informazioni riservate saranno custodite in sale inaccessibili al pubblico.

vietato fotografare
Sono un fotografo, non un terrorista.
(immagine presa da Clickblog)

Oggi in una stazione della metropolitana ho visto una pubblicità interessante, non per le cose che venivano pubblicizzate, bensì per una parola scritta due volte consecutive; c’era scritto «tua tua», anche se ora non ricordo il resto. Vedendo la pubblicità, prendo il telefono e lo uso per fotografare. A quel punto, i soldati mi dicono che è vietato fotografare, poi mi chiedono di cancellare la fotografia; io eseguo, ma poi spiego le mie ragioni. Quando io chiedo da quando è vietato fotografare, loro mi dicono che da tanto tempo è così, poi mi invitano a consultare il regolamento, che è presente in tutte le stazioni. A quel punto, io faccio notare che la stazione è piena di telecamere, di conseguenza il divieto di fotografare sembra qualcosa del tipo «io sì e voi no»; loro rispondono che le telecamere si trovano nella stazione per motivi di sicurezza. Tale risposta mi sembra illogica. Anche le riprese fatte dai viaggiatori possono essere utili per la sicurezza. Se si verifica un crimine all’interno di una stazione, i viaggiatori potrebbero facilitare le indagini fotografando o riprendendo il crimine. Parlando di sicurezza, faccio notare che i soldati portano armi lunghe, e certe volte è inevitabile passare davanti alla canna, come ho scritto in un altro articolo. I soldati rispondono che le armi sono puntate verso il basso; in quel momento era così, ma non sempre è così. Quei soldati puntavano le armi verso il basso, ma altre volte ho visto soldati che volontariamente o involontariamente puntavano armi verso i passanti, di conseguenza può capitare di colpire qualcuno accidentalmente. È chiaro che la storiella della sicurezza è una bufala, ma so che i soldati eseguono gli ordini, infatti un po’ mi fanno pena.

A un certo punto del discorso, non ricordo se prima o dopo aver fatto notare il problema delle armi, dico chiaramente che ho intenzione di candidarmi per la prossima elezione comunale, in modo da modificare il regolamento dell’ATAC; parlo anche di Riccardo Cecchini, che ha intenzione di candidarsi a sindaco di Roma.

Ora che so che il regolamento dell’ATAC vieta le fotografie in metropolitana, è chiaro che non metterò la mia pubblicità nella metropolitana di Roma. La pubblicità serve per farsi conoscere, ma come può essere utile se la gente ha il divieto di fotografare i cartelloni?

Mi risulta che è possibile chiedere l’autorizzazione all’ATAC per fotografie e riprese, ma qual è la procedura? In ogni caso, ogni volta che avrò bisogno di pubblicizzare una mia attività, sceglierò esclusivamente luoghi in cui sia consentito fotografare e riprendere.

Facendo una ricerca in Internet, ho notato che non sono il primo a parlare dell’anomalo divieto di fotografare.

Tessera annuale ATAC

Cosa dire sulla tessera annuale ATAC? Prima di tutto devo parlare della tessera elettronica chiamata Metrebus Card, poi parlerò della ricarica annuale.

Per chi non lo sapesse, la Metrebus Card è una tessera elettronica ricaricabile; mi piacerebbe che fosse ricaricabile come i biglietti che usavo a Tenerife, o come le tessere che usavo a Valenzia e Alicante, invece la ricarica della Metrebus Card è un po’ diversa.

A Valenzia e Alicante ci sono tessere che possono essere caricate ogni volta con un certo numero di viaggi disponibili; dieci se ricordo bene.

Quando io stavo a Tenerife, c’era un biglietto da €12 che veniva scalato a ogni viaggio, più o meno come una carta prepagata; ne ho parlato anche nel programma che avevo nel 2013 per il Comune di Roma. Secondo il sito della TITSA e quello di MetroTenerife, ci sono state modifiche nei prezzi, ma il resto è rimasto invariato per quello che so.

A Roma, non solo è impossibile comprare biglietti all’interno degli autobus, ma è impossibile comprare tessere ricaricabili per giorni o per numero di viaggi. Provo a spiegarmi meglio. A Roma non esistono tessere che possiamo caricare con 10 viaggi, né tessere che possiamo usare per 30 giorni. Le tessere mensili durano dal primo giorno del mese all’ultimo giorno del mese, indipendentemente dalla durata del mese. Quando io stavo a Tenerife, potevo comprare una tessera valida 30 giorni dal primo timbro.

Cosa dire sulla tessera annuale ATAC? Oggi ho caricato la mia Metrebus Card, di conseguenza potrò usarla per tutto l’anno 2016; fin qui tutto bene.

tessera annuale ATAC 2016
scontrino per ricarica Metrebus 2016

Alcuni giorni fa, allo sportello della stazione Anagnina, mi hanno detto che potevo scegliere il primo giorno di validità, poi la ricarica sarebbe stata valida un anno; oggi ho saputo che non è esattamente così. Poiché la mia Metrebus Card ha la ricarica annuale valida fino al 31 dicembre 2015, non posso caricarla dall’11 gennaio 2016 come volevo fare; ho dovuto caricarla dal I gennaio; l’ho fatto con l’amaro in bocca. Capisco che la ricarica annuale costa meno di €1 al giorno, ma non capisco perché devo caricare per forza dal primo giorno successivo alla validità della ricarica fatta precedentemente. È vero che potevo aspettare la scadenza della ricarica, ma temevo di dimenticare di fare la ricarica successiva, e so che le ricariche precedenti non vengono considerate attenuanti in caso di multa per mancanza di titolo di viaggio; lo so non per esperienza diretta, ma grazie a testimonianze di amici e conoscenti. Mi piacerebbe che venissero considerate le attenuanti. Se vengo eletto al Comune di Roma, proporrò di riconoscere l’attenuante dei precedenti titoli di viaggio.

Dovrei parlare anche dei distributori automatici che si trovano nelle stazioni della metropolitana, ma ne parlerò in un articolo separato.

Controllo biglietti al capolinea

Oggi sul 500 per Anagnina ho trovato i controllori. Dove? Alla stazione Anagnina, che sarebbe il capolinea. Cosa ho contro il controllo biglietti al capolinea? Lo spiegherò in questo articolo, spiegando anche le altre anomalie che ho visto oggi.

Già mi fa schifo l’ATAC per il servizio approssimativo che offre. Per come la vedo io, un servizio così approssimativo dovrebbe essere gratuito. Le tariffe dell’ATAC mi fanno leggermente meno schifo del pizzo chiamato canone, ma sono comunque inaccettabili.

Perché i viaggiatori non possono comprare biglietti all’interno degli autobus? Probabilmente perché in questo modo gli onesti regolarizzerebbero il proprio viaggio e darebbero meno soldi alla compagnia di trasporto pubblico. Servono soldi per i dirigenti, vero? Troppi viaggiatori onesti vengono multati per impossibilità di comprare il biglietto.

Oggi al capolinea di arrivo ho visto controllori assistiti da carabinieri e soldati. Per caso l’ATAC temeva la giusta vendetta da parte di gente stanca della truffa del trasporto pubblico indecente? Tra l’altro, si poteva scendere solo dalla porta anteriore, e solo dopo il controllo del biglietto; probabilmente l’autista aveva l’ordine di aprire la porta anteriore e tenere chiuse le altre. Io avevo la tessera annuale, ma altri probabilmente non avevano biglietto né tessera e neanche potevano sfuggire all’ingiusto controllo del pagamento. Ricordo un carabiniere che dopo aver visto la mia tessera mi chiede di scendere. Cosa c’entrano i carabinieri? Ora anche loro controllano i biglietti sugli autobus? Perché le forze dell’ordine possono controllare i biglietti mentre non hanno competenza per altri problemi del trasporto pubblico? Una volta a Cinecittà c’era un problema nella stazione della metropolitana; se ricordo bene, un lettore di tessere elettroniche non funzionava. Poiché alla stazione Cinecittà non c’era personale, ho segnalato il problema alla polizia; la risposta è stata che la polizia non ha competenza su tale problema. Non voglio prendere di mira gli agenti di pubblica sicurezza; so che fanno il loro lavoro ed eseguono ordini. Io prendo di mira chi fa leggi e regolamenti. Tra l’altro, non capisco perché fanno multe ai viaggiatori senza biglietto e non le fanno ai viaggiatori accattoni.