Archivi tag: manifestazioni

Christian Rosso (autista dell’ATAC)

Christian Rosso è un autista dell’ATAC; guida gli autobus di Roma, o almeno li guidava prima della sospensione.

Christian Rosso
Christian Rosso (immagine presa da Giornalettismo)

Perché scrivo un articolo su Christian Rosso? In parte ne ho parlato nell’articolo precedente, in cui spiegavo perché certi autobus di Roma non passano.

Se usufruite del trasporto pubblico di Roma, saprete che Roma ha un trasporto pubblico da terzo mondo, come ho già spiegato in altri articoli.

Cosa ha fatto Christian Rosso? Ha spiegato la situazione del trasporto pubblico in un filmato, che poi ha pubblicato in Internet; per questo motivo ha ricevuto la sospensione. Si direbbe che il codice etico dell’ATAC vieta ai dipendenti di dire la verità. Perché i dirigenti non migliorano il servizio invece di vietare ai dipendenti di spiegare la situazione ai viaggiatori?

Per come la vedo io, Christian Rosso ha fatto la cosa migliore che poteva fare; tutti i dipendenti dovrebbero fare così, ma voglio spiegare cosa ha spinto Christian a fare quel filmato. Christian Rosso aveva chiesto un giorno libero; quel giorno libero gli è stato negato, allora lui è andato al lavoro, ma non c’erano autobus funzionanti; gli autobus presenti erano guasti, pertanto Christian non ha potuto lavorare; per lui è stato come ricevere due pugnalate. La colpa non è neanche dei meccanici; loro fanno il possibile, ma certe volte manca il materiale necessario per le riparazioni. In un articolo precedente ho attaccato i meccanici, ma si direbbe che il problema è rappresentato dai dirigenti; probabilmente loro obbligano i meccanici a mandare in giro tutti gli autobus in grado di viaggiare, anche se sono guasti.

Un problema dell’ATAC è la scarsità di autisti; gli autisti sono meno di metà del totale del personale della società, diversamente da come ci si aspetta da un’impresa di trasporto pubblico. Tanti autisti hanno ferie arretrate.

Resta da capire se i dirigenti dell’ATAC fanno porcate di loro iniziativa o se invece dipende dal comune di Roma. Forse il comune di Roma riduce i finanziamenti, così i viaggiatori si incazzano e il comune ha una scusa per privatizzare la società. Quando la società viene privatizzata, alcune linee miglioreranno, mentre altre verranno soppresse per scarsità di viaggiatori. Questa è la seconda strategia della manipolazione secondo Noam Chomsky: creare un problema e offrire una soluzione. I privati pensano al profitto, mentre il comune almeno in teoria dovrebbe pensare all’interesse collettivo. Chi ha interesse a privatizzare l’ATAC? Gli assessori e i consiglieri hanno amici interessati a comprare la società di trasporto pubblico di Roma? A Roma già è presente una società privata di trasporto pubblico: la Roma TPL, che gestisce alcune linee di autobus di Roma. Gli autobus della Roma TPL sono puliti ed efficienti, ma percorrono le linee più frequentate, proprio perché i privati cercano il profitto. Se i privati si appropriano di tutte le linee di Roma, sarà un grosso problema per la gente; un po’ per i viaggiatori, un po’ per gli autisti, che devono fare turni massacranti per pochi soldi.

Mi è piaciuta molto la manifestazione che c’è stata a Roma il 29 luglio per Christian Rosso; io avrei partecipato con molto piacere, ma avevo altre cose da fare. Tra l’altro, ho notato con piacere che in alcune reti sociali ci sono gruppi che sostengono Christian Rosso.

Manifestazione in onore di Christian Rosso
Manifestazione in onore di Christian Rosso (immagine presa da Roma Capitale News)

Approfitto di questo articolo per parlare dell’incidente del 10 luglio 2015 nella stazione Furio Camillo. Probabilmente anche quell’incidente è dovuto alla scarsità di finanziamenti da parte del comune di Roma.

A Furio Camillo, un bambino è morto cadendo nella tromba di un ascensore. Spero che il comune di Roma abbia pagato tutti i danni, ma spero anche che qualcuno finisca in galera per questo incidente, soprattutto i dirigenti dell’ATAC, e possibilmente anche il sindaco di Roma e altri assessori responsabili della scarsità di finanziamenti al trasporto pubblico.

Aggiornamento del 4 agosto 2015

Ho scritto un articolo su Christian Rosso nel mio blog venezuelano, affinché tutti, in Italia e fuori, conoscano la situazione scandalosa del trasporto pubblico di Roma. Tra l’altro, ho collegato la pagina per fare donazioni a Christian Rosso attraverso Paypal.

Pagine esterne su Christian Rosso e sull’incidente alla stazione Furio Camillo

Christian Rosso

Byoblu — #IoStoConChristianRosso

Roma Today — Sospeso l’autista

Roma Today — L’assessore Esposito incontra Christian Rosso

Huffington Post — In Campidoglio proteste e solidarietà

Repubblica — Non ho commesso un crimine da ergastolo

Repubblica — Christian Rosso pubblica un filmato

Fanpage

Furio Camillo

Il Fatto Quotidiano — Errore umano

Giornalettismo — Ricostruzione dell’incidente

ANSA — Roma si ferma per Marco

Repubblica Tre indagati per omicidio colposo

Il Messaggero — Lutto cittadino per il 13 luglio

Leggo — Ascensore bloccato

Sussidiario

Il Secolo XIX

RAI News

Jil Love (attivista catalana)

Dopo l’articolo su Esther Spincer, voglio parlare di un’altra attivista: Jil Love, conosciuta anche come Love Jordina, al secolo Jordina Salabert.

Jil Love
Jil Love con cartelli in catalano

Faccio copia e incolla da una pagina di Wikipedia in occitano.

Jil Love, escais artistic de Jordina Salabert, tanben coneguda cinematograficament coma Love Jordina (Tarragona, 4 de març de 1980) es una activista a favor de la patz e una realizadora e actritz catalana.

Ho tante cose da dire su Jil Love; non so da dove iniziare.

Se avete letto l’articolo sul petrolio canario, avrete visto un filmato in cui Jil Love spiega le sue ragioni contro l’estrazione di petrolio alle Isole Canarie. In Internet si trovano tanti filmati di Love Jordina, e anche tante fotografie.

Jil Love ha fatto tante manifestazioni per strada; certe volte manifesta nuda, e si direbbe che le manifestazioni nudiste sono quelle che fanno più notizia; un po’ è anche per questo che ammiro Jordina. Anche se frequento le spiagge nudiste, avrei difficoltà a stare nudo in ambienti non nudisti.

manifestazione nudista di Jil Love

In Internet si trovano interviste a Jordina, prevalentemente in spagnolo, ma non esclusivamente.

Stranamente, il sito ufficiale di Jordina è in inglese.

È interessante l’opinione di Jordina sull’attacco a Charlie Hebdo. Jordina sostiene la libertà di espressione e condanna l’attacco al giornale, ma dice anche che qualcosa non torna nelle notizie che vengono diffuse. La gendarmeria francese poteva arrestare i terroristi, e invece ha sparato contro di loro, impedendo a loro di dare informazioni sulla loro organizzazione. Per caso i terroristi avevano informazioni scomode per il governo francese?

Jordina ha prodotto film, ma io ancora non ho visto nessun film di Jordina.

Ho contattato Jil Love attraverso il sito ufficiale, ma non mi è arrivata alcuna risposta; probabilmente Jordina ha tante cose da fare. È da altre persone di mia conoscenza che non accetto la mancanza di risposte.

Immagine presente in un altro articolo dedicato a Jil Love
Immagine presente in un altro articolo dedicato a Jil Love

Su Jil Love si potrebbe scrivere un libro, e mi risulta che Jordina ha scritto alcuni libri.

Per ulteriori informazioni su Jil Love, potete cliccare i seguenti collegamenti:

Sito ufficiale di Jil Love

Altro sito di Jordina Salabert

El diario — La activista Jil Love realiza una ‘performance’ en Las Canteras

Vice — La artista que se desnudó en Rodea el Congreso no se traga la versión oficial del atentado de París

Filmografia di Jil Love su IMDB

Profilo di Jordina Salabert su Model Mayem

Huffington Post — La hippy desnuda, del 25S a la portada de Interviú

Diario de Mallorca — La activista Jil Love protesta en Madrid contra las prospecciones en Ibiza

 

Alexis Tsipras primo ministro della Grecia

Alexis Tsipras (in greco Αλέξης Τσίπρας, pronuncia /aˈlɛksis ˈtsipɾas/[3]; Atene, 28 luglio 1974) è un politico greco, leader di SYRIZA, candidato, per il Partito della Sinistra Europea, alla Presidenza della Commissione UE prima dello svolgimento delle Elezioni europee del 2014, Primo ministro della Grecia dal 26 gennaio 2015. (fonte: Wikipedia)

Alexis Tsipras

Come avrete capito, Alexis Tsipras ha vinto le elezioni nazionali greche; non avendo la maggioranza assoluta dei seggi, ha fatto coalizione con un altro partito contro l’austerità. Per favore, evitate di dire che SYRIZA è più intelligente del Movimento 5 Stelle! Non conosco la situazione greca, ma il Partito Democratico Italiano è impresentabile; probabilmente io avrei accettato di fare coalizione con il PD, ma solo per espellere il governo Monti. Probabilmente i Greci Indipendenti sono un partito serio, diversamente da quel partito italiano che è democratico di nome ma non di fatto.

Cosa posso dire su Alexis Tsipras? Io ho saputo della sua esistenza durante la campagna elettorale per il parlamento europeo, ma Alexis Tsipras si interessa di politica dagli anni ottanta; tra l’altro, nel 2001 ha cercato di partecipare alle manifestazioni di Genova, ma è stato espulso insieme ad altri greci. Tale espulsione dimostra ancora una volta che l’Unione Europea è un’unione di carta; crederò nella sua esistenza quando nessun cittadino europeo potrà essere espulso da uno Stato dell’Unione Europea, e soprattutto ogni cittadino europeo potrà lavorare in tutta l’Unione Europea senza passaggi burocratici strani.

Cosa porterà il governo Tsipras? È presto per dirlo, ma se mantiene le sue promesse, porterà miglioramenti in Grecia e in Europa.

Altre pagine su Alexis Tsipras

Stopeuro (Il discorso dopo la vittoria)

La Stampa (Chi è Alexis Tsipras)

Huffington Post (Elezioni Grecia 2015)

Il Fatto Quotidiano (Popolo ha scelto la fine dell’austerità)

Il Fatto Quotidiano (Tsipras al governo con ANEL)

Il Fatto Quotidiano (Tsipras ha giurato)

ANSA (Tsipras giura da premier)

Raif Badawi

Raif Badawi è un blogghista arabo, che è stato condannato a 10 anni di prigione, 1000 frustate e una multa di un milione di riyāl, a causa dei contenuti di un suo sito Internet. Tale pena mi sembra eccessiva. Nessun paese può definirsi civile se dà pene eccessive, soprattutto se il motivo è così futile. Non so cosa ha scritto Raif Badawi, ma secondo me nessuno merita le frustate per ciò che dice in pubblico. Io non darei le frustate neanche ad Antonio Razzi per le cazzate che ha detto sulla Corea del Nord, né darei 10 anni di prigione a chi dice una qualunque cosa. Dovrei indagare su cosa ha scritto Raif Badawi nel suo sito, per capire se merita di finire in prigione o se merita una multa così salata.

Raif Badawi
Raif Badawi

Dopo l’articolo su Charlie Hebdo e quello su Luis Quiles, mi sentivo in dovere di scrivere qualcosa su Raif Badawi; mi dispiace aver scritto poco; il problema è che le informazioni a mia disposizione sono scarse.

Per come la vedo io, la libertà di espressione è sacra, almeno finché non si insulta nessuno.

Ci sarebbe da organizzare manifestazioni nelle vicinanze di ambasciate e consolati dell’Arabia Saudita, per fare pressione affinché le frustate rimanenti vengano revocate. Mi risulta che Raif Badawi ha ricevuto 50 frustate per ora, mentre la seconda ondata è stata rinviata. È possibile fare pressione sul governo dell’Arabia Saudita per ridurre la pena.

Per ulteriori informazioni su Raif Badawi, potete consultare le seguenti pagine:

Amnesty International

Internazionale.it (Rinviata per la seconda volta la fustigazione)

El Diario

Il Fatto Quotidiano

Corriere della Sera

ArabPress

Byoblu

Zombie Process

 

Lambrenedetto XVI

Un po’ di tempo fa ho conosciuto Lambrenedetto XVI, che spesso parla di problemi italiani e confronta l’Italia con altri Stati. Ho visto filmati di Lambrenedetto XVI su Youtube, ma Lambrenedetto XVI è presente anche in altri siti Internet.

Fotografia di Lambrenedetto XVI
Fotografia di Lambrenedetto XVI presente nel sito sui viaggi in Germania

Ho visto un filmato relativo alla monnezza presente sulle strade della Lombardia, alla faccia di chi dice che la monnezza sta solo a Napoli.

Ho visto un filmato sulla mancanza di manutenzione, che spesso porta a problemi come allagamenti.

Ho visto filmati relativi alle strade e alle stazioni ferroviarie di Cipro e del Portogallo.


Ho visto anche un filmato sul reddito di cittadinanza, presente in ogni paese civile.

L’Italia è un paese del terzo mondo; per capirlo è sufficiente fare un confronto con altri Stati d’Europa.

Mi è piaciuto molto il filmato sul menefreghismo italiano; mi ricorda una canzone degli 883 e una degli Articolo 31; secondo me, entrambe le canzoni rendono bene l’idea sull’italiano medio.



Cos’altro posso dire su Lambrenedetto XVI? Per ora so poco, ma ci sono pagine esterne che ne parlano dettagliatamente.

Sito ufficiale

Linkiesta

Portale del Ticino

FreeNovara

Incazzatodentro

Viaggio in Germania

 

Se trovo altre cose interessanti su Lambrenedetto XVI, aggiornerò l’articolo.

 

Aggiornamento del 6 febbraio 2015

Ora il mio sito Internet ospita una pagina dedicata a Lambrenedetto XVI, al secolo Lorenzo Lambrughi.

Visita alla Villa dei Quintili

Oggi ho partecipato a un evento organizzato dal CdQ Capannelle-Statuario: una visita alla Villa dei Quintili, seguita da una riunione di cittadini che si è svolta a Piazza Mileto.

Villa dei Quintili
Villa dei Quintili (fotografia presa da Wikipedia)

Ho partecipato alla visita guidata, ma non ho partecipato alla riunione; volevo tornare a casa.

L’evento di oggi è stato organizzato per chiedere alle autorità competenti la costruzione di una stazione ferroviaria allo Statuario. L’appuntamento era alle 15:00 a Viale Appio Claudio, vicino alla ferrovia che passa sopra una strada che a sua volta passa per il Parco degli Acquedotti.

Per questo evento, è stato noleggiato un autobus dell’ATAC, che da Viale Appio Claudio portava alla Villa dei Quintili.

Oggi si pagava €1 per la visita guidata alla Villa dei Quintili; di solito si paga di più, ma non so quanto; tra l’altro, la visita di oggi comprendeva anche Santa Maria Nova, un’area archeologica di cui so poco, ma sembra interessante.

Prima e dopo la visita guidata, ho parlato con altri partecipanti all’evento; anche durante la visita, quando stavo lontano dalle guide; abbiamo parlato prevalentemente di politica; non riesco a farne a meno; per me, parlare di politica è quasi come respirare; questo è uno dei motivi per cui mi piace partecipare agli eventi dei comitati di quartiere, ed è anche un motivo per cui mi è dispiaciuto non partecipare alla riunione di Piazza Mileto. Tra l’altro, i CdQ cercano di essere apartitici, ma non apolitici. Per fare politica, non è necessario fare parte di un partito. Un partito può essere utile, ma non è necessario; al massimo può essere necessario per candidarsi per le elezioni, ma la politica non è fatta solo di elezioni; su questo scriverò un articolo nei prossimi giorni, ma i miei lettori abituali avranno capito che la politica sta in tutte le cose.

Dopo la visita guidata, noi partecipanti all’evento andiamo a piedi a Piazza Mileto; resto là per un po’, ma non abbastanza da partecipare alla riunione. Prima della riunione, ricevo due volantini; uno sull’evento di oggi e uno sul centro civico di Via Amantea.

Petrolio siciliano

Dopo aver scritto un articolo sul petrolio canario, ne scrivo uno sul petrolio siciliano.

Mappa dell'estrazione di petrolio siciliano
Mappa dell’estrazione di petrolio siciliano

Oggi ho saputo che la Regione Sicilia, presieduta da Rosario Crocetta, ha autorizzato la costruzione di una piattaforma petrolifera nelle acque territoriali siciliane; come saprete, questa decisione mi schifa altamente.

Sorvolando sul fatto che il consumo di petrolio e derivati è una fonte di inquinamento non trascurabile, vogliamo parlare dell’estrazione del petrolio? Mi ricordo di aver già scritto un articolo in merito, ma quella volta ho parlato delle Isole Canarie; questa volta parlo della Sicilia, che si trova nel Mare Mediterraneo, come molti di voi sapranno. Se si verifica una fuoriuscita di petrolio, il Mare Mediterraneo resterà inquinato per tanto tempo, molto più di quanto impiegherebbero le acque territoriali canarie a pulirsi, in quanto il Mare Mediterraneo è un mare chiuso. Con questo non voglio giustificare l’estrazione di petrolio da nessuna parte, né in mari chiusi, né in oceani. Potrei capire l’estrazione di petrolio se non esistessero le fonti rinnovabili, ma è risaputo che le fonti rinnovabili sono le più sicure e le più economiche. Perché pagare di più per una fonte di energia inquinante? Chi ci guadagna?

Tra l’altro, mi risulta che la Sicilia è zona sismica, pertanto il rischio di rottura dei tubi è molto alto. Mi sembra quasi di scrivere un doppione dell’articolo sul petrolio canario; anche là ho esposto il rischio sismico.

Per ora penso di aver detto le cose più importanti.

Altre pagine sull’estrazione di petrolio siciliano

Accordo su gas e petrolio in Sicilia

Petrolio, attivisti di Greenpeace a Mondello

Sicilia, petrolio: attivisti di Greenpeace sulle spiagge di Mondello contro le trivellazioni

No trivelle nel Canale di Sicilia

No alle trivelle, sì al Parco di Pantelleria

Le zone sismiche in Italia: Sicilia

Viadotto crollato a Belo Horizonte

Secondo vari siti Internet, ieri (3 luglio 2014) un viadotto è crollato a Belo Horizonte, facendo almeno 2 morti e 19 feriti. Risulta che tale viadotto era previsto per i mondiali di calcio di quest’anno, ma è rimasto incompiuto; probabilmente questa è la causa del crollo.

Viadotto crollato su un autobus a Belo Horizonte
Viadotto crollato su un autobus

Ora io voglio fare alcune domande:

1Quanto è costato quel viadotto? Come è stato costruito?

2Quanto costa costruire un viadotto in modo serio?

3Quanto sono costati gli stadi costruiti ultimamente per ordine del governo brasiliano?

4Quanto sono costate le altre porcate che il governo brasiliano ha fatto per ospitare i mondiali di calcio?

5Quanto costerebbe migliorare i servizi pubblici per i cittadini brasiliani?

So che giornali di vari Stati parlano di questo fatto, ma secondo me non è sufficiente. Spero che questo incidente porti i giornalisti di tutti i paesi a parlare dei fatti che si stanno verificando in Brasile. Si parla tanto dei mondiali di calcio, che io ho deciso di non seguire, in quanto tale campionato mi sembra un insulto verso il popolo brasiliano. Perché non si parla di cose più importanti? I giornalisti vengono pagati dai governi per applicare la prima strategia della manipolazione?

Sono altamente schifato per le azioni del governo brasiliano.

Collegamenti ad altre pagine sul viadotto crollato a Belo Horizonte

Lapresse

Yahoo

RSI News

Giornalettismo

Swissinfo

Gazzetta dello Sport

XXI Secolo

La Stampa

Euronews

Il Sole 24 Ore

Corriere della Sera

Il Messaggero

Repubblica

ANSA

Sky

RAI News

Petrolio canario

Avete saputo dell’estrazione del petrolio canario da parte della Repsol? Probabilmente no. In Italia pochi conoscono questa storia. Probabilmente neanche conoscete la Repsol, una compagnia petrolifera spagnola. Contro l'estrazione del petrolio canario
Io ho saputo questa notizia per caso, grazie a un filmato di Rudy & Ruymán.

Dopo aver visto quel filmato, preso dalla curiosità, ho cercato altri filmati in merito.

Ho trovato anche filmati sulle manifestazioni, ma non mi va di collegarli da qui. Potete trovare tutti i filmati che volete su Youtube e anche in altri siti. Per ora posso dire che Alternativa Nazionalista Canaria è contro l’estrazione del petrolio canario. Tra l’altro, ho trovato varie petizioni contro l’estrazione del petrolio alle Isole Canarie, e questo mi fa molto piacere. C’è da dire che le Isole Canarie guadagnano molto grazie al turismo. Le piattaforme petrolifere contribuiscono a inquinare il mare, e questo allontanerebbe i turisti. Come saprete, le piattaforme estraggono il petrolio grazie alla perforazione del fondo marino; se i tubi si rompono, il petrolio esce e inquina il mare; in più, l’Arcipelago Canario è zona sismica, pertanto è molto probabile la rottura dei tubi. I canari non vogliono le piattaforme petrolifere. Se le Isole Canarie fossero indipendenti, non ci sarebbe nessuna piattaforma petrolifera, in quanto un Arcipelago Canario indipendente investirebbe sulle fonti rinnovabili. Le Isole Canarie sono una colonia spagnola. Il governo spagnolo, senza chiedere l’opinione dei canari né degli spagnoli continentali, ha fatto costruire una piattaforma vicino Fuerteventura. Io sto a Roma, altrimenti avrei partecipato alle manifestazioni con molto piacere. Ho già partecipato a una manifestazione a Tenerife, ma tale manifestazione non riguardava il petrolio canario.

Per ora penso di aver detto le cose più importanti, quindi concludo con la lista delle pagine correlate.(*)

Per chi vuole sapere di più sull’estrazione del petrolio canario

El Gobierno aprueba las perforaciones de Repsol en Canarias en busca de petróleo

El Gobierno autoriza a Repsol a extraer el petróleo canario

Repsol comenzará la búsqueda de petróleo en Canarias en mayo de 2014

Fuerteventura e Lanzarote a rischio

Anche Fuerteventura e Lanzarote sono minacciate da questo scempio

No al petrolio nel mare

VISTO BUENO DE LA UE A REPSOL PARA EXTRAER PETRÓLEO EN CANARIAS

Por unas islas Canarias libres de petróleo

¡Protege las Islas Canarias contra las petroleras y firma la petición!

No a la extraccion de petroleo en Canarias y si a las energias renovables

Firma para detener las prospecciones de petróleo. Ni en Baleares ni en Canarias

 

(*)Aggiornamento dell’8 luglio 2014

Il seguente video spiega in modo ironico i motivi e le conseguenze dell’estrazione di petrolio alle Isole Canarie.

Il lato oscuro dei mondiali di calcio in brasile

Se ho capito bene, oggi c’è la cerimonia di apertura dei mondiali di calcio in Brasile. Tanta gente d’Italia e di altri paesi guarderà l’evento, chi allo stadio, chi per televisione. Fin qui, non avrei niente in contrario, o meglio, il calcio non mi piace, ma non voglio parlare di questo. Voglio spiegare i motivi per cui secondo me è meglio non seguire questo mondiale di calcio.

In Brasile, non c’è una scuola pubblica degna di quel nome né una sanità pubblica decente. Chi ha i soldi, può accedere a tanti servizi; chi non ce li ha, è condannato. Il governo brasiliano per anni ha giustificato questa situazione dicendo che mancano i soldi, più o meno come fanno i governi di altri Stati. I brasiliani hanno sopportato a lungo questa situazione, ma poi hanno perso la pazienza e sono scesi in piazza a manifestare. Perché i brasiliani si stanno ribellando? Gira la voce dell’aumento delle tariffe del trasporto pubblico; OK, forse è la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma non è il motivo principale; c’è un motivo molto più importante: il governo brasiliano ultimamente ha speso tanti soldi per costruire nuovi stadi; da questo si evince che i soldi ci sono; semplicemente vengono spesi nel modo sbagliato.

Il lato oscuro dei mondiali di calcio in Brasile
Manifestazione in Brasile
Il lato oscuro dei mondiali di calcio in Brasile
Scontri tra manifestanti e forze dell’ordine

Ho letto vari articoli; metterò i relativi collegamenti alla fine.

Ho visto vari filmati, ma ora non riesco a trovarli.(*)

Ho visto pubblicità che invitano ad andare in Brasile per assistere ai mondiali di calcio; ogni volta che vedevo una di quelle pubblicità, mi veniva l’amaro in bocca.

Io non andrei ad assistere a quelle partite neanche se qualcuno mi pagasse tutte le spese; piuttosto mi unirei ai manifestanti, sapendo che potrei prendere manganellate o altro.

Collegamenti ad altre pagine sul lato oscuro dei mondiali di calcio in Brasile

Articolo di Micromega

Articolo di Gizele Martins

Articolo di Domenico Musella

Articolo di ItaliaBrasile

Articolo di Newsrimini

Quattro motivi per cui il mondiale rischia di essere un disastro

Manifestazioni e scontri

(*)Aggiornamento del 4 luglio 2014

Ho trovato i seguenti filmati: