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Messina senza acqua

Ricordate il mio articolo sull’acqua pubblica? Ora parlerò di Messina, che è stata senza acqua per vari giorni; non so quanti giorni, ma troppi per i miei gusti, soprattutto in un paese come l’Italia.

Messina senza acqua
immagine presa dal Fatto Quotidiano

Ho saputo di questo fatto alcuni giorni fa. Ho aspettato a scrivere per gli stessi motivi per cui ho ritardato la scrittura dell’articolo sul Rio Doce inquinato. Poiché non ricevo niente, a parte i pochi soldi che Altervista mi darà quando avrò raggiunto la soglia minima, scrivo solo quando mi va.

Messina senza acqua
immagine presa dal Fatto Quotidiano

Secondo vari articoli che ho trovato in Internet, a Messina si è rotto un tubo che portava acqua ai cittadini, di conseguenza i cittadini hanno dovuto fare la fila per farsi riempire le taniche di acqua potabile.

Messina senza acqua
immagine presa da TempoStretto

Non so se le autorità competenti hanno fatto partire i lavori nei tempi giusti; forse potevano fare tutto più velocemente. Mi risulta che un intervento di Fiorello in Internet ha portato i giornali nazionali a parlare del problema idrico messinese, altrimenti solo i giornali locali ne avrebbero parlato. Se lo stesso problema si fosse verificato a Roma, i giornali nazionali ne avrebbero parlato sùbito? Il problema si sarebbe risolto velocemente? Non lo so, ma è evidente che il governo italiano è troppo lento nel risolvere i problemi dei cittadini.

Messina senza acqua
immagine presa da La Stampa

Tra l’altro, ho letto che a Messina c’erano fornitori privati che vendevano acqua potabile a caro prezzo, approfittando delle necessità dei cittadini. Non so se quei fornitori sono stati puniti, ma non avrebbero lavorato neanche un giorno se il governo italiano e il comune di Messina avessero mandato immediatamente un numero sufficiente di autobotti per fornire acqua potabile a tutti i cittadini.

Alcuni messinesi dicevano che sembrava di stare in guerra.

Secondo me, ha ragione Lambrenedetto XVI quando dice che l’Italia è un paese del terzo mondo.

Ulteriori pagine esterne sul problema idrico di Messina

Gazzetta del Sud

ANSA

Repubblica Palermo

TempoStretto

Disastro ambientale in Brasile

Ultimamente c’è stato un disastro ambientale in Brasile, ma in Italia se ne parla poco; non so perché. Si è parlato molto dell’attacco terroristico a Parigi, e anche dei mondiali di calcio in Brasile, ma si parla poco di catastrofi che si verificano in Brasile, come si è parlato poco dei problemi economici brasiliani, anche durante i mondiali di calcio, e si è parlato poco del viadotto crollato a Belo Horizonte.

Potrei fare tanti esempi di ipocrisia giornalistica italiana, ma preferisco fermarmi qui.

Quando c’è stato l’attacco a Parigi, tanta gente su Facebook ha messo la fotografia del profilo con la bandiera francese; io no, né su Facebook, né in altre reti sociali, per il semplice motivo che dovrei cambiare bandiera ogni volta che succede qualcosa. Nessuno di mia conoscenza ha messo una bandiera brasiliana come immagine del profilo.

bandiera brasiliana
bandiera brasiliana

Ora spiego in modo sintetico cosa è successo in Brasile.

Il Rio Doce è stato contaminato da sostanze altamente tossiche, che potrebbero causare gravi danni non solo al fiume stesso, ma anche al mare.

Copio e incollo dal sito di Repubblica.

Più di 60 milioni di metri cubi di fanghi tossici provenienti da una miniera di ferro hanno raggiunto l’Oceano Atlantico nello stato di Espirito Santo. Fuoriusciti il 5 novembre scorso dal cedimento delle dighe Fundao e Santarem hanno devastato il bacino del fiume Rio Doce, nella regione di Minas Gerais.

Non so cosa dicono le leggi brasiliane sul disastro ambientale, però mi risulta che ultimamente in Italia è uscita una legge che punisce pesantemente i danni ambientali, almeno quando non viene fatto niente per evitarli.

Tra l’altro, io ho saputo del disastro ambientale in Brasile con molto ritardo. Il fatto è del 5 novembre, ma io l’ho saputo alcuni giorni fa, non ricordo se a novembre o a dicembre. È vero che anch’io ho scritto questo articolo con ritardo, ma nessuno mi paga per scrivere articoli. È vero che Altervista mi paga per la pubblicità, ma sono pochi soldi, e ancora non ho visto una lira.

Ulteriori pagine sul disastro ambientale in Brasile

East Online

RSI News

TuttoGreen

GreenMe

Informare X Resistere

LifeGate

Scienze Notizie

Radio Popolare

Il Fatto Quotidiano (Ambiente & Veleni)

Il Fatto Quotidiano (articolo di Maria Rita D’Orsogna)

La Stampa

Rinnovabili.it

 

Roma allagata

Ieri non ho scritto niente perché non avevo voglia di aggiornare il blog. Dopo l’articolo su Genova alluvionata, ne scrivo uno su Roma allagata.

Roma allagata
Roma allagata (immagine presa dal sito dell’Agone)

Ieri (6 novembre 2014) le scuole della provincia di Roma erano chiuse per decisione della prefettura; condivido questa decisione, ma io avrei chiuso le scuole anche oggi, perché ancora c’è pioggia forte, con gravi conseguenze per la viabilità.

Oggi ho ascoltato una trasmissione radiofonica che aveva tra gli ospiti Mario Tozzi. Tra le varie cose, nella trasmissione veniva detto che bisogna pulire i fiumi, in quanto la monnezza ostacola il passaggio dell’acqua, contribuendo allo straripamento; in più, è stato detto che i tombini vicino alla metropolitana non sono abbastanza profondi, e questo provoca l’allagamento della metropolitana.

Cosa fa Ignazio Marino? Noi cittadini di Roma vogliamo risposte.

Tra l’altro, in questi giorni ho ricevuto una notizia scandalosa: il comune di Genova, che aveva prorogato i termini per pagare le tasse, ora vuole i soldi richiesti con le relative more; altri siti smentiscono la notizia, e spero che abbiano ragione. Per come la vedo io, in queste situazioni dovrebbe essere il comune a dare soldi ai cittadini, per risarcirli dei danni subìti. I comuni (così come le province, le regioni e lo Stato) sono responsabili di ogni fenomeno naturale, in quanto pretendono soldi dai cittadini con le tasse, e le tasse dovrebbero servire per migliorare la vita dei cittadini. Se una città si allaga, è perché le istituzioni non hanno fatto bene il loro lavoro. Qualcuno dirà che non si può prevedere tutto; è vero, ma quando succede qualcosa di imprevedibile, le istituzioni sono comunque responsabili, pertanto devono risarcire il danno ai cittadini. Se le istituzioni fanno male il loro lavoro, posso solo dare ragione ai cittadini onesti che smettono di pagare le tasse.

Pagine esterne su Roma allagata

Repubblica (Venerdì scuole aperte)

Virgilio (Roma allagata)

RaiNews24

Repubblica (Mezza capitale finisce sott’acqua)

Acqua pubblica

L’acqua pubblica non è un bene vendibile. (Mario Troviso)

Stavo pensando all’articolo che ho scritto un po’ di tempo fa sui diritti umani; uno di questi è il diritto all’acqua.

Campagna per l'acqua pubblica
Campagna per l’acqua pubblica

L’acqua dovrebbe essere un diritto di tutti, non un privilegio di pochi.

Secondo Wikipedia, il diritto all’acqua è un’estensione del diritto alla vita; non mi sorprende, in quanto l’uomo non può vivere senza acqua.

Mi schifa altamente che in tanti Stati non c’è acqua potabile per tutti, e mi schifa anche che in vari Stati l’acqua viene considerata una merce.

Per come la vedo io, l’acqua dovrebbe essere gratuita per tutti, almeno per la quantità necessaria per vivere in buone condizioni; potrei capire se facessero pagare l’acqua a chi la spreca, ma non dovrebbero farla pagare a tutti, o meglio, se ci fosse il reddito minimo garantito, potrei anche accettare un prezzo per l’acqua, ma bisogna regolare bene il prezzo dell’acqua in funzione del reddito di cui sopra.

Parlando di acqua pubblica, mi vengono in mente i referendum che sono stati fatti in Italia alcuni anni fa; ha votato un numero sufficiente di elettori, e la maggioranza dei votanti ha votato sì a tutti i referendum, tra cui quelli per l’acqua pubblica.

Mi viene in mente anche una canzone che Massimo Merighi e Tony Troja hanno fatto in merito a tali referendum; c’era anche il referendum contro il nucleare e quello contro l’impunità del presidente del Consiglio dei Ministri.

Devo dire che non mi piacciono tutte le canzoni di Massimo Merighi e Tony Troja, ma quella sui referendum mi piace molto.

Per ora penso di aver detto le cose più importanti, ma chi volesse ulteriori informazioni, può consultare le pagine collegate da qui, o anche altre pagine sullo stesso argomento.

Ulteriori pagine sull’acqua pubblica

Articolo di Elisabetta Cangelosi

Articolo della Legambiente

Articolo del Fatto Quotidiano

Articolo di Contrattoacqua

Articolo di Cooperazione Italiana allo Sviluppo

Articolo dell Comunità Impegno Servizio Volontariato

L’ONU riconosce il diritto all’acqua

Articolo in cui è presente l’aforisma di Mario Troviso sull’acqua pubblica

Diritti umani

Negare alle persone i loro diritti umani è sfidare la loro stessa umanità. (Nelson Mandela)

In questo articolo parlerò dei diritti umani, diritti che in teoria dovrebbero essere riconosciuti a ogni essere umano, ma spesso vengono violati da altri esseri umani, spesso facenti parte di governi.

Articolo 1 della dichiarazione universale dei diritti umani
Articolo 1 della dichiarazione universale dei diritti umani

Tra i diritti umani fondamentali ricordiamo il diritto alla vita; escludendo la legittima difesa e lo stato di necessità, tale diritto viene violato da tanta gente, ma la cosa più grave è che tale diritto viene spesso violato dai governi; alcuni governi lo fanno secondo leggi emesse dal governo stesso, per esempio con la pena di morte; altri governi lo fanno in altri modi, per esempio con omicidi di Stato, ma anche con l’istigazione al suicidio, come fa il governo italiano espellendo tanti italiani dalle loro case.

Non so se c’entra qualcosa, ma parlando del diritto alla vita violato dai governi, mi viene in mente il G8 di Genova, ma anche i casi di Gabriele Sandri, Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi e Giuseppe Uva; resta da capire se gli agenti hanno ucciso le persone di cui sopra per ordini superiori o per propria volontà. Per quanto riguarda il G8 di Genova, mi risulta che è stato applicato il metodo Cossiga, nel senso che alcuni manifestanti violenti erano stati mandati dal governo, mentre le forze dell’ordine prendevano di mira i manifestanti pacifici; posso anche sbagliare, ma le informazioni a mia disposizione sono queste; se sono sbagliate, gradirei che qualcuno me lo facesse sapere citando una fonte attendibile.

Tra l’altro, il metodo Cossiga contro i manifestanti pacifici vìola la libertà di espressione, altro diritto fondamentale.

Cercando informazioni sulla libertà di espressione, ho trovato alcune pagine interessanti. Oltre al diritto di esprimere le proprie opinioni, nei limiti del rispetto altrui, esiste anche il diritto di non esprimere opinioni contro la propria volontà.

Parlando di diritti umani, c’è anche il diritto a non subire torture; io sarei in disaccordo per i colpevoli dei crimini più pericolosi, ma capisco chi la pensa diversamente.

La dichiarazione universale dei diritti umani cita anche il diritto all’uguaglianza davanti alla legge. Mi viene in mente un aforisma che ho sentito varie volte: «Se la legge fosse uguale per tutti, non ci sarebbe bisogno di scriverlo nei tribunali».

Uno dei diritti umani è l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge
Barzelletta scritta nei tribunali italiani

Tra i diritti umani vorrei ricordare il diritto di essere considerati innocenti di ogni crimine fino a prova contraria; tale diritto viene violato dai tribunali di vari Stati per leggi vigenti negli Stati stessi. Non riesco a trovare gli Stati di cui sopra, altrimenti farei nomi.

Tra i diritti umani viene citato il diritto all’istruzione, e su questo dovrei fare un discorso lungo; lo farò in un articolo separato. Per ora posso dire che la scuola italiana sembra fatta apposta per far passare la voglia di studiare, e si direbbe che questo è un problema di tanti paesi. Ovviamente so che altri paesi stanno peggio, in quanto non tutti i cittadini hanno la possibilità di frequentare scuole.

Ci sarebbero altri diritti da citare, ma preferisco fermarmi qui. Devo dire che ogni tanto vengono organizzati eventi per ricordare i diritti umani; dovrebbero organizzarli più spesso; per esempio, mi viene in mente un evento che si è svolto a Roma; là parlavano di vari diritti; tra quelli che non ho citato, ricordo il diritto all’acqua e il diritto al lavoro. Tra l’altro, non dimenticherò mai la lista degli Stati in cui vige la pena di morte; non mi ricordo tutti gli Stati, ma per ogni Stato veniva specificata la modalità di esecuzione; negli Stati Uniti d’America varia a seconda dello Stato. Forse dovrei scrivere un articolo separato sulla pena di morte.

Ulteriori pagine sui diritti umani

Diritti umani secondo Wikipedia

Dichiarazione universale dei diritti umani

Testo della dichiarazione dei diritti umani in italiano su Wikisource

Altra pagina in cui è visibile la dichiarazione universale dei diritti umani