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Marciapiedi scivolosi

Durante il soggiorno a Gran Canaria, ho notato una grande quantità di marciapiedi scivolosi, più o meno come a Tenerife.

marciapiedi scivolosi
area pedonale scivolosa nelle vicinanze del mare

A Tenerife e a Gran Canaria, tanti marciapiedi, invece di essere fatti di asfalto, sono fatti con mattonelle di pietra, su cui è facile scivolare. Forse tali mattonelle sono più facili da ottenere; forse usare tale materiale costa meno, ma penso che sia molto più importante la sicurezza dei cittadini e dei turisti.

marciapiedi scivolosi
marciapiede scivoloso fotografato a Vecindario
Marciapiedi come questo si trovano facilmente alle Isole Canarie.

Perché i comuni non usano materiali migliori per i marciapiedi? Perché non usano l’asfalto? Forse per motivi economici, come ho detto prima, o forse i consiglieri comunali sperano che qualcuno si faccia male; non so chi potrebbe guadagnarci e in che modo, ma sa di metodo Cossiga. Forse sperano che i marciapiedi scivolosi uccidano gli anziani, così il governo risparmia un po’ di pensioni.

Io varie volte sono scivolato sui marciapiedi di Tenerife e Gran Canaria, e varie volte ho rischiato di farmi male. A me è andata bene, ma a tanti altri sarà andata male.

Non so com’è il sistema sanitario canario né quello spagnolo, ma gradirei non avere bisogno di cure mediche, soprattutto per danni gravi, come fratture o cose simili. A dire il vero, gradirei che nessuno avesse bisogno di cure mediche per danni gravi.

Il problema dei marciapiedi scivolosi non è esclusivamente canario, ma ho parlato delle Isole Canarie perché non mi vengono in mente altri posti in cui sono presenti marciapiedi su cui si scivola facilmente.

 

Tessera annuale ATAC

Cosa dire sulla tessera annuale ATAC? Prima di tutto devo parlare della tessera elettronica chiamata Metrebus Card, poi parlerò della ricarica annuale.

Per chi non lo sapesse, la Metrebus Card è una tessera elettronica ricaricabile; mi piacerebbe che fosse ricaricabile come i biglietti che usavo a Tenerife, o come le tessere che usavo a Valenzia e Alicante, invece la ricarica della Metrebus Card è un po’ diversa.

A Valenzia e Alicante ci sono tessere che possono essere caricate ogni volta con un certo numero di viaggi disponibili; dieci se ricordo bene.

Quando io stavo a Tenerife, c’era un biglietto da €12 che veniva scalato a ogni viaggio, più o meno come una carta prepagata; ne ho parlato anche nel programma che avevo nel 2013 per il Comune di Roma. Secondo il sito della TITSA e quello di MetroTenerife, ci sono state modifiche nei prezzi, ma il resto è rimasto invariato per quello che so.

A Roma, non solo è impossibile comprare biglietti all’interno degli autobus, ma è impossibile comprare tessere ricaricabili per giorni o per numero di viaggi. Provo a spiegarmi meglio. A Roma non esistono tessere che possiamo caricare con 10 viaggi, né tessere che possiamo usare per 30 giorni. Le tessere mensili durano dal primo giorno del mese all’ultimo giorno del mese, indipendentemente dalla durata del mese. Quando io stavo a Tenerife, potevo comprare una tessera valida 30 giorni dal primo timbro.

Cosa dire sulla tessera annuale ATAC? Oggi ho caricato la mia Metrebus Card, di conseguenza potrò usarla per tutto l’anno 2016; fin qui tutto bene.

tessera annuale ATAC 2016
scontrino per ricarica Metrebus 2016

Alcuni giorni fa, allo sportello della stazione Anagnina, mi hanno detto che potevo scegliere il primo giorno di validità, poi la ricarica sarebbe stata valida un anno; oggi ho saputo che non è esattamente così. Poiché la mia Metrebus Card ha la ricarica annuale valida fino al 31 dicembre 2015, non posso caricarla dall’11 gennaio 2016 come volevo fare; ho dovuto caricarla dal I gennaio; l’ho fatto con l’amaro in bocca. Capisco che la ricarica annuale costa meno di €1 al giorno, ma non capisco perché devo caricare per forza dal primo giorno successivo alla validità della ricarica fatta precedentemente. È vero che potevo aspettare la scadenza della ricarica, ma temevo di dimenticare di fare la ricarica successiva, e so che le ricariche precedenti non vengono considerate attenuanti in caso di multa per mancanza di titolo di viaggio; lo so non per esperienza diretta, ma grazie a testimonianze di amici e conoscenti. Mi piacerebbe che venissero considerate le attenuanti. Se vengo eletto al Comune di Roma, proporrò di riconoscere l’attenuante dei precedenti titoli di viaggio.

Dovrei parlare anche dei distributori automatici che si trovano nelle stazioni della metropolitana, ma ne parlerò in un articolo separato.

Sahaja yoga

Vi ricordate l’articolo sull’energia negativa? Ora ne scrivo uno sul sahaja yoga. In Internet ho letto tutto e il contrario di tutto su tale pratica. Durante l’Erasmus ho partecipato a sedute di sahaja yoga, ma sono poche le sedute a cui ho partecipato, pertanto non so molto in merito. Cercherò di avere un punto di vista neutrale, come Wikipedia, ma non so se ci riuscirò.

sahaja yoga

Come ho conosciuto il sahaja yoga? Un giorno stavo a El Médano, frazione di Granadilla de Abona; per quello che ricordo, era la seconda volta che passavo di là, in quanto era la seconda volta che avevo visitato la Playa de la Tejita, una spiaggia nudista di Tenerife.

A El Médano c’era un evento relativo al sahaja yoga. Tra gli organizzatori dell’evento, c’era uno che mi ha parlato di tale pratica; mi ha anche fatto provare, dicendo chiaramente che non avrebbe chiesto una lira. Io e l’operatore abbiamo fatto una breve seduta di sahaja yoga, che mi ha rilassato abbastanza. Dopo la seduta, l’operatore mi ha dato una guida sul sahaja yoga, segnando l’indirizzo della sede di San Cristóbal de La Laguna. Alcuni giorni dopo, preso dalla curiosità, vado alla sede indicata con la guida; mi dicono qual è la sala; io entro e mi unisco al gruppo di praticanti.

Come si svolge una seduta si sahaja yoga? La prima parte è una conferenza, in cui si parla dei chakra, ma anche di Shri Mataji Nirmala Devi, fondatrice del sahaja yoga. Tra l’altro, a ogni seduta c’era una fotografia di Shri Mataji Nirmala Devi; all’epoca non ci pensavo, ma ora tale fotografia mi ricorda il culto di Kim Il-sung presente nella Corea del Nord; forse questo paragone è esagerato, ma non mi vengono in mente paragoni migliori. Shri Mataji Nirmala Devi non comandava nessuno Stato, ma le testimonianze che ho letto in Internet sono inquietanti. A Roma ho praticato hatha yoga e kundalini yoga; entrambi gli stili mi sembrano ottimi, e mi rilassano molto più del sahaja yoga. In più, chi insegna hatha yoga o kundalini yoga non espone immagini dei loro fondatori, né immagini di altre persone, almeno per quello che so.

Non ho descritto tutta la seduta di sahaja yoga; non so se è il caso di farlo.

Secondo me, il sahaja yoga non è yoga, ma sono graditi commenti di chi la pensa diversamente.

Aggiornamento del 24 dicembre 2015

Cliccando qui, troverete una pagina sullo yoga.

Cliccando qua, troverete una pagina con vari filmati sullo yoga.

Luca di «Da grande voglio fare il Buddha» è d’accordo con me nel dire che il sahaja yoga non è yoga.

Per la neutralità di cui parlavo all’inizio dell’articolo, metto collegamenti a pagine esterne di entrambi gli schieramenti, a favore e contro il sahaja yoga.

Pagine a favore del sahaja yoga

Sito italiano sul sahaja yoga

Sito sui corsi che si svolgono a Roma

Yogafacile

Pagine contro il sahaja yoga

Pagina di Yahoo Risposte

Pagina di Anugar

Sahaja yoga è una setta?

Sahaja yoga peggio della Chiesa cattolica

Interpretazione dei sogni

Cosa c’entra l’interpretazione dei sogni con la politica? Non lo so, ma sentivo il bisogno di scrivere un articolo su questo argomento; in più, spesso mi càpitano sogni collegati con la politica.

Alcuni anni fa ho conosciuto Sonia Caroleo, una psicologa di Torino che su Facebook ha una pagina relativa all’interpretazione dei sogni. Ieri ho conosciuto Fiorelisa, che su Altervista ha un sito relativo allo stesso argomento.

Poiché il sito di Fiorelisa mi interessa per i contenuti e mi sembra anche fatto bene, sentivo il bisogno di pubblicizzarlo.

Approfitto di questo articolo per raccontare un mio sogno di poco tempo fa, ma prima devo raccontare alcuni fatti reali collegati al sogno stesso.

Questo sogno mi è capitato poco tempo dopo l’Erasmus.

Uno degli ultimi giorni di Erasmus, precisamente il 2 febbraio 2012, ho visitato Candelaria per la seconda volta. Nel centro commerciale Punta Larga ci sono computer collegati a Internet; per farli funzionare, bisogna inserire le monete nell’apposita gettoniera. Il problema è che ogni tanto il computer si blocca; per avere indietro i soldi, bisogna rivolgersi al personale addetto. Il computer che stavo usando si è bloccato; io ho cercato il personale del centro commerciale; ho trovato due agenti della Guardia Civil; chiedo cosa devo fare; loro mi dicono di parlare con la direzione; io cerco la direzione; trovo l’ufficio della vigilanza; là mi dicono che la direzione è chiusa, in quanto il 2 febbraio è festivo in tutta Tenerife. Poiché nei giorni successivi non ho fatto visita a Candelaria, non ho avuto indietro i miei soldi; per fortuna erano pochi.

Cosa c'entra l'interpretazione dei sogni con la politica? Questo articolo potrebbe rispondere alla domanda.
Due agenti della Guardia Civil

A questo punto penso di poter raccontare il sogno.

Una lunga notte in giro per Roma (dicono che per l’interpretazione dei sogni è importante dare un titolo ai sogni stessi)

Stavo in giro per Roma di notte. Per strada incontro due agenti della Guardia Civil, ma non ci parlo; uno di loro sventola una bandiera blu con la scritta «Guardia Civil» in bianco; era la prima volta che vedevo quella scritta con quei colori; sulle divise è gialla su fondo verde; sui veicoli è nera su fondo bianco. Dopo un po’, sento la canzone «Ya tenemos presidente», dedicata a Rafael Correa, attuale presidente dell’Ecuador.

Probabilmente gli agenti della Guardia Civil nel sogno rappresentano la gente che scarica le proprie responsabilità, mentre la canzone «Ya tenemos presidente» rappresenta la speranza in un futuro migliore.

Entro in un edificio, in cui mi viene detto che per candidarmi al Comune di Roma devo compilare l’apposito modulo; io compilo il modulo e lo firmo. Dopo la firma, continuo a girare per Roma fino all’alba.

Il sogno che ho raccontato in questo articolo non è l’unico collegato con la politica; me ne sono capitati altri dello stesso tipo.

A cosa serve l’Unione Europea

Oggi ho letto un articolo interessante in un altro blog; secondo me, fa capire che l’Unione Europea fa tante cose inutili e fa poco di utile.

Non voglio parlare dei danni dell’euro; probabilmente ne parlerò in altri articoli. Non voglio neanche commentare l’articolo dell’altra blogghista; ho già lasciato un commento nel suo blog.

Voglio raccontare una mia esperienza: l’Erasmus.

Non spiegherò cos’è l’Erasmus né come funziona; chi non lo sapesse, può lèggere appositi articoli; ce ne sono tanti in Internet.

Io ho fatto l’Erasmus a Tenerife, un’isola delle Canarie. Le Isole Canarie si trovano nell’Oceano Atlantico; giuridicamente fanno parte della Spagna, e quindi dell’Unione Europea, ma per iscrivermi alla ULL come studente Erasmus ho dovuto fare passaggi burocratici che non mi aspettavo da un paese dell’Unione Europea né da un paese dell’area Schengen.

Come cittadino dell’Unione Europea e dell’area Schengen, non ho avuto bisogno di passaporto per andare a Tenerife; meglio di niente, ma secondo me non è abbastanza.

Per l’iscrizione alle università spagnole come studenti Erasmus, è necessario il NIE (número identificativo para extranjeros).

Come si ottiene il NIE? Non so se è cambiato qualcosa; ora spiego i passaggi che ho dovuto fare io.

Una volta ottenuta la ricevuta di un alloggio (per esempio una casa in affitto), bisogna andare al comune (in spagnolo ayuntamiento) e chiedere il certificato di residenza; tale documento è un foglio giallo formato A4 e viene chiamato «empadronamiento». Una volta ottenuto il certificato di residenza, bisogna andare in una sede della Polizia Nazionale e chiedere il modulo per il NIE; bisogna compilare il modulo, portarlo in una banca autorizzata e pagare l’apposita tassa; la banca ovviamente timbrerà il modulo. Con il modulo timbrato bisogna tornare alla Polizia Nazionale e chiedere il NIE; a questo punto, salvo errori, la Polizia Nazionale ci darà il NIE, un foglio azzurro formato A4 con cui possiamo studiare e lavorare in Spagna.

Io ho chiesto il NIE in una sede della Polizia Nazionale; non mi è chiaro se altri corpi di pubblica sicurezza sono autorizzati a rilasciare tale documento. In Spagna esiste anche la Guardia Civil, che diversamente da come suggerisce il nome, è militare come l’Arma dei Carabinieri. Ogni comune ha un corpo di Polizia Locale, ma non so quali sono le sue funzioni, oltre a quelle riguardanti il traffico stradale.

La mia fortuna è che durante l’Erasmus non ho mai avuto bisogno di assistenza medica. Non so come funziona il sistema sanitario spagnolo; dicono che sta peggiorando negli ultimi anni, come quello italiano. Mi piacerebbe sapere se il sistema sanitario spagnolo fa distinzione tra cittadini spagnoli e stranieri.

Quando dico che l’Unione Europea non serve a niente, ogni tanto qualcuno dice che io ho fatto l’Erasmus grazie all’Unione Europea; è vero, ma secondo me è poco, e comunque esistono programmi di scambio studentesco indipendenti dall’Unione Europea; sono solo meno conosciuti.

No all'Unione Europea
No all’Unione Europea