Archivi tag: petizioni

Ahmadreza Djalali (ricercatore iraniano)

Ahmadreza Djalali è un ricercatore iraniano, detenuto ingiustamente in una prigione di Teheran. Il ricercatore rischia la pena di morte con l’accusa di collaborazione con stati nemici.

Ahmadreza Djalali
Ahmadreza Djalali (immagine presente su VUB Today)

Ahmadreza Djalali non è una spia e non è un terrorista; anche se lo fosse, io sono contro la pena di morte.

Ahmadreza Djalali ha lavorato nell’Università del Piemonte Orientale; forse per quel motivo non piace al governo iraniano. Forse il governo iraniano ha qualcosa contro l’Italia, o forse stava cercando un pretesto per uccidere il ricercatore.

Noi navigatori di Internet possiamo fare pressione sulle autorità iraniane affinché revochino la condanna a morte contro Ahmadreza Djalali. Possiamo firmare le petizioni che si trovano in Internet, come abbiamo fatto per Raif Badawi.

Poiché so poco su Ahmadreza Djalali, non ho tante cose da dire. Può essere utile consultare articoli di altri autori.

Aggiornamento del 10 febbraio 2017

Se tutto va bene, oggi la petizione raggiungerà duecentomila (200000) firme, poi verrà consegnata alle autorità iraniane.

Aggiornamento dell’11 febbraio 2017

Ultimamente nel mio canale Youtube ho caricato un video in cui spiego la situazione del ricercatore iraniano condannato a morte.

 

Pagine esterne su Ahmadreza Djalali

Blitz Quotidiano

Gaia Italia

La Stampa

Giornalettismo

Rai News

Corriere della Sera

Globonoticias24

Radio Conectividad

Infobae

Science

Change.org

Amnesty International

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Eutanasia e testamento biologico

Il quarto episodio di «Life is strange» mi porta a parlare di eutanasia e testamento biologico.

eutanasia legale
immagine presa da un sito per la legalizzazione dell’eutanasia

Se ancora non avete giocato al quarto episodio di «Life is strange», vi consiglio di rinviare la lettura di questo articolo, in modo da evitare che la sorpresa venga rovinata.

Questa è almeno la seconda volta che parlo di «Life is strange» in questo blog; la prima volta avevo citato il secondo episodio, parlando del suicidio.

Nella linea temporale alternativa, Chloe è rimasta paralizzata per un incidente; non può muovere le gambe né le braccia, allora chiede l’eutanasia; la sua amica Max può scegliere se accettare o rifiutare la richiesta. Io ho accettato la richiesta di Chloe; è stato difficile, ma chiederei la stessa cosa se mi trovassi in quella situazione.

In «Life is strange», Chloe chiede l’eutanasia attiva, cioè, la somministrazione di sostanze letali, una pratica vietata in vari Stati, tra cui l’Italia. L’eutanasia passiva è la sospensione di cure che allungano la vita, spesso ritardando un’inevitabile morte dolorosa e costringendo il paziente a una «vita» tutt’altro che dignitosa.

A questo punto, mi sembra giusto parlare delle leggi sull’eutanasia nei vari Stati.

Eutanasia in Europa
Eutanasia in Europa

Le leggi italiane sono ambigue. Non è chiaro se è legale l’eutanasia passiva, ma l’eutanasia attiva viene considerata omicidio di persona consenziente, punibile con pene da 6 a 15 anni di reclusione. Il suicidio assistito viene considerato istigazione al suicidio, punibile con pene da 5 a 12 anni di reclusione. Altri Stati d’Europa sono più permissivi in merito, ma non tutti.

Se vengo eletto al parlamento italiano, proporrò di introdurre l’eutanasia e il suicidio assistito come cause di non punibilità, esattamente come la legittima difesa e lo stato di necessità.

In Italia ci sono associazioni che fanno campagna per la legalizzazione dell’eutanasia. In più, esistono associazioni che danno la possibilità di depositare il proprio testamento biologico, ma non è chiaro se tale testamento ha valore legale. È chiaro che il testamento biologico non può autorizzare l’eutanasia attiva, almeno in Italia, ma chi ha i soldi può andare all’estero per smettere di soffrire; questo è uno dei motivi per cui sostengo il reddito minimo garantito.



Pagine esterne su eutanasia e testamento biologico

Articolo di Wikipedia sull’eutanasia

Articolo di Wikipedia sul suicidio assistito

Articolo di Wikipedia sul testamento biologico

Giuramento di Ippocrate

L’Unità Persa speranza

Associazione Luca Coscioni

Pagina in cui è possibile compilare il testamento biologico

Petizione per la legalizzazione dell’eutanasia

Recensione sul quarto episodio di «Life is strange»

Cookies e privacy

Siete a conoscenza della nuova legge sui cookies all’interno dei siti Internet? Io ieri ho saputo di questa porcata. Perché dico che è una porcata? Per i seguenti motivi:

1—Per quello che so, i cookies esistono da quando esiste Internet. Perché fanno la legge solo ora?

2Le multe per inadempienza sono esorbitanti; vanno da €6000 (seimila) a €120000 (centoventimila).

3Non c’è stata informazione sufficiente in merito. Abitualmente non seguo telegiornali se non sono costretto da qualcuno, ma leggo alcuni giornali e leggo anche le notizie in Internet. Forse dovevo consultare Punto Informatico, ma una notizia così importante dovrebbe stare in tutti i giornali e in tutti i siti Internet di informazione, non solo quelli che parlano di informatica.

legge-porcata sui cookies
Immagine presente su Altrarete

Come dicevo prima, io ho saputo di questa porcata ieri, ma l’obbligo è in vigore dal 2 giugno, e la legge era stata approvata un po’ di tempo prima. Se ho capito bene, questa porcata è partita dal parlamento europeo, poi è stata approvata dai parlamenti nazionali.

Io ho regolarizzato alcune pagine del mio sito, ma non tutte. In teoria sarei passibile di multe salate; proprio io che non ho una fonte di reddito stabile. Potrei capire (non giustificare) una porcata di questo tipo se ci fosse il reddito minimo garantito, altrimenti come si può fare una multa di €6000 per mancata informazione sui cookies? Chi ha tutti quei soldi? Non io. Forse questa legge serve ai governi per impossessarsi dei beni dei cittadini, o forse per convincere gli autori di siti Internet a chiudere i propri siti; se è vera la seconda ipotesi, di fatto questa legge limita la libertà di espressione; in entrambi i casi, limita pesantemente la libertà dei cittadini.

Un po’ di tempo fa ho scritto un articolo sulle petizioni in Internet. Ultimamente è stata aperta una petizione contro la legge-porcata sui cookies. Mi piacerebbe sapere se le associazioni di consumatori stanno facendo qualcosa contro la legge-porcata.

Tra l’altro, un po’ mi infastidisce vedere lo stesso messaggio o quasi in tutti i siti che visito.

Ulteriori pagine relative alla legge-pocata sui cookies

International Business Times Una legge che non piace

International Business Times — Multe fino a €120000

Garante per la protezione dei dati personali — Cookies

Garante per la protezione dei dati personali — Profilazione

Garante per la protezione dei dati personali — Testo della legge-porcata

Garante per la protezione dei dati personali — Domande frequenti sulla legge-porcata

Pillole di web — Adeguamento alla normativa italiana

Accise sulla birra

Siete a conoscenza delle accise italiane sulle bevande alcoliche? Stando a quello che ho letto in Internet, in Italia si pagano accise sulla birra, ma non sul vino; giusto o sbagliato che sia, non capisco perché il governo italiano ha alzato le accise sulla birra, che già erano alte. Non so se l’accisa italiana è la più alta d’Europa, ma sicuramente sta tra i primi posti in classifica. Se il governo italiano aveva bisogno di soldi, poteva alzare le accise sui liquori e sui distillati, oppure poteva legalizzare alcune sostanze stupefacenti, almeno le più leggere, come la marijuana e l’hashish, fermo restando che non invito nessuno a usare tali sostanze.

Come ho saputo delle accise italiane sulla birra? L’ho saputo grazie ai cartelloni di Assobirra che ho visto a Roma; tali cartelloni sostenevano la campagna «Birra io t’adoro», ma anche la campagna per il consumo responsabile di birra.

birraiotadoro

Dopo aver visto i cartelloni, ho visitato i siti indicati, e ho trovato varie pagine interessanti, tra cui quella sulle accise. Ho trovato anche la petizione per ridurre le accise sulla birra.

Stando a quello che ho letto in Internet, l’aumento delle accise non solo porta a un minore consumo di birra, ma provoca la perdita di posti di lavoro, in quanto i produttori di birra produrranno meno e avranno bisogno di meno personale.

Campagna contro l'aumento delle accise sulla birra
Immagine presa da Salvalatuabirra

Piuttosto che alzare le accise sulla birra, perché il governo non elimina le spese inutili? Mi risulta che il governo italiano finanzia le scuole private, mentre le scuole pubbliche hanno pochi soldi; sembra una barzelletta.

Pagine esterne relative alle accise sulla birra

Repubblica (Capodanno amaro per la birra)

Il Fatto Quotidiano (Accise nascoste nel boccale)

Il Fatto Quotidiano (Nuovo aumento delle accise)

Leggo (Nel 2015 si rischia il crollo del settore)

Il Birrafondaio

Cronache di Birra

Il Sole 24 Ore

Pagina dell’Unione Europea per conoscere le accise nei vari Stati

 

Lambrenedetto XVI

Un po’ di tempo fa ho conosciuto Lambrenedetto XVI, che spesso parla di problemi italiani e confronta l’Italia con altri Stati. Ho visto filmati di Lambrenedetto XVI su Youtube, ma Lambrenedetto XVI è presente anche in altri siti Internet.

Fotografia di Lambrenedetto XVI
Fotografia di Lambrenedetto XVI presente nel sito sui viaggi in Germania

Ho visto un filmato relativo alla monnezza presente sulle strade della Lombardia, alla faccia di chi dice che la monnezza sta solo a Napoli.

Ho visto un filmato sulla mancanza di manutenzione, che spesso porta a problemi come allagamenti.

Ho visto filmati relativi alle strade e alle stazioni ferroviarie di Cipro e del Portogallo.


Ho visto anche un filmato sul reddito di cittadinanza, presente in ogni paese civile.

L’Italia è un paese del terzo mondo; per capirlo è sufficiente fare un confronto con altri Stati d’Europa.

Mi è piaciuto molto il filmato sul menefreghismo italiano; mi ricorda una canzone degli 883 e una degli Articolo 31; secondo me, entrambe le canzoni rendono bene l’idea sull’italiano medio.



Cos’altro posso dire su Lambrenedetto XVI? Per ora so poco, ma ci sono pagine esterne che ne parlano dettagliatamente.

Sito ufficiale

Linkiesta

Portale del Ticino

FreeNovara

Incazzatodentro

Viaggio in Germania

 

Se trovo altre cose interessanti su Lambrenedetto XVI, aggiornerò l’articolo.

 

Aggiornamento del 6 febbraio 2015

Ora il mio sito Internet ospita una pagina dedicata a Lambrenedetto XVI, al secolo Lorenzo Lambrughi.

Spiagge nudiste

Da vari giorni non aggiornavo questo blog, non per mancanza di argomenti, ma perché non avevo voglia di scrivere. Questa volta parlerò di spiagge nudiste, anche se avrei argomenti più importanti di cui parlare. Dovrei parlare del terremoto in Abruzzo e della vergognosa sentenza di assoluzione che è stata emessa ultimamente. Dovrei parlare anche dell’esonero dal pagamento di tributi per chi ha subìto catastrofi naturali. Oggi dovrei parlare soprattutto della giornata internazionale per i diritti dell’infanzia, ma penso di parlarne un altro giorno; prima voglio cercare ulteriori informazioni.

Nonostante la mancanza di aggiornamenti nei giorni precedenti, ho notato con molto piacere che c’è stato comunque un grande numero di visite, almeno in confronto a quanto mi aspettavo.

Dopo questa lunga introduzione, finalmente scrivo qualcosa sulle spiagge nudiste.
spiagge nudiste
Cartello presente nella Playa Mar Bella

Se qualcuno vi chiedesse di spiegare cosa è un costume, cosa rispondereste? Un indumento che si usa per fare il bagno? Per come la vedo io, è illogico indossare qualcosa per fare il bagno; molto meglio non indossare niente. Se vengo eletto al parlamento italiano, una delle tante proposte che farò sarà la legalizzazione del nudismo su tutte le spiagge italiane.

Per quanto riguarda il nudismo, non solo l’Italia, ma anche la Spagna mi ha un po’ deluso. Ho trovato spiagge nudiste nelle vicinanze di Valenzia e di Alicante, ma in provincia di Castellón non ho trovato niente; da questo punto di vista preferisco Barcellona, che ha altri lati negativi. So che in Italia ci sono spiagge nudiste, ma non le ho visitate. (*)

Parlando di nudismo, mi viene spontaneo parlare di piscine nudiste; secondo me, sarebbero molto utili, per il motivo che ho detto prima. So che in Italia esiste almeno una piscina nudista; si trova a Milano; non so se esistono in altre città italiane, ma so che esistono in altri Stati, per esempio in Spagna.

Per ora penso di aver detto abbastanza, ma potete trovare ulteriori informazioni nelle seguenti pagine:

Articolo di Wikipedia sul nudismo

iNudisti

Italia Naturista

Le migliori spiagge nudiste in Europa secondo Libero

Petizione per legalizzare il naturismo

 

(*)Aggiornamento del 31 ottobre 2015

L’ultima estate ho visitato una spiaggia nudista che si trova ad Alberese, frazione di Grosseto. Ho visitato quella spiaggia due volte, e mi piacerebbe tornarci. Ovviamente entrambe le volte ho fatto il bagno come piace a me.

Visita alla Villa dei Quintili

Oggi ho partecipato a un evento organizzato dal CdQ Capannelle-Statuario: una visita alla Villa dei Quintili, seguita da una riunione di cittadini che si è svolta a Piazza Mileto.

Villa dei Quintili
Villa dei Quintili (fotografia presa da Wikipedia)

Ho partecipato alla visita guidata, ma non ho partecipato alla riunione; volevo tornare a casa.

L’evento di oggi è stato organizzato per chiedere alle autorità competenti la costruzione di una stazione ferroviaria allo Statuario. L’appuntamento era alle 15:00 a Viale Appio Claudio, vicino alla ferrovia che passa sopra una strada che a sua volta passa per il Parco degli Acquedotti.

Per questo evento, è stato noleggiato un autobus dell’ATAC, che da Viale Appio Claudio portava alla Villa dei Quintili.

Oggi si pagava €1 per la visita guidata alla Villa dei Quintili; di solito si paga di più, ma non so quanto; tra l’altro, la visita di oggi comprendeva anche Santa Maria Nova, un’area archeologica di cui so poco, ma sembra interessante.

Prima e dopo la visita guidata, ho parlato con altri partecipanti all’evento; anche durante la visita, quando stavo lontano dalle guide; abbiamo parlato prevalentemente di politica; non riesco a farne a meno; per me, parlare di politica è quasi come respirare; questo è uno dei motivi per cui mi piace partecipare agli eventi dei comitati di quartiere, ed è anche un motivo per cui mi è dispiaciuto non partecipare alla riunione di Piazza Mileto. Tra l’altro, i CdQ cercano di essere apartitici, ma non apolitici. Per fare politica, non è necessario fare parte di un partito. Un partito può essere utile, ma non è necessario; al massimo può essere necessario per candidarsi per le elezioni, ma la politica non è fatta solo di elezioni; su questo scriverò un articolo nei prossimi giorni, ma i miei lettori abituali avranno capito che la politica sta in tutte le cose.

Dopo la visita guidata, noi partecipanti all’evento andiamo a piedi a Piazza Mileto; resto là per un po’, ma non abbastanza da partecipare alla riunione. Prima della riunione, ricevo due volantini; uno sull’evento di oggi e uno sul centro civico di Via Amantea.

Barriere architettoniche

Vogliamo parlare delle barriere architettoniche? Viene definita barriera architettonica qualunque elemento costruttivo che impedisca, limiti o renda difficoltosi gli spostamenti o la fruizione di servizi (specialmente per le persone con limitata capacità motoria o sensoriale). (fonte: Wikipedia)

cartello che avvisa della presenza di barriere architettoniche

Avendo la fortuna di non avere alcuna disabilità, raramente mi accorgo delle barriere architettoniche. Salgo e scendo le scale senza problemi, almeno quando non porto valigie pesanti. Attraverso porte strette e corridoi stretti, almeno quando non porto valigie ingombranti. Le scale e le porte strette sono esempi di barriere architettoniche, ma esistono barriere architettoniche di altri tipi.

Perché scrivo un articolo sulle barriere architettoniche? Penso che questo problema sia di tutti i cittadini. Non lo auguro a nessuno, fatta eccezione per certe persone che odio, ma penso che a chiunque possa capitare di perdere capacità motorie o sensoriali.

Un motivo per cui scrivo questo articolo è che Ignazio Marino aveva detto chiaramente che voleva eliminare le barriere architettoniche a Roma. Avete visto qualche cambiamento in merito? Io non ho visto niente.

Posso capire che per eliminare le barriere architettoniche c’è bisogno di tempo e soldi, in quanto cambiamenti così grandi non si fanno in un giorno né con poche risorse, ma un po’ per volta si dovrebbero fare tutti i cambiamenti necessari. Posso capire che la legge sulle barriere architettoniche è uscita quando già esistevano tanti edifici, ma almeno gli edifici nuovi dovrebbero essere privi di barriere architettoniche. Io ho visto case costruite in questi ultimi anni; tali case hanno scale per andare da un piano a un altro; non è presente un montascale né uno scivolo per disabili, e questa cosa mi schifa altamente; per questa cosa, io metterei in galera chi ha progettato quelle case.

Mi piacerebbe sapere se le associazioni dei consumatori e i comitati di quartiere stanno facendo pressione sui Comuni; in particolare, a me interessa il Comune di Roma, ma probabilmente il problema delle barriere architettoniche è presente in tante città italiane, su cui mi piacerebbe avere maggiori informazioni. In più, mi piacerebbe sapere se qualcuno ha lanciato una petizione per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Cito l’articolo 3 della costituzione italiana.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Collegamenti a pagine esterne sulle barriere architettoniche e sulle promesse di Ignazio Marino

Articolo di Wikipedia sulle barriere architettoniche

Disabili.com

Contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche

Detrazione per le spese di eliminazione delle barriere architettoniche

Barriere architettoniche ad Aversa

Pagina della Regione Lombardia sulle barriere architettoniche

Programma di Ignazio Marino in formato PDF

Pagina del cosiddetto «Partito Democratico» da cui è possibile scaricare il programma di Ignazio Marino

Psicologi di base

Vi risulta che in Italia esistono gli psicologi di base? A me risulta di no, almeno non in tutte le regioni italiane.

 

psicologi di base

L’idea di scrivere questo articolo mi è venuta un po’ di tempo fa; avevo letto la proposta degli psicologi di base su Facebook, e ultimamente in altre reti sociali; devo vedere se ne parlano anche Smalfiland e GlobAllShare.

Gli psicologi di base potrebbero lavorare negli stessi studi dei medici, in modo da capire se il problema è «hardware» o «software».

Come potrebbero lavorare gli psicologi di base? In vari modi; non so come lavorano in Veneto, ma io suggerisco di dare a ogni cittadino un’ora settimanale gratuita per parlare con uno psicologo di base; se non ci sono psicologi sufficienti per tutti i cittadini, si possono fare sedute di gruppo, oppure si può fare un’ora ogni due settimane o un’ora al mese.

In alcuni siti Internet ho letto che esiste una proposta di legge che consentirebbe ai medici di fare anche il lavoro degli psicologi; non mi piace; con tutto il rispetto per i medici, molti dei quali fanno un ottimo lavoro, non penso che un medico possa fare il lavoro di uno psicologo. Ho letto che il corso di laurea in medicina comprende anche un esame di psicologia, ma secondo me non è sufficiente. L’esame di psicologia sostenuto dai medici dovrebbe servire a capire se il problema è di competenza del medico o se invece è il caso di mandare il paziente da uno psicologo; lo psicologo di base semplificherebbe molto il problema.

Secondo me, può essere utile organizzare eventi in cui i partecipanti possono parlare con gli psicologi. Sarebbe interessante organizzare la «giornata della psicologia» o qualcosa di simile. Come potrebbe essere organizzato un evento di quel tipo? In tanti modi; per esempio, si potrebbero dividere gli psicologi a seconda delle branche; per esempio, a me piace molto l’interpretazione dei sogni, ma probabilmente mi rivolgerei anche a psicologi di altro tipo per altri problemi.

Secondo me, tanta gente ha bisogno di psicologi, e non parlo necessariamente di malati mentali, per i quali forse sono più indicati gli psichiatri; parlo di gente comune; probabilmente il problema è la scarsità di soldi causata dai governi che ci sono stati ultimamente. Se ci fosse il reddito minimo garantito, probabilmente tanta gente andrebbe dagli psicologi, evitando che piccoli disagi si traducano in problemi seri.

Pagine esterne sugli psicologi di base e sulla psicologia in generale

Psicologo di base: una rivoluzione possibile

Il Veneto sperimenta lo psicologo di base

Petizione contro la legge che consentirebbe ai medici di sostituire gli psicologi

Proposta di legge per lo psicologo di base

Proposta di legge nella Regione Veneto

Psicologia di base e cure primarie

Articolo di ANSA

Articolo del Mattino di Padova

Articolo di Altrapsicologia

Giornata nazionale della salute mentale

Recensioni relative a un libro sugli psicologi di base

Articolo di Wikipedia sulla psicologia

Stazione ferroviaria allo Statuario

Come vedete una stazione ferroviaria allo Statuario? Probabilmente questa domanda è difficile per chi abita in quartieri lontani, e a maggior ragione per chi abita fuori Roma. Alle Capannelle c’è una stazione ferroviaria con due binari; quella stazione è piccola e funziona in modo approssimativo, ma sempre meglio di niente; dovrebbe essere migliorata, ma ora voglio parlare dello Statuario.

In questa fotografia si vede la stazione delle Capannelle. Speravo di trovare un progetto di costruzione di una stazione ferroviaria allo Statuario, ma non riesco a trovarlo.
In questa fotografia si vede la stazione delle Capannelle.
Speravo di trovare un progetto di costruzione di una stazione ferroviaria allo Statuario, ma non riesco a trovarlo.

Lo Statuario è attraversato da una ferrovia, ma non c’è alcuna stazione. L’idea della stazione ferroviaria allo Statuario è vecchia; il CdQ Statuario-Capannelle dice che è di 14 anni fa, ma almeno per ora nessuno ha fatto niente di concreto, anche se il CdQ Statuario-Capannelle ha organizzato una petizione che mi sembra ottima.

Si può discutere su dove mettere la stazione; io ho pensato al ponte sopra la Via Appia Nuova, ma altri preferiscono la parte di ferrovia nelle vicinanze di Via Polia; entrambe le posizioni mi sembrano ottime, ma è chiaro che lo Statuario ha bisogno di una stazione ferroviaria; è un grande passo per migliorare il trasporto pubblico di Roma.

Ho scritto poco, ma probabilmente è più che sufficiente.

Pagine esterne sulla stazione ferroviaria allo Statuario

Forum di Skyscrapercity

La grande bellezza viaggia sul treno della storia

Petizione per la stazione ferroviaria allo Statuario