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Musica in metropolitana

In questo articolo parlerò della musica in metropolitana.

Se avete preso la metropolitana a Roma, saprete che in certe stazioni si sente musica; lo apprezzerei se ci fossero sale divise a seconda del genere, invece tutti devono sentire la stessa musica. Se la radio della stazione diffonde una canzone, tutti devono sentirla; mi sembra mancanza di rispetto per chi non vuole sentire quella canzone. Può capitare a tutti di non voler sentire una canzone in particolare, per un motivo o per un altro. Può non piacere il genere. Può non piacere l’autore o il cantante. Certe canzoni fanno venire in mente ricordi tutt’altro che piacevoli.

Per come la vedo io, l’ATAC ha due possibilità:

1Smettere di diffondere musica in metropolitana, usando gli altoparlanti solo per le comunicazioni relative al trasporto pubblico

2Dividere ogni stazione della metropolitana in zone in cui è possibile sentire generi musicali diversi, o almeno canzoni diverse, lasciando comunque una zona senza musica

Per come la vedo io, la musica in metropolitana non è del tutto sbagliata; chiedo solo che vengano rispettati i gusti musicali di tutti i viaggiatori.

Tra l’altro, sarebbe interessante organizzare concerti di cantanti emergenti nelle stazioni della metropolitana; non solo concerti, ma anche eventi di altro tipo.

Mi viene in mente l’articolo sull’interpretazione dei sogni.

Una volta ho sognato un concerto dei Rimini Project che si svolgeva nella stazione Arco di Travertino. I cantanti stavano sui binari, mentre noi spettatori stavamo sulle banchine. Quel sogno mi è capitato dopo l’incidente di Valentina Giovagnini, infatti potrebbe significare che temo la morte dei miei cantanti preferiti.

Ovviamente non propongo esibizioni sui binari. I cantanti e gli altri artisti potrebbero esibirsi sulle banchine, o comunque in aree dove non fanno danni a nessuno né rischiano di subire danni, fermo restando che non tutti devono essere costretti a sentire lo spettacolo.

Sto pensando di scrivere a Ignazio Marino, ma so già che non mi arriverà alcuna risposta.

Valentina Giovagnini

Oggi (8 dicembre 2014) in Internet si parla molto del cantante Mango, che è morto ieri per un infarto; probabilmente ne parlano anche giornali e televisioni; mi sembra giusto, ma voglio ricordare Valentina Giovagnini, una cantante che è morta il 2 gennaio 2009 per un incidente stradale.

Valentina GiovagniniPerché si è parlato poco di Valentina Giovagnini? Io ho saputo dell’incidente grazie a Internet; senza Internet non avrei saputo niente; in più, da anni non ne sento parlare. So poco sui dettagli dell’incidente, e posso capirlo, ma avrei gradito più spazio su giornali e televisioni per quanto riguarda Valentina. Mi risulta che Valentina Giovagnini era conosciuta in tutta la provincia di Arezzo; secondo me non è poco. Quanti hanno il privilegio di essere conosciuti in un’intera provincia? Ogni anno a Pozzo della Chiana si svolge il Premio Valentina Giovagnini, un evento canoro organizzato in memoria della cantante.

Io ho conosciuto Valentina Giovagnini grazie al Festival di Sanremo, un evento che non mi piace, anche se mi piacciono certi cantanti che si esibiscono là. Valentina cantava «Il passo silenzioso della neve».

Mi sarebbe piaciuto conoscere Valentina di persona, ma non ho avuto questo privilegio. Volevo scrivere a Valentina, ma ora è tardi, anche se faccio sempre in tempo a comprare il suo primo disco; per ora ho il secondo, che è uscito dopo l’incidente.

Benedetta Giovagnini (sorella di Valentina) ha cantato la canzone «Gennaio» in onore di Valentina.

Forse dovrei scrivere a Benedetta e comprare qualche suo disco. Mi piace ascoltare cantanti che pochi conoscono; è un discorso lungo che farò in un articolo separato.

Voglio collegare una canzone che mi piace molto: «Senza origine», che ovviamente è di Valentina Giovagnini.

Pagine esterne su Valentina Giovagnini

Articolo di Wikipedia

Articolo di Occultopedia

Sito ufficiale della cantante

Sito in memoria della cantante

The Voice, Benedetta Giovagnini: «Canto per mia sorella»

Associazione Valentina Giovagnini

L’Etruria

Repubblica

Corriere della Sera

Assalti frontali

Gli Assalti Frontali sono un gruppo underground rap italiano di Roma, nato nel 1991, noto per l’impegno politico. (fonte: Wikipedia)

Assalti Frontali
Copertina di un album degli Assalti Frontali

Dopo aver parlato di Stefano Cucchi, volevo scrivere un articolo sugli omicidi di Stato, ma oggi preferisco scrivere qualcosa di leggermente più allegro, pertanto parlerò degli Assalti Frontali, che hanno fatto varie canzoni ispirate alla politica; io ho sentito poche canzoni di questo gruppo, ma quelle poche mi piacciono molto.

Ho conosciuto gli Assalti Frontali sentendo «Baghdad», una canzone sulla guerra del golfo; quella canzone mi aveva messo curiosità; mi piaceva soprattutto per il testo; quando l’ho sentita, pensavo che fosse sulla guerra d’Iraq, detta anche seconda guerra del golfo.

Tra l’altro, ho notato che gli Assalti Frontali hanno fatto una canzone sull’omicidio di Stefano Cucchi. Ottimo!

Oggi ho sentito «Cattivi maestri», una canzone sulla scuola italiana, che tra l’altro fa capire il prezzo della cultura, di cui ho parlato in un altro articolo.

Cos’altro posso dire? Per ora so poco sugli Assalti Frontali; dovrei contattarli per acquisire ulteriori informazioni su di loro; probabilmente dopo aggiornerò l’articolo; per ora invito i miei lettori a visitare il sito ufficiale del gruppo.

Marcella Boccia

Marcella Boccia (Baia e Latina, Caserta, 29 gennaio 1974 -) è una pacifista, poetessa e musicista italiana. (fonte: Anarcopedia)
Marcella Boccia
Fotografia presa dal profilo di Marcella Boccia nella rete sociale di Google

Vi ricordate il mio articolo sul prezzo della cultura? Non ho cambiato idea; continuo a considerare Wikipedia un’ottima fonte di informazioni, anche se incompleta. Per fortuna Wikipedia non è l’unica enciclopedia in Internet. Un giorno ho trovato Anarcopedia cercando Marcella Boccia, una cantante che ho conosciuto anni fa. Spesso trovo una cosa cercandone un’altra.

Un giorno parlerò dettagliatamente di Anarcopedia, ma ora vorrei concentrarmi su Marcella Boccia.

Marcella Boccia ha fatto parte delle Sfairos, ma ha fatto anche alcune canzoni da sola.

Varie volte ho scritto a Marcella Boccia, e lei mi ha risposto; devo dire che vengono fuori discorsi interessanti.

Marcella Boccia ha scritto vari libri; per ora non ne ho letto nessuno, ma ho intenzione di farlo presto; il mio problema è che tanti altri libri aspettano di essere letti da me, e io ho anche altre cose da fare.

Cosa c’entra Marcella Boccia con la politica? Un po’ il discorso culturale, in quanto Marcella Boccia ha scritto libri divulgativi. Un po’ la sua campagna contro la guerra e contro la violenza in generale. Un giorno vorrei scrivere un articolo sull’energia negativa che si trova in ognuno di noi e su come espellerla.

Cos’altro posso dire? Come mio solito, non scriverò un articolo dettagliato, ma voglio mettere collegamenti a pagine esterne, in modo da facilitare la ricerca di ulteriori informazioni.

Altre pagine su Marcella Boccia

Sito ufficiale

Articolo di Anarcopedia

Discussione nel bar di Wikipedia

Biografia di Marcella Boccia in un sito di canzoni contro la guerra

Pagina IBS da cui è possibile ordinare libri di Marcella Boccia

Canale Youtube

Pagina nel sito Antiarte

Articolo su Paesenews

Libera il libro

La poesia e lo spirito (blog di poesie)

SuperEva

Caserta 24 ore

Rudy & Ruymán e Víctor Lemes

Rudy & Ruymán sono cantanti canari; hanno fatto varie canzoni, tra cui una cover del «Gangnam Style» in cui fanno satira contro il governo Rajoy, grazie al quale tanti spagnoli hanno perso il lavoro.

Su Rudy & Ruymán ho trovato vari articoli interessanti, ma nessuno si trova su Wikipedia; non so perché. Rudy & Ruymán sono molto conosciuti alle Isole Canarie, e probabilmente anche nella Spagna continentale; secondo voci non confermate, hanno battuto il record mondiale di flashmob a Santa Cruz de Tenerife.

 

Rudy & Ruymán
Rudy & Ruymán
Víctor Lemes
Víctor Lemes

 

Víctor Lemes è un cantante canario; ho trovato vari articoli su di lui, ma stranamente nessuno di questi si trova su Wikipedia. Perché scrivo un articolo su Rudy & Ruymán e su Víctor Lemes? Entrambi fanno satira su ministri e parlamentari spagnoli. Víctor Lemes ha fatto una canzone sulla «crisi» economica, che ovviamente è una manovra dei governi per impoverire i cittadini. In più, Víctor Lemes ha fatto una cover di «Gloria» ispirata a José Manuel Soria, attualmente ministro dell’industria, dell’energia e del turismo nel governo spagnolo presieduto da Mariano Rajoy.

Tra l’altro, Víctor Lemes ha fatto una cover di «In fondo al mar», in cui fa satira contro la costruzione di piattaforme petrolifere nelle vicinanze delle Isole Canarie; ha fatto tale cover insieme ai Canariunt Comedy; ho messo il video nell’articolo in cui parlo del petrolio canario.

Ulteriori pagine su Rudy & Ruymán e su Víctor Lemes

La Ocasión de Canarias

Canarias Bruta

Canale Youtube di Rudy & Ruymán

Blog di Víctor Lemes

El cantautor grancanario Víctor Lemes rompe estereotipos

Cantemos como quien respira

Nuevo Orden Mundial

Canale Youtube di Víctor Lemes