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Tessera annuale ATAC

Cosa dire sulla tessera annuale ATAC? Prima di tutto devo parlare della tessera elettronica chiamata Metrebus Card, poi parlerò della ricarica annuale.

Per chi non lo sapesse, la Metrebus Card è una tessera elettronica ricaricabile; mi piacerebbe che fosse ricaricabile come i biglietti che usavo a Tenerife, o come le tessere che usavo a Valenzia e Alicante, invece la ricarica della Metrebus Card è un po’ diversa.

A Valenzia e Alicante ci sono tessere che possono essere caricate ogni volta con un certo numero di viaggi disponibili; dieci se ricordo bene.

Quando io stavo a Tenerife, c’era un biglietto da €12 che veniva scalato a ogni viaggio, più o meno come una carta prepagata; ne ho parlato anche nel programma che avevo nel 2013 per il Comune di Roma. Secondo il sito della TITSA e quello di MetroTenerife, ci sono state modifiche nei prezzi, ma il resto è rimasto invariato per quello che so.

A Roma, non solo è impossibile comprare biglietti all’interno degli autobus, ma è impossibile comprare tessere ricaricabili per giorni o per numero di viaggi. Provo a spiegarmi meglio. A Roma non esistono tessere che possiamo caricare con 10 viaggi, né tessere che possiamo usare per 30 giorni. Le tessere mensili durano dal primo giorno del mese all’ultimo giorno del mese, indipendentemente dalla durata del mese. Quando io stavo a Tenerife, potevo comprare una tessera valida 30 giorni dal primo timbro.

Cosa dire sulla tessera annuale ATAC? Oggi ho caricato la mia Metrebus Card, di conseguenza potrò usarla per tutto l’anno 2016; fin qui tutto bene.

tessera annuale ATAC 2016
scontrino per ricarica Metrebus 2016

Alcuni giorni fa, allo sportello della stazione Anagnina, mi hanno detto che potevo scegliere il primo giorno di validità, poi la ricarica sarebbe stata valida un anno; oggi ho saputo che non è esattamente così. Poiché la mia Metrebus Card ha la ricarica annuale valida fino al 31 dicembre 2015, non posso caricarla dall’11 gennaio 2016 come volevo fare; ho dovuto caricarla dal I gennaio; l’ho fatto con l’amaro in bocca. Capisco che la ricarica annuale costa meno di €1 al giorno, ma non capisco perché devo caricare per forza dal primo giorno successivo alla validità della ricarica fatta precedentemente. È vero che potevo aspettare la scadenza della ricarica, ma temevo di dimenticare di fare la ricarica successiva, e so che le ricariche precedenti non vengono considerate attenuanti in caso di multa per mancanza di titolo di viaggio; lo so non per esperienza diretta, ma grazie a testimonianze di amici e conoscenti. Mi piacerebbe che venissero considerate le attenuanti. Se vengo eletto al Comune di Roma, proporrò di riconoscere l’attenuante dei precedenti titoli di viaggio.

Dovrei parlare anche dei distributori automatici che si trovano nelle stazioni della metropolitana, ma ne parlerò in un articolo separato.

Benidorm in tempo

Benidorm è un comune spagnolo situato nella comunità autonoma Valenziana, in provincia di Alicante. È nota per essere stata ribattezzata “la New York del Mediterraneo”. (fonte: Wikipedia)

Benidorm
Benidorm fotografata da Terra Mítica

 

Perché parlo di Benidorm? Avrei tante cose da dire su quella città, che io ho conosciuto durante l’ultima estate (2014); ne ho parlato anche nel diario valenziano.

Perché in questo blog scrivo un articolo su Benidorm? Avete sentito nominare l’edificio In Tempo? Ha 52 piani; non mi è chiaro se tra questi 52 piani sono compresi i tre piani sotterranei o se invece sono 52 piani sopra il piano terra e 3 sotto il piano terra. Non voglio tediarvi con una descrizione dettagliata dell’edificio; mi limiterò a dire le cose che considero più importanti per questo articolo.

Secondo alcuni articoli che ho letto in Internet, nel progetto dell’edificio manca un ascensore; sembra una barzelletta(*). Come si può dimenticare un ascensore in un edificio di 52 piani? Premesso che io mi occupo di tutt’altra cosa, se dovessi progettare un edificio, tra le prime cose penserei agli ascensori. Maggiore è il numero di piani, maggiore deve essere il numero di ascensori, fermo restando che tutti i piani devono essere raggiunti dagli ascensori; almeno questa è la mia opinione, e penso che sia condivisa da tanta gente. Posso capire la mancanza di ascensori in edifici antichi, ma In Tempo è un edificio moderno; era in costruzione quando io stavo a Benidorm.

Vi ricordate il mio articolo sulle barriere architettoniche? Come si può progettare un edificio trascurando le esigenze di chi deve entrarci? Capisco che i disabili sono una minoranza, ma tra poco e niente c’è differenza. Mi piacerebbe sapere chi ha progettato In Tempo, ma anche chi ne ha autorizzato la costruzione. Mi viene in mente l’articolo sui diritti umani.

Tra l’altro, ho saputo che l’edificio In Tempo non è destinato agli uffici, bensì alle abitazioni; se ho capito bene, è l’edificio abitativo più alto d’Europa. Mi risulta che all’inizio erano previsti 20 piani, ma qualcuno ha pensato di aggiungerne altri per guadagnare di più; non avrei niente in contrario se tale decisione non danneggiasse nessuno.

Benidorm è raggiungibile con il tram, e precisamente con la linea 1 da Alicante o con la linea 9 da Denia.

(*)Aggiornamento del 24 gennaio 2016

Secondo alcune pagine che ho trovato ultimamente, la storiella degli ascensori è una bufala. Alcuni articoli dicono chiaramente che l’edificio In Tempo è munito di ascensori che raggiungono tutti i piani o quasi.

Pagine esterne su Benidorm e sull’edificio In Tempo

Ingegneri.info

EpochTimes

YOU-NG

Fanpage

Lateatnight

Corriere della Sera

 

Spiagge nudiste

Da vari giorni non aggiornavo questo blog, non per mancanza di argomenti, ma perché non avevo voglia di scrivere. Questa volta parlerò di spiagge nudiste, anche se avrei argomenti più importanti di cui parlare. Dovrei parlare del terremoto in Abruzzo e della vergognosa sentenza di assoluzione che è stata emessa ultimamente. Dovrei parlare anche dell’esonero dal pagamento di tributi per chi ha subìto catastrofi naturali. Oggi dovrei parlare soprattutto della giornata internazionale per i diritti dell’infanzia, ma penso di parlarne un altro giorno; prima voglio cercare ulteriori informazioni.

Nonostante la mancanza di aggiornamenti nei giorni precedenti, ho notato con molto piacere che c’è stato comunque un grande numero di visite, almeno in confronto a quanto mi aspettavo.

Dopo questa lunga introduzione, finalmente scrivo qualcosa sulle spiagge nudiste.
spiagge nudiste
Cartello presente nella Playa Mar Bella

Se qualcuno vi chiedesse di spiegare cosa è un costume, cosa rispondereste? Un indumento che si usa per fare il bagno? Per come la vedo io, è illogico indossare qualcosa per fare il bagno; molto meglio non indossare niente. Se vengo eletto al parlamento italiano, una delle tante proposte che farò sarà la legalizzazione del nudismo su tutte le spiagge italiane.

Per quanto riguarda il nudismo, non solo l’Italia, ma anche la Spagna mi ha un po’ deluso. Ho trovato spiagge nudiste nelle vicinanze di Valenzia e di Alicante, ma in provincia di Castellón non ho trovato niente; da questo punto di vista preferisco Barcellona, che ha altri lati negativi. So che in Italia ci sono spiagge nudiste, ma non le ho visitate. (*)

Parlando di nudismo, mi viene spontaneo parlare di piscine nudiste; secondo me, sarebbero molto utili, per il motivo che ho detto prima. So che in Italia esiste almeno una piscina nudista; si trova a Milano; non so se esistono in altre città italiane, ma so che esistono in altri Stati, per esempio in Spagna.

Per ora penso di aver detto abbastanza, ma potete trovare ulteriori informazioni nelle seguenti pagine:

Articolo di Wikipedia sul nudismo

iNudisti

Italia Naturista

Le migliori spiagge nudiste in Europa secondo Libero

Petizione per legalizzare il naturismo

 

(*)Aggiornamento del 31 ottobre 2015

L’ultima estate ho visitato una spiaggia nudista che si trova ad Alberese, frazione di Grosseto. Ho visitato quella spiaggia due volte, e mi piacerebbe tornarci. Ovviamente entrambe le volte ho fatto il bagno come piace a me.

Tram alicantini

In questo articolo parlerò dei tram alicantini, ma anche dei tram-treni in generale.

Simbolo della società che gestisce i tram alicantiniSo che ci sono argomenti più importanti di cui parlare in questi giorni, ma ultimamente sono fissato con i trasporti, un argomento che comunque ha la sua importanza.

Cos’è un tram-treno? Wikipedia lo spiega bene; ora faccio copia e incolla.

Il tram-treno è un sistema di trasporto pubblico effettuato con veicoli tranviari i quali percorrono anche i percorsi ferroviari locali (grazie ad accorgimenti tecnologici) per ottenere maggiore flessibilità e convenienza adattando la velocità al tipo di percorso.

Conoscete la compagnia TRAM? È una compagnia di trasporto pubblico che gestisce linee tranviarie in provincia di Alicante.

I tram alicantini percorrono varie linee, alcune delle quali fanno capolinea a Luceros, una stazione sotterranea all’interno di Alicante. Alcune fermate sono sotterranee, altre si trovano in superficie. Quando prendevo il tram da Luceros, mi sembrava di prendere la metropolitana. Ad Alicante non c’è una metropolitana propriamente detta; il tram è sufficiente, e ha il vantaggio che porta anche fuori da Alicante; mi ricorda il tram che prendevo a Tenerife.

Stazione LucerosQuasi tutti i tram alicantini sono elettrici, ma almeno una linea funziona a gasolio; è la linea 9; collega Benidorm con Denia. Non so perché non hanno fatto tutti i tram a trazione elettrica, ma un po’ mi incuriosisce l’idea di prendere un tram a gasolio; questo è uno dei motivi per cui mi piacerebbe tornare ad Alicante.

Un po’ mi schifa la soppressione della linea 4L; quella linea poteva essere utile, anche se aveva poche fermate; una volta ho aspettato inutilmente un tram di quella linea, perché non c’erano avvisi alla fermata.

A Roma non ho visto tram-treni, ma secondo me ci starebbero bene; alcuni siti Internet dicono che Genova ha linee ferroviarie percorse da tram.

Cos’altro posso dire? Un giorno vorrei scrivere un articolo relativo agli autobus su rotaia, mezzi che non ho visto in nessuna città.

Pagine del diario valenziano in cui parlo dei tram alicantini

MUBAG (19 agosto 2014)

Terra Mítica (23 agosto 2014)

Pagine esterne sui tram alicantini e sui tram-treni in generale

Articolo di Wikipedia sui tram-treni

Articolo di Wikipedia sulla compagnia TRAM

Sito ufficiale della compagnia TRAM

Ansaldo Breda (Tram-treno a Genova)

City Railways (Progetto tram-treno)

Metrotram (Sito che confronta varie città per quanto riguarda il trasporto pubblico)

La Gazzetta di Firenze (La rivoluzione del tram-treno)

L’idea progettuale del tram-treno di Karlsruhe

Il nuovo tram-treno a Nantes

Legambiente (Tram-treno della Piana)

Urbanistica Informazioni

Città di Manfredonia

Il Centro di Chieti