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4 dicembre 2016 (referendum)

Ieri (4 dicembre 2016) c’è stato un referendum per modificare la costituzione italiana, ma la maggioranza ha votato contro le modifiche. Nella maggioranza ci sono anch’io.

Devo dire che condivido alcune modifiche che sarebbero state fatte con il referendum. Se avessero fatto un referendum per ogni articolo da modificare, io avrei votato positivamente ad alcuni referendum. Il problema è che invece è stato fatto un unico referendum per tutte le modifiche. Poiché non condivido certe modifiche, ho votato negativamente.

Tra l’altro, la domanda presente sulla scheda era fuorviante.

referendum 4 dicembre 2016
versione vera e versione veritiera del referendum del 4 dicembre 2016 (Cronaca Milano)

Condivido l’abolizione del CNEL, in quanto non ho capito a cosa serve tale organo, ma anche perché il CNEL può fare leggi senza essere eletto dai cittadini.

Condivido la riduzione del numero di senatori, ma non nel modo proposto con il referendum.

Mi risulta che sarebbero stati aboliti i senatori a vita, e questa è un’altra riforma che condivido, in quanto io sono contro le cariche a vita.

Come sarebbero stati eletti i nuovi senatori? I nuovi senatori sarebbero sindaci e consiglieri regionali, e questa cosa non mi piace, ma un’altra cosa che mi inquieta è che non mi è chiaro quali sindaci e quali consiglieri comunali sarebbero diventati senatori. Secondo l’intervista di Dellimellow a Vannino Chiti, a ogni elezione regionale ci sarebbero state due schede, una delle quali sarebbe servita per eleggere i consiglieri-senatori, ma altre fonti mi avevano fatto capire che i consiglieri regionali avrebbero eletto i senatori, e in ogni caso non mi è chiaro quali sindaci sarebbero diventati senatori.


Un senato di 100 senatori (95 secondo certe fonti) ci avrebbe fatto risparmiare soldi? Forse sì, ma ci sono tanti modi per risparmiare soldi pubblici.

Tra l’altro, il nuovo Senato non avrebbe avuto la possibilità di sfiduciare il governo; tale possibilità sarebbe stata riservata alla Camera dei Deputati.

Vogliamo parlare delle leggi di iniziativa popolare? Ora servono 50000 (cinquantamila) firme per presentare proposte di legge di iniziativa popolare; con la riforma ne sarebbero state necessarie 150000 (centocinquantamila). Con la costituzione attuale, il parlamento non ha l’obbligo di fare le leggi chieste dai cittadini, e per quello che so l’obbligo NON sarebbe entrato in vigore con la riforma costituzionale. A cosa serve raccogliere firme se poi gli organi dello Stato italiano non hanno l’obbligo di esaudire la richiesta dei firmatari? È molto più semplice rivolgersi al proprio partito, che a sua volta inoltra la richiesta ai parlamentari del partito stesso o a parlamentari di altri partiti se il proprio partito non ha rappresentanti in parlamento.

Cos’altro non mi piace? La riforma costituzionale è stata proposta da un parlamento eletto con una legge anticostituzionale; una legge conosciuta come Porcellum.

Matteo Renzi diceva che avrebbe dato le dimissioni in caso di vittoria del no; è un motivo in più per cui ho votato contro la riforma, ma non è tra i motivi principali. Per i motivi esposti precedentemente, avrei votato contro la riforma in ogni caso.

Italicum malus est

L’Italicum è inappropriato

Oggi (30 aprile 2014) ho letto una notizia relativa all’Italicum, la legge elettorale proposta da Matteo Renzi.

È risaputo che l’Italicum vìola la costituzione italiana, così come il Porcellum, in quanto entrambe le leggi privano l’elettore della possibilità di esprimere una o più preferenze.

Italicum

La notizia di oggi è che la Corte di Cassazione ha detto che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano deve sciogliere le Camere.

La sentenza della Corte di Cassazione mi piace; resta da capire con quale legge elettorale si vota.

Avevo sentito dire che la Corte Costituzionale ha cancellato il Porcellum ripristinando il Mattarellum, ma non so se è vero; spero di sì.

Non mi è chiaro se l’Italicum è stato approvato dal parlamento; in tal caso, c’è il rischio di votare con quella legge.

Spero solo che il Movimento 5 Stelle conquisti la maggioranza dei seggi alle prossime elezioni nazionali, così potranno fare una legge elettorale seria.

Per ora ho detto le cose più importanti. Forse l’articolo di oggi è stato anche troppo sintetico.

 

Ulteriori collegamenti relativi all’Italicum

 

L’assenza dell’algoritmo che non fa funzionare l’Italicum

Notizie varie sull’Italicum da Cronopolitica

Articolo relativo all’Italicum da Facebook

Articolo di Affaritaliani

Intervista su Termometropolitico

Articolo di Ferdinando Imposimato