Archivi tag: legge

Violenza domestica

Quando sentite parlare di violenza domestica, cosa vi viene in mente? La violenza contro le donne? La violenza contro i bambini? In questo articolo parlerò prevalentemente del secondo caso.

C’è da dire che esistono anche casi di violenza di donne contro uomini; forse casi di quel tipo sono più rari, ma ritengo giusto parlarne.

Parlando di violenza contro i bambini, mi vengono in mente tanti «genitori» che usano la violenza contro i propri figli; tale violenza può essere fisica (percosse o lesioni) o verbale (insulti o minacce). Tanti casi restano impuniti perché le vittime non hanno il coraggio di denunciare; spesso, anche se non sempre, è già tanto se le vittime ne parlano con persone fidate. Spesso gli autori di abusi cercano di sembrare persone tranquille, e troppe volte ci riescono. Troppi casi si concludono con omicidi, che possono essere commessi dall’abusatore contro l’abusato o dall’abusato contro l’abusatore. Quando si arriva all’omicidio, spesso vengono fuori tante verità nascoste, ma a quel punto è troppo tardi.

C’è un modo per prevenire almeno i casi più gravi? Mi vengono in mente alcune soluzioni; bisognerebbe provarle per capire se sono efficaci.

Se venisse istituito il reddito minimo garantito, ogni cittadino potrebbe liberarsi della propria famiglia di origine almeno in età adulta; forse è troppo tardi, ma probabilmente i casi di violenza domestica diminuirebbero.

Se a ogni cittadino capace di intendere e di volere, ancora non maggiorenne, venisse concesso di scegliere un tutore alternativo, sarebbe un grande passo avanti.

Nelle scuole di ogni ordine e grado potrebbero mettere personale che si occupa di capire se gli studenti sono vittime di violenza domestica; in questo modo si potrebbero prendere provvedimenti in merito, in modo da evitare le conseguenze più gravi.

Vogliamo parlare della violenza nelle scuole? In troppe scuole d’Italia, i docenti fanno violenza contro gli studenti; alcuni casi vengono scoperti dalle forze dell’ordine e vengono puniti, ma altri casi restano ignoti. Per come la vedo io, il governo italiano dovrebbe fare di più.

Tra l’altro, in certe scuole italiane viene fatta propaganda; per esempio, in certe scuole elementari, quando un bambino è abbastanza intelligente da capire che una maestra è cattiva, un’altra maestra cerca di convincerlo che invece è buona.

Il discorso sulla propaganda mi ricorda certi governi, che impongono il potere con la forza ma anche con altri mezzi.

Che sia una famiglia, una scuola o uno Stato, il succo è lo stesso; si parla sempre di violenza; cambiano solo gli autori e le vittime.

Parlando di violenza domestica, mi viene in mente un video di Ivy Queen e uno delle K-Narias; chi ascolta reggaeton sa di chi parlo.


Forse ho saltato di palo in frasca; spesso non riesco a fare diversamente.

Altri articoli sulla violenza domestica

Articolo di Wikipedia sulla violenza domestica

Articolo di Wikipedia sulla violenza contro gli uomini

Violenza sugli uomini da parte delle donne

Violenze sessuali sugli uomini

Perché la violenza contro gli uomini non viene denunciata

Glenda Mancini, la donna che denuncia la violenza domestica subita dagli uomini

Violenza domestica: una legge per intervenire anche senza denuncia

Pagina dell’Arma dei Carabinieri sulla violenza domestica

Parlare chiaro sulle sculacciate

Dieci ragioni per non picchiare i vostri bambini

Articolo di Maurilio Lovatti

Pagina dell’UNICEF relativa alla violenza sui bambini

Articolo di Psicologi-Italia

 

Parcheggi incustoditi a pagamento

In varie città italiane ci sono parcheggi incustoditi a pagamento, almeno così c’è scritto sui cartelli, ma vari siti Internet dicono che i responsabili del parcheggio hanno l’obbligo di custodire i veicoli se è previsto un pagamento per il deposito dei veicoli stessi, e in caso di danni, hanno l’obbligo di risarcimento; tale obbligo viene meno se il responsabile del veicolo firma un modulo che solleva il responsabile del parcheggio da tale responsabilità. Cosa significa questo? Se vi fanno pagare qualcosa e non vi fanno firmare niente, avete diritto al risarcimento di eventuali danni al veicolo parcheggiato, anche se i cartelli dicono diversamente. Se vi chiedono di firmare qualcosa, leggete attentamente il modulo, in modo da evitare sorprese.

Cartello contraddittorio in un parcheggio
Contraddizione in termini

Tra l’altro, oggi ho letto varie pagine interessanti; c’erano cose che sapevo, ma anche informazioni nuove per me.

Se pagate il parcheggio in anticipo e lasciate il veicolo oltre il tempo previsto, eventuali multe sono nulle, pertanto potete fare ricorso, facendovi restituire l’importo della multa e le eventuali spese sostenute per il ricorso. Il responsabile del parcheggio può chiedere la differenza rispetto al tempo pagato anticipatamente, ma non è autorizzato a fare multe; al massimo può chiedere una penale, che deve essere indicata sul biglietto, sul distributore di biglietti o all’interno del parcheggio, e comunque deve essere minore della multa.

I comuni sono tenuti a mettere a disposizione parcheggi gratuiti nelle vicinanze di parcheggi a pagamento; ci sono eccezioni a questa regola, tra cui aree pedonali e zone a traffico limitato.

Vogliamo parlare dei parcheggiatori abusivi? Mi fanno schifo tutti, ma quelli più schifosi sono quelli che lavorano nei parcheggi a pagamento, costringendo gli automobilisti a pagare due volte. La cosa che mi fa più schifo è che i comuni non fanno niente per cambiare questa situazione. Cosa dicono le leggi italiane? Uno sarebbe anche contento di pagare il parcheggio, ma deve avere la certezza di non trovare parcheggiatori abusivi o altri criminali.

Qual è la differenza tra un parcheggio a pagamento e un parcheggiatore abusivo? Nel primo caso, uno spera che i soldi vengano spesi nel modo giusto; se i soldi vanno al comune, almeno diventano soldi pubblici; è vero che certe giunte comunali spendono male i soldi, ma questo è un altro discorso. Nel secondo caso (parcheggiatori abusivi), i soldi vanno ai criminali.

Ulteriori articoli sui parcheggi d’Italia

Articolo di Wikipedia sui parcheggi a pagamento

Articolo di Wikipedia sui parcheggiatori abusivi

Articolo di Nonciclopedia sui parcheggiatori abusivi

Parcheggi a pagamento: multe nulle se in zona mancano aree di sosta gratuita

Multe non valide nelle strisce blu se vicino non c’è la sosta gratis

Parcheggi a pagamento, basta multe per chi sosta oltre l’orario sul ticket

Parcheggi a pagamento: la multa per grattino scaduto non è valida

Parcheggio a pagamento oltre l’orario? Le multe da €25 sono illecite

Parcheggi a pagamento incustodito: una sentenza stabilisce la responsabilità del gestore

La Cassazione sui parcheggi a pagamento incustoditi: “Obbligo del gestore di risarcire furto/danni al veicolo”

Obbligo del gestore di risarcire furto o danni al veicolo

Testimonianza di chi denuncia i parcheggiatori abusivi

Testimonianza di chi ha rifiutato di pagare il pizzo

Comunità del parcheggio sicuro

Voli di Stato

I voli di Stato sono voli che vengono fatti con aerei di proprietà dello Stato, almeno così mi suggerisce la logica.

Aereo italiano per voli di Stato
Aereo italiano per voli di Stato

Avete saputo del volo di Stato di Roberta Pinotti? Io ho saputo di questa notizia grazie all’interrogazione parlamentare di Alessandro Di Battista e Luca Frusone, entrambi pentastellati. Senza tale interrogazione parlamentare, non avrei saputo niente; è questo che mi scandalizza; non mi scandalizza il volo di Stato in sé. Tra l’altro, nel sito del governo italiano c’è una pagina dedicata ai voli di Stato; tale pagina viene aggiornata periodicamente con la lista degli ultimi voli effettuati. Qualcuno ha visto il volo di Roberta Pinotti? Io non ho visto niente. Dicono che quel volo era di addestramento, e i responsabili hanno concesso a Roberta Pinotti di viaggiare in quell’aereo; io non avrei niente in contrario, o meglio, mi risulta che la legge vieta di viaggiare con i voli di addestramento; forse è il caso di modificare la legge sui voli di Stato. Se quel volo è servito a risparmiare soldi, ben venga. Il volo di addestramento sarebbe stato fatto in ogni caso, e la ministra in alternativa avrebbe viaggiato con un volo di linea insieme agli agenti di scorta. Resta da capire quanti soldi sono stati risparmiati con il volo di Stato.

Con tutti i soldi che vengono sprecati dal governo italiano, i voli di Stato sono la punta dell’iceberg; non dico che non sono importanti, ma ci sono sprechi molto più gravi.

Per come la vedo io, i ministri possono viaggiare con aerei di Stato dove vogliono, ma i voli di Stato devono essere pubblicati nel sito del governo, affinché i cittadini sappiano come vengono spesi i soldi pubblici. Io pubblicherei anche i voli di linea fatti da ministri e parlamentari, almeno quando tali voli vengono pagati con soldi pubblici.

Pagine esterne sui voli di Stato

Notizia del volo di Roberta Pinotti nel sito del Fatto Quotidiano

Articolo sui voli di Stato nel sito dell’Espresso

Voli di Stato come taxi

Disciplina del trasporto aereo di Stato nel sito di Altalex

Legge sui voli di Stato nel sito della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

Legge sui voli di Stato nel sito del ministero dell’interno

Lista dei voli di Stato nel sito del governo

Diritti umani

Negare alle persone i loro diritti umani è sfidare la loro stessa umanità. (Nelson Mandela)

In questo articolo parlerò dei diritti umani, diritti che in teoria dovrebbero essere riconosciuti a ogni essere umano, ma spesso vengono violati da altri esseri umani, spesso facenti parte di governi.

Articolo 1 della dichiarazione universale dei diritti umani
Articolo 1 della dichiarazione universale dei diritti umani

Tra i diritti umani fondamentali ricordiamo il diritto alla vita; escludendo la legittima difesa e lo stato di necessità, tale diritto viene violato da tanta gente, ma la cosa più grave è che tale diritto viene spesso violato dai governi; alcuni governi lo fanno secondo leggi emesse dal governo stesso, per esempio con la pena di morte; altri governi lo fanno in altri modi, per esempio con omicidi di Stato, ma anche con l’istigazione al suicidio, come fa il governo italiano espellendo tanti italiani dalle loro case.

Non so se c’entra qualcosa, ma parlando del diritto alla vita violato dai governi, mi viene in mente il G8 di Genova, ma anche i casi di Gabriele Sandri, Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi e Giuseppe Uva; resta da capire se gli agenti hanno ucciso le persone di cui sopra per ordini superiori o per propria volontà. Per quanto riguarda il G8 di Genova, mi risulta che è stato applicato il metodo Cossiga, nel senso che alcuni manifestanti violenti erano stati mandati dal governo, mentre le forze dell’ordine prendevano di mira i manifestanti pacifici; posso anche sbagliare, ma le informazioni a mia disposizione sono queste; se sono sbagliate, gradirei che qualcuno me lo facesse sapere citando una fonte attendibile.

Tra l’altro, il metodo Cossiga contro i manifestanti pacifici vìola la libertà di espressione, altro diritto fondamentale.

Cercando informazioni sulla libertà di espressione, ho trovato alcune pagine interessanti. Oltre al diritto di esprimere le proprie opinioni, nei limiti del rispetto altrui, esiste anche il diritto di non esprimere opinioni contro la propria volontà.

Parlando di diritti umani, c’è anche il diritto a non subire torture; io sarei in disaccordo per i colpevoli dei crimini più pericolosi, ma capisco chi la pensa diversamente.

La dichiarazione universale dei diritti umani cita anche il diritto all’uguaglianza davanti alla legge. Mi viene in mente un aforisma che ho sentito varie volte: «Se la legge fosse uguale per tutti, non ci sarebbe bisogno di scriverlo nei tribunali».

Uno dei diritti umani è l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge
Barzelletta scritta nei tribunali italiani

Tra i diritti umani vorrei ricordare il diritto di essere considerati innocenti di ogni crimine fino a prova contraria; tale diritto viene violato dai tribunali di vari Stati per leggi vigenti negli Stati stessi. Non riesco a trovare gli Stati di cui sopra, altrimenti farei nomi.

Tra i diritti umani viene citato il diritto all’istruzione, e su questo dovrei fare un discorso lungo; lo farò in un articolo separato. Per ora posso dire che la scuola italiana sembra fatta apposta per far passare la voglia di studiare, e si direbbe che questo è un problema di tanti paesi. Ovviamente so che altri paesi stanno peggio, in quanto non tutti i cittadini hanno la possibilità di frequentare scuole.

Ci sarebbero altri diritti da citare, ma preferisco fermarmi qui. Devo dire che ogni tanto vengono organizzati eventi per ricordare i diritti umani; dovrebbero organizzarli più spesso; per esempio, mi viene in mente un evento che si è svolto a Roma; là parlavano di vari diritti; tra quelli che non ho citato, ricordo il diritto all’acqua e il diritto al lavoro. Tra l’altro, non dimenticherò mai la lista degli Stati in cui vige la pena di morte; non mi ricordo tutti gli Stati, ma per ogni Stato veniva specificata la modalità di esecuzione; negli Stati Uniti d’America varia a seconda dello Stato. Forse dovrei scrivere un articolo separato sulla pena di morte.

Ulteriori pagine sui diritti umani

Diritti umani secondo Wikipedia

Dichiarazione universale dei diritti umani

Testo della dichiarazione dei diritti umani in italiano su Wikisource

Altra pagina in cui è visibile la dichiarazione universale dei diritti umani