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Indipendentismo catalano

Era da tanto che non aggiornavo il blog. Avevo tante cose da fare, e anche in questi giorni avrei altre cose da fare, ma sento il bisogno di scrivere un articolo sull’indipendentismo catalano. Ciò che è successo ultimamente in Catalogna è vergognoso per i miei gusti.

indipendentismo catalano
immagine satirica di Mariano Rajoy che manganella gli indipendentisti catalani

Posso capire che la Spagna è una e indivisibile, come l’Italia. Se la costituzione dice così, mi sembra giusto negare l’indipendenza alla Catalogna, aspettando eventuali modifiche alla costituzione. Ricordate il mio articolo su Alternativa Nazionalista Canaria? È chiaro che con la costituzione attuale è difficile ottenere l’indipendenza delle Isole Canarie, e lo stesso discorso vale per la Catalogna, così come per certe parti d’Italia.

Posso capire che il referendum non ha valore legale, infatti potrei capire la nullità del referendum per decisione del tribunale costituzionale di Spagna, mentre NON capisco la decisione del governo spagnolo di mandare i poliziotti intorno alle sedi elettorali per impedire ai cittadini di votare. Votare è un diritto, poi è chiaro che il referendum sarà nullo e la Catalogna resterà parte della Spagna indipendentemente dalla percentuale di voti favorevoli. Forse il governo spagnolo ha fatto così perché non vuole che si sappia quanti catalani vogliono l’indipendenza. Mi ricorda certi Stati in cui certe notizie vengono nascoste, come l’Italia ai tempi del fascio, la Germania nazista e la Corea del Nord.

Mi risulta che agenti della Polizia Nazionale e della Guardia Civil hanno manganellato coloro che cercavano di superare i blocchi per accedere ai seggi; è una vergogna; un crimine contro l’umanità. Probabilmente nessuno di quegli agenti è catalano. Probabilmente qualunque poliziotto catalano avrebbe disobbedito, anche a costo di perdere il lavoro, infatti mi risulta che i Mossos d’Esquadra si sono schierati a favore dei catalani che volevano votare.

Tra l’altro, mi risulta che tra i feriti ci sono anche alcuni pompieri; non mi è chiaro se erano in servizio.

Mi è piaciuta molto Ada Colau, sindaca di Barcellona, quando ha espresso indignazione per le azioni di Mariano Rajoy.


Se la Catalogna dovesse ottenere l’indipendenza, spero solo che continui ad avere due lingue ufficiali. Il catalano mi piace come lingua, ma è nell’interesse dei catalani continuare a parlare castigliano, allo scopo di attirare un maggiore numero di turisti.

Pagine esterne sull’indipendentismo catalano e sulle azioni vergognose del governo spagnolo

Pagine in italiano

Catalogna, violenza sul voto per l’indipendenza

Violenza sul voto in Catalogna: oltre 800 feriti. Rajoy: “Il referendum una messa in scena”

Referendum Catalogna, Guardia civil blocca il centro raccolta voti. Barcellona: “Voteremo lo stesso”

Referendum Catalogna, scontri e feriti. Rajoy: “La maggioranza ha ignorato la sceneggiata”

Pagine in spagnolo

Bomberos secesionistas se ofrecen para proteger manifestaciones

Al menos 893 heridos, entre ellos más de 30 agentes, en los disturbios del 1-O

Referéndum en Cataluña Ascienden a 893 los heridos durante el 1-O e Interior cifra en 431 los agentes heridos

Colau llama “cobarde” a Rajoy por inundar la ciudad de policía para impedir el 1-O

L’alternativa nazionalista canaria

Alternativa Nazionalista Canaria è un partito che cerca di ottenere l’indipendenza delle Isole Canarie. Attualmente le Isole Canarie fanno parte della Spagna, anche se si trovano molto lontano dalla Spagna continentale.

Perché scrivo un articolo su un partito canario?

Durante l’Erasmus, precisamente uno dei primi giorni, ho conosciuto quel partito, che aveva una bancarella al mercato domenicale di Santa Cruz. Gli addetti alla bancarella mi hanno parlato del partito e della causa sostenuta, spiegando i vantaggi che deriverebbero dall’indipendenza. Per €5 facevano la carta d’identità canaria, che per formato somiglia molto alla patente italiana, anche se i colori sono molto diversi. Quando io ho detto che non sono cittadino spagnolo, uno di loro ha risposto: «Neanche io. Sono delle Isole Canarie». Sapevano che ero italiano, ma hanno fatto una carta d’identità canaria con i miei dati. Ovviamente la carta d’identità canaria non ha valore legale, in quanto le Isole Canarie non sono riconosciute come Stato indipendente, ma ancora tengo quella carta d’identità come ricordo, e ne parlo spesso con amici e conoscenti.

La carta d’identità canaria ha come sfondo la bandiera indipendentista canaria, che è simile alla bandiera canaria ufficialmente riconosciuta, con la differenza che nella parte azzurra ci sono sette stelle verdi che formano un cerchio; ovviamente ogni stella rappresenta un’isola; non vengono rappresentate le isole minori, tra cui l’Arcipelago Chinijo, ma non penso che gli abitanti di quelle isole si offendano.

Questa bandiera viene sventolata dai rappresentanti di Alternativa Nazionalista Canaria.
Bandiera indipendentista canaria

Un motivo per cui parlo di Alternativa Nazionalista Canaria è che oggi ho partecipato a una discussione in cui parlavo delle Isole Canarie e della causa indipendentista. Si direbbe che tanti sardi vogliono l’indipendenza dall’Italia e tanti corsi vogliono l’indipendenza dalla Francia. Si direbbe che il semplice fatto di fare parte di un’isola lontana dal continente porta a desiderare l’indipendenza. Se la Sardegna e la Corsica vogliono l’indipendenza, a maggior ragione capisco l’indipendentismo canario; già lo capivo prima e lo sostenevo; ora lo sostengo di più.