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HIV & AIDS

Ho deciso di scrivere questo articolo dopo aver visto e sentito la propaganda che è stata fatta ultimamente su HIV e AIDS. Quando ho aperto questo blog, mi ero proposto di non scrivere articoli su HIV e AIDS, in quanto ho sentito dire tutto e il contrario di tutto su queste cose; la propaganda di questi giorni mi ha fatto cambiare idea.

Qual è la causa dell’AIDS? Alcuni diranno che è l’HIV, ma vari siti Internet (scritti da medici e biologi) dicono che non è così; dicono che l’AIDS non è provocato da virus, e dicono anche che l’HIV (se esiste) non provoca nessuna malattia attualmente conosciuta. Tali siti Internet dicono anche che l’HIV non è stato isolato, e questo spiegherebbe l’alto numero di falsi positivi e falsi negativi. Mi risulta che la stessa persona può risultare positiva o negativa a seconda di dove viene fatto il test; questo dovrebbe essere sufficiente a scartare ogni test per l’HIV, o almeno a dubitare della sua affidabilità.

Altra cosa importante. Quanto tempo trascorre di solito dalla scoperta di una malattia alla scoperta della cura? Mi risulta che l’HIV è stato scoperto negli anni ottanta, ma ancora non è stata trovata una cura definitiva; questo mi porta a pensare che l’HIV è un’invenzione delle case farmaceutiche, come dicono certi siti non finanziati da tali case. Vari siti Internet dicono anche che «AIDS» è semplicemente un nome nuovo che viene dato a malattie «vecchie»; neanche viene dato a un’unica malattia, altrimenti sarebbe facile trovare l’imbroglio.

Secondo quei siti citati precedentemente, l’AIDS è provocato proprio dai «medicinali» che in teoria dovrebbero curare contro l’HIV; verrebbe da ridere se quei «medicinali» non avessero ucciso tanta gente.

Avrei ancora tante cose da dire, ma preferisco fermarmi qua.

Ulteriori pagine su HIV e AIDS

Il virus inventato

Disinformazione (oltre la verità ufficiale)

MedNat

Scienzamarcia

Aforismi

VIH no causa SIDA (articolo in spagnolo)

Filmati su HIV e AIDS



Elettrodotti, treni e telecomunicazioni

Vi ricordate l’articolo sui Talgo e quello sulle ferrovie italiane? Ora voglio scriverne uno sugli elettrodotti.

Come dice il nome, gli elettrodotti sono cavi che trasportano corrente elettrica, che a sua volta serve per alimentare dispositivi di vari tipi, che usiamo ogni giorno.

Elettrodotti
Cavi aerei per trasporto di corrente elettrica (immagine presa da Okpedia)

Non avrei niente contro gli elettrodotti in generale, ma ho l’amaro in bocca per i cavi aerei, soprattutto se si trovano nelle vicinanze di case o di altri edifici abitati.

I campi elettromagnetici ad alta intensità sono sospettati di essere cancerogeni. Se dipendesse da me, farei interrare tutti gli elettrodotti e li farei mettere a distanza di sicurezza dalla superficie.

Tra l’altro, i cavi aerei sono pericolosi per chi ci finisce accidentalmente. Non ho mai visto nessuno arrampicarsi su un traliccio, ma so di gente che va in deltaplano o in parapendio, che può finire contro un cavo aereo, con gravi rischi per sé e per la rete elettrica.

Cos’altro posso dire? Ci sarebbero da dire tante cose, ma un articolo non basta. So che gli elettrodotti possono essere usati non solo per il trasporto di corrente elettrica, ma anche per le telecomunicazioni; l’importante è che la frequenza dei segnali di comunicazione sia diversa da quella usata per l’alimentazione dei dispositivi elettrici; in più, c’è bisogno di appositi filtri, che a seconda delle esigenze fanno passare un segnale e non altri. Negli articoli sulle ferrovie non ho parlato dei cavi di alimentazione dei treni; anche tali cavi possono essere usati per le telecomunicazioni; ovviamente vale lo stesso discorso, cioè, frequenze diverse e filtri. Tra l’altro, mi piacerebbe sapere se lo stesso cavo può essere usato come elettrodotto e come linea di alimentazione di treni e tram.

Approfitto di questa occasione per dire la mia opinione su una parola che mi dà l’amaro in bocca: elettrosmog. Mi risulta che la parola «smog» deriva dall’unione delle parole inglesi «smoke» (fumo) e «fog» (nebbia). Cosa c’entrano il fumo e la nebbia con l’elettricità?

Approfitto di questa occasione per fare una domanda ai lettori, soprattutto agli esperti di elettricità. È meglio la corrente continua o quella alternata? So che negli elettrodotti scorre corrente alternata, e so anche che tanti dispositivi usati in Italia funzionano con corrente alternata a 50 Hz (cinquanta hertz), ma non so se i treni e i tram funzionano con corrente continua o corrente alternata.

Nikola Tesla sosteneva la corrente alternata, mentre Thomas Edison sosteneva la corrente continua; un altro giorno scriverò un articolo su entrambi, ma prima devo capire bene le loro ragioni.

Ulteriori pagine relative agli elettrodotti

Articolo di Wikipedia sull’elettrodotto

Articolo di Wikipedia sul cavidotto

Articolo di Wikipedia sui cavi elettrici interrati

Repubblica (Due elettrodotti eliminati in Valle di Susa)

Cantieri in sicurezza

Il Mattino di Padova

Rete Civica dell’Alto Adige

Regione Umbria

Regione Toscana

Provincia di Lecce

Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure

Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana

Piano Settoriale Elettrodotti