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Rock in Roma 2018

Conoscete Rock in Roma? È un evento che si svolge da anni; io stesso ho assistito a vari concerti. Una volta, tale evento si svolgeva esclusivamente nell’Ippodromo delle Capannelle, mentre ora si svolge anche in altre sedi.

Perché scrivo un articolo su Rock in Roma? Mi piace parlare di eventi culturali? Sì, ma c’è anche un altro motivo: oggi si è verificato un episodio che mi ha urtato.

Oggi (14 luglio 2018) avevo un appuntamento nella sede di Yoga Aventino; è andato tutto bene, infatti Rock in Roma non ha interferito eccessivamente con il mio appuntamento, ma non mi è piaciuto il comportamento di certi volontari che lavorano per il concerto di Roger Waters.

Poiché il concerto si svolge nel Circo Massimo, varie strade sono state chiuse al traffico, e fin qui niente di strano, ma ho notato disaccordo tra i volontari. Provo a spiegarmi meglio. In Via delle Terme Deciane, vicino all’incrocio con Via dell’Ara di Conso, arriva un’automobile; il conducente risulta residente e disabile, pertanto l’automobile viene autorizzata a passare, ma al punto di controllo successivo, ci sono transenne, che impediscono il passaggio di qualunque veicolo. I volontari hanno l’ordine di lasciare le transenne al loro posto, costringendo la gente a cercare un percorso alternativo. A questo punto, l’automobile torna al punto di controllo precedente, dove i volontari invitano il conducente a cercare un punto di controllo dei vigili urbani, che a loro volta avrebbero consigliato un percorso alternativo.

Quando vengo a sapere del disaccordo, chiedo chi ha organizzato l’evento, per sapere se è possibile parlare con un responsabile, poi dico chiaramente che qualcosa non va se c’è disaccordo tra volontari che si occupano dello stesso evento. I volontari mi invitano a concentrarmi sul mio appuntamento e ad astenermi dal commentare il modo in cui è stato organizzato il concerto di Roger Waters. Tale risposta mi urta, perché è mio diritto commentare una cosa che riguarda tutti, ed è mio diritto parlare con il responsabile. Poiché avevo altre cose da fare, non ho insistito con la ricerca del responsabile dell’evento, ma ho detto chiaramente che avrei scritto un articolo in merito.

Cosa sta facendo Virginia Raggi? Probabilmente non sta facendo l’interesse degli abitanti di Roma. Capisco che Roger Waters piace a tanta gente, e capisco anche che il suo concerto potrebbe portare soldi nelle casse del Comune, ma è chiaro che ci sono anomalie nel modo in cui l’evento è stato organizzato.

Pagine esterne su Rock in Roma

Sito ufficiale dell’evento

Articolo di Wikipedia

Roma Today

The Post Internazionale

Sahaja yoga

Vi ricordate l’articolo sull’energia negativa? Ora ne scrivo uno sul sahaja yoga. In Internet ho letto tutto e il contrario di tutto su tale pratica. Durante l’Erasmus ho partecipato a sedute di sahaja yoga, ma sono poche le sedute a cui ho partecipato, pertanto non so molto in merito. Cercherò di avere un punto di vista neutrale, come Wikipedia, ma non so se ci riuscirò.

sahaja yoga

Come ho conosciuto il sahaja yoga? Un giorno stavo a El Médano, frazione di Granadilla de Abona; per quello che ricordo, era la seconda volta che passavo di là, in quanto era la seconda volta che avevo visitato la Playa de la Tejita, una spiaggia nudista di Tenerife.

A El Médano c’era un evento relativo al sahaja yoga. Tra gli organizzatori dell’evento, c’era uno che mi ha parlato di tale pratica; mi ha anche fatto provare, dicendo chiaramente che non avrebbe chiesto una lira. Io e l’operatore abbiamo fatto una breve seduta di sahaja yoga, che mi ha rilassato abbastanza. Dopo la seduta, l’operatore mi ha dato una guida sul sahaja yoga, segnando l’indirizzo della sede di San Cristóbal de La Laguna. Alcuni giorni dopo, preso dalla curiosità, vado alla sede indicata con la guida; mi dicono qual è la sala; io entro e mi unisco al gruppo di praticanti.

Come si svolge una seduta si sahaja yoga? La prima parte è una conferenza, in cui si parla dei chakra, ma anche di Shri Mataji Nirmala Devi, fondatrice del sahaja yoga. Tra l’altro, a ogni seduta c’era una fotografia di Shri Mataji Nirmala Devi; all’epoca non ci pensavo, ma ora tale fotografia mi ricorda il culto di Kim Il-sung presente nella Corea del Nord; forse questo paragone è esagerato, ma non mi vengono in mente paragoni migliori. Shri Mataji Nirmala Devi non comandava nessuno Stato, ma le testimonianze che ho letto in Internet sono inquietanti. A Roma ho praticato hatha yoga e kundalini yoga; entrambi gli stili mi sembrano ottimi, e mi rilassano molto più del sahaja yoga. In più, chi insegna hatha yoga o kundalini yoga non espone immagini dei loro fondatori, né immagini di altre persone, almeno per quello che so.

Non ho descritto tutta la seduta di sahaja yoga; non so se è il caso di farlo.

Secondo me, il sahaja yoga non è yoga, ma sono graditi commenti di chi la pensa diversamente.

Aggiornamento del 24 dicembre 2015

Cliccando qui, troverete una pagina sullo yoga.

Cliccando qua, troverete una pagina con vari filmati sullo yoga.

Luca di «Da grande voglio fare il Buddha» è d’accordo con me nel dire che il sahaja yoga non è yoga.

Per la neutralità di cui parlavo all’inizio dell’articolo, metto collegamenti a pagine esterne di entrambi gli schieramenti, a favore e contro il sahaja yoga.

Pagine a favore del sahaja yoga

Sito italiano sul sahaja yoga

Sito sui corsi che si svolgono a Roma

Yogafacile

Pagine contro il sahaja yoga

Pagina di Yahoo Risposte

Pagina di Anugar

Sahaja yoga è una setta?

Sahaja yoga peggio della Chiesa cattolica

Energia negativa

Come possiamo espellere l’energia negativa che abbiamo dentro di noi? Qualcuno chiederà cosa c’entra con l’argomento principale del blog; chi ha pazienza lo capirà dopo aver letto tutto l’articolo. Nell’articolo precedente ho detto che volevo parlare dell’energia negativa e di come espellerla.

Energia negativa
Immagine presa da un altro sito Altervista

Per come la vedo io, esistono vari modi per liberarsi della propria energia negativa, ma citerò solo quelli che non danneggiano nessuno.

So per esperienza che è utile parlare dei propri problemi con persone fidate, per esempio con i propri amici, ma anche con psicologi. Ultimamente ho scritto un articolo sul mese del benessere psicologico.

Una volta ho letto un articolo che dice che vedere film violenti aiuta a espellere la propria energia negativa; probabilmente dipende dal film; per esempio, a me piacciono molto i film in cui i cattivi pagano caro per ciò che hanno fatto. Non riesco a trovare quell’articolo, ma ne ho trovato un altro sui film violenti.

Io spesso gioco a giochi violenti; non potendo fare certe cose nella realtà, le faccio nei giochi, liberando l’energia negativa che è dentro di me. Tra l’altro, mi risulta che l’Unione Europea finanzia la creazione di videogiochi; mi piace, ma continuo a dire che l’Unione Europea è inutile per come funziona attualmente.

È chiaro che certe cose devono essere tenute fuori dalla portata dei bambini, altrimenti c’è rischio di imitazione.

Un altro modo per espellere l’energia negativa può essere praticare un’attività faticosa, preferibilmente di combattimento; per esempio, io ho seguito un corso di capoeira, su cui ho intenzione di scrivere un articolo.

Un modo non violento può essere praticare un’attività rilassante; per esempio, quando io stavo a Tenerife per l’Erasmus, ho partecipato a sedute di sahaja yoga. (*) Esistono vari yoga, diversi tra loro, ma tutti rilassanti. Forse dovrei scrivere un articolo sullo yoga; lo scriverò quando avrò acquisito informazioni sufficienti in merito.

Per chi non avesse capito cosa c’entra l’energia negativa con la politica, cito il Dalai Lama: «Se ad ogni bambino di otto anni insegnassimo a meditare, elimineremmo la violenza dal mondo nel giro di una generazione».

Se io fossi ministro della pubblica istruzione, metterei un’ora giornaliera di meditazione in tutte le scuole d’Italia. Che tipo di meditazione? Non lo so; dovrei consultare qualche esperto.

(*)Aggiornamento del 25 dicembre 2015

Ieri ho aggiornato l’articolo sul sahaja yoga, ma avevo dimenticato di aggiornare questo articolo. È vero che il sahaja yoga mi rilassava, ma poi ho capito che non è yoga; potremmo chiamarlo yogurt, come dice Luca di «Da grande voglio fare il Buddha». Stando a quello che ho sentito, il sahaja yoga è tutt’altro che raccomandabile.