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Benidorm in tempo

Benidorm è un comune spagnolo situato nella comunità autonoma Valenziana, in provincia di Alicante. È nota per essere stata ribattezzata “la New York del Mediterraneo”. (fonte: Wikipedia)

Benidorm
Benidorm fotografata da Terra Mítica

 

Perché parlo di Benidorm? Avrei tante cose da dire su quella città, che io ho conosciuto durante l’ultima estate (2014); ne ho parlato anche nel diario valenziano.

Perché in questo blog scrivo un articolo su Benidorm? Avete sentito nominare l’edificio In Tempo? Ha 52 piani; non mi è chiaro se tra questi 52 piani sono compresi i tre piani sotterranei o se invece sono 52 piani sopra il piano terra e 3 sotto il piano terra. Non voglio tediarvi con una descrizione dettagliata dell’edificio; mi limiterò a dire le cose che considero più importanti per questo articolo.

Secondo alcuni articoli che ho letto in Internet, nel progetto dell’edificio manca un ascensore; sembra una barzelletta(*). Come si può dimenticare un ascensore in un edificio di 52 piani? Premesso che io mi occupo di tutt’altra cosa, se dovessi progettare un edificio, tra le prime cose penserei agli ascensori. Maggiore è il numero di piani, maggiore deve essere il numero di ascensori, fermo restando che tutti i piani devono essere raggiunti dagli ascensori; almeno questa è la mia opinione, e penso che sia condivisa da tanta gente. Posso capire la mancanza di ascensori in edifici antichi, ma In Tempo è un edificio moderno; era in costruzione quando io stavo a Benidorm.

Vi ricordate il mio articolo sulle barriere architettoniche? Come si può progettare un edificio trascurando le esigenze di chi deve entrarci? Capisco che i disabili sono una minoranza, ma tra poco e niente c’è differenza. Mi piacerebbe sapere chi ha progettato In Tempo, ma anche chi ne ha autorizzato la costruzione. Mi viene in mente l’articolo sui diritti umani.

Tra l’altro, ho saputo che l’edificio In Tempo non è destinato agli uffici, bensì alle abitazioni; se ho capito bene, è l’edificio abitativo più alto d’Europa. Mi risulta che all’inizio erano previsti 20 piani, ma qualcuno ha pensato di aggiungerne altri per guadagnare di più; non avrei niente in contrario se tale decisione non danneggiasse nessuno.

Benidorm è raggiungibile con il tram, e precisamente con la linea 1 da Alicante o con la linea 9 da Denia.

(*)Aggiornamento del 24 gennaio 2016

Secondo alcune pagine che ho trovato ultimamente, la storiella degli ascensori è una bufala. Alcuni articoli dicono chiaramente che l’edificio In Tempo è munito di ascensori che raggiungono tutti i piani o quasi.

Pagine esterne su Benidorm e sull’edificio In Tempo

Ingegneri.info

EpochTimes

YOU-NG

Fanpage

Lateatnight

Corriere della Sera

 

Stazioni ferroviarie inutilizzate

In questo articolo parlerò delle stazioni ferroviarie inutilizzate.

Roma Casilina è una delle tante stazioni ferroviarie inutilizzate, o almeno insufficientemente utilizzate
Stazione Roma Casilina (immagine presa da Wikipedia)

In Italia, tante stazioni sono abbandonate, nel senso che nessuno ci lavora; in alcune stazioni neanche si fermano i treni; in altre sì, ma è impossibile comprare biglietti; poteva andare bene quando i biglietti si potevano comprare all’interno dei treni; ora non si può fare, salvo casi particolari.

Tra le stazioni ferroviarie abbandonate, voglio ricordare Roma Casilina, dove non ho visto fermare nessun treno. Voglio ricordare anche Roma Capannelle, dove fermano un po’ di treni, ma non ho mai trovato personale che ci lavora; tale problema è presente anche alla stazione Fiera di Roma.

Per come la vedo io, ogni stazione dovrebbe avere una biglietteria aperta 24 ore al giorno; in più, dovrebbero esserci distributori automatici di biglietti, con personale che previene gli atti di vandalismo, che può essere composto di agenti delle forze dell’ordine o di vigilanti privati. Un altro giorno vorrei scrivere un articolo sulla vigilanza privata.

Tra l’altro, mettendo personale nelle stazioni ferroviarie, si ridurrebbe il problema della disoccupazione.

Per quanto riguarda le stazioni in cui non ferma nessun treno, ho pensato che tale problema può essere aggirato con i treni-tram, nel senso che con appositi accorgimenti tecnologici è possibile la circolazione di tram su linee ferroviarie. Io sarei per l’aumento della frequenza dei treni, ma se le Ferrovie dello Stato non vogliono risolvere il problema delle attese eccessive o quello del mancato utilizzo di certe stazioni, le compagnie di trasporto pubblico locale possono aggirare tali problemi. So che le FS danno in concessione le stazioni abbandonate, ma vorrei capire bene la procedura per ottenere la concessione.

Ulteriori pagine sulle stazioni ferroviarie inutilizzate

Il database delle ferrovie non più utilizzate

Stazioni in comodato d’uso gratuito per valorizzare il territorio

Ferrovie dello Stato danno in concessione gratuita vecchie stazioni

Stazioni impresenziate

Nuova vita per tre stazioni ferroviarie inutilizzate

Tram alicantini

In questo articolo parlerò dei tram alicantini, ma anche dei tram-treni in generale.

Simbolo della società che gestisce i tram alicantiniSo che ci sono argomenti più importanti di cui parlare in questi giorni, ma ultimamente sono fissato con i trasporti, un argomento che comunque ha la sua importanza.

Cos’è un tram-treno? Wikipedia lo spiega bene; ora faccio copia e incolla.

Il tram-treno è un sistema di trasporto pubblico effettuato con veicoli tranviari i quali percorrono anche i percorsi ferroviari locali (grazie ad accorgimenti tecnologici) per ottenere maggiore flessibilità e convenienza adattando la velocità al tipo di percorso.

Conoscete la compagnia TRAM? È una compagnia di trasporto pubblico che gestisce linee tranviarie in provincia di Alicante.

I tram alicantini percorrono varie linee, alcune delle quali fanno capolinea a Luceros, una stazione sotterranea all’interno di Alicante. Alcune fermate sono sotterranee, altre si trovano in superficie. Quando prendevo il tram da Luceros, mi sembrava di prendere la metropolitana. Ad Alicante non c’è una metropolitana propriamente detta; il tram è sufficiente, e ha il vantaggio che porta anche fuori da Alicante; mi ricorda il tram che prendevo a Tenerife.

Stazione LucerosQuasi tutti i tram alicantini sono elettrici, ma almeno una linea funziona a gasolio; è la linea 9; collega Benidorm con Denia. Non so perché non hanno fatto tutti i tram a trazione elettrica, ma un po’ mi incuriosisce l’idea di prendere un tram a gasolio; questo è uno dei motivi per cui mi piacerebbe tornare ad Alicante.

Un po’ mi schifa la soppressione della linea 4L; quella linea poteva essere utile, anche se aveva poche fermate; una volta ho aspettato inutilmente un tram di quella linea, perché non c’erano avvisi alla fermata.

A Roma non ho visto tram-treni, ma secondo me ci starebbero bene; alcuni siti Internet dicono che Genova ha linee ferroviarie percorse da tram.

Cos’altro posso dire? Un giorno vorrei scrivere un articolo relativo agli autobus su rotaia, mezzi che non ho visto in nessuna città.

Pagine del diario valenziano in cui parlo dei tram alicantini

MUBAG (19 agosto 2014)

Terra Mítica (23 agosto 2014)

Pagine esterne sui tram alicantini e sui tram-treni in generale

Articolo di Wikipedia sui tram-treni

Articolo di Wikipedia sulla compagnia TRAM

Sito ufficiale della compagnia TRAM

Ansaldo Breda (Tram-treno a Genova)

City Railways (Progetto tram-treno)

Metrotram (Sito che confronta varie città per quanto riguarda il trasporto pubblico)

La Gazzetta di Firenze (La rivoluzione del tram-treno)

L’idea progettuale del tram-treno di Karlsruhe

Il nuovo tram-treno a Nantes

Legambiente (Tram-treno della Piana)

Urbanistica Informazioni

Città di Manfredonia

Il Centro di Chieti

Elettrodotti, treni e telecomunicazioni

Vi ricordate l’articolo sui Talgo e quello sulle ferrovie italiane? Ora voglio scriverne uno sugli elettrodotti.

Come dice il nome, gli elettrodotti sono cavi che trasportano corrente elettrica, che a sua volta serve per alimentare dispositivi di vari tipi, che usiamo ogni giorno.

Elettrodotti
Cavi aerei per trasporto di corrente elettrica (immagine presa da Okpedia)

Non avrei niente contro gli elettrodotti in generale, ma ho l’amaro in bocca per i cavi aerei, soprattutto se si trovano nelle vicinanze di case o di altri edifici abitati.

I campi elettromagnetici ad alta intensità sono sospettati di essere cancerogeni. Se dipendesse da me, farei interrare tutti gli elettrodotti e li farei mettere a distanza di sicurezza dalla superficie.

Tra l’altro, i cavi aerei sono pericolosi per chi ci finisce accidentalmente. Non ho mai visto nessuno arrampicarsi su un traliccio, ma so di gente che va in deltaplano o in parapendio, che può finire contro un cavo aereo, con gravi rischi per sé e per la rete elettrica.

Cos’altro posso dire? Ci sarebbero da dire tante cose, ma un articolo non basta. So che gli elettrodotti possono essere usati non solo per il trasporto di corrente elettrica, ma anche per le telecomunicazioni; l’importante è che la frequenza dei segnali di comunicazione sia diversa da quella usata per l’alimentazione dei dispositivi elettrici; in più, c’è bisogno di appositi filtri, che a seconda delle esigenze fanno passare un segnale e non altri. Negli articoli sulle ferrovie non ho parlato dei cavi di alimentazione dei treni; anche tali cavi possono essere usati per le telecomunicazioni; ovviamente vale lo stesso discorso, cioè, frequenze diverse e filtri. Tra l’altro, mi piacerebbe sapere se lo stesso cavo può essere usato come elettrodotto e come linea di alimentazione di treni e tram.

Approfitto di questa occasione per dire la mia opinione su una parola che mi dà l’amaro in bocca: elettrosmog. Mi risulta che la parola «smog» deriva dall’unione delle parole inglesi «smoke» (fumo) e «fog» (nebbia). Cosa c’entrano il fumo e la nebbia con l’elettricità?

Approfitto di questa occasione per fare una domanda ai lettori, soprattutto agli esperti di elettricità. È meglio la corrente continua o quella alternata? So che negli elettrodotti scorre corrente alternata, e so anche che tanti dispositivi usati in Italia funzionano con corrente alternata a 50 Hz (cinquanta hertz), ma non so se i treni e i tram funzionano con corrente continua o corrente alternata.

Nikola Tesla sosteneva la corrente alternata, mentre Thomas Edison sosteneva la corrente continua; un altro giorno scriverò un articolo su entrambi, ma prima devo capire bene le loro ragioni.

Ulteriori pagine relative agli elettrodotti

Articolo di Wikipedia sull’elettrodotto

Articolo di Wikipedia sul cavidotto

Articolo di Wikipedia sui cavi elettrici interrati

Repubblica (Due elettrodotti eliminati in Valle di Susa)

Cantieri in sicurezza

Il Mattino di Padova

Rete Civica dell’Alto Adige

Regione Umbria

Regione Toscana

Provincia di Lecce

Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure

Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana

Piano Settoriale Elettrodotti