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Serie televisive catastrofiche

Dopo l’articolo sulle serie televisive ambientaliste, voglio parlare di serie televisive catastrofiche. In questi giorni avrei altri argomenti di cui parlare, ma sento il bisogno di scrivere questo articolo perché in questi giorni ho visto «Tokyo magnitude 8.0».

Conoscete altre serie televisive catastrofiche?
Immagine di «Tokyo magnitude 8.0»
Conoscete altre serie televisive catastrofiche?

Per chi non lo sapesse, «Tokyo magnitude 8.0» è una serie a cartoni animati di 11 episodi. Quella serie parla di un terremoto che devasta Tokyo. Il terremoto si verifica alla fine del primo episodio, ma le conseguenze si vedono in tutti gli episodi successivi. Il finale mi ha dato l’amaro in bocca, ma complessivamente la serie mi piace molto. La storia è inventata, ma è stata scritta dopo una lunga ricerca sui terremoti. In ogni episodio, i protagonisti seguono il telegiornale per sapere la situazione dei vari quartieri di Tokyo. Il telegiornale è condotto da Christel Takigawa. Se questo nome non vi dice niente, vi consiglio di fare una ricerca.

Come ho già detto in un altro articolo, odio l’espressione «vittime e feriti», in quanto anche i feriti sono vittime, così come i dispersi. Per quello che ricordo, l’espressione di cui sopra viene usata in vari episodi di «Tokyo magnitude 8.0»; mi piacerebbe sapere se anche la vera Christel Takigawa usa quell’espressione nei telegiornali.

Per quello che so, tutto il territorio giapponese è ad alto rischio sismico, di conseguenza penso che sia inevitabile una serie televisiva sui terremoti.

Anche il territorio italiano è a rischio sismico, ma non conosco serie italiane sui terremoti.

La cosa che mi fa schifo non è l’assenza di serie televisive italiane sui terremoti, bensì la mancanza di leggi serie sulla costruzione di edifici.

Vogliamo parlare del terremoto in Abruzzo? Vogliamo parlare dell’alluvione a Genova? Ci sarebbe da parlare di tante cose, ma voglio concentrarmi sul modo in cui vengono costruiti gli edifici in Italia.

Perché certi edifici dell’antica Roma esistono ancora oggi? Ai tempi dei romani non c’erano terremoti? Non ci credo. Credo più a chi dice che i progettisti venivano uccisi se i loro edifici crollavano. Io sono contro la pena di morte, ma darei l’ergastolo a chi progetta edifici che crollano. L’Italia è passata da un eccesso a un altro. Ora i progettisti se la cavano con risarcimenti in denaro, come se i soldi facessero tornare in vita le persone morte. Da una parte mi piacerebbe che i soldi risolvessero tutti i problemi, ma so che non è così. Neanche l’ergastolo farebbe tornare in vita gente morta per il crollo di edifici, ma almeno sarebbe un ottimo deterrente per chi volesse costruire edifici che crollano facilmente; tanta gente sarebbe portata a costruire edifici resistenti; parlo dei progettisti e anche di chi concede le autorizzazioni.

Tornando al discorso sulle serie televisive catastrofiche, mi piacerebbe sapere se conoscete altre serie di questo genere; io conosco vari film, ma non conosco serie televisive catastrofiche oltre a «Tokyo magnitude 8.0».

Serie televisive ambientaliste

Conoscete serie televisive ambientaliste? In questo momento me ne vengono in mente due: «Widget» e «Capitan Planet»; entrambe le serie sono a cartoni animati.

So poco su «Capitan Planet»; non ho mai seguito quella serie, anche se ho visto alcuni pezzi in Internet, e quel poco che ho visto sembra interessante; esiste anche una seconda serie; l’ho saputo oggi, come ho saputo dell’esistenza di un film.

CP_DVD_Rings.Seguivo «Widget» tanto tempo fa, e mi piaceva molto. Grazie a quel cartone animato, ho sviluppato un forte senso dell’ambientalismo.

widgetPerché parlo di serie televisive ambientaliste? Secondo me, i mezzi di comunicazione di massa, se usati bene, possono dare messaggi positivi, in modo da migliorare la nostra civiltà. Vi ricordate l’articolo sulla monnezza mediatica?

Conoscete altre serie televisive ambientaliste? Sicuramente ci sono tanti documentari, ma gradirei sapere se esistono storie inventate che invitano a salvare il pianeta. Non ho niente contro i documentari; li trovo molto utili, e anche su quelli gradirei ricevere informazioni dai miei visitatori.

Era da tanto che volevo scrivere un articolo sull’ambiente; sicuramente scriverò altri articoli su questo argomento, ma ho ritenuto giusto scrivere qualcosa sulle serie televisive ambientaliste, perché vedo che pochi ne parlano.

Perché parlare dell’ambiente? Per un motivo molto semplice: mentre la Terra può vivere senza l’umanità, l’umanità non può vivere senza la Terra.

 

 

Esther Spincer (attivista)

Zara Whites, pseudonimo di Esther Kooiman (Hoeksche Waard ‘s-Gravendeel, 8 novembre 1968), è un’ex attrice pornografica, attivista e blogger olandese naturalizzata francese. Ha scritto due autobiografie; attualmente è conosciuta col nome di Esther Spincer. (fonte: Wikipedia)

Esther SpincerDopo l’articolo su vegetarianismo e veganismo, sentivo il bisogno di scrivere un articolo su Esther Spincer, in quanto ho saputo che Esther non mangia animali; ovviamente questo non è l’unico motivo, altrimenti dovrei scrivere milioni di articoli.

Mi è piaciuta molto la biografia di Esther. Probabilmente molti di voi ricordano Zara Whites per la sua presenza in «Colpo grosso», trasmissione televisiva italiana di tanto tempo fa. Io non ho mai visto «Colpo grosso» in televisione, ma ho visto alcuni pezzi in Internet; tra l’altro, esisteva una versione spagnola che si chiamava «Ay qué calor».

Cosa mi piace della biografia di Esther Spincer? Ancora una volta faccio copia e incolla da Wikipedia.

A Rotterdam lavora come prostituta d’alto bordo dall’età di 19 anni[1].

Se avete letto l’altro mio blog (attualmente non disponibile), saprete che io sostengo l’apertura delle case di tolleranza. L’altro mio blog si trovava nel sito di Democrazia Digitale, ma il dominio è scaduto. Per ulteriori informazioni su Democrazia Digitale, potete cliccare qui.

Anche Esther Spincer ha un blog; l’unico mio problema è che il blog di Esther è scritto in francese, una lingua che non conosco; forse qualcuno può tradurre qualche articolo.

Approfitto di questo articolo per esprimere alcune mie opinioni.

Perché tanta gente si scandalizza se un presidente fa sesso a pagamento? Io condanno Silvio Berlusconi per tanti motivi, ma non per gli eventi sessuali; questo è lo stesso motivo per cui non condanno Piero Marrazzo, che secondo me era tra i più puliti nel Partito Tutt’Altro Che Democratico, un partito che si preoccupa più per l’apparenza che per altre cose. Mi viene in mente l’episodio di Alice Rosi, che ha lasciato un incarico nel PD a causa di un film pornografico; ho citato questo episodio anche nell’articolo sulle espulsioni dai partiti.

Perché certi incarichi vengono considerati incompatibili con la pornografia? Piuttosto dovrebbero essere incompatibili con i crimini; è per questo motivo che Silvio Berlusconi non doveva candidarsi, ma non solo lui. Il parlamento italiano è pieno di gente sporca.

Avevo iniziato parlando di Esther Spincer, poi ho parlato di altre cose. Mi scuso con Esther per il paragone con Silvio, ma non mi venivano in mente altri paragoni.

Esther Spincer ha la mia stima; Silvio Berlusconi no.

Volevo collegare ulteriori pagine su Esther Spincer; il problema è che è difficile trovare pagine in italiano.

 

V per Vendetta

Mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere, perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all’affermazione della verità, e la verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. (V per Vendetta)

Vi ricordate il film «V per Vendetta»? Io l’ho visto alcuni anni fa; mi ricordo che contemporaneamente su un altro canale si vedeva Roberto Benigni che leggeva i primi 12 articoli della costituzione italiana.

Leggi di Jones sulla programmazione televisiva:

  1. Se ci sono due programmi interessanti, sono alla stessa ora.
  2. Se ce n’è uno solo, sarà cancellato.
  3. Se hai aspettato un programma per tutta la settimana, sarà anticipato.

Un altro giorno scriverò un articolo sulla televisione italiana e uno sulle leggi di Murphy, ma ora voglio concentrarmi su V per Vendetta.

Quel film mi piace molto; secondo me, è fatto bene e rende bene l’idea di come può diventare uno Stato se i cittadini non si svegliano. Quel film si ispira alla congiura delle polveri, infatti il protagonista indossa una maschera di Guy Fawkes, ma il film è ambientato in un futuro distopico.

Maschera presente nel film «V per Vendetta»
Maschera di Guy Fawkes

Tra l’altro, mi piace molto il discorso sulla seconda strategia della manipolazione, conosciuta in Italia come metodo Cossiga. Forse dovrei scrivere un articolo su Francesco Cossiga, anche se un po’ ne ho parlato nell’articolo sull’umorismo nero.

Cos’altro posso dire? Varie scene di «V per Vendetta» meritano di stare in questo articolo, ma ho preferito concentrarmi su quelle che secondo me rendono meglio l’idea di come si può arrivare alla dittatura.

Mi dispiace non aver scritto ancora niente sul terrorismo di Stato e sulla «giustizia» italiana. Parlando di «giustizia» italiana, mi viene in mente Stefano Cucchi, che non ha avuto la giustizia che meritava; dovrei scrivere un articolo su di lui. Parlando di Stefano Cucchi, mi viene in mente Federico Aldrovandi, ucciso da criminali che lavoravano nella Polizia di Stato.

Un pizzo chiamato canone

In Italia si paga un pizzo chiamato canone per il semplice possesso di televisori o altri strumenti in grado di visualizzare trasmissioni televisive; tale pizzo viene pagato alla RAI, una televisione di Stato, e la legge lo impone a tutti i cittadini in possesso degli strumenti di cui sopra, anche se tali cittadini non seguono le televisioni di Stato.

Manifesto contro il pizzo chiamato canone

Potrei accettare il pagamento obbligatorio di una tassa su televisori o altri strumenti elettronici se tale tassa venisse pagata allo Stato, che a sua volta potrebbe spendere tali soldi per scopi collettivi, mentre una tassa di quel tipo per pagare una televisione di Stato mi schifa altamente; è come se una televisione privata imponesse a tutti i cittadini il pagamento di una tassa; è una rapina legalizzata.

Secondo Wikipedia, dal 1954 si paga il pizzo chiamato canone. Tra l’altro, dovrei capire cosa trasmette la RAI di così utile; non so neanche se posso giudicare, in quanto raramente seguo la televisione in generale.

Mi piacerebbe sapere se il pizzo chiamato canone è presente anche in altri Stati; una pubblicità della RAI dice di sì, ma secondo me, tale pubblicità non fa testo; mi ricorda certe autorecensioni che leggo in Internet.

Tra l’altro, ultimamente ho saputo del canone speciale, che viene imposto ai titolari di attività commerciali che hanno uno o più televisori per uso pubblico.

Se io fossi presidente del Consiglio dei Ministri, abolirei il pizzo chiamato canone, una tassa inutile e dannosa per l’Italia.

Se qualcuno conosce un modo per non pagare il pizzo chiamato canone, gradirei che lo scrivesse in un commento qui; per ora ho trovato un modo, non esattamente legale, ma molto interessante.