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Assalti frontali

Gli Assalti Frontali sono un gruppo underground rap italiano di Roma, nato nel 1991, noto per l’impegno politico. (fonte: Wikipedia)

Assalti Frontali
Copertina di un album degli Assalti Frontali

Dopo aver parlato di Stefano Cucchi, volevo scrivere un articolo sugli omicidi di Stato, ma oggi preferisco scrivere qualcosa di leggermente più allegro, pertanto parlerò degli Assalti Frontali, che hanno fatto varie canzoni ispirate alla politica; io ho sentito poche canzoni di questo gruppo, ma quelle poche mi piacciono molto.

Ho conosciuto gli Assalti Frontali sentendo «Baghdad», una canzone sulla guerra del golfo; quella canzone mi aveva messo curiosità; mi piaceva soprattutto per il testo; quando l’ho sentita, pensavo che fosse sulla guerra d’Iraq, detta anche seconda guerra del golfo.

Tra l’altro, ho notato che gli Assalti Frontali hanno fatto una canzone sull’omicidio di Stefano Cucchi. Ottimo!

Oggi ho sentito «Cattivi maestri», una canzone sulla scuola italiana, che tra l’altro fa capire il prezzo della cultura, di cui ho parlato in un altro articolo.

Cos’altro posso dire? Per ora so poco sugli Assalti Frontali; dovrei contattarli per acquisire ulteriori informazioni su di loro; probabilmente dopo aggiornerò l’articolo; per ora invito i miei lettori a visitare il sito ufficiale del gruppo.

Ignazio Marino non risponde

Perché Ignazio Marino non risponde ai messaggi dei cittadini? Non so quanti di voi hanno scritto a Ignazio Marino, né quanti hanno ricevuto risposte, ma io varie volte ho scritto a Ignazio Marino per lamentarmi di problemi di Roma.

Ignazio Marino non risponde
Ignazio Marino, il sindaco di Roma che non risponde ai messaggi dei cittadini del suo comune

Avete saputo dell’aumento delle tariffe del trasporto pubblico? Non parlo dell’aumento deciso dalla giunta Alemanno; parlo dell’aumento deciso dalla giunta Marino, che dovrebbe entrare in vigore a gennaio del 2015; a partire da quella data, le tessere del trasporto pubblico di Roma costeranno €38 al mese, almeno quelle ordinarie; non mi è chiaro quanto vengono a costare le tessere ridotte. I biglietti da timbrare avranno gli stessi prezzi di prima. Ignazio Marino, invece di risolvere i problemi creati da Gianni Alemanno, crea ulteriori problemi.

Io varie volte ho scritto a Ignazio Marino, ogni volta per un motivo diverso, anche se alcune volte scrivevo per sollecitare una risposta ai messaggi precedenti.

Ignazio Marino non risponde ai miei messaggi; potrei capirlo (non accettarlo) se io fossi una persona «qualunque», ma io ero candidato al consiglio comunale di Roma con una lista che sosteneva Ignazio Marino. Non so per chi voterò alle prossime elezioni comunali, ma Ignazio Marino può scordarsi il mio voto.

L’ultima volta che ho scritto a Ignazio Marino, ho spedito una copia per conoscenza a Guido Improta e una al comitato di quartiere Capannelle-Statuario. Per chi non lo sapesse, Guido Improta è assessore ai trasporti del comune di Roma.

Sono altamente schifato per questa situazione. Mi pento di aver votato per Ignazio Marino; al primo turno dovevo votare per il pentastellato Marcello De Vito. Mi pento soprattutto di essermi candidato con il Partito Socialista; ho scelto quel partito perché conosco alcune persone che ne fanno parte, ma ora capisco che il PSI è un partito di menefreghisti; è leggermente meglio del PD, ma penso di meritare qualcosa di molto meglio; sicuramente anche Roma merita qualcosa di molto meglio.

Ora collego alcune pagine esterne sull’aumento delle tariffe e sulla riduzione dei servizi. Qualcuno dovrebbe spiegare perché Ignazio Marino non risponde ai cittadini di Roma.

 

In vista rincaro abbonamenti

Messaggero (Tagli alle linee e aumento del 10% per gli abbonamenti)

ADOC chiede intervento urgente di regione e governo

Il Tempo (Da gennaio 25% di linee in meno)

Abbonamenti autostradali

Dopo l’articolo sui passaggi in automobile, voglio scriverne uno sugli abbonamenti autostradali.
Esistono gli abbonamenti autostradali?
Cartello presente all’ingresso di ogni autostrada italiana

Tanta gente abita lontano dal posto di lavoro, pertanto ha bisogno di un mezzo per spostarsi; c’è chi usa il trasporto pubblico, ma c’è anche chi usa mezzi privati, per scelta o per necessità.

Tra i cittadini che usano mezzi privati per andare al lavoro, ce ne sono tanti che percorrono autostrade, molte delle quali sono a pagamento.

Se qualcuno percorre abitualmente lo stesso tratto autostradale, perché deve pagare tutte le volte? Per come la vedo io, sarebbe molto più semplice fare abbonamenti autostradali, che i clienti pagherebbero in anticipo, con vantaggi per sé stessi e per la società che gestisce l’autostrada.

Tra l’altro, mi piacerebbe sapere chi gestisce le autostrade italiane. Se ho capito bene, i soldi dei pedaggi non vanno interamente allo Stato; una parte va a una società privata; se è vero, mi schifa un po’.

In un paese in cui si paga il trasporto pubblico, posso anche capire che si pagano i pedaggi, o meglio, lo accetterei se ci fosse il reddito minimo garantito, mentre non lo accetto con la situazione attuale, che ostacola gli spostamenti ai cittadini senza reddito. Finché non verrà istituito il reddito minimo garantito, non potrò accettare alcun prezzo per servizi di prima necessità; pago tali servizi con l’amaro in bocca. Con o senza reddito minimo garantito, sostengo la possibilità di abbonamenti autostradali, che ridurrebbero il costo dei viaggi per chi percorre abitualmente le autostrade e ridurrebbero il traffico su strade di altro tipo.

Come mi è venuta l’idea degli abbonamenti per le autostrade? Questa idea non è mia; l’ho letta in vari siti Internet. Tra l’altro, si direbbe che esiste già una legge in merito, ma dovrei capire bene come funziona.

Pagine esterne sugli abbonamenti autostradali

Movimento 5 Stelle (Tariffe agevolate per i pendolari delle autostrade)

Movimento 5 Stelle (Abbonamenti autostradali)

Quattroruote (Abbonamento scontato per i pendolari)

Fanpage (Lupi: «Abbonamenti autostradali scontati per pendolari e autotrasportatori»)

Il Fatto Quotidiano (Non ancora pervenuto lo sconto di Maurizio Lupi per i pendolari)

Il Tirreno (Sconti in autostrada)

Gazzetta dello Sport (Sconti in autostrada per i pendolari)

Corriere del Veneto

Il Sole 24 Ore

Il Gazzettino

La Stampa

Al Volante

Maurizio Lupi (Guida allo sconto pendolari in autostrada)

CNA Veneto

Concessioni Autostradali Venete

The Games Machine

Telepass

Autostrada Asti-Cuneo

Autostrada Torino-Ivrea-Valle d’Aosta

SITAF

Parcheggi incustoditi a pagamento

In varie città italiane ci sono parcheggi incustoditi a pagamento, almeno così c’è scritto sui cartelli, ma vari siti Internet dicono che i responsabili del parcheggio hanno l’obbligo di custodire i veicoli se è previsto un pagamento per il deposito dei veicoli stessi, e in caso di danni, hanno l’obbligo di risarcimento; tale obbligo viene meno se il responsabile del veicolo firma un modulo che solleva il responsabile del parcheggio da tale responsabilità. Cosa significa questo? Se vi fanno pagare qualcosa e non vi fanno firmare niente, avete diritto al risarcimento di eventuali danni al veicolo parcheggiato, anche se i cartelli dicono diversamente. Se vi chiedono di firmare qualcosa, leggete attentamente il modulo, in modo da evitare sorprese.

Cartello contraddittorio in un parcheggio
Contraddizione in termini

Tra l’altro, oggi ho letto varie pagine interessanti; c’erano cose che sapevo, ma anche informazioni nuove per me.

Se pagate il parcheggio in anticipo e lasciate il veicolo oltre il tempo previsto, eventuali multe sono nulle, pertanto potete fare ricorso, facendovi restituire l’importo della multa e le eventuali spese sostenute per il ricorso. Il responsabile del parcheggio può chiedere la differenza rispetto al tempo pagato anticipatamente, ma non è autorizzato a fare multe; al massimo può chiedere una penale, che deve essere indicata sul biglietto, sul distributore di biglietti o all’interno del parcheggio, e comunque deve essere minore della multa.

I comuni sono tenuti a mettere a disposizione parcheggi gratuiti nelle vicinanze di parcheggi a pagamento; ci sono eccezioni a questa regola, tra cui aree pedonali e zone a traffico limitato.

Vogliamo parlare dei parcheggiatori abusivi? Mi fanno schifo tutti, ma quelli più schifosi sono quelli che lavorano nei parcheggi a pagamento, costringendo gli automobilisti a pagare due volte. La cosa che mi fa più schifo è che i comuni non fanno niente per cambiare questa situazione. Cosa dicono le leggi italiane? Uno sarebbe anche contento di pagare il parcheggio, ma deve avere la certezza di non trovare parcheggiatori abusivi o altri criminali.

Qual è la differenza tra un parcheggio a pagamento e un parcheggiatore abusivo? Nel primo caso, uno spera che i soldi vengano spesi nel modo giusto; se i soldi vanno al comune, almeno diventano soldi pubblici; è vero che certe giunte comunali spendono male i soldi, ma questo è un altro discorso. Nel secondo caso (parcheggiatori abusivi), i soldi vanno ai criminali.

Ulteriori articoli sui parcheggi d’Italia

Articolo di Wikipedia sui parcheggi a pagamento

Articolo di Wikipedia sui parcheggiatori abusivi

Articolo di Nonciclopedia sui parcheggiatori abusivi

Parcheggi a pagamento: multe nulle se in zona mancano aree di sosta gratuita

Multe non valide nelle strisce blu se vicino non c’è la sosta gratis

Parcheggi a pagamento, basta multe per chi sosta oltre l’orario sul ticket

Parcheggi a pagamento: la multa per grattino scaduto non è valida

Parcheggio a pagamento oltre l’orario? Le multe da €25 sono illecite

Parcheggi a pagamento incustodito: una sentenza stabilisce la responsabilità del gestore

La Cassazione sui parcheggi a pagamento incustoditi: “Obbligo del gestore di risarcire furto/danni al veicolo”

Obbligo del gestore di risarcire furto o danni al veicolo

Testimonianza di chi denuncia i parcheggiatori abusivi

Testimonianza di chi ha rifiutato di pagare il pizzo

Comunità del parcheggio sicuro

Voli di Stato

I voli di Stato sono voli che vengono fatti con aerei di proprietà dello Stato, almeno così mi suggerisce la logica.

Aereo italiano per voli di Stato
Aereo italiano per voli di Stato

Avete saputo del volo di Stato di Roberta Pinotti? Io ho saputo di questa notizia grazie all’interrogazione parlamentare di Alessandro Di Battista e Luca Frusone, entrambi pentastellati. Senza tale interrogazione parlamentare, non avrei saputo niente; è questo che mi scandalizza; non mi scandalizza il volo di Stato in sé. Tra l’altro, nel sito del governo italiano c’è una pagina dedicata ai voli di Stato; tale pagina viene aggiornata periodicamente con la lista degli ultimi voli effettuati. Qualcuno ha visto il volo di Roberta Pinotti? Io non ho visto niente. Dicono che quel volo era di addestramento, e i responsabili hanno concesso a Roberta Pinotti di viaggiare in quell’aereo; io non avrei niente in contrario, o meglio, mi risulta che la legge vieta di viaggiare con i voli di addestramento; forse è il caso di modificare la legge sui voli di Stato. Se quel volo è servito a risparmiare soldi, ben venga. Il volo di addestramento sarebbe stato fatto in ogni caso, e la ministra in alternativa avrebbe viaggiato con un volo di linea insieme agli agenti di scorta. Resta da capire quanti soldi sono stati risparmiati con il volo di Stato.

Con tutti i soldi che vengono sprecati dal governo italiano, i voli di Stato sono la punta dell’iceberg; non dico che non sono importanti, ma ci sono sprechi molto più gravi.

Per come la vedo io, i ministri possono viaggiare con aerei di Stato dove vogliono, ma i voli di Stato devono essere pubblicati nel sito del governo, affinché i cittadini sappiano come vengono spesi i soldi pubblici. Io pubblicherei anche i voli di linea fatti da ministri e parlamentari, almeno quando tali voli vengono pagati con soldi pubblici.

Pagine esterne sui voli di Stato

Notizia del volo di Roberta Pinotti nel sito del Fatto Quotidiano

Articolo sui voli di Stato nel sito dell’Espresso

Voli di Stato come taxi

Disciplina del trasporto aereo di Stato nel sito di Altalex

Legge sui voli di Stato nel sito della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

Legge sui voli di Stato nel sito del ministero dell’interno

Lista dei voli di Stato nel sito del governo

Lavoro e sicurezza

Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.

Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.

Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.

Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi. (articolo 23 della dichiarazione universale dei diritti umani)

 

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. (articolo 4 della costituzione italiana)

 

Dopo aver parlato dei diritti umani in generale, voglio parlare del diritto al lavoro in particolare, ma anche del diritto alla sicurezza per i lavoratori.

Sicurezza nel lavoro

La dichiarazione universale dei diritti umani riconosce il diritto al lavoro, così come la costituzione italiana e le costituzioni di altri Stati. Mi risulta che la costituzione italiana riconosce anche il diritto alla sicurezza, per i cittadini in generale e per i lavoratori in particolare.

Mi vengono spontanee alcune domande:

1Perché il governo italiano distrugge posti di lavoro invece di crearli?

2Perché i parlamentari italiani (con l’eccezione dei pentastellati) non fanno leggi serie sul lavoro e sulla sicurezza dei lavoratori?

Mi viene in mente l’articolo che ho scritto poco tempo fa sul reddito minimo garantito; se esistesse tale reddito, probabilmente ci sarebbe più lavoro, in quanto alcuni cittadini userebbero una parte dei soldi ricevuti per aprire un’impresa, in modo da creare lavoro per sé e per altri cittadini; è quello che farei anch’io, insieme ad altri disoccupati italiani.

Tra l’altro, il parlamento e il governo dovrebbero aiutare le imprese. Tutti dovrebbero pagare le tasse secondo la propria capacità contributiva, ma lo Stato a sua volta dovrebbe aiutare i cittadini in difficoltà, compresi gli imprenditori, altrimenti per cosa paghiamo le tasse?

Parlando di lavoro, parlerò anche di sicurezza, come dicevo prima.

In teoria, i datori di lavoro sarebbero tenuti a rispettare certe norme che prevengono gli incidenti; capisco che certi incidenti possono capitare anche rispettando tutte le norme, ma in Italia càpitano troppi incidenti evitabili; è ora di cambiare questa situazione.

C’è gente pagata per correre rischi, come poliziotti e pompieri, ma ci sono anche operai che potrebbero tranquillamente arrivare alla pensione con entrambe le braccia ed entrambe le gambe se venissero rispettate tutte le norme di sicurezza.

Girano voci secondo cui sono morti più operai italiani nelle fabbriche e nei cantieri che soldati italiani in Afghanistan; non ho avuto modo di verificare tali voci, ma nessuno ha dimostrato il contrario.

Perché fanno i funerali di Stato per i soldati e non li fanno per gli operai? Perché danno le medaglie ai soldati e non agli operai? Con tutto il rispetto per i soldati, penso che certa gente sappia a cosa va incontro quando decide di fare un certo lavoro.

Petrolio siciliano

Dopo aver scritto un articolo sul petrolio canario, ne scrivo uno sul petrolio siciliano.

Mappa dell'estrazione di petrolio siciliano
Mappa dell’estrazione di petrolio siciliano

Oggi ho saputo che la Regione Sicilia, presieduta da Rosario Crocetta, ha autorizzato la costruzione di una piattaforma petrolifera nelle acque territoriali siciliane; come saprete, questa decisione mi schifa altamente.

Sorvolando sul fatto che il consumo di petrolio e derivati è una fonte di inquinamento non trascurabile, vogliamo parlare dell’estrazione del petrolio? Mi ricordo di aver già scritto un articolo in merito, ma quella volta ho parlato delle Isole Canarie; questa volta parlo della Sicilia, che si trova nel Mare Mediterraneo, come molti di voi sapranno. Se si verifica una fuoriuscita di petrolio, il Mare Mediterraneo resterà inquinato per tanto tempo, molto più di quanto impiegherebbero le acque territoriali canarie a pulirsi, in quanto il Mare Mediterraneo è un mare chiuso. Con questo non voglio giustificare l’estrazione di petrolio da nessuna parte, né in mari chiusi, né in oceani. Potrei capire l’estrazione di petrolio se non esistessero le fonti rinnovabili, ma è risaputo che le fonti rinnovabili sono le più sicure e le più economiche. Perché pagare di più per una fonte di energia inquinante? Chi ci guadagna?

Tra l’altro, mi risulta che la Sicilia è zona sismica, pertanto il rischio di rottura dei tubi è molto alto. Mi sembra quasi di scrivere un doppione dell’articolo sul petrolio canario; anche là ho esposto il rischio sismico.

Per ora penso di aver detto le cose più importanti.

Altre pagine sull’estrazione di petrolio siciliano

Accordo su gas e petrolio in Sicilia

Petrolio, attivisti di Greenpeace a Mondello

Sicilia, petrolio: attivisti di Greenpeace sulle spiagge di Mondello contro le trivellazioni

No trivelle nel Canale di Sicilia

No alle trivelle, sì al Parco di Pantelleria

Le zone sismiche in Italia: Sicilia

Viadotto crollato a Belo Horizonte

Secondo vari siti Internet, ieri (3 luglio 2014) un viadotto è crollato a Belo Horizonte, facendo almeno 2 morti e 19 feriti. Risulta che tale viadotto era previsto per i mondiali di calcio di quest’anno, ma è rimasto incompiuto; probabilmente questa è la causa del crollo.

Viadotto crollato su un autobus a Belo Horizonte
Viadotto crollato su un autobus

Ora io voglio fare alcune domande:

1Quanto è costato quel viadotto? Come è stato costruito?

2Quanto costa costruire un viadotto in modo serio?

3Quanto sono costati gli stadi costruiti ultimamente per ordine del governo brasiliano?

4Quanto sono costate le altre porcate che il governo brasiliano ha fatto per ospitare i mondiali di calcio?

5Quanto costerebbe migliorare i servizi pubblici per i cittadini brasiliani?

So che giornali di vari Stati parlano di questo fatto, ma secondo me non è sufficiente. Spero che questo incidente porti i giornalisti di tutti i paesi a parlare dei fatti che si stanno verificando in Brasile. Si parla tanto dei mondiali di calcio, che io ho deciso di non seguire, in quanto tale campionato mi sembra un insulto verso il popolo brasiliano. Perché non si parla di cose più importanti? I giornalisti vengono pagati dai governi per applicare la prima strategia della manipolazione?

Sono altamente schifato per le azioni del governo brasiliano.

Collegamenti ad altre pagine sul viadotto crollato a Belo Horizonte

Lapresse

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Giornalettismo

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La Stampa

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