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Salutava sempre

Quando parlo con il mio conoscente Evaristo, certe volte penso a quando si verifica un crimine grave, allora i vicini di casa dell’autore del crimine dicono ai giornalisti che lui salutava sempre.

salutava sempreEvaristo sembra sempre tranquillo, nonostante l’infanzia che ha passato, ma dice che è così solo grazie all’autocontrollo, e lui stesso dice che questo autocontrollo potrebbe non durare per sempre.

Tanta gente a prima vista sembra tranquilla, grazie alla maschera che porta, in senso metaforico ovviamente. Mi viene in mente una poesia di Jennifer Crepuscolo che ho pubblicato in una pagina del mio sito: «Il carnevale».

Perché una persona apparentemente tranquilla dovrebbe commettere un crimine grave? Provo a fare ipotesi. Secondo me, l’ira repressa è come un liquido che viene versato in un vaso; a un certo punto, il vaso trabocca; la stessa cosa succede agli esseri umani quando hanno troppa ira repressa. La pazienza ha un limite. La pazienza può essere vista come il volume del vaso.

Ho notato che troppi esseri umani pensano molto a sé stessi e poco agli altri; parlo non solo di gente che sta al governo o nei consigli di amministrazione di grandi aziende, ma anche di gente comune. Ognuno di noi può fare molto per gli altri, e quindi per la propria comunità in generale e indirettamente per sé stesso. Fare cose utili per gli altri è un investimento utile per sé stessi. La legge del karma dice che ogni nostra azione torna indietro.

Cosa può fare ognuno di noi? Potrei fare tanti esempi, ma ora non mi va di farli; forse li farò in altri articoli, oppure nei commenti a questo articolo se qualcuno fa domande in merito.

Cosa possono fare i governi? Per esempio, potrebbero istituire gli psicologi di base, che in Italia ancora non ci sono, almeno a livello nazionale, anche se sono presenti in alcune regioni italiane, almeno secondo certi articoli che ho letto un po’ di tempo fa. Quanto costano gli psicologi di base? Sicuramente meno delle conseguenze della loro assenza. Quanta gente si suicida? La vita di quella gente vale meno dei soldi spesi per salvarla? Penso di no. Quanta gente uccide gli altri per un motivo o per un altro? È facile dire che quella gente salutava sempre.

Se tutti avessero una casa in cui vivere, nessuno avrebbe bisogno di dormire per strada. Tanta gente non saprebbe come dormire per strada, di conseguenza si suicida quando viene a sapere di aver perso la casa, oppure uccide altre persone sapendo di non avere niente da perdere oltre alla libertà, sempre se possiamo chiamare libertà la vita di chi dorme per strada.

Un’altra soluzione può essere il reddito minimo garantito o il reddito di cittadinanza; alcuni cittadini ci marcerebbero, ma altri userebbero tale reddito nel modo giusto. Tra l’altro, il reddito minimo garantito può essere un rimedio in una comunità in cui ogni cosa ha un prezzo, e allora potrei anche accettare l’assenza di psicologi di base e di alloggi gratuiti, così come potrei accettare di pagare per viaggiare in autobus o in altri mezzi di trasporto pubblico. Chi mi conosce sa che io pago per viaggiare in autobus, ma lo faccio con l’amaro in bocca. Ogni tanto leggo notizie di viaggiatori che menano i controllori; anche tra quella gente potrebbe esserci qualcuno che salutava sempre.

Cosa possono fare i dirigenti di imprese e aziende? Possono dare migliori condizioni di lavoro. In che modo? Non lo so, ma forse alcuni di voi possono suggerire soluzioni. Anche tra la gente che uccide i propri superiori potrebbe esserci qualcuno che salutava sempre.

Per ora penso di aver detto le cose più importanti. Concludo collegando pagine esterne su gente che salutava sempre.

Gruppo di Facebook

Altro gruppo di Facebook

Huffington Post È il miglior dipendente che abbiamo mai avuto

Ricostruzione del profilo psicologico-comportamentale del serial killer

Quale è il tuo potenziale profilo criminale?

 

Accattonaggio in metropolitana

Dopo l’articolo sull’incidente nella metropolitana e quello sugli autobus guasti, voglio scriverne uno sull’accattonaggio in metropolitana. Come vedete, ultimamente sono fissato con il trasporto pubblico, argomento su cui ho scritto un grande numero di articoli.

Vi càpita mai di vedere gente che chiede l’elemosina in metropolitana? Se non vi è capitato, probabilmente non vi càpita spesso di prendere la metropolitana a Roma.

Non so com’è la situazione in altre città italiane, ma la metropolitana di Roma è molto frequentata da accattoni. In Spagna non ho mai visto accattoni in metropolitana, e con questo non voglio dire che la Spagna è perfetta. Anche la Spagna ha tanti problemi.

Mi viene in mente Lambrenedetto XVI quando si lamenta dei cacacazzi in treno e in stazione.


Oggi alla stazione di Colli Albani ho incontrato accattoni; di solito stanno in treno; questa volta stavano sulla banchina per Battistini, mentre al gabbiotto della vigilanza non c’era nessuno.

Esco dalla stazione con l’amaro in bocca. In superficie trovo tecnici dell’ATAC; probabilmente stavano facendo riparazioni; a loro spiego la situazione e chiedo cosa devo fare; i tecnici si lamentano a loro volta, facendomi capire che stanno sulla mia stessa barca; mi raccontano storie che si verificano in altre stazioni di Roma, poi mi consigliano di chiamare il numero telefonico del comune di Roma (060606).

Quando sto sull’autobus, con il telefono cellulare chiamo il numero del comune di Roma; quando l’operatore risponde, spiego la situazione; l’operatore dice che inoltrerà la segnalazione.

Devo dire che ultimamente a Colli Albani non ho visto vigilanti, anche se ogni tanto li vedo ad Arco di Travertino.

La colpa non è solo degli accattoni, ma anche di chi dovrebbe mandare i vigilanti e non li manda; è soprattutto dell’ATAC e del comune di Roma. Quando ho parlato con i tecnici dell’ATAC, ho detto chiaramente che varie volte ho scritto a Ignazio Marino, ogni volta per un motivo diverso, ma senza ricevere risposte. Mi piacerebbe sapere se i comitati di quartiere fanno pressione sul comune.

Gli accattoni sono cittadini che non sanno come andare avanti, altrimenti chi glielo farebbe fare di chiedere l’elemosina? Forse alcuni lo farebbero lo stesso, ma molti meno. Secondo me, il reddito minimo garantito risolverebbe almeno in parte il problema dell’accattonaggio. Mi viene in mente l’articolo su beneficenza e truffe; forse dovrei aggiornare quell’articolo, perché su almeno un punto ho cambiato idea.

Alessandro Di Battista

Alessandro Di Battista (Roma, 4 agosto 1978) è un politico italiano, deputato della XVII Legislatura della Repubblica Italiana con il Movimento 5 Stelle. (fonte: Wikipedia)

Alessandro Di Battista
Fotografia presente nel blog di Alessandro Di Battista

Avevo già scritto articoli sul Movimento 5 Stelle, ma questa volta voglio parlare di Alessandro Di Battista; ho ascoltato vari suoi interventi alla Camera dei Deputati. Mi è piaciuto molto l’intervento sul terrorismo. Premesso che non voglio giustificare le attività terroristiche, capisco certi terroristi. Bisogna prevenire le cause del terrorismo; c’erano tutti i mezzi per evitare di arrivare a certe situazioni.

Alessandro Di Battista si professa cristiano, ed è tra i pochi cristiani che mi stanno simpatici.

Alessandro Di Battista mi è piaciuto molto quando ha parlato dei marò prigionieri in India, ma anche altri interventi mi sono piaciuti molto. Uno dei miei interventi preferiti è quando Alessandro Di Battista dice: «Puniteci! Sanzionateci se ce lo meritiamo, ma prima sbattete fuori i ladri!».


Dodici parlamentari pentastellati erano saliti sul tetto di Montecitorio per difendere la Costituzione italiana; se loro meritano una punizione, i parlamentari disonesti meritano di peggio.

Tra l’altro, Alessandro Di Battista sostiene il reddito di cittadinanza, che secondo me risolverebbe tanti problemi. Tra l’altro, mi risulta che è l’Unione Europea a chiedere al governo italiano di istituire il reddito di cittadinanza. Si direbbe che anche l’Unione Europea ogni tanto fa qualcosa di utile.

In Internet ho trovato un filmato in cui Alessandro Di Battista incontra il Dalai Lama, ma non riesco a vedere tale filmato; non so perché.

In un filmato recente si vede Alessandro Di Battista che fa una conferenza interessante.

Alessandro Di Battista mi è piaciuto molto quando ha parlato della repubblica del bon ton.

Ho l’impressione di aver dimenticato qualcosa, ma posso sempre aggiornare questo articolo.

Probabilmente nel mio sito Internet aprirò una pagina dedicata ad Alessandro Di Battista, come ho già fatto con Lambrenedetto XVI e come farò con altri.

Nei prossimi giorni scriverò un articolo su Paola Taverna, che tra l’altro ha scritto una poesia che potete trovare in una delle mie pagine.

Smalfiland

Smalfiland è una rete sociale che mi piace molto. Quando invito qualcuno a iscriversi a Smalfiland, spesso sento rispondere: «È già tanto che sto su Facebook», mentre altri dicono di non frequentare reti sociali.

Smalfiland

Io capisco la gente che rifiuta le reti sociali in generale, mentre capisco di meno la gente che sta su Facebook e non vuole iscriversi a Smalfiland.

Agli utenti di Facebook rivolgo la seguente domanda: «Quanto vi dà Mark Zuckerberg per stare su Facebook?». Vi sembra strana questa domanda? Facebook guadagna tanti soldi per la pubblicità, ma non guadagnerebbe una lira se non avesse utenti. Ho citato Facebook, ma lo stesso discorso vale per altre reti sociali, tra cui Twitter, Sonico e Diaspora, tanto per fare alcuni esempi.

Voglio essere sincero. Per ora ho guadagnato poco con Smalfiland: 10 centesimi in due mesi, ma i guadagni cresceranno, in quanto Smalfiland è destinata a crescere. Maggiori saranno i guadagni della rete sociale, maggiori saranno i guadagni di ogni singolo utente. Ovviamente vengono premiati gli utenti che «lavorano» di più.

Non spiegherò dettagliatamente come vengono calcolati i guadagni di ogni utente di Smalfiland; farò un riassunto molto sintetico.

Io ho collegato il mio profilo Smalfiland con i miei profili Twitter e Linkedin; in questo modo, ogni giorno, nei miei profili Twitter e Linkedin, viene fuori la pubblicità di Smalfiland, e ovviamente Smalfiland mi paga.

In più, Smalfiland paga ogni utente che porta nuovi utenti; io per ora non ho portato nessuno, in quanto nessuno ha accettato il mio invito(*). Chi di voi vuole essere il primo? È una grande occasione, da cogliere il più presto possibile.

Dovrei citare anche GlobAllShare, su cui penso di scrivere un articolo nei prossimi giorni.

Se conoscete altre reti sociali che pagano gli utenti, fatemi sapere!

Qualcuno vorrà sapere quanto costa l’iscrizione a Smalfiland; ancora non ho detto che l’iscrizione è gratuita; ci sono servizi a pagamento, tra cui la pubblicità, ma tanti servizi sono gratuiti; questo significa che potete frequentare Smalfiland senza spendere una lira, e se tutto va bene, presto guadagnerete un po’ di soldi per il semplice fatto di frequentare una rete sociale.

(*)Aggiornamento del 24 gennaio 2016

Un po’ di tempo fa, alcuni miei conoscenti hanno accettato il mio invito a Smalfiland; avevo dimenticato di scriverlo.

Aggiornamento del 25 maggio 2016

Poco tempo fa ho fatto registrazioni video in cui parlo di Smalfiland.

Cliccando qui, troverete il video in spagnolo.

Ho fatto anche una registrazione in italiano, ma la parte audio è disturbata.

Reddito minimo garantito

In Italia non esiste il reddito minimo garantito; questo è risaputo, ma tale anomalia è presente anche in altri Stati. Perché dico che è un’anomalia? Mi risulta che in vari Stati esiste il reddito minimo garantito; vari giornali lo dicono chiaramente. Ogni Stato ha le sue leggi sul reddito minimo garantito, di conseguenza ogni Stato ha i suoi criteri per assegnare tale reddito a chi na ha bisogno. Certa gente dice che in Italia mancano i soldi; ci crederò quando vedrò i parlamentari senza privilegi e con lo stipendio che normalmente ricevono gli operai. In Italia i soldi ci sono; il problema è che vengono spesi male. Probabilmente c’è anche gente che intasca soldi pubblici, e tale fenomeno rappresenta un ulteriore spreco. Se i soldi pubblici venissero spesi bene, basterebbe copiare la legge sul reddito minimo garantito di uno qualunque degli Stati in cui è presente; non penso che qualcuno chieda il pagamento dei diritti d’autore per la copia di una legge.

Ho trovato vari articoli sul reddito minimo garantito e sul reddito di base; ho visto che ci sono alcune differenze, che non spiegherò qui, ma collegherò gli articoli che ne parlano.

Ora dico alcune mie opinioni, come faccio di solito.

Mi risulta che i paesi con il reddito minimo garantito sono i paesi con meno crimini in famiglia, in quanto i giovani hanno maggiore possibilità di cambiare residenza, liberandosi dalla propria famiglia di origine. Spesso leggo notizie di crimini familiari. La colpa è solo degli autori dei crimini stessi? Secondo me no. Se un cittadino ha una propria casa in cui vive da solo, chi glielo fa fare di commettere un crimine contro i propri familiari? C’è anche chi sta bene con la propria famiglia, ma non vale per tutti.

Tra l’altro, nei paesi con reddito minimo garantito, tutti i cittadini dormono nelle case e non sui marciapiedi o sulle panchine. Ho un senso di schifo ogni volta che vedo panchine con braccioli per impedire alla gente di stendersi, e anche quando vedo marciapiedi con spuntoni.

Invece di fare le panchine in questo modo, potrebbero dare il reddito minimo garantito ai cittadiniGli spuntoni non risolvono il problema dei barboni; il reddito minimo garantito sì.Collegamenti ad altre pagine su reddito minimo garantito e reddito di base

Reddito minimo garantito secondo Wikipedia

Reddito di base secondo Wikipedia

Reddito minimo garantito secondo Informare Per Resistere

Proposta del Movimento 5 Stelle

Proposte varie di reddito di cittadinanza