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Cronaca nera e monnezza mediatica

Che effetto fa la cronaca nera sulla gente? Spesso sento parlare del rischio di imitazione; provo a spiegarmi meglio: più si parla di certi fatti, più tali fatti vengono imitati dalla gente. Perché non proporre soluzioni ai problemi? Forse perché le soluzioni attirano meno gente, di conseguenza giornali e telegiornali avrebbero meno pubblico, e gli sponsor pagherebbero di meno.

Un altro problema di giornali e telegiornali d’Italia è rappresentato dalla distrazione di massa. Si parla tanto di attori, cantanti e altri VIP e dei relativi matrimoni e divorzi, ma si parla poco delle leggi che escono, alcune delle quali mi sembrano assurde; un esempio è la legge sui cookies, di cui ho parlato poco tempo fa.

Si parla tanto di calcio, e paradossalmente non sento parlare di calcio femminile, come dicevo nell’articolo sul campionato mondiale di quest’anno.

In una rete sociale, mi è arrivato un commento che dice «Panem et circenses», e dice anche altre cose che ora non ricordo, ma quel commento era interessante.

Mi viene in mente uno spettacolo di Sabina Guzzanti: «Raiot – Armi di distrazione di massa»; dovrei vederlo di nuovo; per ora ricordo solo che mi è piaciuto molto, infatti mi piace la satira.

Quando è possibile, evito di seguire telegiornali, ma non sempre ho questa possibilità. In più, quando leggo i giornali, leggo solo gli articoli che ritengo importanti. Certe volte leggo anche pettegolezzi sui VIP, giusto per distrarmi un po’, ma abitualmente preferisco le notizie di politica. Anche se Internet è piena di monnezza, ci sono tanti siti utili, alcuni dei quali fanno informazione seria. Ovviamente i siti Internet hanno una cosa in comune con giornali e telegiornali: fanno informazione di parte, di conseguenza è buona norma confrontare più fonti, in modo da avere un’idea più chiara sui fatti.

Un motivo per cui cerco di evitare i telegiornali è che mi demoralizzano o mi fanno incazzare a seconda dei casi. Mi viene in mente l’articolo sull’energia negativa, ma anche un articolo di Marco Reborn che spiega le ragioni per non seguire la televisione. So per esperienza che è difficile liberarsi dalla dipendenza da serie televisive; forse è per questo motivo che hanno inventato le serie televisive; le serie di film non fanno lo stesso effetto.

Come mio solito, ho saltato di palo in frasca, ma non trovavo un modo migliore per esprimere le mie opinioni sull’«informazione» che viene fatta in Italia.

Bufale in Internet

Vogliamo parlare delle bufale in Internet? Come dicevo in un altro articolo, Internet è piena di notizie false. Da una parte c’è chi diffonde le notizie ufficiali, che di solito sono false o incomplete; da un’altra parte c’è chi diffonde notizie diverse da quelle ufficiali, ma a loro volta false o fuorvianti.

Anch’io ho fatto l’errore di prendere per oro colato certe notizie che vedevo in Internet, soprattutto nelle reti sociali, di conseguenza le pubblicavo a mia volta in bacheca. Fino a poco tempo fa, neanche ci pensavo a fare una semplice ricerca per verificare le notizie. Nella maggioranza dei casi, è sufficiente scrivere il titolo o una sua parte in un motore di ricerca. Dicono che ogni storia ha almeno due versioni, e ognuno di noi dovrebbe cercare tutte le versioni disponibili. Mi viene da dire: «Niente è reale, tutto è lecito», ma c’è rischio di interpretazione sbagliata; forse dovrei spiegare il significato di tale aforisma in un articolo separato.

Mi vengono in mente le strategie della manipolazione secondo Noam Chomsky, e mi viene in mente anche il primo film di «Matrix», in cui Morpheus cerca di spiegare la verità a Neo, facendogli capire anche che non può spiegargliela a parole.

Penso che la scena delle pasticche di Morpheus renda bene l'idea delle bufale in Internet
Fotogramma del primo film di «Matrix»

Tra l’altro, mi viene in mente un filmato di Mason Massy James, che secondo me rende bene l’idea di cosa significa condividere notizie senza verificarle, errore che ho fatto anch’io, e che ora cerco di non fare, ma non sempre ci riesco.

C’è da dire che ora pubblico molto meno nelle reti sociali, perché prima di pubblicare una notizia preferisco verificarla, ma certi errori sfuggono sempre.

Esistono siti che cercano di smontare le bufale, ma anche quelli non sono da prendere per oro colato, perché tutti possono sbagliare; nessuno ha sempre ragione.

Pagine esterne che spiegano le bufale in Internet

Bufale.net

Bufale e dintorni

Classifica delle bufale in Internet

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