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False attribuzioni

Questa volta parlerò delle false attribuzioni. Spesso mi càpita di lèggere frasi attribuite erroneamente a certe persone famose. Alcune frasi sono condivise da me, altre no, ma non voglio parlare di questo.

Vogliamo parlare delle false attribuzioni fatte da Ermes Maiolica?
frase che non condivido, e che forse neanche Ermes condivide

Spesso leggo frasi attribuite erroneamente a Vladimir Putin, e devo dire che mi piacerebbe che Vladimir Putin avesse detto alcune di tali frasi; il problema è che non le ha dette.

Tra le false attribuzioni che si trovano in Internet, ci sono tante frasi attribuite erroneeamente a Vladimir Putin.
Tra le false attribuzioni che si trovano in Internet, ci sono tante frasi attribuite erroneamente a Vladimir Putin.

Su Vladimir Putin non so cosa dire, perché seguo poco la sua attività, di conseguenza non posso avere un’opinione in merito, e in questo articolo neanche voglio parlarne più del dovuto.

Vogliamo parlare di Ermes Maiolica? Su di lui ci sarebbero tante cose da dire. Ermes Maiolica pubblica immagini contenenti affermazioni false o erroneamente attribuite a persone famose. Ermes Maiolica ha preso di mira tanta gente, tra cui: Enrico Letta, Angelino Alfano, Laura Boldrini, Alessandra Mussolini, Mario Balotelli e tanti altri che ora non mi vengono in mente. Parlando di affermazioni false, mi viene in mente un’immagine che confronta erroneamente un ferroviere in pensione con un tunisino che si trova illegalmente in Italia. Avete visto come si chiama il tunisino?

confronto spudoratamente falso
confronto spudoratamente falso

Come ho già scritto in un altro articolo, anch’io ho creduto a tante bufale, tra cui certe bufale diffuse da Ermes Maiolica. Una volta facevo l’errore di condividere le notizie nelle reti sociali senza verificarle; ora le verifico; in caso di dubbio, se proprio penso che sia importante pubblicarle, ci metto una didascalia del tipo «Non so se è vero», oppure «Se è vero, mi preoccupa».

Parlando di false attribuzioni, è interessante notare questa immagine
Non so se questa notizia è vera, ma è interessante.
Verificare una notizia è facile e veloce nella maggioranza dei casi. Tante volte con una semplice ricerca in Internet ho trovato pagine che smentiscono le bufale e confermano le notizie vere. Con una semplice ricerca, è facile confutare le false attribuzioni.

Cronaca nera e monnezza mediatica

Che effetto fa la cronaca nera sulla gente? Spesso sento parlare del rischio di imitazione; provo a spiegarmi meglio: più si parla di certi fatti, più tali fatti vengono imitati dalla gente. Perché non proporre soluzioni ai problemi? Forse perché le soluzioni attirano meno gente, di conseguenza giornali e telegiornali avrebbero meno pubblico, e gli sponsor pagherebbero di meno.

Un altro problema di giornali e telegiornali d’Italia è rappresentato dalla distrazione di massa. Si parla tanto di attori, cantanti e altri VIP e dei relativi matrimoni e divorzi, ma si parla poco delle leggi che escono, alcune delle quali mi sembrano assurde; un esempio è la legge sui cookies, di cui ho parlato poco tempo fa.

Si parla tanto di calcio, e paradossalmente non sento parlare di calcio femminile, come dicevo nell’articolo sul campionato mondiale di quest’anno.

In una rete sociale, mi è arrivato un commento che dice «Panem et circenses», e dice anche altre cose che ora non ricordo, ma quel commento era interessante.

Mi viene in mente uno spettacolo di Sabina Guzzanti: «Raiot – Armi di distrazione di massa»; dovrei vederlo di nuovo; per ora ricordo solo che mi è piaciuto molto, infatti mi piace la satira.

Quando è possibile, evito di seguire telegiornali, ma non sempre ho questa possibilità. In più, quando leggo i giornali, leggo solo gli articoli che ritengo importanti. Certe volte leggo anche pettegolezzi sui VIP, giusto per distrarmi un po’, ma abitualmente preferisco le notizie di politica. Anche se Internet è piena di monnezza, ci sono tanti siti utili, alcuni dei quali fanno informazione seria. Ovviamente i siti Internet hanno una cosa in comune con giornali e telegiornali: fanno informazione di parte, di conseguenza è buona norma confrontare più fonti, in modo da avere un’idea più chiara sui fatti.

Un motivo per cui cerco di evitare i telegiornali è che mi demoralizzano o mi fanno incazzare a seconda dei casi. Mi viene in mente l’articolo sull’energia negativa, ma anche un articolo di Marco Reborn che spiega le ragioni per non seguire la televisione. So per esperienza che è difficile liberarsi dalla dipendenza da serie televisive; forse è per questo motivo che hanno inventato le serie televisive; le serie di film non fanno lo stesso effetto.

Come mio solito, ho saltato di palo in frasca, ma non trovavo un modo migliore per esprimere le mie opinioni sull’«informazione» che viene fatta in Italia.

Nuovo sito in spagnolo

Oggi (12 giugno 2015) ho aperto un nuovo sito in spagnolo con dominio venezuelano.

nuovo sito in spagnolo
Pagina principale del nuovo sito in spagnolo di Paolo Marzano

Il mio nuovo sito è ospitato da Webnode, che ha alcune cose in comune con Altervista, anche se si notano un po’ di differenze. All’apertura del sito, mi viene chiesto quale stile grafico voglio, allora io scelgo uno degli stili disponibili, e devo dire che la grafica del nuovo sito mi soddisfa molto.

Il mio sito Altervista è graficamente scarso, ma è pieno di contenuti. Il mio sito Webnode ha bisogno di aggiornamenti; in più, devo capire come funzionano tante cose.

Oggi nel mio sito in spagnolo ho scritto un testo di presentazione, e ho scritto anche un articolo, pensando di scriverlo nel blog. Ho confuso il blog con la pagina delle notizie. Sposterò l’articolo. Penso di usare la sezione notizie per informare i visitatori su eventuali aggiornamenti in uno qualunque dei miei siti. Se in uno dei miei siti faccio un aggiornamento che ritengo importante, scriverò la notizia nella sezione notizie del sito in spagnolo, oltre a condividere l’aggiornamento nelle reti sociali come già facevo prima.

Il mio nuovo sito mi servirà per pubblicizzare meglio le mie attività in Internet, compreso il mio sito italiano. Gli ispanofoni saranno attratti dal mio sito in spagnolo, di conseguenza troveranno collegamenti al mio sito italiano. Tra i visitatori del mio sito Webnode, tanta gente visiterà il mio sito Altervista; un po’ per la mutua intelligibilità tra italiano e spagnolo, un po’ perché tanti ispanofoni conoscono l’italiano. In più, un sito graficamente buono mi aiuterà ulteriormente.

Non so se Webnode dà la possibilità di guadagnare soldi con la pubblicità come fa Altervista. In ogni caso, Webnode mi sembra ottimo. Se Webnode non pretende l’assenza di pubblicità della concorrenza, posso mettere pubblicità per fatti miei, ma probabilmente dovrò farlo secondo le leggi venezuelane. Mi piacerebbe che i miei visitatori mi aiutassero in questo. Se qualcuno conosce bene le leggi venezuelane per la pubblicità in Internet, gradirei che mi spiegasse tutto quello che devo sapere.

Cookies e privacy

Siete a conoscenza della nuova legge sui cookies all’interno dei siti Internet? Io ieri ho saputo di questa porcata. Perché dico che è una porcata? Per i seguenti motivi:

1—Per quello che so, i cookies esistono da quando esiste Internet. Perché fanno la legge solo ora?

2Le multe per inadempienza sono esorbitanti; vanno da €6000 (seimila) a €120000 (centoventimila).

3Non c’è stata informazione sufficiente in merito. Abitualmente non seguo telegiornali se non sono costretto da qualcuno, ma leggo alcuni giornali e leggo anche le notizie in Internet. Forse dovevo consultare Punto Informatico, ma una notizia così importante dovrebbe stare in tutti i giornali e in tutti i siti Internet di informazione, non solo quelli che parlano di informatica.

legge-porcata sui cookies
Immagine presente su Altrarete

Come dicevo prima, io ho saputo di questa porcata ieri, ma l’obbligo è in vigore dal 2 giugno, e la legge era stata approvata un po’ di tempo prima. Se ho capito bene, questa porcata è partita dal parlamento europeo, poi è stata approvata dai parlamenti nazionali.

Io ho regolarizzato alcune pagine del mio sito, ma non tutte. In teoria sarei passibile di multe salate; proprio io che non ho una fonte di reddito stabile. Potrei capire (non giustificare) una porcata di questo tipo se ci fosse il reddito minimo garantito, altrimenti come si può fare una multa di €6000 per mancata informazione sui cookies? Chi ha tutti quei soldi? Non io. Forse questa legge serve ai governi per impossessarsi dei beni dei cittadini, o forse per convincere gli autori di siti Internet a chiudere i propri siti; se è vera la seconda ipotesi, di fatto questa legge limita la libertà di espressione; in entrambi i casi, limita pesantemente la libertà dei cittadini.

Un po’ di tempo fa ho scritto un articolo sulle petizioni in Internet. Ultimamente è stata aperta una petizione contro la legge-porcata sui cookies. Mi piacerebbe sapere se le associazioni di consumatori stanno facendo qualcosa contro la legge-porcata.

Tra l’altro, un po’ mi infastidisce vedere lo stesso messaggio o quasi in tutti i siti che visito.

Ulteriori pagine relative alla legge-pocata sui cookies

International Business Times Una legge che non piace

International Business Times — Multe fino a €120000

Garante per la protezione dei dati personali — Cookies

Garante per la protezione dei dati personali — Profilazione

Garante per la protezione dei dati personali — Testo della legge-porcata

Garante per la protezione dei dati personali — Domande frequenti sulla legge-porcata

Pillole di web — Adeguamento alla normativa italiana

Valentina Giovagnini

Oggi (8 dicembre 2014) in Internet si parla molto del cantante Mango, che è morto ieri per un infarto; probabilmente ne parlano anche giornali e televisioni; mi sembra giusto, ma voglio ricordare Valentina Giovagnini, una cantante che è morta il 2 gennaio 2009 per un incidente stradale.

Valentina GiovagniniPerché si è parlato poco di Valentina Giovagnini? Io ho saputo dell’incidente grazie a Internet; senza Internet non avrei saputo niente; in più, da anni non ne sento parlare. So poco sui dettagli dell’incidente, e posso capirlo, ma avrei gradito più spazio su giornali e televisioni per quanto riguarda Valentina. Mi risulta che Valentina Giovagnini era conosciuta in tutta la provincia di Arezzo; secondo me non è poco. Quanti hanno il privilegio di essere conosciuti in un’intera provincia? Ogni anno a Pozzo della Chiana si svolge il Premio Valentina Giovagnini, un evento canoro organizzato in memoria della cantante.

Io ho conosciuto Valentina Giovagnini grazie al Festival di Sanremo, un evento che non mi piace, anche se mi piacciono certi cantanti che si esibiscono là. Valentina cantava «Il passo silenzioso della neve».

Mi sarebbe piaciuto conoscere Valentina di persona, ma non ho avuto questo privilegio. Volevo scrivere a Valentina, ma ora è tardi, anche se faccio sempre in tempo a comprare il suo primo disco; per ora ho il secondo, che è uscito dopo l’incidente.

Benedetta Giovagnini (sorella di Valentina) ha cantato la canzone «Gennaio» in onore di Valentina.

Forse dovrei scrivere a Benedetta e comprare qualche suo disco. Mi piace ascoltare cantanti che pochi conoscono; è un discorso lungo che farò in un articolo separato.

Voglio collegare una canzone che mi piace molto: «Senza origine», che ovviamente è di Valentina Giovagnini.

Pagine esterne su Valentina Giovagnini

Articolo di Wikipedia

Articolo di Occultopedia

Sito ufficiale della cantante

Sito in memoria della cantante

The Voice, Benedetta Giovagnini: «Canto per mia sorella»

Associazione Valentina Giovagnini

L’Etruria

Repubblica

Corriere della Sera

Nuovomondo

Oggi voglio parlare di Nuovomondo, una rete sociale che dà soldi agli utenti. Vi ricorda qualcosa? In altri articoli ho parlato di reti sociali che fanno così: Smalfiland e GlobAllShare.

Devo dire che Nuovomondo non è tra le reti sociali che frequento di più, pertanto non so molto, ma posso dire che mi ci trovo abbastanza bene, nonostante alcuni bachi che dovranno essere corretti.

Fotografia presa da un profilo di Nuovomondo
Fotografia presa da un profilo di Nuovomondo

Cosa mi piace di Nuovomondo? Per esempio, il rettangolo con la scritta «keep it» che può essere aggiunto al programma di navigazione (browser), per condividere pagine esterne senza copiare e incollare l’indirizzo della pagina da condividere; anche Facebook una volta dava questa possibilità; non so se la dà ancora, e non so se altre reti sociali fanno la stessa cosa.

Fra 42 giorni parte il progetto Nuovomondo. Che significa? A partire da quella data daranno soldi agli utenti? Ancora non lo so; dovrò indagare.

A differenza di Smalfiland e GlobAllShare, Nuovomondo non richiede l’invito; questo significa che è possibile iscriversi alla rete sociale senza agganciarsi a un altro utente.

Cliccando qui troverete una pagina che spiega dettagliatamente il progetto Nuovomondo.

So che in questi giorni ci sarebbero ben altri argomenti di cui parlare, ma oggi ho preferito scrivere qualcosa di allegro. Un altro giorno parlerò della «giustizia» italiana e di quella iraniana, ma anche del terrorismo di Stato e di tante altre cose.

Problemi cubani

Abitualmente parlo di problemi italiani, ma varie volte ho parlato di problemi di altri Stati. Questa volta parlerò di problemi cubani.

Problemi cubani
Bandiera cubana

Come molti di voi sapranno, Cuba è vittima dell’embargo statunitense. Tanti Stati, per mantenere buoni rapporti con gli Stati Uniti d’America, evitano di commerciare con Cuba, e questo danneggia pesantemente l’economia cubana.

I cittadini cubani sono vittime di una dittatura. A Cuba è la famiglia Castro a comandare, almeno così dicono i giornali. La costituzione cubana dice che Cuba è una repubblica, ma di fatto è una monarchia assoluta.

Quali sono i maggiori problemi cubani? Devo premettere che non ho mai visitato Cuba, pertanto conosco certi problemi cubani solo grazie ad amici e conoscenti che vivono là. La connessione a Internet costa cara, almeno rispetto agli stipendi cubani; è chiaro che noi italiani possiamo collegarci a Internet da Cuba senza problemi. La telefonia costa cara; non so quanto costa chiamare da Cuba verso l’Italia, ma io oggi ho chiamato a Cuba da un locutorio di Roma spendendo 80 centesimi al minuto; chiamando da un telefono cellulare con scheda Lycamobile avrei speso 45 centesimi al minuto, che comunque mi sembra un prezzo alto. Un altro problema cubano è l’impossibilità di uscire da Cuba, salvo casi particolari. I viaggi aerei costano cari rispetto agli stipendi cubani, pertanto nessun cubano può pagare da sé un viaggio all’estero, e il governo cubano lo fa in pochi casi. Oltre al problema dei soldi, c’è il problema della burocrazia. Qualcosa mi dice che la burocrazia cubana è più pesante di quella italiana, anche se non impossibile.

Non sapendo molto su Cuba, mi fermo qua, limitandomi a collegare pagine esterne sui problemi cubani.

Articolo di Wikipedia su Cuba

Articolo di Wikipedia (in spagnolo) sull’economia cubana

Articolo di Repubblica (L’embargo USA costa 116 miliardi a Cuba)

Conexión Cubana

Cubaencuentro

Blog in spagnolo sull’economia cubana

Convivencia Cuba

Antonio Castro futuro presidente di Cuba

La Haine

EcuRed

Cubadebate

Passaggi in automobile

Dopo l’articolo sulle ferrovie italiane, ho deciso di scriverne uno sui passaggi in automobile.
Passaggi in automobile in Italia
Mappa dell’Italia che spiega quanto è diffusa la pratica di condividere la propria automobile nelle varie province

Una volta era molto diffuso l’autostop; ora esiste una variante, nel senso che esistono vari siti Internet in cui si mettono annunci di passaggi in automobile; alcuni li cercano, altri li offrono. Se qualcuno fa un certo percorso con la propria automobile e ha posti liberi, può mettere un annuncio per cercare passeggeri, che a loro volta pagheranno la quota prevista; alcuni siti dicono la quota consigliata. Se qualcuno ha bisogno di un passaggio in automobile, può mettere l’annuncio per cercare un «autista»; pagherà la quota prevista, che comunque è minore di quanto costerebbe lo stesso percorso fatto con altri mezzi di trasporto. I passaggi in automobile vengono cercati e offerti per andare da una città a un’altra, ma anche per andare da un quartiere a un altro della stessa città, soprattutto se i quartieri sono lontani tra loro o scarsamente collegati con il trasporto pubblico.

Passaggi in automobile in autostrada
Casello autostradale riservato ad automobili che portano almeno 4 persone

Quando ero candidato al Comune di Roma, tra i punti del mio programma c’era l’incentivo alla condivisione del proprio mezzo privato, in modo da ridurre il traffico; volevo migliorare anche il trasporto pubblico, ma secondo me è molto utile la condivisione di mezzi privati, in quanto tali mezzi viaggerebbero pieni o quasi; mi sembra utile soprattutto quando due o più persone devono fare lo stesso percorso, in modo da usare un unico mezzo di trasporto.

Salvo imprevisti, oggi scriverò un articolo sugli abbonamenti autostradali, altrimenti lo scriverò un altro giorno.

Pagine esterne sui passaggi in automobile

Articolo di Wikipedia

BlaBlaCar

Carpooling.it

RoadSharing

Avacar

Autostop.it

Viavai.com

Otto siti per offrire o cercare un passaggio

I migliori siti per trovare un passaggio

Il Cambiamento (Serve un passaggio?)

Articolo di Softonic

Articolo di Giornalettismo

Ottimismo realistico

Un po’ di tempo fa ho letto un articolo sull’ottimismo realistico; è stato scritto da Paolo Travagnin, che fa parte di Democrazia Digitale, un movimento a cui mi sono iscritto quest’anno.

ottimismo realisticoIl discorso sull’ottimismo realistico mi è venuto in mente ieri, mentre comunicavo per messaggistica istantanea con un mio amico. Stavamo parlando dell’informazione, che in Italia viene fatta nel modo sbagliato, e probabilmente anche in tanti altri paesi. Siamo passati dall’epoca della non informazione all’epoca dell’informazione distorta; così ha detto il mio amico, allora io ho detto che quest’epoca è il passaggio dall’epoca della non informazione all’epoca dell’informazione corretta. Mi piace pensare positivo; mi aiuta a ragionare meglio e a trovare soluzioni per ogni problema. Mi piace immaginare un futuro migliore, ma senza perdere di vista il presente; questo è l’ottimismo realistico. Abbiamo tanti problemi, ma possiamo risolverli.

Paolo Travagnin ha scritto un articolo molto interessante; lo condivido pienamente.

Tornando al discorso sull’informazione, come ho già spiegato in un altro articolo, girano tante notizie false, che vengono diffuse da giornali, radio, televisioni e Internet. Per quanto riguarda Internet, c’è da dire che aprire un sito è più facile che aprire un giornale o una televisione, e questo porta al pluralismo dell’informazione. Ieri, io e il mio amico stavamo parlando della Corea, e di come è stata divisa; il mio ottimismo mi ha portato a dire che la Corea si unirà come la Germania. Mi piace molto lèggere libri divulgativi. Poiché ultimamente mi sto interessando alla Corea, mi piacerebbe lèggere libri in merito. Neanche i libri sono da prendere per oro colato, ma almeno espongono una versione alternativa. Anche sulla storia d’Italia ho sentito dire tutto e il contrario di tutto; per esempio, Giuseppe Garibaldi viene considerato l’eroe dei due mondi, ma alcuni dicono che era un terrorista. Chi dice la verità? Secondo me, la scuola italiana dovrebbe insegnare tutte le versioni, un po’ come Wikipedia, che cerca di avere un punto di vista neutrale. Wikipedia non sempre dice la verità, ma di solito sì.

Ho iniziato parlando dell’ottimismo realistico, e inevitabilmente ho parlato di altre cose. Raramente riesco a concentrarmi su un unico argomento.

Approfitto di questa occasione per collegare un filmato sull’ottimismo realistico.

Tra l’altro, mi viene in mente «L’ultima risposta» dei Subsonica; quella canzone contiene un aforisma che ho copiato in una pagina del mio sito.

 

Telefonia internazionale

In questo articolo parlerò della telefonia internazionale.

telefonia internazionale

Non so quanti di voi chiamano dall’Italia all’estero, né quanti di voi usano il telefono in altri Stati.

Voglio raccontare alcune mie esperienze.

Come molti di voi avranno capito, vado spesso in Spagna; non per lavoro o per altre necessità, ma per turismo, perché la Spagna mi piace molto, nonostante i suoi difetti.

In Spagna uso spesso il telefono per chiamare in Italia, ma anche per chiamare gente che ho conosciuto in Spagna; parlo di spagnoli e anche di abitanti di altri paesi.

Per riparmiare sulle chiamate fatte dalla Spagna, ho comprato una scheda spagnola per il telefono cellulare. A Peñíscola era la seconda volta che compravo una scheda spagnola, perché la prima era scaduta, in quanto non avevo fatto ricariche per più di un anno. Avevo comprato la prima scheda spagnola a Tenerife, durante l’Erasmus. La prima scheda era Vodafone; la seconda è Lycamobile. Devo dire che con Lycamobile mi trovo molto bene, perché posso chiamare in vari Stati spendendo meno che con altre compagnie; ogni tanto chiamo anche a Cuba.

Perché scrivo un articolo sulla telefonia internazionale? Vi ricordate l’articolo in cui dicevo che l’Unione Europea non serve a niente? Ancora la penso così, per il semplice motivo che nei negozi italiani non posso caricare schede spagnole e nei negozi spagnoli non posso caricare schede italiane. Se mi trovo in uno Stato e devo caricare una scheda di un altro Stato, devo farlo attraverso Internet.

Mi incazzo ogni volta che vedo l’assurda pubblicità sulla telefonia in Europa; una pubblicità che tra l’altro è stata trasmessa dalla RAI, pertanto è stata finanziata con il pizzo chiamato canone.

Collegamenti ad altre pagine sulla telefonia internazionale

Pagina con cui ho caricato la scheda Lycamobile spagnola

Pagina per caricare schede per telefoni cellulari di vari operatori e di vari Stati