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Comuni pentastellati

Ultimamente vari Comuni italiani sono presieduti da sindaci del Movimento 5 Stelle, e questo mi fa molto piacere.

Comuni pentastellati
Comuni pentastellati

Tra l’altro, ho notato che tra i Comuni pentastellati c’è Livorno; non me l’aspettavo. Mi risulta che a Livorno tante volte ha vinto la «sinistra», se possiamo chiamarla così.

Livorno è uno dei Comuni pentastellati
Livorno 5 Stelle

Per ora non posso dire molto, perché le informazioni a mia disposizione sono scarse, ma voglio fare alcuni commenti.

Prima dell’elezione europea, avrei scommesso in una vittoria schiacciante del Movimento 5 Stelle, infatti il risultato mi ha deluso. Il risultato dell’elezione europea è uno dei motivi per cui non mi aspettavo la vittoria del M5S in vari Comuni italiani.

Chi mi conosce sa che non ho mai fatto parte del Movimento 5 Stelle, e probabilmente neanche ne ho i requisiti, nonostante l’assenza di precedenti penali. Sono un semplice simpatizzante. Ho votato per il Movimento 5 Stelle perché Democrazia Digitale non era presente tra i candidati.

Dopo l’elezione europea, volevo scrivere un articolo per incoraggiare i pentastellati, ma vedo che non ce n’è stato bisogno.

Volevo citare un aforisma dei Subsonica e uno di Winston Churchilli; li citerò qui:

La sconfitta è un’eleganza per l’ipocrisia di chi si arrende in partenza. (Subsonica — L’ultima risposta)

Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo. (Winston Churchill)

Ci sarebbero ancora tanti aforismi da citare; ho scelto questi perché stanno anche in uno dei miei siti.

Mi piace molto il sito di Massimo Rosa; anche quel sito contiene vari aforismi che mi piacciono molto.

Parlando di incoraggiamento, mi viene in mente «L’olimpiade» di Tiziano Ferro; mi piace ascoltare quella canzone prima di un esame o di una sfida di qualunque tipo.

Tra l’altro, anche l’inno del Movimento 5 Stelle mi dà la carica; non mi ricordo se l’ho messo in altri articoli; nel dubbio, meglio abbondare che deficere.

Lista dei Comuni pentastellati dal 2014

Montelabbate

Civitavecchia

Livorno

Bagheria

Per ora penso di aver detto abbastanza. Se mi viene in mente altro, aggiornerò questo articolo o ne scriverò altri.

Il progetto DEDI (Democrazia Digitale)

Democrazia Digitale è un movimento che cerca di candidare gente onesta per le elezioni, come il Movimento 5 Stelle, con la differenza che non c’è il limite di due mandati elettivi.

Simbolo di Democrazia Digitale

Io già da un po’ seguivo il sito di Democrazia Digitale, ma solo ieri ho fatto l’iscrizione. Democrazia Digitale cerca nuovi candidati; sta già preparando liste provvisorie per le prossime elezioni nazionali.

Se ho capito bene, il progetto DEDI è partito da Michele Santise, che sta facendo un ottimo lavoro, anche grazie agli altri iscritti.

Tra l’altro, chi conosce Democrazia Digitale non può non conoscere Smalfiland, una rete sociale che premia chi porta nuovi utenti. Le reti sociali guadagnano tanti soldi grazie alla pubblicità, ma non guadagnerebbero una lira se non avessero utenti. Perché non dare una parte di quei soldi agli utenti? Questa è la domanda che è stata fatta da chi ha fondato Smalfiland, ma anche da chi ha fondato reti sociali simili, e non solo reti sociali. Ci sarebbe da fare un discorso lungo sulla mercatistica multilivello.

Se il progetto DEDI vi interessa, potete iscrivervi gratuitamente; anch’io mi sono iscritto senza spendere una lira. Se avete bisogno di informazioni, potete chiedere a me o ad altri iscritti a Democrazia Digitale.

Come ho scritto nella pagina principale del mio sito (graficamente scarsa ma utile secondo me), potete scrivermi all’indirizzo paolomarzano@altervista.org e potete anche inviare files attraverso l’apposita pagina.

Tra l’altro, ogni iscritto a Democrazia Digitale ha un blog; gli articoli devono essere approvati dagli amministratori della comunità, ma una volta approvati, sono un’ottima pubblicità per la propria campagna elettorale.

Italicum malus est

L’Italicum è inappropriato

Oggi (30 aprile 2014) ho letto una notizia relativa all’Italicum, la legge elettorale proposta da Matteo Renzi.

È risaputo che l’Italicum vìola la costituzione italiana, così come il Porcellum, in quanto entrambe le leggi privano l’elettore della possibilità di esprimere una o più preferenze.

Italicum

La notizia di oggi è che la Corte di Cassazione ha detto che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano deve sciogliere le Camere.

La sentenza della Corte di Cassazione mi piace; resta da capire con quale legge elettorale si vota.

Avevo sentito dire che la Corte Costituzionale ha cancellato il Porcellum ripristinando il Mattarellum, ma non so se è vero; spero di sì.

Non mi è chiaro se l’Italicum è stato approvato dal parlamento; in tal caso, c’è il rischio di votare con quella legge.

Spero solo che il Movimento 5 Stelle conquisti la maggioranza dei seggi alle prossime elezioni nazionali, così potranno fare una legge elettorale seria.

Per ora ho detto le cose più importanti. Forse l’articolo di oggi è stato anche troppo sintetico.

 

Ulteriori collegamenti relativi all’Italicum

 

L’assenza dell’algoritmo che non fa funzionare l’Italicum

Notizie varie sull’Italicum da Cronopolitica

Articolo relativo all’Italicum da Facebook

Articolo di Affaritaliani

Intervista su Termometropolitico

Articolo di Ferdinando Imposimato

Democrazia diretta e democrazia rappresentativa

Ieri (22 aprile 2014) ho parlato dei forum in Internet; ora voglio parlare della democrazia.

Ho letto vari articoli che dicono che la democrazia nasce e muore in Grecia; in parte sono d’accordo.

Nell’antica Atene c’era democrazia diretta, nel senso che i cittadini si riunivano per le decisioni che riguardavano tutta la città-Stato, anche se gli antichi greci facevano errori che oggi nessuna persona seria farebbe.

Oggi la democrazia diretta è presente in alcuni Stati; in una classifica che ho visto poco fa, la Norvegia sta al primo posto, seguita dall’Islanda.

In Italia ci sono i referendum, ma sono ammessi solo per l’abrogazione di leggi esistenti, e neanche per tutte le leggi; per esempio, non sono ammessi per leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.

Tra l’altro, un problema italiano è il quorum, ma di questo parlerò più avanti.

Per come la vedo io, la democrazia diretta è l’unica democrazia degna di quel nome; la democrazia rappresentativa è un surrogato della vera democrazia, in quanto i cittadini delegano poche persone nelle decisioni più importanti, e non è detto che tali decisioni corrispondano alla volontà degli elettori. La storia ci insegna che la democrazia rappresentativa è un caso particolare di oligarchia.

Non ho niente contro le elezioni, a parte il fatto che non possono sostituire gli strumenti di democrazia diretta, come gli incontri tra i cittadini o le discussioni in rete.

Secondo me, la democrazia rappresentativa dovrebbe essere applicata solo in caso di emergenza, quando non c’è tempo per consultare i cittadini; in tal caso, il parlamento o il governo deciderebbe al posto dei cittadini, perché è impossibile fare diversamente.

La democrazia diretta è possibile anche in Italia. In ogni Comune, i cittadini possono riunirsi nelle piazze; se il Comune è troppo grande, possono organizzare riunioni separate nelle singole frazioni o nei singoli quartieri. Se bisogna prendere decisioni a livello provinciale, regionale o nazionale, entra in gioco la democrazia elettronica. Come dicevo nell’articolo di ieri, Internet è l’agorà; non sono il primo a dirlo.L'agorà di Atene è un esempio di democrazia direttaAggiornamento del 14 giugno 2015

Oggi ho scritto un articolo sullo stesso argomento nel mio blog con dominio venezuelano.

Comitati di quartiere

Ho notato che vari quartieri di Roma hanno un comitato di quartiere. Ottimo! Secondo me, i comitati di quartiere sono molto utili per rendere pubblici i problemi e i desideri dei cittadini.

Tra l’altro, ho notato che alcuni comitati di quartiere sono riconosciuti dal Comune, infatti nel sito del Comune di Roma ci sono gli indirizzi dei CdQ riconosciuti. Alcuni CdQ hanno un sito Internet, ma non tutti; mi piacerebbe capire il motivo.

Vari CdQ hanno gruppi o pagine in reti sociali, ma come la mettiamo con chi non ha un profilo nella rete sociale? Secondo me, i CdQ dovrebbero pubblicizzarsi meglio in Internet e anche fuori. Alcuni CdQ hanno gruppi solo in una rete sociale, di solito Facebook. Perché non aprire gruppi dello stesso CdQ in più reti sociali? Perché non distribuire volantini sugli eventi del CdQ?

Tra l’altro, io poco tempo fa avevo fatto la seguente proposta in un gruppo di un CdQ: mettere d’accordo tutti i CdQ di Roma per presentare liste elettorali indipendenti dai partiti; ogni CdQ presenterebbe la propria lista elettorale, ma tutte queste liste sosterrebbero lo stesso candidato a sindaco. I singoli candidati possono anche essere iscritti a partiti, ma si presentano con una lista indipendente dai partiti; in questo modo, anche cittadini iscritti a partiti diversi possono candidarsi con la stessa lista; probabilmente molti di voi faranno la faccia schifata, ma secondo me ci sono lati positivi. Ho notato che tanti italiani sono d’accordo su tante cose, indipendentemente dai partiti per cui votano. L’Italia ha problemi che secondo me bisogna risolvere il più presto possibile, e quei problemi sono di tutti, indipendentemente dallo schieramento.

Ho parlato del mio progetto con amici e conoscenti; alcuni di loro dicono che il mio progetto somiglia al Movimento 5 Stelle con la differenza che non c’è Beppe Grillo; il paragone mi piace. Io ho tanta simpatia per il Movimento 5 Stelle, infatti ho intenzione di votare per il M5S al parlamento europeo, ma ho anche punti di disaccordo che mi portano a non candidarmi con tale movimento; questo è uno dei motivi per cui invito i CdQ a presentare proprie liste elettorali.

Un blog per le mie campagne

Oggi (18 aprile 2014) ho aperto questo blog per pubblicizzare le mie attività. I miei visitatori abituali sanno che nel mio sito parlo prevalentemente di politica, ma non solo. Il blog mi sarà utile per scrivere articoli; è vero che posso scriverli in altre pagine del sito, ma scrivere nel blog è più veloce.

Ho aperto il mio sito quattro anni fa, quando ero candidato alla Regione Lazio; l’anno scorso ero candidato al Comune di Roma. Quando non mi candido, faccio politica in altri modi, per esempio, dichiarando le mie intenzioni di voto o parlando di problemi collettivi.

Poiché non mi occupo solo di politica, uso questo sito anche per pubblizzare attività di altro tipo, per esempio, ho un’attività Amway; la mia pagina Amway è stata bloccata per apparente violazione del regolamento, ma la mia attività ancora esiste.

Chi volesse iscriversi ad Amway agganciandosi a me, ha bisogno del seguente codice: 5064694

Ultimamente ho conosciuto due reti sociali che mi piacciono molto: Smalfiland e GlobAllShare; sono diverse da altre reti sociali, nel senso che premiano chi porta nuovi utenti. Per entrare è necessario l’invito; nessun problema; dovete solo cliccare i seguenti collegamenti e seguire le istruzioni.

http://www.smalfiplanet.com/lp/bid.aspx?lang=it&pid=5cc93a8e-494a-4c0e-8321-a14207d8185d

https://www.globallshare.com/it/1892217.html

 

Per ora penso di aver detto le cose più importanti. Scriverò altri articoli nei prossimi giorni.