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Carta d’identità

La carta d’identità è il documento di riconoscimento che attesta l’identità della persona. (fonte: sito del Comune di Roma)

carta d'identitàPerché scrivo un articolo relativo alla carta d’identità? Per problemi che si sono verificati ultimamente. Non voglio rivelare chi ha avuto i problemi di cui parlerò; userò un nome fittizio: Evaristo.

Oggi Evaristo è andato alla sede del VII municipio di Roma, che prima era sede del X municipio. Evaristo aveva bisogno di una nuova carta d’identità, in quanto quella vecchia era deteriorata. Evaristo ha comprato il modulo per la richiesta della carta d’identità, in quanto tale modulo non viene dato gratuitamente; forse Evaristo poteva comprare quel modulo alcuni giorni prima, ma ha avuto problemi nei giorni precedenti. Evaristo neanche aveva le fotografie con sé, in quanto sapeva che tali fotografie dovevano essere recenti, e non sapeva se andavano bene le fotografie fatte alcuni giorni prima, allora è andato al centro commerciale Cinecittà Due, dove ha trovato una cabina per fototessera che dava problemi; ha provato a chiamare il numero telefonico indicato, ma tale numero risultava inesistente o non disponibile. Evaristo, non potendo usare tale cabina, prova la cabina che si trova nella stazione della metropolitana, ma prima inserisce una banconota da €20 in un distributore automatico di biglietti, sperando di ricevere il resto; tale banconota veniva rifiutata. Uno cerca di viaggiare con biglietto regolare, ma certe volte neanche è possibile comprare i biglietti; sembra che lo fanno apposta per multare tanta gente. Evaristo, dopo aver fallito i tentativi di comprare i biglietti ATAC e farsi dare il resto, e dopo aver ricevuto indietro il pezzo da 20 tutte le volte, inserisce il pezzo da 20 nella fessura della cabina per fototessera, e solo dopo nota la dicitura «La macchina non dà resto»; neanche era possibile annullare l’operazione, di conseguenza Evaristo ha pagato una fototessera al prezzo di quattro. Evaristo torna al VII municipio con il modulo e le fotografie, poi viene a sapere che serve una marca da bollo, in quanto la carta d’identità è stata chiesta per deterioramento della precedente. Se la macchina avesse dato il resto, Evaristo avrebbe i soldi necessari, invece allo sportello si trova senza soldi. L’impiegata è stata gentile; ha detto che avrebbe aspettato i soldi allo sportello mentre serviva altri clienti, poi avrebbe dato la carta d’identità già pronta. Evaristo va a una cassa automatica del centro commerciale, poi torna con i soldi, paga e riceve la carta d’identità e il resto. Tra l’altro, Evaristo nota che la nuova carta d’identità è fatta dello stesso materiale di quella vecchia, mentre si aspettava un materiale più resistente; l’impiegata risponde che carte d’identità di quel tipo vengono rilasciate nella sede dell’ex IX municipio, che riceve per appuntamento. Non si sa quando verranno rilasciate carte d’identità resistenti nella sede dell’ex X municipio.

numerazione dei municipi di Roma in vigore dal 2013
accorpamento dei municipi di Roma per decisione di Gianni Alemanno

Nonostante tutti questi lati negativi, Evaristo nota con piacere che la nuova carta d’identità non scade nella stessa data in cui è stata fatta, bensì nel giorno del compleanno successivo a tale data. Per esempio, se Diana Tejera ritirasse una nuova carta d’identità oggi (15 dicembre 2015), tale documento non scadrebbe il 15 dicembre 2025, bensì il 30 settembre 2026; dicono che da due anni funziona così.

Evaristo ha chiesto a me di scrivere questo articolo; non se la sentiva di raccontare questi fatti di persona, perché sapeva che altrimenti avrebbe insultato tanta gente, con rischio di querela.

L’alternativa nazionalista canaria

Alternativa Nazionalista Canaria è un partito che cerca di ottenere l’indipendenza delle Isole Canarie. Attualmente le Isole Canarie fanno parte della Spagna, anche se si trovano molto lontano dalla Spagna continentale.

Perché scrivo un articolo su un partito canario?

Durante l’Erasmus, precisamente uno dei primi giorni, ho conosciuto quel partito, che aveva una bancarella al mercato domenicale di Santa Cruz. Gli addetti alla bancarella mi hanno parlato del partito e della causa sostenuta, spiegando i vantaggi che deriverebbero dall’indipendenza. Per €5 facevano la carta d’identità canaria, che per formato somiglia molto alla patente italiana, anche se i colori sono molto diversi. Quando io ho detto che non sono cittadino spagnolo, uno di loro ha risposto: «Neanche io. Sono delle Isole Canarie». Sapevano che ero italiano, ma hanno fatto una carta d’identità canaria con i miei dati. Ovviamente la carta d’identità canaria non ha valore legale, in quanto le Isole Canarie non sono riconosciute come Stato indipendente, ma ancora tengo quella carta d’identità come ricordo, e ne parlo spesso con amici e conoscenti.

La carta d’identità canaria ha come sfondo la bandiera indipendentista canaria, che è simile alla bandiera canaria ufficialmente riconosciuta, con la differenza che nella parte azzurra ci sono sette stelle verdi che formano un cerchio; ovviamente ogni stella rappresenta un’isola; non vengono rappresentate le isole minori, tra cui l’Arcipelago Chinijo, ma non penso che gli abitanti di quelle isole si offendano.

Questa bandiera viene sventolata dai rappresentanti di Alternativa Nazionalista Canaria.
Bandiera indipendentista canaria

Un motivo per cui parlo di Alternativa Nazionalista Canaria è che oggi ho partecipato a una discussione in cui parlavo delle Isole Canarie e della causa indipendentista. Si direbbe che tanti sardi vogliono l’indipendenza dall’Italia e tanti corsi vogliono l’indipendenza dalla Francia. Si direbbe che il semplice fatto di fare parte di un’isola lontana dal continente porta a desiderare l’indipendenza. Se la Sardegna e la Corsica vogliono l’indipendenza, a maggior ragione capisco l’indipendentismo canario; già lo capivo prima e lo sostenevo; ora lo sostengo di più.

A cosa serve l’Unione Europea

Oggi ho letto un articolo interessante in un altro blog; secondo me, fa capire che l’Unione Europea fa tante cose inutili e fa poco di utile.

Non voglio parlare dei danni dell’euro; probabilmente ne parlerò in altri articoli. Non voglio neanche commentare l’articolo dell’altra blogghista; ho già lasciato un commento nel suo blog.

Voglio raccontare una mia esperienza: l’Erasmus.

Non spiegherò cos’è l’Erasmus né come funziona; chi non lo sapesse, può lèggere appositi articoli; ce ne sono tanti in Internet.

Io ho fatto l’Erasmus a Tenerife, un’isola delle Canarie. Le Isole Canarie si trovano nell’Oceano Atlantico; giuridicamente fanno parte della Spagna, e quindi dell’Unione Europea, ma per iscrivermi alla ULL come studente Erasmus ho dovuto fare passaggi burocratici che non mi aspettavo da un paese dell’Unione Europea né da un paese dell’area Schengen.

Come cittadino dell’Unione Europea e dell’area Schengen, non ho avuto bisogno di passaporto per andare a Tenerife; meglio di niente, ma secondo me non è abbastanza.

Per l’iscrizione alle università spagnole come studenti Erasmus, è necessario il NIE (número identificativo para extranjeros).

Come si ottiene il NIE? Non so se è cambiato qualcosa; ora spiego i passaggi che ho dovuto fare io.

Una volta ottenuta la ricevuta di un alloggio (per esempio una casa in affitto), bisogna andare al comune (in spagnolo ayuntamiento) e chiedere il certificato di residenza; tale documento è un foglio giallo formato A4 e viene chiamato «empadronamiento». Una volta ottenuto il certificato di residenza, bisogna andare in una sede della Polizia Nazionale e chiedere il modulo per il NIE; bisogna compilare il modulo, portarlo in una banca autorizzata e pagare l’apposita tassa; la banca ovviamente timbrerà il modulo. Con il modulo timbrato bisogna tornare alla Polizia Nazionale e chiedere il NIE; a questo punto, salvo errori, la Polizia Nazionale ci darà il NIE, un foglio azzurro formato A4 con cui possiamo studiare e lavorare in Spagna.

Io ho chiesto il NIE in una sede della Polizia Nazionale; non mi è chiaro se altri corpi di pubblica sicurezza sono autorizzati a rilasciare tale documento. In Spagna esiste anche la Guardia Civil, che diversamente da come suggerisce il nome, è militare come l’Arma dei Carabinieri. Ogni comune ha un corpo di Polizia Locale, ma non so quali sono le sue funzioni, oltre a quelle riguardanti il traffico stradale.

La mia fortuna è che durante l’Erasmus non ho mai avuto bisogno di assistenza medica. Non so come funziona il sistema sanitario spagnolo; dicono che sta peggiorando negli ultimi anni, come quello italiano. Mi piacerebbe sapere se il sistema sanitario spagnolo fa distinzione tra cittadini spagnoli e stranieri.

Quando dico che l’Unione Europea non serve a niente, ogni tanto qualcuno dice che io ho fatto l’Erasmus grazie all’Unione Europea; è vero, ma secondo me è poco, e comunque esistono programmi di scambio studentesco indipendenti dall’Unione Europea; sono solo meno conosciuti.

No all'Unione Europea
No all’Unione Europea