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Furti negli aeroporti

In questo articolo parlerò dei furti negli aeroporti, in quanto ultimamente mi è stata rubata una cosa che si trovava in una valigia che avevo imbarcato in stiva. Ricordate il mio viaggio a Gran Canaria? Al ritorno ho fatto scalo a Barcellona; uno scalo lungo; probabilmente il personale di terra lo sapeva e ne ha approfittato per mettere le mani in una delle mie valigie.

Era il 10 gennaio. All’aeroporto di Gran Canaria, mi viene offerta la possibilità di fatturare entrambe le valigie senza costi aggiuntivi; io accetto, perché altrimenti probabilmente avrei dovuto lasciare il bagaglio a mano dopo i controlli, come mi è capitato con un altro volo della stessa compagnia. Se avessi lasciato il bagaglio a mano dopo i controlli, probabilmente l’avrei recuperato ai nastri dell’aeroporto di scalo, quindi sarebbe stato necessario passare di nuovo i controlli. Ho preferito fatturare entrambe le valigie all’aeroporto di partenza, in modo da recuperarle direttamente all’aeroporto di arrivo. Il mio errore è stato non mettere lucchetti alla valigia piccola; qualcuno ne ha approfittato e ha preso la macchina fotografica, anche se ha avuto la decenza di lasciarmi entrambe le memorie della macchina, nonché due batterie su tre. Ovviamente le memorie e le batterie stavano fuori dalla macchina, altrimenti il ladro avrebbe preso tutto.

Come so che la macchina fotografica mi è stata rubata? All’arrivo a casa ho notato l’assenza della macchina; all’inizio ho pensato di averla dimenticata in albergo, ma il giorno successivo ho chiamato l’albergo, che dice di non aver trovato nessuna macchina fotografica nella mia camera. Se il personale dell’albergo dice la verità, qualcuno ha preso la macchina fotografica dalla mia valigia.

Ho contattato la compagnia aerea, che dice che in casi come il mio non è previsto alcun risarcimento. Il risarcimento è previsto se una valigia non arriva a destinazione, ma non se manca qualcosa in una valigia che arriva a destinazione. In più, la mia valigia non era assicurata, di conseguenza non potrò ricevere alcun risarcimento. In più, sarà difficile trovare i ladri, perché io non posso averli visti, in quanto lavorano in zone inaccessibili ai viaggiatori. Probabilmente tanti ladri aeroportuali restano impuniti. Nonostante tutto, ieri ho denunciato il fatto ai carabinieri; probabilmente non mi servirà a recuperare la macchina fotografica né a trovare i colpevoli, ma le autorità competenti, ricevendo tante denunce, probabilmente renderanno più efficaci i controlli negli aeroporti, allora coglieranno qualche ladro aeroportuale sul fatto e lo puniranno pesantemente. Unum castigabis, centum emendabis.

Dicono che i furti negli aeroporti sono frequenti, ma qualche ladro viene colto sul fatto e finisce in prigione.

furti negli aeroporti
furto in un aeroporto (l’immagine originale si trova su La Prensa)

Ho sentito dire che alcune compagnie aeree chiedono di comunicare il contenuto delle valigie; questo facilita le indagini in caso di furto. Ovviamente la mia compagnia non chiede cosa c’è all’interno delle valigie, altrimenti sarebbe stato tutto più facile. La mia fortuna è che la macchina fotografica è un po’ vecchia e non è tra le più costose, di conseguenza rosico poco.

Mi piacerebbe che fosse facile trovare i ladri. Ho letto che in Italia il furto viene punito abbastanza pesantemente, soprattutto se gli oggetti rubati si trovano all’interno di bagagli di viaggiatori; spero che sia così anche in altri Stati.

Copio, incollo e modifico una parte di una pagina di StudioLegaleOnline.

L’art. 624 c.p. (Furto) prevede che chiunque s’impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 154 euro a 516 euro.

Il furto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra una o più circostanze aggravanti.
Chiunque compie il reato di furto mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 309 euro a 1.032 euro.

Alla stessa pena soggiace chi compie il furto, sottraendo la cosa mobile a chi la detiene strappandola di mano o di dosso alla persona.

La legge prevede inoltre che, ove ricorrano le seguenti specifiche circostanze aggravanti, la pena per il reato è della reclusione da uno a sei anni e della multa da 103 euro a 1.032 euro:

  1. se il colpevole, per commettere il furto, si introduce o si trattiene in un edificio o in un altro luogo destinato ad abitazione;
  2. se il colpevole usa violenza sulle cose o si vale di un qualsiasi mezzo fraudolento;
  3. se il colpevole porta indosso armi o narcotici, senza farne uso;
  4. se il furto è commesso con destrezza;
  5. se il furto è commesso da tre o più persone, ovvero anche da una sola, che sia travisata o simuli la qualità di pubblico ufficiale o d’incaricato di un pubblico servizio;
  6. se il furto è commesso sul bagaglio dei viaggiatori in ogni specie di veicoli, nelle stazioni, negli scali o banchine, negli alberghi o in altri esercizi ove si somministrano cibi o bevande;
  7. se il furto è commesso su cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, o sottoposte a sequestro o a pignoramento, o esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede, o destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità, difesa o reverenza;
  8. se il furto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, ovvero su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria.

 

Se il copia e incolla infastidisce gli autori della pagina, gradirei che gli autori lo comunicassero nei commenti; in alternativa possono scrivermi al seguente indirizzo: paolomarzano@altervista.org

Altre pagine interessanti si trovano su Brocardi.

Dispositivo dell’articolo 624 del codice penale

Dispositivo dell’articolo 625 del codice penale

Nel mio caso, non ci sono stati danni alla valigia, ma c’è comunque l’aggravante che il furto è stato commesso su un bagaglio in un aeroporto, di conseguenza il fatto è perseguibile d’ufficio.

Alcuni reati sono perseguibili d’ufficio, cioè, indipendentemente dalla volontà della persona offesa. Altri reati sono perseguibili a querela di parte. Per ulteriori informazioni, vi invito a consultare la pagine della Polizia di Stato che spiegano le differenze tra esposto, querela e denuncia.

Anche se un fatto è perseguibile d’ufficio, è utile denunciare; un po’ perché altrimenti le autorità competenti potrebbero non avere notizia del fatto; un po’ perché la denuncia può indurre le autorità competenti a fare controlli più efficaci. Anche se un fatto è stato commesso all’estero, è utile riferirlo alle autorità del proprio paese, in quanto tali autorità possono riferire il tutto alle autorità dello Stato in cui si è verificato il fatto, o alle autorità dello Stato in cui vengono trovati i colpevoli. Io ho denunciato il furto ai carabinieri, sperando che i carabinieri collaborino con le forze dell’ordine della Spagna. In più, se i ladri vengono identificati in Italia, possono essere arrestati dalle forze dell’ordine d’Italia. Ovviamente non penso che i ladri verranno identificati, ma almeno potrò dire di averci provato.

Pagine esterne sui furti negli aeroporti

Il Gazzettino

Nuova Venezia

Roma Today

El País

20minutos

Pagine esterne su esposto, querela e denuncia

La legge per tutti

Ministero della giustizia

Tribunale di Torino

Portale del Cittadino

Spiagge nudiste

Da vari giorni non aggiornavo questo blog, non per mancanza di argomenti, ma perché non avevo voglia di scrivere. Questa volta parlerò di spiagge nudiste, anche se avrei argomenti più importanti di cui parlare. Dovrei parlare del terremoto in Abruzzo e della vergognosa sentenza di assoluzione che è stata emessa ultimamente. Dovrei parlare anche dell’esonero dal pagamento di tributi per chi ha subìto catastrofi naturali. Oggi dovrei parlare soprattutto della giornata internazionale per i diritti dell’infanzia, ma penso di parlarne un altro giorno; prima voglio cercare ulteriori informazioni.

Nonostante la mancanza di aggiornamenti nei giorni precedenti, ho notato con molto piacere che c’è stato comunque un grande numero di visite, almeno in confronto a quanto mi aspettavo.

Dopo questa lunga introduzione, finalmente scrivo qualcosa sulle spiagge nudiste.
spiagge nudiste
Cartello presente nella Playa Mar Bella

Se qualcuno vi chiedesse di spiegare cosa è un costume, cosa rispondereste? Un indumento che si usa per fare il bagno? Per come la vedo io, è illogico indossare qualcosa per fare il bagno; molto meglio non indossare niente. Se vengo eletto al parlamento italiano, una delle tante proposte che farò sarà la legalizzazione del nudismo su tutte le spiagge italiane.

Per quanto riguarda il nudismo, non solo l’Italia, ma anche la Spagna mi ha un po’ deluso. Ho trovato spiagge nudiste nelle vicinanze di Valenzia e di Alicante, ma in provincia di Castellón non ho trovato niente; da questo punto di vista preferisco Barcellona, che ha altri lati negativi. So che in Italia ci sono spiagge nudiste, ma non le ho visitate. (*)

Parlando di nudismo, mi viene spontaneo parlare di piscine nudiste; secondo me, sarebbero molto utili, per il motivo che ho detto prima. So che in Italia esiste almeno una piscina nudista; si trova a Milano; non so se esistono in altre città italiane, ma so che esistono in altri Stati, per esempio in Spagna.

Per ora penso di aver detto abbastanza, ma potete trovare ulteriori informazioni nelle seguenti pagine:

Articolo di Wikipedia sul nudismo

iNudisti

Italia Naturista

Le migliori spiagge nudiste in Europa secondo Libero

Petizione per legalizzare il naturismo

 

(*)Aggiornamento del 31 ottobre 2015

L’ultima estate ho visitato una spiaggia nudista che si trova ad Alberese, frazione di Grosseto. Ho visitato quella spiaggia due volte, e mi piacerebbe tornarci. Ovviamente entrambe le volte ho fatto il bagno come piace a me.

Bicing & Valenbisi

Il Bicing è il servizio di noleggio biciclette di Barcellona. Il Valenbisi è il servizio di noleggio biciclette di Valenzia.

BicingValenbisi

Quali sono le differenze principali tra Bicing e Valenbisi? Il Valenbisi mi sembra più facile da usare, per motivi che spiegherò fra poco.

Io sono stato quattro settimane a Barcellona; là ho partecipato a un corso di spagnolo; tra una lezione e un’altra, potevo andare in giro con le biciclette del comune, ma era troppo difficile, allora ho rinunciato. Ho chiesto informazioni in varie edicole, perché pensavo che nelle edicole fosse possibile comprare un buono per il Bicing, come faccio di solito per gli autobus. Nelle edicole, mi hanno detto che per il Bicing bisogna andare al comune, dove danno un buono di durata annuale; non so se era gratuito o a pagamento, ma non volevo un buono annuale, né avevo voglia di andare al comune per noleggiare le biciclette.

A Valenzia è più facile noleggiare biciclette, anche se il servizio Valenbisi ha i suoi difetti.

A Valenzia, è possibile comprare un buono settimanale in una delle stazioni Valenbisi sparse per la città; il problema è che il buono deve essere pagato con carta di credito; i contanti non vanno bene, almeno nelle stazioni Valenbisi; forse è possibile pagare in contanti negli uffici di assistenza clienti, ma per ora ho visto solo un ufficio per i clienti del Valenbisi, e tale ufficio si trova lontano dal quartiere in cui abito.

Tra l’altro, il mio buono Valenbisi è scaduto; volevo prorogarlo, ma non è stato possibile, né è stato possibile comprarne uno nuovo; ho chiamato l’assistenza clienti, ma il numero indicato risulta inesistente. All’arrivo a casa, ho visitato il sito Internet del Valenbisi, attraverso il quale ho spiegato la mia situazione; spero che il personale Valenbisi risponda presto.

Cosa mi piace di Barcellona e Valenzia? Entrambe le città hanno tante piste ciclabili; Roma dovrebbe seguire questo esempio, affinché i cittadini possano spostarsi facilmente riducendo al minimo l’uso di veicoli a motore.