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Bollino SIAE obbligatorio

Dopo l’articolo su Patamù, ho fatto ulteriori ricerche sulla SIAE, scoprendo altri affari sporchi. Sapete che tutte le opere vendute in Italia hanno l’obbligo del bollino SIAE? È vero che gli autori e gli editori non hanno l’obbligo di iscriversi alla SIAE per vedere tutelate le proprie opere, ma il bollino SIAE è obbligatorio indipendentemente dall’iscrizione, anche se costa meno per i non iscritti; questo spiega perché troviamo il bollino SIAE sui dischi di Linux. Cos’è Linux? È un sistema operativo, ma di questo parlerò dettagliatamente in un altro articolo. Per quello che so, Linux viene fatto da volontari, non da grandi case con scopo di lucro; questo dovrebbe far capire perché mi schifa l’obbligo del bollino SIAE sui dischi di Linux. In più, mi risulta che il bollino è obbligatorio anche per le copie omaggio, anche se il prezzo del bollino è minore per tali copie.

bollino SIAE per copia omaggio
immagine presa da Alchimia Treviso

Di chi è la SIAE? Non mi è chiaro, però mi risulta che è privata. Perché una società privata deve avere il monopolio sui bollini? È come le società private che producono soldi, o come la RAI che pretende il pizzo chiamato canone. Questa situazione mi schifa altamente.

Tra l’altro, ho visto quanto costa l’iscrizione alla SIAE; non costa miliardi e neanche miglialia di euro all’anno, ma comunque sono soldi che un disoccupato non spende alla leggera. I giovani vengono avvantaggiati con l’iscrizione gratuita, come dicevo nell’articolo precedente, ma i disoccupati no, e neanche i lavoratori con reddito scarso. In più, se io fossi iscritto alla SIAE, dovrei pagare la SIAE per recitare pubblicamente le MIE poesie, e di quei soldi mi tornerebbe indietro una piccola parte, mentre agli artisti famosi tornerebbe indietro molto, perché le loro opere venderebbero di più. È evidente che la SIAE avvantaggia gli artisti famosi a scapito di quelli emergenti.

immagine presa da Horizons Music
immagine presa da Horizons Music

Volevo parlare del bollino SIAE, poi ho parlato di altri affari sporchi della stessa società; una mafia legalizzata, come dicono altri siti che ho trovato in Internet.

Tornando al discorso sull’obbligo del bollino, ho saputo che le forze dell’ordine sequestrano i dischi senza bollino; qualcuno dirà che bisogna rispettare la legge; il problema è che l’Unione Europea si è schierata contro l’obbligo del bollino. I ministri d’Italia rispettano le direttive europee solo per i propri comodi? Tra l’altro, mi risulta che alcuni tribunali italiani hanno emesso sentenze che esonerano le copie private dall’obbligo del bollino; questo significa che io posso fare una copia di un mio disco per uso personale, e posso anche fare un disco che raccoglie canzoni contenute in altri dischi che io possiedo legalmente. Prima di tale sentenza, ci sono stati sequestri di copie private di dischi.

Un problema italiano è che i dischi costano tanto, probabilmente grazie alla SIAE, ma di questo parlerò in un altro articolo.

Pagine esterne sul bollino SIAE

Ente pubblico o associazione privata?

Illegittimi 9 anni di pagamenti

DJ italiani stritolati

Bocciatura dei bollini SIAE

Quella mafia della SIAE

Lo scandalo SIAE

SIAE: se la conosci la eviti

Patamù Tutto quello che avreste voluto sapere sul bollino SIAE e che non avete mai osato chiedere

CD Star Domande frequenti sul bollino SIAE

Specchio Magico

My CD — Moduli SIAE

Normative su bollini SIAE ed equo compenso

Unione Europea per la liberalizzazione

Discussione su Yahoo Risposte

Articolo satirico di Nonciclopedia sulla SIAE

Patamù contro SIAE

Patamù è un sito che permette di tutelare dal plagio le opere di ingegno attraverso la marcatura temporale. (fonte: Donostia)

Ho conosciuto Patamù ieri (I agosto 2015), grazie a un articolo sulla registrazione dei diritti d’autore. Prima di lèggere quell’articolo, pensavo che fosse necessario registrare le opere d’arte nel sito della SIAE; ora so che non è così.

La legge italiana tutela i diritti d’autore indipendentemente dalla registrazione delle opere; la registrazione serve solo come prova. In più, ieri ho saputo che esistono ottime alternative alla SIAE, tra cui Patamù, che tra l’altro consente di depositare le opere d’arte a prezzi molto inferiori.

Facendo una ricerca in Internet, ho visto che la SIAE è un ufficio complicazione cose semplici, mentre Patamù cerca di semplificare il deposito di opere d’arte. In più, per ogni opera è possibile specificare quali diritti sono riservati. Io sono per la condivisione gratuita e per la possibilità di creare opere derivate, a condizione che l’opera venga attribuita a me e che le opere derivate vengano pubblicate con la stessa licenza, cioè, niente lucro per chi pubblica le mie opere o crea opere derivate; io faccio così, ma altri possono concedere più o meno diritti; in più, non escludo di riservarmi tutti i diritti per eventuali opere future.

Licenza Creative Commons con cui ho registrato alcune opere su Patamù
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Avete letto le mie poesie? Alcuni miei conoscenti mi hanno consigliato di registrarle alla SIAE, per evitare che vengano copiate, con guadagno per i copiatori e senza guadagno per me. Sentendo questo consiglio, ho fatto una ricerca in Internet, e ho visto che l’iscrizione alla SIAE è troppo costosa. Facendo ulteriori ricerche, ho conosciuto Patamù. Devo ringraziare Adriano Bonforti e Andrea Caovini. Adriano Bonforti ha fondato Patamù, mentre Andrea Caovini ha scritto l’articolo che ho citato precedentemente.

Tra l’altro, leggendo il sito della SIAE, ho notato che i minori di 30 anni possono iscriversi gratuitamente. Perché tengono conto dell’età e non del reddito? Lo capirei se in Italia ci fosse il reddito minimo garantito.

Per ora penso di aver detto le cose più importanti. Ora collego pagine esterne su Patamù, SIAE, eccetera.

Arturo di Corinto Come gli artisti italiani possono proteggere le loro idee

Wired — Patamù protegge la tua creatività online

Articolo di Fabrizio Mondo

Articolo di Matteo Pavanello

Articolo di Simone Aliprandi

Discussione su Musimac

Circuiti Organizzati Resistenze Editoriali

Ferrara Italia — C’è chi dice no

Simone Aliprandi — Si può fare a meno della SIAE e usare servizi alternativi?

Sito ufficiale di Patamù

Sito ufficiale della SIAE

Sito ufficiale della Creative Commons

Differenze tra le licenze di copia in una pagina colombiana di Creative Commons

Intervista ad Adriano Bonforti

Petizione di Adriano Bonforti

Legge sul diritto d’autore