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Energia negativa

Come possiamo espellere l’energia negativa che abbiamo dentro di noi? Qualcuno chiederà cosa c’entra con l’argomento principale del blog; chi ha pazienza lo capirà dopo aver letto tutto l’articolo. Nell’articolo precedente ho detto che volevo parlare dell’energia negativa e di come espellerla.

Energia negativa
Immagine presa da un altro sito Altervista

Per come la vedo io, esistono vari modi per liberarsi della propria energia negativa, ma citerò solo quelli che non danneggiano nessuno.

So per esperienza che è utile parlare dei propri problemi con persone fidate, per esempio con i propri amici, ma anche con psicologi. Ultimamente ho scritto un articolo sul mese del benessere psicologico.

Una volta ho letto un articolo che dice che vedere film violenti aiuta a espellere la propria energia negativa; probabilmente dipende dal film; per esempio, a me piacciono molto i film in cui i cattivi pagano caro per ciò che hanno fatto. Non riesco a trovare quell’articolo, ma ne ho trovato un altro sui film violenti.

Io spesso gioco a giochi violenti; non potendo fare certe cose nella realtà, le faccio nei giochi, liberando l’energia negativa che è dentro di me. Tra l’altro, mi risulta che l’Unione Europea finanzia la creazione di videogiochi; mi piace, ma continuo a dire che l’Unione Europea è inutile per come funziona attualmente.

È chiaro che certe cose devono essere tenute fuori dalla portata dei bambini, altrimenti c’è rischio di imitazione.

Un altro modo per espellere l’energia negativa può essere praticare un’attività faticosa, preferibilmente di combattimento; per esempio, io ho seguito un corso di capoeira, su cui ho intenzione di scrivere un articolo.

Un modo non violento può essere praticare un’attività rilassante; per esempio, quando io stavo a Tenerife per l’Erasmus, ho partecipato a sedute di sahaja yoga. (*) Esistono vari yoga, diversi tra loro, ma tutti rilassanti. Forse dovrei scrivere un articolo sullo yoga; lo scriverò quando avrò acquisito informazioni sufficienti in merito.

Per chi non avesse capito cosa c’entra l’energia negativa con la politica, cito il Dalai Lama: «Se ad ogni bambino di otto anni insegnassimo a meditare, elimineremmo la violenza dal mondo nel giro di una generazione».

Se io fossi ministro della pubblica istruzione, metterei un’ora giornaliera di meditazione in tutte le scuole d’Italia. Che tipo di meditazione? Non lo so; dovrei consultare qualche esperto.

(*)Aggiornamento del 25 dicembre 2015

Ieri ho aggiornato l’articolo sul sahaja yoga, ma avevo dimenticato di aggiornare questo articolo. È vero che il sahaja yoga mi rilassava, ma poi ho capito che non è yoga; potremmo chiamarlo yogurt, come dice Luca di «Da grande voglio fare il Buddha». Stando a quello che ho sentito, il sahaja yoga è tutt’altro che raccomandabile.

Il prezzo della cultura

La cultura ha un prezzo? Secondo me non dovrebbe averlo.

La cultura costa meno dell'ignoranzaPerché il governo italiano spende poco per la cultura dei cittadini? Per il semplice motivo che un popolo ignorante è più facile da manipolare, come ci insegna Noam Chomsky.

Se io fossi presidente del Consiglio dei Ministri, darei più fondi alla cultura e meno alle forze armate e ai parlamentari.

Quanto costa frequentare una scuola? So per esperienza che frequentare un’università può costare €1500 all’anno; secondo me, è un prezzo esorbitante, così come il prezzo dei libri; potrei accettarlo se in Italia ci fosse il reddito minimo garantito; in questo modo, ogni studente potrebbe pagare i propri studi autonomamente.

Secondo vari siti Internet, i parlamentari possono usufruire di trasporto pubblico gratuito; potrei anche essere d’accordo, ma perché gli studenti no? La cultura non ha prezzo, o se ce l’ha, è molto minore del prezzo dell’ignoranza. La cultura ha un grande valore, che deve essere difeso dal governo, come dice anche l’articolo 9 della costituzione italiana.

Parlando di cultura, mi viene in mente un articolo che ho scritto un po’ di tempo fa sulla divulgazione scientifica. Mi vengono in mente le enciclopedie in Internet, come Wikipedia. Mi vengono in mente gli eventi culturali, su cui ho scritto un altro articolo. Per come la vedo io, la cultura è un diritto umano fondamentale; non sono il primo a dirlo.

Parlando di Wikipedia, mi viene in mente la raccolta fondi che si sta svolgendo ultimamente. Wikipedia cerca di essere indipendente, e per farlo, rifiuta pubblicità e finanziamenti da governi. Ho detto che la cultura non ha prezzo, ma penso che tutti possano contribuire, anche con poco; per esempio, io ho donato €5 con Paypal; se tutti lo facessero, la raccolta fondi finirebbe oggi.

Un altro giorno scriverò un articolo sulle enciclopedie in Internet.

Altri articoli sul prezzo della cultura

Nordmilano24

MonitorArti

Italia della Cultura

Libertiamo (Se pensate che la cultura costi troppo, provate con l’ignoranza)

Ipaddisti (Il ministro della Cultura e la Siae attaccano il rincaro dei prezzi di Apple)

Ambasciata dell’Angola in Italia (Ridurre prezzi libri per sviluppo cultura)

Ottimismo realistico

Un po’ di tempo fa ho letto un articolo sull’ottimismo realistico; è stato scritto da Paolo Travagnin, che fa parte di Democrazia Digitale, un movimento a cui mi sono iscritto quest’anno.

ottimismo realisticoIl discorso sull’ottimismo realistico mi è venuto in mente ieri, mentre comunicavo per messaggistica istantanea con un mio amico. Stavamo parlando dell’informazione, che in Italia viene fatta nel modo sbagliato, e probabilmente anche in tanti altri paesi. Siamo passati dall’epoca della non informazione all’epoca dell’informazione distorta; così ha detto il mio amico, allora io ho detto che quest’epoca è il passaggio dall’epoca della non informazione all’epoca dell’informazione corretta. Mi piace pensare positivo; mi aiuta a ragionare meglio e a trovare soluzioni per ogni problema. Mi piace immaginare un futuro migliore, ma senza perdere di vista il presente; questo è l’ottimismo realistico. Abbiamo tanti problemi, ma possiamo risolverli.

Paolo Travagnin ha scritto un articolo molto interessante; lo condivido pienamente.

Tornando al discorso sull’informazione, come ho già spiegato in un altro articolo, girano tante notizie false, che vengono diffuse da giornali, radio, televisioni e Internet. Per quanto riguarda Internet, c’è da dire che aprire un sito è più facile che aprire un giornale o una televisione, e questo porta al pluralismo dell’informazione. Ieri, io e il mio amico stavamo parlando della Corea, e di come è stata divisa; il mio ottimismo mi ha portato a dire che la Corea si unirà come la Germania. Mi piace molto lèggere libri divulgativi. Poiché ultimamente mi sto interessando alla Corea, mi piacerebbe lèggere libri in merito. Neanche i libri sono da prendere per oro colato, ma almeno espongono una versione alternativa. Anche sulla storia d’Italia ho sentito dire tutto e il contrario di tutto; per esempio, Giuseppe Garibaldi viene considerato l’eroe dei due mondi, ma alcuni dicono che era un terrorista. Chi dice la verità? Secondo me, la scuola italiana dovrebbe insegnare tutte le versioni, un po’ come Wikipedia, che cerca di avere un punto di vista neutrale. Wikipedia non sempre dice la verità, ma di solito sì.

Ho iniziato parlando dell’ottimismo realistico, e inevitabilmente ho parlato di altre cose. Raramente riesco a concentrarmi su un unico argomento.

Approfitto di questa occasione per collegare un filmato sull’ottimismo realistico.

Tra l’altro, mi viene in mente «L’ultima risposta» dei Subsonica; quella canzone contiene un aforisma che ho copiato in una pagina del mio sito.

 

Acqua pubblica

L’acqua pubblica non è un bene vendibile. (Mario Troviso)

Stavo pensando all’articolo che ho scritto un po’ di tempo fa sui diritti umani; uno di questi è il diritto all’acqua.

Campagna per l'acqua pubblica
Campagna per l’acqua pubblica

L’acqua dovrebbe essere un diritto di tutti, non un privilegio di pochi.

Secondo Wikipedia, il diritto all’acqua è un’estensione del diritto alla vita; non mi sorprende, in quanto l’uomo non può vivere senza acqua.

Mi schifa altamente che in tanti Stati non c’è acqua potabile per tutti, e mi schifa anche che in vari Stati l’acqua viene considerata una merce.

Per come la vedo io, l’acqua dovrebbe essere gratuita per tutti, almeno per la quantità necessaria per vivere in buone condizioni; potrei capire se facessero pagare l’acqua a chi la spreca, ma non dovrebbero farla pagare a tutti, o meglio, se ci fosse il reddito minimo garantito, potrei anche accettare un prezzo per l’acqua, ma bisogna regolare bene il prezzo dell’acqua in funzione del reddito di cui sopra.

Parlando di acqua pubblica, mi vengono in mente i referendum che sono stati fatti in Italia alcuni anni fa; ha votato un numero sufficiente di elettori, e la maggioranza dei votanti ha votato sì a tutti i referendum, tra cui quelli per l’acqua pubblica.

Mi viene in mente anche una canzone che Massimo Merighi e Tony Troja hanno fatto in merito a tali referendum; c’era anche il referendum contro il nucleare e quello contro l’impunità del presidente del Consiglio dei Ministri.

Devo dire che non mi piacciono tutte le canzoni di Massimo Merighi e Tony Troja, ma quella sui referendum mi piace molto.

Per ora penso di aver detto le cose più importanti, ma chi volesse ulteriori informazioni, può consultare le pagine collegate da qui, o anche altre pagine sullo stesso argomento.

Ulteriori pagine sull’acqua pubblica

Articolo di Elisabetta Cangelosi

Articolo della Legambiente

Articolo del Fatto Quotidiano

Articolo di Contrattoacqua

Articolo di Cooperazione Italiana allo Sviluppo

Articolo dell Comunità Impegno Servizio Volontariato

L’ONU riconosce il diritto all’acqua

Articolo in cui è presente l’aforisma di Mario Troviso sull’acqua pubblica

Bufale in Internet

Vogliamo parlare delle bufale in Internet? Come dicevo in un altro articolo, Internet è piena di notizie false. Da una parte c’è chi diffonde le notizie ufficiali, che di solito sono false o incomplete; da un’altra parte c’è chi diffonde notizie diverse da quelle ufficiali, ma a loro volta false o fuorvianti.

Anch’io ho fatto l’errore di prendere per oro colato certe notizie che vedevo in Internet, soprattutto nelle reti sociali, di conseguenza le pubblicavo a mia volta in bacheca. Fino a poco tempo fa, neanche ci pensavo a fare una semplice ricerca per verificare le notizie. Nella maggioranza dei casi, è sufficiente scrivere il titolo o una sua parte in un motore di ricerca. Dicono che ogni storia ha almeno due versioni, e ognuno di noi dovrebbe cercare tutte le versioni disponibili. Mi viene da dire: «Niente è reale, tutto è lecito», ma c’è rischio di interpretazione sbagliata; forse dovrei spiegare il significato di tale aforisma in un articolo separato.

Mi vengono in mente le strategie della manipolazione secondo Noam Chomsky, e mi viene in mente anche il primo film di «Matrix», in cui Morpheus cerca di spiegare la verità a Neo, facendogli capire anche che non può spiegargliela a parole.

Penso che la scena delle pasticche di Morpheus renda bene l'idea delle bufale in Internet
Fotogramma del primo film di «Matrix»

Tra l’altro, mi viene in mente un filmato di Mason Massy James, che secondo me rende bene l’idea di cosa significa condividere notizie senza verificarle, errore che ho fatto anch’io, e che ora cerco di non fare, ma non sempre ci riesco.

C’è da dire che ora pubblico molto meno nelle reti sociali, perché prima di pubblicare una notizia preferisco verificarla, ma certi errori sfuggono sempre.

Esistono siti che cercano di smontare le bufale, ma anche quelli non sono da prendere per oro colato, perché tutti possono sbagliare; nessuno ha sempre ragione.

Pagine esterne che spiegano le bufale in Internet

Bufale.net

Bufale e dintorni

Classifica delle bufale in Internet

Sito di Paolo Attivissimo

Blog di Paolo Attivissimo

Poesie e aforismi

Oggi voglio scrivere qualcosa di leggero, pertanto parlerò di poesie e aforismi, riguardanti prevalentemente la politica, ma anche altri argomenti.

Avete visto la mia pagina sugli aforismi? Oggi ho aperto una pagina sulle poesie, ma per ora ho messo poco; dovrò fare una ricerca, così potrò aggiungere tante altre poesie interessanti.

L’idea della pagina sugli aforismi mi è venuta tanto tempo fa, probabilmente prima dell’Erasmus; volevo una pagina in cui conservare gli aforismi che mi piacciono di più; a forza di aggiungere aforismi, ho fatto una pagina molto grande, pertanto la pagina sulle poesie deluderà i miei lettori almeno all’inizio.

Nella pagina sulle poesie, ho messo una poesia di Paola Taverna e una poesia mia. La mia poesia è dedicata alle Isole Canarie, ed è in spagnolo, in quanto tale lingua mi sembrava la scelta più logica per una poesia dedicata alle Isole Canarie.

Si accettano suggerimenti per entrambe le pagine indicate, ma anche per altre pagine del mio sito. In più, come ho già ricordato altre volte, potete suggerire argomenti per il mio blog, scrivendomi al seguente indirizzo: paolomarzano@altervista.org

Tra l’altro, dovrei aggiornare anche l’altro sito, di cui ho parlato in un articolo precedente; non so quando farò gli aggiornamenti.

Comuni pentastellati

Ultimamente vari Comuni italiani sono presieduti da sindaci del Movimento 5 Stelle, e questo mi fa molto piacere.

Comuni pentastellati
Comuni pentastellati

Tra l’altro, ho notato che tra i Comuni pentastellati c’è Livorno; non me l’aspettavo. Mi risulta che a Livorno tante volte ha vinto la «sinistra», se possiamo chiamarla così.

Livorno è uno dei Comuni pentastellati
Livorno 5 Stelle

Per ora non posso dire molto, perché le informazioni a mia disposizione sono scarse, ma voglio fare alcuni commenti.

Prima dell’elezione europea, avrei scommesso in una vittoria schiacciante del Movimento 5 Stelle, infatti il risultato mi ha deluso. Il risultato dell’elezione europea è uno dei motivi per cui non mi aspettavo la vittoria del M5S in vari Comuni italiani.

Chi mi conosce sa che non ho mai fatto parte del Movimento 5 Stelle, e probabilmente neanche ne ho i requisiti, nonostante l’assenza di precedenti penali. Sono un semplice simpatizzante. Ho votato per il Movimento 5 Stelle perché Democrazia Digitale non era presente tra i candidati.

Dopo l’elezione europea, volevo scrivere un articolo per incoraggiare i pentastellati, ma vedo che non ce n’è stato bisogno.

Volevo citare un aforisma dei Subsonica e uno di Winston Churchilli; li citerò qui:

La sconfitta è un’eleganza per l’ipocrisia di chi si arrende in partenza. (Subsonica — L’ultima risposta)

Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo. (Winston Churchill)

Ci sarebbero ancora tanti aforismi da citare; ho scelto questi perché stanno anche in uno dei miei siti.

Mi piace molto il sito di Massimo Rosa; anche quel sito contiene vari aforismi che mi piacciono molto.

Parlando di incoraggiamento, mi viene in mente «L’olimpiade» di Tiziano Ferro; mi piace ascoltare quella canzone prima di un esame o di una sfida di qualunque tipo.

Tra l’altro, anche l’inno del Movimento 5 Stelle mi dà la carica; non mi ricordo se l’ho messo in altri articoli; nel dubbio, meglio abbondare che deficere.

Lista dei Comuni pentastellati dal 2014

Montelabbate

Civitavecchia

Livorno

Bagheria

Per ora penso di aver detto abbastanza. Se mi viene in mente altro, aggiornerò questo articolo o ne scriverò altri.