Sistema giudiziario indiano

Vi ricordate l’articolo sui diritti umani? Ora ne scrivo uno sul sistema giudiziario indiano, che apparentemente è peggio di quello italiano.

Ho già parlato abbondantemente della «giustizia» italiana, citando i casi di Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi, uccisi da chi doveva garantire la loro sicurezza. Ho citato anche il caso di Francesco Schettino, facendo un paragone con Fabrizio Corona.

Perché ora parlo dell’India? Un po’ per i marò; un po’ perché oggi ho visto un film ispirato alle prigioni indiane; quel film è una storia inventata; c’è scritto che ogni riferimento a persone realmente esistite è puramente casuale, ma alla fine del film c’è scritto che in India tanta gente trascorre anni in prigione in attesa di processo. In più, è facile risultare colpevoli anche se si è innocenti. Nel film di cui parlo, il protagonista finisce in prigione per due crimini commessi da un suo compagno di alloggio; in primo grado, viene condannato per entrambi i crimini; in appello, viene condannato per un crimine e assolto per l’altro; in cassazione viene assolto per entrambi i crimini.

film sul sistema giudiziario indiano

Ora voglio parlare dei marò, che sarebbero i fucilieri del I Reggimento “San Marco”. Ovviamente i marò di cui parlo sono Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, entrambi accusati di omicidio; per quello che so, entrambi sono stati condannati in primo grado; spero che entrambi vengano assolti nei successivi gradi di giudizio, ma il problema maggiore è che le autorità indiane hanno dato una versione dei fatti che contraddice la logica. Tra l’altro, non so se è legittimo il giudizio da parte delle autorità indiane, in quanto il fatto è avvenuto in acque internazionali.

Premesso che abitualmente evito i telegiornali della Mediaset, il TG5 ha fatto un servizio interessante.

Mi è piaciuto molto l’intervento di Alessandro Di Battista, così come quello di Giorgia Meloni.


Tra l’altro, Giorgia Meloni fa notare che l’Unione Europea non deve servire solo per fare i comodi del governo tedesco, mentre Alessandro Di Battista fa notare che il governo italiano ha mandato i marò in uno Stato in cui rischiavano una condanna a morte, che fortunatamente non è stata emessa in nessun grado di giudizio contro tali imputati.

Dovrei citare altri casi di italiani prigionieri in India. Penso di aggiornare questo articolo nei prossimi giorni.

Aggiornamento del 16 ottobre 2015

Msimone mi fa notare che i marò ancora non sono stati processati. Cercando in Internet, ho visto che Msimone dice la verità. La disinformazione fa scherzi strani.

Ora collego alcuni articoli che confermano la versione di Msimone.

Quello che i media italiani non dicono

Il salto di Rodi Il caso marò

12 punti contro le bombe al panzanio del caso marò

2 thoughts on “Sistema giudiziario indiano

  1. Scusa scrivi che i Marò sono stati condannati in primo grado ma non è così. In realtà non sono nenache ancora giudicati. Sono in attesa di giudizio.

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