Erasmus & Seneca

Per chi non lo sapesse, l’Erasmus e il Seneca sono due programmi di scambio studentesco. Non parlerò dettagliatamente dell’Erasmus, in quanto ne parlano già tanti altri siti Internet.

Il Seneca è un programma spagnolo di scambio studentesco nazionale; mi piacerebbe sapere perché non esiste qualcosa di analogo in Italia, o se esiste, mi piacerebbe capire perché non viene pubblicizzato. Secondo me, è molto utile partecipare a programmi di scambio studentesco; è un’ottima occasione per viaggiare per motivi diversi dal semplice turismo. Io grazie all’Erasmus ho scoperto tante cose utili sulla Spagna e sulle Isole Canarie; tante cose che probabilmente non avrei capito andando là come turista, infatti, anche se avevo già fatto altri viaggi in Spagna, non conoscevo bene la burocrazia spagnola.

Parlando di burocrazia, mi viene in mente il film «L’appartamento spagnolo», che tra l’altro spiega la burocrazia dell’Erasmus.


Un difetto dell’Erasmus è che non tutti hanno la possibilità di partecipare, un po’ perché il numero di posti disponibili è minore del numero di studenti universitari, un po’ perché il rimborso dato agli studenti è ridicolo, nel senso che è molto minore della quantità di denaro spesa dagli studenti per partecipare a tale programma.

Se in Italia ci fosse un programma di scambio studentesco nazionale, il governo avrebbe interesse a finanziarlo in modo serio, in quanto i soldi comunque resterebbero in Italia, e questo farebbe girare l’economia italiana.

Non so da quando esiste il Seneca in Spagna, né mi è chiara la differenza tra Seneca e SICUE, ma in Italia è possibile fare qualcosa di analogo; se non è possibile chiamarlo Seneca, possono chiamarlo in un altro modo; un nome si trova sempre.

So che oltre all’Erasmus esistono altri programmi di scambio studentesco, ma sono poco pubblicizzati; mi piacerebbe capire il motivo.

Tra l’altro, io istituirei qualcosa di analogo per chi decide di non frequentare l’università. Una volta c’era l’obbligo del servizio militare, che non condivido, ma forse aveva qualche lato positivo; ne parlerò dettagliatamente in un articolo separato. Trascorrere un periodo in una località diversa dalla propria per motivi diversi dal turismo mi sembra molto utile, in quanto insegna tante cose che difficilmente si imparano in altri modi.

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