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Suicidio (cause e prevenzione)

Dopo aver giocato a «Life is strange», sento il bisogno di parlare di suicidi, e ovviamente di come prevenirli. Parlerò anche degli Stati con più suicidi, cercando di spiegare le maggiori cause di suicidio.

Devo premettere che ho fatto una ricerca in Internet prima di scrivere questo articolo, e ho avuto un po’ di sorprese.

Stranamente, l’Italia è tra gli Stati con meno suicidi, quasi a pari merito con la Grecia. Dopo aver letto e sentito notizie di suicidi in Italia, pensavo che l’Italia fosse tra gli Stati con più suicidi, almeno tra gli Stati d’Europa, e invece non è così.

Avevo sentito dire che la Svezia è lo Stato d’Europa con più suicidi, ma non è così, anche se la concentrazione di suicidi in Svezia è più alta che in Italia. Ho letto in Internet che la Lituania è lo Stato d’Europa con la più alta concentrazione di suicidi, ma una concentrazione più alta è presente in Groenlandia, che non è uno Stato indipendente, in quanto giuridicamente fa parte della Danimarca.

Il suicidio è più frequente in Spagna che in Italia, ma lo è di più in Francia. Tra l’altro, ho notato che i suicidi sono molto frequenti in certi Stati asiatici, tra cui il Giappone, l’India e la Corea del Sud. Non conosco la situazione della Corea del Nord, uno Stato che comunque ha tanti problemi a causa del governo.

concentrazione di suicidi nei vari Stati
concentrazione di suicidi nei vari Stati (immagine presa da Wikipedia)

Perché in Italia e in Grecia ci sono relativamente pochi suicidi? Posso solo fare ipotesi. In entrambi gli Stati c’è tanta povertà, ma forse il fatto di avere gli stessi problemi dei propri connazionali aiuta a sopportare i propri problemi. Se si vive in un paese di gente ricca, è più difficile sopportare la propria povertà. Se viviamo insieme a gente che non ha i nostri stessi problemi, avremo difficoltà a sopportare i nostri problemi.

Non conosco la Grecia, ma in Italia e in Spagna ho visto tanta gente che dorme per strada. In più, in Italia non ci sono psicologi di base, almeno non in tutte le regioni. In Italia c’è tanta violenza domestica, anche se forse tale fenomeno è più frequente in altri Stati.

Sapevo dell’esistenza del Telefono Amico, ma non sapevo come contattarlo; spero di non averne mai bisogno, ma in caso contrario saprò a chi rivolgermi. Per ora ho trovato un Telefono Amico per l’Italia e uno per la Svizzera italofona.

Tanti fattori possono portare al suicidio; non ne parlerò dettagliatamente qui, ma collegherò pagine che espongono tali fattori.

fattori che inducono al suicidio
fattori che inducono al suicidio

Ho letto in Internet che la concentrazione di suicidi non cambia solo a seconda dello Stato, ma anche a seconda del sesso e dell’età; in più, anche il metodo di suicidio cambia.

metodi di suicidio
efficacia dei metodi di suicidio

Tornando a «Life is strange», il secondo episodio mi ha lasciato il segno, soprattutto la scena in cui Kate si butta dal tetto dell’Accademia Blackwell. Maxine detta Max ha la possibilità di salvare Kate dal suicidio, ma deve scegliere le parole giuste, altrimenti Kate si butterà dal tetto. Anche se «Life is strange» mi piace molto, non ne parlerò dettagliatamente qui, perché non voglio andare fuori tema più del dovuto.


Anche nella realtà dobbiamo scegliere le parole giuste se vogliamo salvare qualcuno dal suicidio.

Mi viene in mente «Un povero ricco», un film con Renato Pozzetto; ricordo bene la scena in cui il protagonista si accoltella, si spara e si butta dalla finestra; il tutto per problemi economici. Dopo quella scena, si capisce che era tutto un sogno, ma il giorno successivo, il protagonista deve andare al funerale di un suo amico, che si è suicidato per problemi economici.

Dovrei fare un discorso lungo anche sulla gente che viene «suicidata», nel senso che viene uccisa da altre persone e poi si manipolano le prove affinché l’omicidio sembri un suicidio.

Perché ho scritto un articolo sui suicidi? Per il semplice motivo che i problemi di uno sono i problemi di tutti, di conseguenza i governi devono dare maggiore supporto ai cittadini. Se il governo non aiuta i cittadini, verrà il giorno in cui i cittadini faranno attacchi kamikaze contro il governo.

Prima di collegare le pagine esterne, voglio dire ancora alcune cose.

Quando qualcuno mi dice che vuole suicidarsi, di solito rispondo con un aforisma: «A tutto c’è rimedio tranne alla morte». Oggi in varie pagine ho trovato un aforisma simile: «Il suicidio è una soluzione definitiva a un problema temporaneo».

Forse dovrei dire ancora tante altre cose, ma penso di aver scritto abbastanza per ora.

Pagine esterne sul suicidio

Articoli di Wikihow che spiegano come prevenire il suicidio

Come prevenire pensieri suicidi

Come affrontare i pensieri suicidi

Come aiutare un amico suicida

Altri articoli sul suicidio

Il Post

Metalli Rari

Data Lamp Post

Le Scienze

Internazionale

MSD Italia

Huffington Post Suicidi di piloti

Huffington post Suicidi in Groenlandia

Ministero della Salute

ISTAT

Il tuo psicologo

Epicentro

Farmaco e cura

Faccio l’accento svedese

Incidente del 5 giugno 2015

Volevo scrivere questo articolo due giorni fa, ma non ero dell’umore giusto, e non lo ero neanche ieri. Volevo parlare dell’incidente che c’è stato nella linea B della metropolitana di Roma. Se in un motore di ricerca scrivete «incidente del 5 giugno 2015», quali risultati trovate? Io ho trovato la notizia dell’incidente nella linea B della metropolitana di Roma, di cui parlerò in questo articolo.

L’incidente del 5 giugno ha fatto 21 feriti, di cui alcuni gravi, anche se non a rischio di morte. Spero che le vittime ricevano il giusto risarcimento. Tra l’altro, questo non è il primo incidente alla metropolitana di Roma; un altro si è verificato nella linea A; quell’incidente ha ucciso Alessandra Lisi, ma da anni non ne sento parlare. La cosa che mi fa più schifo è che i contribuenti pagano il trasporto pubblico con le tasse, mentre noi viaggiatori paghiamo con i soldi di biglietti e tessere; questo è uno dei motivi per cui odio i controllori; so che fanno il loro lavoro, ma è un lavoro che hanno scelto. Io ho la tessera, ma solo perché mi piace rispettare le regole e voglio evitare discussioni.

Vogliamo parlare di Alessandra Lisi? Forse dovrei scriverci un articolo separato. Tra l’altro, Alessandra Lisi non è stata l’unica vittima dell’incidente del 17 ottobre 2006, anche se è stata l’unica a morire in quel modo.

Per ora posso dire che il trasporto pubblico di Roma è troppo approssimativo, come ho già scritto in altri articoli. Forse dovrei scrivere a Ignazio Marino, ma probabilmente non risponderà, come non ha risposto agli altri miei messaggi.

Articoli interni sul trasporto pubblico, anche se non sull’incidente del 5 giugno 2015

Il trasporto pubblico di Roma (prima parte)

Il trasporto pubblico di Roma (seconda parte)

Scioperi di venerdì

Stazione ferroviaria allo Statuario

Stazioni ferroviarie inutilizzate

Ferrovie italiane

Nuovo Trasporto Viaggiatori

Talgo

Tram alicantini

Elettrodotti, treni e telecomunicazioni

Lambrenedetto XVI

Articoli esterni sull’incidente del 5 giugno 2015

Il Fatto Quotidiano

ANSA

SkyTG24

Il Post

Diggita

Il Messaggero

Leggo

Expo 2015 Milano

L’Expo 2015 è l’esposizione mondiale programmata a Milano tra il 1º maggio e il 31 ottobre 2015. La manifestazione è organizzata da Expo 2015 S.p.A., società costituita dal Governo Italiano, dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Milano, dal Comune di Milano e dalla Camera di commercio di Milano. (fonte: Wikipedia)

No Expo perché convinti, nell’era del web 3.0, che gli Expo siano residuati di un’epoca finita che, salvo eccezioni particolari (vedi Shangai), si risolvono in un flop economico-partecipativo, lasciando macerie sui territori (da Siviglia a Saragozza). (fonte: No Expo)

No Expo 2015 Milano
Immagine presa dal sito No Expo

Ultimamente ho assistito a una conferenza in cui si parlava proprio dell’Expo che viene fatto a Milano. In teoria, tale evento dovrebbe servire a migliorare l’alimentazione nei paesi più poveri; mi sembra un ottimo obiettivo; il problema è che ci sono pessimi sponsor, tra cui Coca-Cola e McDonald’s; è come se un produttore di sigarette facesse campagna contro il fumo. Ho tante cose contro Coca-Cola e McDonald’s, ma l’ipocrisia è la cosa che mi fa più schifo. La società Expo 2015 doveva rifiutare gli sponsor sporchi. Tra l’altro, mi risulta che all’Expo ci sono bancarelle del governo israeliano. Non ho niente contro i cittadini israeliani in generale, ma il governo israeliano fa affari sporchi.

Ancora non ho letto interamente i contenuti del sito No Expo, ma sentivo il bisogno di scrivere questo articolo il più presto possibile, affinché tanta gente conosca gli affari sporchi che stanno dietro l’Expo 2015 di Milano.

Conoscete Klodian Elezi? Ha lavorato per l’Expo di Milano ed è morto per un incidente evitabile; lavorava senza le attrezzature di sicurezza, probabilmente perché i datori di lavoro non fornivano tali attrezzature. Non penso che agli operai piaccia rischiare. Vi ricordate il mio articolo su lavoro e sicurezza?

Volete sapere un’altra porcata che sta dietro all’Expo 2015? Gli edifici che ospitano l’evento non verranno completati in tempo; in più, una volta concluso l’evento, tali edifici resteranno inutilizzati. Conoscete modi peggiori per sprecare soldi pubblici?

Vogliamo parlare del voto di scambio fatto dal Partito Tutt’Altro Che Democratico? Non ho mai votato per tale partito, salvo elezione di organi monocratici. Spero che PD e Forza Italia prendano pochi voti alle prossime elezioni.

Una cosa è sicura: non andrò all’Expo 2015 neanche se qualcuno mi rimborsa tutte le spese.

Sprechi energetici

Oggi voglio parlare degli sprechi energetici.

Quanta energia si spreca in Italia?

Parlano tanto di risparmio energetico, ma l’Italia è indietro.

sprechi energetici
Immagine presa da Fare Verde

 

Dal punto di vista del risparmio energetico, non dico di essere perfetto, ma il governo dovrebbe dare l’esempio, così come i dirigenti di imprese e aziende. Perché in tanti edifici pubblici si tengono le luci accese? Non sempre la colpa è di chi comanda, ma spesso sì. Nell’articolo sull’ora (il)legale, suggerivo di costruire edifici che fanno entrare la luce all’interno. In Italia, non solo non vengono costruiti edifici che fanno entrare la luce naturale da tutte le parti, ma neanche vengono riparate le serrande, almeno in certi edifici, come l’università da me frequentata. Invece di riparare le serrande, riparano le lampade, ma la luce artificiale è un surrogato di quella naturale. Tra l’altro, mi risulta che l’illuminazione artificiale, anche se da un lato ha i suoi vantaggi, dall’altro ha grandi svantaggi, tra cui i danni per la salute, pertanto mi sembra giusto usarla solo quando è necessaria, per esempio di notte o sotto terra. Ho citato il problema delle serrande anche nell’articolo su «Interstellar». Un giorno dovrò parlare di tanti problemi della mia università.

Mi viene in mente l’articolo sull’efficienza energetica in Europa; in quell’articolo parlavo della RAI che con il pizzo chiamato canone fa propaganda dicendo che l’Unione Europea favorisce il risparmio energetico. Secondo me, l’attuale efficienza energetica si sarebbe raggiunta anche senza l’Unione Europea.

Come ho detto prima, la colpa non è solo di chi comanda. Nella mia università, nell’aula in cui abitualmente seguo le lezioni, certe volte trovo la luce accesa, e se non c’è nessuno, la spengo; altre volte la trovo spenta, ma poi qualcuno la accende. Capisco che in quell’aula arriva poca luce, ma penso che quel poco sia sufficiente.

Parlando di sprechi energetici, voglio citare un altro problema della mia università: i termosifoni sono accesi, almeno lo erano alcuni giorni fa, e siamo ad aprile, un mese in cui a Roma c’è una temperatura abbastanza alta da tenere i termosifoni spenti. Chi ci guadagna da questi sprechi energetici?

Ora (il)legale

Domani (29 marzo 2015) entra in vigore l’ora (il)legale, che secondo alcuni dovrebbe servire per il risparmio energetico, ma secondo altri serve solo a fare danni; io faccio parte del secondo gruppo, nel senso che non ho mai visto vantaggi nel cambiare ora, mentre ho sempre visto svantaggi.

Se l’ora (il)legale servisse a qualcosa, la terrebbero tutto l’anno invece di fare metti e leva ogni volta.

Molti di voi rideranno, ma secondo me l’ora (il)legale serve per riempire le pagine dei giornali, in modo da distrarre i cittadini da altri problemi; forse due giorni sono pochi in tutto l’anno, ma in quei due giorni, ministri e parlamentari possono fare tante cose all’insaputa dei cittadini.

Da quando i governi cambiano fuso orario due volte all’anno? Vari siti Internet attribuiscono l’invenzione dell’ora (il)legale a Benjamin Franklin, ma io una volta ho letto che l’origine è più antica. Oggi ho letto che l’Italia dal 1966 cambia fuso orario due volte all’anno.

Alcuni Stati tengono l’ora solare tutto l’anno; tra questi, ci sono vari Stati asiatici, africani e sudamericani. Quasi tutta l’Europa usa l’ora (il)legale, in quanto l’Unione Europea impone ai singoli Stati di usarla; mi sembra un po’ contraddittorio, perché comunque ogni Stato ha il suo fuso orario; è vero che la Spagna continentale ha lo stesso fuso orario dell’Italia, ma le Isole Canarie stanno un’ora indietro, così come il Portogallo e il Regno Unito. Perché imporre agli Stati d’Europa di cambiare ora due volte all’anno?

ora (il)legale a seconda dello Stato
Blu — Stati che usano l’ora (il)legale
Arancione — Stati che una volta usavano l’ora (il)legale, ma ora no
Rosso — Stati che non hanno mai avuto l’ora (il)legale
Immagine presa da Wikipedia 

Se le Isole Canarie fossero indipendenti, probabilmente non cambierebbero mai fuso orario; non ci sarebbe neanche la scusa del risparmio energetico, in quanto le Isole Canarie hanno poca differenza tra le stagioni per quanto riguarda le ore di luce e di buio.

Voglio aggiungere una cosa che probabilmente sfugge a tanta gente. Parlano tanto di risparmio energetico, ma allora perché tanti edifici pubblici tengono le luci accese di giorno? Dov’è il risparmio energetico? Tra l’altro, con le lampade a basso consumo che vanno adesso, penso che l’ora (il)legale faccia poca differenza, ammesso che serva a risparmiare energia.

Secondo me, non c’è alcun risparmio energetico. È vero che il Sole tramonta un’ora più tardi se possiamo dire così, ma per lo stesso motivo sorge più tardi. Tanta gente per lavorare si alza prima dell’alba, pertanto non si risparmia niente. In più, tanta gente lavora di notte. Grazie a questi cambi di fuso orario, ogni tanto qualcuno lavora un’ora in più o un’ora in meno ricevendo gli stessi soldi, e mi risulta che le ore di differenza non sempre vengono recuperate.

Vogliono risparmiare energia? Costruiscano edifici che facciano entrare la luce naturale da tutte le parti!

Sahaja yoga

Vi ricordate l’articolo sull’energia negativa? Ora ne scrivo uno sul sahaja yoga. In Internet ho letto tutto e il contrario di tutto su tale pratica. Durante l’Erasmus ho partecipato a sedute di sahaja yoga, ma sono poche le sedute a cui ho partecipato, pertanto non so molto in merito. Cercherò di avere un punto di vista neutrale, come Wikipedia, ma non so se ci riuscirò.

sahaja yoga

Come ho conosciuto il sahaja yoga? Un giorno stavo a El Médano, frazione di Granadilla de Abona; per quello che ricordo, era la seconda volta che passavo di là, in quanto era la seconda volta che avevo visitato la Playa de la Tejita, una spiaggia nudista di Tenerife.

A El Médano c’era un evento relativo al sahaja yoga. Tra gli organizzatori dell’evento, c’era uno che mi ha parlato di tale pratica; mi ha anche fatto provare, dicendo chiaramente che non avrebbe chiesto una lira. Io e l’operatore abbiamo fatto una breve seduta di sahaja yoga, che mi ha rilassato abbastanza. Dopo la seduta, l’operatore mi ha dato una guida sul sahaja yoga, segnando l’indirizzo della sede di San Cristóbal de La Laguna. Alcuni giorni dopo, preso dalla curiosità, vado alla sede indicata con la guida; mi dicono qual è la sala; io entro e mi unisco al gruppo di praticanti.

Come si svolge una seduta si sahaja yoga? La prima parte è una conferenza, in cui si parla dei chakra, ma anche di Shri Mataji Nirmala Devi, fondatrice del sahaja yoga. Tra l’altro, a ogni seduta c’era una fotografia di Shri Mataji Nirmala Devi; all’epoca non ci pensavo, ma ora tale fotografia mi ricorda il culto di Kim Il-sung presente nella Corea del Nord; forse questo paragone è esagerato, ma non mi vengono in mente paragoni migliori. Shri Mataji Nirmala Devi non comandava nessuno Stato, ma le testimonianze che ho letto in Internet sono inquietanti. A Roma ho praticato hatha yoga e kundalini yoga; entrambi gli stili mi sembrano ottimi, e mi rilassano molto più del sahaja yoga. In più, chi insegna hatha yoga o kundalini yoga non espone immagini dei loro fondatori, né immagini di altre persone, almeno per quello che so.

Non ho descritto tutta la seduta di sahaja yoga; non so se è il caso di farlo.

Secondo me, il sahaja yoga non è yoga, ma sono graditi commenti di chi la pensa diversamente.

Aggiornamento del 24 dicembre 2015

Cliccando qui, troverete una pagina sullo yoga.

Cliccando qua, troverete una pagina con vari filmati sullo yoga.

Luca di «Da grande voglio fare il Buddha» è d’accordo con me nel dire che il sahaja yoga non è yoga.

Per la neutralità di cui parlavo all’inizio dell’articolo, metto collegamenti a pagine esterne di entrambi gli schieramenti, a favore e contro il sahaja yoga.

Pagine a favore del sahaja yoga

Sito italiano sul sahaja yoga

Sito sui corsi che si svolgono a Roma

Yogafacile

Pagine contro il sahaja yoga

Pagina di Yahoo Risposte

Pagina di Anugar

Sahaja yoga è una setta?

Sahaja yoga peggio della Chiesa cattolica

Botti di Capodanno

Voglio parlare dei botti di Capodanno, cioè, dei fuochi artificiali che ogni anno vengono sparati nella notte tra il 31 dicembre e il I gennaio. Per come la vedo io, tali botti sono indice di inciviltà, per motivi che spiegherò fra poco.

Il suono dei fuochi artificiali è simile a quello delle bombe; l’ho sentito dire da gente che ha vissuto la guerra.

I fuochi artificiali spaventano gli animali, che in questo modo fanno azioni rischiose. Ho saputo di cani e gatti che si sono lanciati dai balconi, ma anche di uccelli che hanno volato alla cieca schiantandosi contro muri e lampioni.

Tra l’altro, i fuochi artificiali possono essere pericolosi per chi li usa. Ho saputo di gente che ha perso parti del corpo grazie ai fuochi artificiali; questo succede quando si usano fuochi artificiali illegali, ma anche quando i fuochi artificiali vengono usati male.

I fuochi artificiali sono anche una minaccia per l’ambiente, in quanto sono responsabili di una quantità non trascurabile delle polveri fini presenti nell’aria.

Pagine esterne sui botti di Capodanno

La Stampa (251 feriti)

Repubblica (251 feriti per i botti)

Corriere della Sera (Bambino in prognosi riservata)

Leggo (Almeno 251 feriti)

Rai News (Bollettino di guerra: decine di feriti)

Firmiamo.it (petizione contro i botti di Capodanno)

Change.org (legge nazionale contro i botti di Capodanno)

Animal Republic (no ai botti di Capodanno)

Green Me

Bergamo News

Cronaca Milano

Immagini relative ai botti di Capodanno

Campagna contro i botti di Capodanno
Campagna contro i botti di Capodanno

 

I cani hanno paura dei botti di Capodanno
I cani hanno paura dei botti
Campagna del Coniglio Nano contro i botti di Capodanno
Campagna del Coniglio Nano
Botti? No, grazie!
Botti? No, grazie!

 

Cane spaventato dai botti di Capodanno viene infilzato mentre cerca di saltare un cancello
Cane infilzato dalle punte di un cancello
Immagine forte sulle conseguenze dei botti di Capodanno
Perdita di una mano a causa dei botti di Capodanno (immagine presa da Road TV Italia)
Umorismo sui botti di Capodanno
Umorismo sui fuochi artificiali

Stato biscazziere

L’Italia è uno Stato biscazziere, nel senso che il governo italiano guadagna tanti soldi grazie al gioco d’azzardo; fin qui non avrei niente in contrario, anche se capisco la gente che si schiera contro il gioco d’azzardo in generale.

Stato biscazziereIn questo articolo spiegherò gli errori che secondo me vengono fatti dal governo italiano.

La gente vuole giocare d’azzardo? Va bene! Se non può farlo legalmente, lo farà illegalmente, pertanto mi sembra giusto che il gioco d’azzardo sia legale, ma c’è un limite a tutto. Ho notato che in certi bar sono presenti macchine per giochi d’azzardo, tra cui slot machine; per come la vedo io, macchine di quel tipo dovrebbero trovarsi solo in locali con ingresso vietato ai minori di 18 anni; in più, metterei anche l’obbligo di esibire un certificato di indipendenza da gioco d’azzardo.

AzzardopatiaIl gioco d’azzardo provoca dipendenza, come le droghe e come tante altre cose. Mi fanno incazzare certe pubblicità che vedo in televisione e sui giornali. Se hanno vietato la pubblicità alle sigarette, perché non vietano la pubblicità al gioco d’azzardo? Quelle pubblicità mi schifano soprattutto quando dicono «gioca senza esagerare», che sarebbe come dire «drògati senza esagerare». Perché non legalizzano le droghe? Perché non legalizzano le case di tolleranza? In parte ne ho parlato nell’altro blog, ma penso di parlarne dettagliatamente nei prossimi giorni.

Chi guadagna dal gioco d’azzardo? Chi ha interesse a mantenere questa situazione?

Tornando al discorso sulla pubblicità alle sigarette, ci sarebbe da fare un discorso lungo, che farò in un articolo separato; per ora mi limito a dire che mi càpita di vedere pubblicità di sigarette quando vedo gare di formula uno, e questo mi schifa altamente.

Quanto guadagna lo Stato italiano con il gioco d’azzardo? Quanto spende lo Stato italiano per curare i cittadini con dipendenza da gioco d’azzardo?

Altre pagine relative allo Stato biscazziere e al gioco d’azzardo in generale

Definizione di biscazziere secondo il Corriere della Sera

Definizione di biscazziere secondo Wordreference

Articolo di Wikipedia sull’azzardopatia

Pagina in spagnolo sull’azzardopatia, detta impropriamente ludopatia

Il Fatto Quotidiano (Chiamiamola ‘azzardopatia’ e non ‘ludopatia’)

Il Fatto Quotidiano (I calcoli sbagliati dello Stato biscazziere)

Il Fatto Quotidiano (Governo schizofrenico)

Il Fatto Quotidiano (L’ipocrisia dei giochi di Stato)

Il Sole 24 Ore (Stato biscazziere contro Stato dottore)

QN (I paradossi dello Stato biscazziere)

Città Nuova (Stato biscazziere e perdente)

100 Passi (Stato attento alla salute dei cittadini o Stato biscazziere)

Pagina di «Sentire» con collegamenti a vari articoli sullo Stato biscazziere

Fondazione Umberto Veronesi

Lambrenedetto XVI

Un po’ di tempo fa ho conosciuto Lambrenedetto XVI, che spesso parla di problemi italiani e confronta l’Italia con altri Stati. Ho visto filmati di Lambrenedetto XVI su Youtube, ma Lambrenedetto XVI è presente anche in altri siti Internet.

Fotografia di Lambrenedetto XVI
Fotografia di Lambrenedetto XVI presente nel sito sui viaggi in Germania

Ho visto un filmato relativo alla monnezza presente sulle strade della Lombardia, alla faccia di chi dice che la monnezza sta solo a Napoli.

Ho visto un filmato sulla mancanza di manutenzione, che spesso porta a problemi come allagamenti.

Ho visto filmati relativi alle strade e alle stazioni ferroviarie di Cipro e del Portogallo.


Ho visto anche un filmato sul reddito di cittadinanza, presente in ogni paese civile.

L’Italia è un paese del terzo mondo; per capirlo è sufficiente fare un confronto con altri Stati d’Europa.

Mi è piaciuto molto il filmato sul menefreghismo italiano; mi ricorda una canzone degli 883 e una degli Articolo 31; secondo me, entrambe le canzoni rendono bene l’idea sull’italiano medio.



Cos’altro posso dire su Lambrenedetto XVI? Per ora so poco, ma ci sono pagine esterne che ne parlano dettagliatamente.

Sito ufficiale

Linkiesta

Portale del Ticino

FreeNovara

Incazzatodentro

Viaggio in Germania

 

Se trovo altre cose interessanti su Lambrenedetto XVI, aggiornerò l’articolo.

 

Aggiornamento del 6 febbraio 2015

Ora il mio sito Internet ospita una pagina dedicata a Lambrenedetto XVI, al secolo Lorenzo Lambrughi.