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Stati fantoccio

Non sono Stati, mancando del requisito dell’indipendenza, i cosiddetti Stati fantoccio, creati dall’occupante durante la guerra, un atto proibito dal diritto internazionale. (Natalino Ronzitti Introduzione al diritto internazionale)

Come avrete capito, in questo articolo parlerò degli Stati fantoccio. Si può condividere o meno la definizione di Stato secondo Natalino Ronzitti, ma è chiaro che uno Stato fantoccio dipende da un altro Stato. Per esempio, gli Stati Uniti d’America, quando «portano la democrazia» in altri Stati, impongono governi fantoccio.

Cosa dice Wikipedia?

Uno Stato fantoccio è una forma di governo che, anche se formalmente appartiene alla cultura del popolo governato, in realtà deve la sua esistenza a un’entità più potente, di solito uno Stato estero, che la controlla, l’appoggia e la difende. Questo tipo di governo, anche detto regime fantoccio, è una condizione più gravosa di quella di Stato satellite o di protettorato, ma meno intrusiva dell’occupazione militare o dell’annessione.

Posso fare esempi di Stati fantoccio, ma non posso fare una lista esaustiva, in quanto ho dubbi su alcuni Stati, tra cui Italia e Grecia; non posso dire con certezza che entrambi sono Stati fantoccio, ma neanche posso escluderlo. Gli ultimi governi italiani hanno fatto tante porcate con la scusa che «lo chiedeva l’Europa»; probabilmente la situazione si sarebbe evoluta diversamente con governi seri. Tra l’altro, il governo italiano fa tante cose che piacciono al Vaticano; è vero che ci sono i patti lateranensi, ma il governo italiano potrebbe cancellarli unlilateralmente; non penso che ci sia rischio di sanzioni internazionali.

Cosa posso dire sulle due Coree? Ho già scritto vari articoli in merito, ma ultimamente ho letto vari articoli interessanti, secondo cui, il governo sudcoreano accusa la Corea del Nord di essere uno Stato fantoccio, e anche il governo nordcoreano accusa la Corea del Sud di essere uno Stato fantoccio; probabilmente entrambi i governi hanno ragione.

Probabilmente gli Stati che usano l’euro sono Stati fantoccio che fanno l’interesse di certe banche. Mi viene in mente un aforisma di Mayer Amschel Rothschild: «Datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa chi farà le sue leggi»; non so quanto c’è di vero in questo aforisma; dovrei indagare; gradirei che i miei lettori mi indicassero fonti di informazione; quando avrò informazioni sufficienti, mi piacerebbe scrivere un articolo sulla sovranità monetaria.

 

Se questo articolo vi è piaciuto, probabilmente vi piacerà il racconto «Rapisardo e Ayako a Seul».

Raif Badawi

Raif Badawi è un blogghista arabo, che è stato condannato a 10 anni di prigione, 1000 frustate e una multa di un milione di riyāl, a causa dei contenuti di un suo sito Internet. Tale pena mi sembra eccessiva. Nessun paese può definirsi civile se dà pene eccessive, soprattutto se il motivo è così futile. Non so cosa ha scritto Raif Badawi, ma secondo me nessuno merita le frustate per ciò che dice in pubblico. Io non darei le frustate neanche ad Antonio Razzi per le cazzate che ha detto sulla Corea del Nord, né darei 10 anni di prigione a chi dice una qualunque cosa. Dovrei indagare su cosa ha scritto Raif Badawi nel suo sito, per capire se merita di finire in prigione o se merita una multa così salata.

Raif Badawi
Raif Badawi

Dopo l’articolo su Charlie Hebdo e quello su Luis Quiles, mi sentivo in dovere di scrivere qualcosa su Raif Badawi; mi dispiace aver scritto poco; il problema è che le informazioni a mia disposizione sono scarse.

Per come la vedo io, la libertà di espressione è sacra, almeno finché non si insulta nessuno.

Ci sarebbe da organizzare manifestazioni nelle vicinanze di ambasciate e consolati dell’Arabia Saudita, per fare pressione affinché le frustate rimanenti vengano revocate. Mi risulta che Raif Badawi ha ricevuto 50 frustate per ora, mentre la seconda ondata è stata rinviata. È possibile fare pressione sul governo dell’Arabia Saudita per ridurre la pena.

Per ulteriori informazioni su Raif Badawi, potete consultare le seguenti pagine:

Amnesty International

Internazionale.it (Rinviata per la seconda volta la fustigazione)

El Diario

Il Fatto Quotidiano

Corriere della Sera

ArabPress

Byoblu

Zombie Process

 

Lambrenedetto XVI

Un po’ di tempo fa ho conosciuto Lambrenedetto XVI, che spesso parla di problemi italiani e confronta l’Italia con altri Stati. Ho visto filmati di Lambrenedetto XVI su Youtube, ma Lambrenedetto XVI è presente anche in altri siti Internet.

Fotografia di Lambrenedetto XVI
Fotografia di Lambrenedetto XVI presente nel sito sui viaggi in Germania

Ho visto un filmato relativo alla monnezza presente sulle strade della Lombardia, alla faccia di chi dice che la monnezza sta solo a Napoli.

Ho visto un filmato sulla mancanza di manutenzione, che spesso porta a problemi come allagamenti.

Ho visto filmati relativi alle strade e alle stazioni ferroviarie di Cipro e del Portogallo.


Ho visto anche un filmato sul reddito di cittadinanza, presente in ogni paese civile.

L’Italia è un paese del terzo mondo; per capirlo è sufficiente fare un confronto con altri Stati d’Europa.

Mi è piaciuto molto il filmato sul menefreghismo italiano; mi ricorda una canzone degli 883 e una degli Articolo 31; secondo me, entrambe le canzoni rendono bene l’idea sull’italiano medio.



Cos’altro posso dire su Lambrenedetto XVI? Per ora so poco, ma ci sono pagine esterne che ne parlano dettagliatamente.

Sito ufficiale

Linkiesta

Portale del Ticino

FreeNovara

Incazzatodentro

Viaggio in Germania

 

Se trovo altre cose interessanti su Lambrenedetto XVI, aggiornerò l’articolo.

 

Aggiornamento del 6 febbraio 2015

Ora il mio sito Internet ospita una pagina dedicata a Lambrenedetto XVI, al secolo Lorenzo Lambrughi.

Espulsioni dai partiti

Avete saputo delle espulsioni dal Movimento 5 Stelle? Chi non ne è a conoscenza? Sono meno note le espulsioni dal PD e da Forza Italia, anche se sono molto più frequenti.

Espulsioni dai partiti
Lista (probabilmente incompleta) degli espulsi da PD e PdL

Forse il M5S non è il massimo della democrazia, ma PD e Forza Italia sono molto peggio. Quando un elettore del PD mi parla del M5S che espelle i pentastellati, mi viene spontaneo rispondere dicendo che il PD ha fatto la stessa cosa; quando dico così, certe volte sento rispondere che confondo il PD con il vecchio PCI; se è così, io ho immaginato la trasmissione in cui Marco Travaglio parla dei No TAV espulsi da quel partito che è democratico di nome ma non di fatto, nel senso che quella trasmissione non esiste nella realtà.

Condivido pienamente il discorso di Marco Travaglio. Il M5S si era presentato come movimento che difende la democrazia, ma il PD non può dare lezioni di democrazia al Movimento 5 Stelle; quando lo fa, fa come il bue che dice cornuto all’asino.

Una grande differenza tra il M5S e gli altri partiti è che il M5S almeno cerca di coinvolgere gli iscritti al movimento nelle decisioni che riguardano il movimento stesso; su questo, il M5S rappresenta un ottimo esempio di democrazia interna, che secondo me dovrebbe essere seguìto da tutti i partiti.

Parlando del PD, non posso non citare Alice Rosi, che non è stata espulsa dal partito, ma ha dovuto lasciare un incarico all’interno del partito stesso. Sapete il motivo? Alice Rosi ha partecipato a un film pornografico. Perché tanta gente si scandalizza per la pornografia e non si scandalizza per altre cose?

Collegamenti a pagine esterne sulle espulsioni dai partiti

Il Fatto Quotidiano (PD copia M5S)

Infiltrato (Non solo M5S)

Investire oggi (Espulsioni democratiche dal PD)

Repubblica (Disfida di Rutigliano)

Ospitaletto

Repubblica (La riconoscono e lei si dimette dalla segreteria PD)

 

Concludo dicendo che anche questa volta avevo tanti argomenti per il blog, come ho scritto anche nell’articolo precedente. Il mio problema è che ho tante cose da fare, e spesso mi passa la voglia di aggiornare il blog; un po’ me ne scuso con i lettori che mi seguono ogni giorno.

Stefano Cucchi (vittima dello Stato)

Il caso Cucchi è la vicenda giudiziaria e di cronaca che ruota intorno alla morte del geometra Stefano Cucchi (Roma, 1° ottobre 1978[1]), deceduto il 22 ottobre 2009 durante la custodia cautelare. (fonte: Wikipedia)

Stefano CucchiCome avrete capito, finalmente sto scrivendo il tanto atteso articolo su Stefano Cucchi, ucciso da gente che lavorava per lo Stato italiano; per quello che so io, quella gentaglia ancora lavora per lo Stato italiano e continua a ricevere i soldi che noi italiani paghiamo con le tasse.

Manifesto su Stefano CucchiIn primo grado, gli agenti della polizia penitenziaria sono stati assolti, mentre i medici sono stati condannati. In appello, tutti assolti. Come è morto Stefano Cucchi? Deve esserci un colpevole. Se non si trovano le persone che materialmente hanno ucciso Stefano Cucchi, sono responsabili tutti quelli che dovevano occuparsi di lui e l’hanno fatto nel modo sbagliato; anche chi sa qualcosa e non parla è responsabile.

Vignetta su Stefano CucchiAssolvere tutti gli imputati è stato un insulto verso il popolo italiano; è come dire che Stefano Cucchi è morto per cause naturali; se è così, possiamo dire anche che Giulio Cesare è morto di freddo.

Messaggio su Stefano CucchiNon so se il problema sta nelle leggi italiane o nella magistratura italiana, ma è chiaro che qualcosa non funziona. La legge non è uguale per tutti, altrimenti non ci sarebbe bisogno di scriverlo nei tribunali; ne ho parlato nell’articolo sulla giustizia italiana e in quello sui diritti umani.

Striscione su Stefano CucchiStefano Cucchi non è il primo né l’ultimo a essere ucciso da gente che lavora per lo Stato italiano. Un po’ di tempo fa ho scritto un articolo su Federico Aldrovandi.

Striscione su Stefano CucchiSu Nonciclopedia ho trovato un articolo satirico sul caso Cucchi; mi piace, anche se fa molto umorismo nero; spero che quell’articolo non offenda nessuno. Anche su Spinoza ho trovato pagine satiriche. Non è mia intenzione offendere Stefano Cucchi. Il mio umorismo è rivolto alla gente che doveva salvare Stefano; a quella gente auguro il peggio del peggio.

Ammiro Ilaria Cucchi per quello che fa per Stefano; si era anche candidata per le elezioni nazionali con Rivoluzione Civile; questo è uno dei motivi per cui ho votato Rivoluzione Civile all’ultima elezione nazionale.

Ilaria Cucchi candidata con Rivoluzione CivilePagine di Spinoza su Stefano Cucchi

Cosa resterà [parte prima]

Liberi tutti! [intermezzo]

Il giovane favoloso [parte seconda]

Alfano: «Stefano Cucchi non doveva morire»

Altre pagine su Stefano Cucchi

Il Fatto Quotidiano (Tutti assolti gli imputati)

Il Fatto Quotidiano (Verità per Stefano Cucchi)

La Stampa (Tutti assolti in appello)

Huffington Post

Repubblica (Tutti assolti)

Rai News (Tutti assolti in appello)

Giornalettismo (Giustizia malata)

Il Manifesto (Allora Stefano è vivo?)

Il Tempo (Tutti assolti in appello)

SkyTG24 (Assolti in appello i 12 imputati)

Corriere della Sera

RoadTVItalia (La legge non è uguale per Cucchi)

Blog per Stefano Cucchi

Ilaria Cucchi: «Mi fido di Ingroia»

Repubblica (Ilaria Cucchi: «Voglio cambiare la giustizia»)

V per Vendetta

Mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere, perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all’affermazione della verità, e la verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. (V per Vendetta)

Vi ricordate il film «V per Vendetta»? Io l’ho visto alcuni anni fa; mi ricordo che contemporaneamente su un altro canale si vedeva Roberto Benigni che leggeva i primi 12 articoli della costituzione italiana.

Leggi di Jones sulla programmazione televisiva:

  1. Se ci sono due programmi interessanti, sono alla stessa ora.
  2. Se ce n’è uno solo, sarà cancellato.
  3. Se hai aspettato un programma per tutta la settimana, sarà anticipato.

Un altro giorno scriverò un articolo sulla televisione italiana e uno sulle leggi di Murphy, ma ora voglio concentrarmi su V per Vendetta.

Quel film mi piace molto; secondo me, è fatto bene e rende bene l’idea di come può diventare uno Stato se i cittadini non si svegliano. Quel film si ispira alla congiura delle polveri, infatti il protagonista indossa una maschera di Guy Fawkes, ma il film è ambientato in un futuro distopico.

Maschera presente nel film «V per Vendetta»
Maschera di Guy Fawkes

Tra l’altro, mi piace molto il discorso sulla seconda strategia della manipolazione, conosciuta in Italia come metodo Cossiga. Forse dovrei scrivere un articolo su Francesco Cossiga, anche se un po’ ne ho parlato nell’articolo sull’umorismo nero.

Cos’altro posso dire? Varie scene di «V per Vendetta» meritano di stare in questo articolo, ma ho preferito concentrarmi su quelle che secondo me rendono meglio l’idea di come si può arrivare alla dittatura.

Mi dispiace non aver scritto ancora niente sul terrorismo di Stato e sulla «giustizia» italiana. Parlando di «giustizia» italiana, mi viene in mente Stefano Cucchi, che non ha avuto la giustizia che meritava; dovrei scrivere un articolo su di lui. Parlando di Stefano Cucchi, mi viene in mente Federico Aldrovandi, ucciso da criminali che lavoravano nella Polizia di Stato.

Ignazio Marino non risponde

Perché Ignazio Marino non risponde ai messaggi dei cittadini? Non so quanti di voi hanno scritto a Ignazio Marino, né quanti hanno ricevuto risposte, ma io varie volte ho scritto a Ignazio Marino per lamentarmi di problemi di Roma.

Ignazio Marino non risponde
Ignazio Marino, il sindaco di Roma che non risponde ai messaggi dei cittadini del suo comune

Avete saputo dell’aumento delle tariffe del trasporto pubblico? Non parlo dell’aumento deciso dalla giunta Alemanno; parlo dell’aumento deciso dalla giunta Marino, che dovrebbe entrare in vigore a gennaio del 2015; a partire da quella data, le tessere del trasporto pubblico di Roma costeranno €38 al mese, almeno quelle ordinarie; non mi è chiaro quanto vengono a costare le tessere ridotte. I biglietti da timbrare avranno gli stessi prezzi di prima. Ignazio Marino, invece di risolvere i problemi creati da Gianni Alemanno, crea ulteriori problemi.

Io varie volte ho scritto a Ignazio Marino, ogni volta per un motivo diverso, anche se alcune volte scrivevo per sollecitare una risposta ai messaggi precedenti.

Ignazio Marino non risponde ai miei messaggi; potrei capirlo (non accettarlo) se io fossi una persona «qualunque», ma io ero candidato al consiglio comunale di Roma con una lista che sosteneva Ignazio Marino. Non so per chi voterò alle prossime elezioni comunali, ma Ignazio Marino può scordarsi il mio voto.

L’ultima volta che ho scritto a Ignazio Marino, ho spedito una copia per conoscenza a Guido Improta e una al comitato di quartiere Capannelle-Statuario. Per chi non lo sapesse, Guido Improta è assessore ai trasporti del comune di Roma.

Sono altamente schifato per questa situazione. Mi pento di aver votato per Ignazio Marino; al primo turno dovevo votare per il pentastellato Marcello De Vito. Mi pento soprattutto di essermi candidato con il Partito Socialista; ho scelto quel partito perché conosco alcune persone che ne fanno parte, ma ora capisco che il PSI è un partito di menefreghisti; è leggermente meglio del PD, ma penso di meritare qualcosa di molto meglio; sicuramente anche Roma merita qualcosa di molto meglio.

Ora collego alcune pagine esterne sull’aumento delle tariffe e sulla riduzione dei servizi. Qualcuno dovrebbe spiegare perché Ignazio Marino non risponde ai cittadini di Roma.

 

In vista rincaro abbonamenti

Messaggero (Tagli alle linee e aumento del 10% per gli abbonamenti)

ADOC chiede intervento urgente di regione e governo

Il Tempo (Da gennaio 25% di linee in meno)

Problemi cubani

Abitualmente parlo di problemi italiani, ma varie volte ho parlato di problemi di altri Stati. Questa volta parlerò di problemi cubani.

Problemi cubani
Bandiera cubana

Come molti di voi sapranno, Cuba è vittima dell’embargo statunitense. Tanti Stati, per mantenere buoni rapporti con gli Stati Uniti d’America, evitano di commerciare con Cuba, e questo danneggia pesantemente l’economia cubana.

I cittadini cubani sono vittime di una dittatura. A Cuba è la famiglia Castro a comandare, almeno così dicono i giornali. La costituzione cubana dice che Cuba è una repubblica, ma di fatto è una monarchia assoluta.

Quali sono i maggiori problemi cubani? Devo premettere che non ho mai visitato Cuba, pertanto conosco certi problemi cubani solo grazie ad amici e conoscenti che vivono là. La connessione a Internet costa cara, almeno rispetto agli stipendi cubani; è chiaro che noi italiani possiamo collegarci a Internet da Cuba senza problemi. La telefonia costa cara; non so quanto costa chiamare da Cuba verso l’Italia, ma io oggi ho chiamato a Cuba da un locutorio di Roma spendendo 80 centesimi al minuto; chiamando da un telefono cellulare con scheda Lycamobile avrei speso 45 centesimi al minuto, che comunque mi sembra un prezzo alto. Un altro problema cubano è l’impossibilità di uscire da Cuba, salvo casi particolari. I viaggi aerei costano cari rispetto agli stipendi cubani, pertanto nessun cubano può pagare da sé un viaggio all’estero, e il governo cubano lo fa in pochi casi. Oltre al problema dei soldi, c’è il problema della burocrazia. Qualcosa mi dice che la burocrazia cubana è più pesante di quella italiana, anche se non impossibile.

Non sapendo molto su Cuba, mi fermo qua, limitandomi a collegare pagine esterne sui problemi cubani.

Articolo di Wikipedia su Cuba

Articolo di Wikipedia (in spagnolo) sull’economia cubana

Articolo di Repubblica (L’embargo USA costa 116 miliardi a Cuba)

Conexión Cubana

Cubaencuentro

Blog in spagnolo sull’economia cubana

Convivencia Cuba

Antonio Castro futuro presidente di Cuba

La Haine

EcuRed

Cubadebate

Unioni di comuni

Nell’articolo precedente ho detto che avrei parlato delle comunità montane. Oggi ho saputo che oltre alle comunità montane esistono unioni di comuni di altro tipo, tra cui comunità collinari e comunità insulari. Ottimo! Secondo me, enti territoriali di quel tipo sono molto utili, in quanto un comune piccolo può rimanere «in vita» condividendo servizi con altri comuni, riducendo i costi che graverebbero su ogni cittadino.

Unioni di comuniHo detto cosa mi piace delle unioni di comuni; ora voglio dire cosa non mi piace.

Unioni di comuniMi risulta che i consiglieri delle unioni di comuni non vengono eletti direttamente dai cittadini, bensì dai consiglieri dei comuni che fanno parte dell’unione.

Unioni di comuniLe unioni di comuni possono essere fatte tra comuni di province diverse, ma non possono essere fatte tra comuni di regioni diverse; questa cosa mi dà l’amaro in bocca. Per come la vedo io, comuni vicini possono avere molto da condividere, anche se si trovano in regioni diverse. In più, io darei la possibilità di formare unioni di comuni anche tra Stati diversi, almeno tra Stati dell’Unione Europea. Perché i gemellaggi possono essere fatti tra comuni di Stati diversi e le unioni di comuni no? Tra l’altro, spesso i gemellaggi vengono fatti tra comuni di continenti diversi; per esempio, la città tinerfegna di Candelaria è gemellata con l’omonima città cubana. Ancora devo capire a cosa servono i gemellaggi, ma soprattutto mi piacerebbe sapere a cosa serve l’Unione Europea.

Unioni di comuniPer ora penso di aver detto le cose più importanti, ma non escludo di fare aggiornamenti in futuro.

Altre pagine sulle unioni di comuni

Articolo di Wikipedia sulle unioni di comuni

Pagina del Centro Documentazione e Studi Comuni Italiani

Pagina di Comuniverso

UNCEM (il sindacato della montagna)

Articolo di Wikipedia sull’UNCEM

Associazione Nazionale Comuni Italiani

Interventi su province, città metropolitane e unioni di comuni nel sito della Camera dei Deputati

Unione di Comuni della Val Vibrata

Province italiane

L’Italia è divisa in 20 regioni, ognuna delle quali è divisa in province, a loro volta divise in comuni. Alcuni comuni sono divisi in enti territoriali più piccoli.

Province italianeChe fine hanno fatto le province? Alcuni volevano abolirle, tra cui il Movimento 5 Stelle, per cui simpatizzo molto, anche se non condivido l’abolizione delle province. Per come la vedo io, certi problemi sono troppo grandi per i comuni e troppo piccoli per le regioni.

Se ho capito bene, le province non sono state abolite; è stato fatto qualcosa di molto peggio: le province sono rimaste al loro posto, ma i rappresentanti vengono eletti dai consiglieri comunali. Questa situazione mi schifa altamente. Già mi fa schifo la «democrazia» rappresentativa; nei consigli provinciali non c’è neanche democrazia, perché i consiglieri non vengono eletti dai cittadini; è la stessa situazione che si verifica per il presidente della Repubblica, che in teoria dovrebbe rappresentare il popolo italiano, ma non viene eletto dai cittadini italiani, bensì da un piccolo gruppo di cittadini, molti dei quali sono parlamentari. In Italia, nessuna delle prime cinque cariche dello Stato viene eletta direttamente dai cittadini, e questo mi schifa altamente. Forse dovrei parlare delle cariche dello Stato italiano in un articolo separato, ma approfitto di questa occasione per dire che metterei l’elezione diretta del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio dei Ministri.

Per come la vedo io, la cosa migliore da fare sarebbe definire meglio le funzioni dei consigli provinciali e fare che tali consigli vengano eletti direttamente dai residenti nella provincia stessa.

Per ora penso di aver detto le cose più importanti, ma un altro giorno scriverò un articolo sulle comunità montane.

Pagine esterne sulle province italiane

Articolo di Wikipedia che spiega come funziona ogni provincia italiana

Articolo di Wikipedia sui consigli provinciali

Articolo di Wikipedia sulle giunte provinciali

Pagina della provincia di Padova che spiega le modalità di elezione del consiglio provinciale e del presidente

Pagina della provincia di Prato che spiega le modalità di elezione del consiglio provinciale e del presidente

Corriere delle Alpi (Si elegge il presidente ma votano in pochi)