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Scuole cattoliche

In questo articolo parlerò delle scuole cattoliche, in quanto ultimamente ho ascoltato una testimonianza del mio conoscente Evaristo, che dice di aver frequentato una scuola elementare cattolica.

Secondo la testimonianza, Evaristo ha frequentato una scuola gestita da suore, che predicavano la nonviolenza ma poi menavano gli studenti; l’apoteosi dell’ipocrisia. Le suore rendevano le loro materie tutt’altro che interessanti, ma so che questo succede anche in tante scuole laiche. Nella scuola frequentata da Evaristo, c’era l’obbligo di pregare ogni giorno prima della lezione e anche prima e dopo il pranzo. Che interesse avevano le suore a imporre la preghiera? E soprattutto, come si può predicare il rispetto se si impone la propria credenza agli altri? Evaristo mi ha riferito notizie di violenze pesanti; non solo mani che colpiscono facce di bambini innocenti, che già sarebbe gravissimo, ma anche mani che pizzicano le guance o il collo di tali bambini. C’erano anche suore buone, forse per fare il gioco del poliziotto buono e del poliziotto cattivo. Evaristo riferisce che c’erano anche docenti laici, ma ha chiesto di non rivelare le materie insegnate da tali docenti, in quanto teme che la sua identità possa essere svelata. Come mi aspettavo, i maestri laici non menavano nessuno. Non ho osato chiedere l’opinione di Evaristo sulla Chiesa cattolica, ma penso che sia molto negativa.

Ricordate il mio articolo sulla violenza domestica? La violenza nelle scuole è qualcosa di simile.

Spesso sento dire che dalle scuole cattoliche esce la maggiore percentuale di criminali, e penso che sia vero.

Evaristo dice che ogni tanto gli viene in mente di uccidere qualcuno, e c’è stato anche un periodo in cui spesso aveva in mente di stuprare le donne che gli capitavano davanti, almeno quelle che lo attiravano. L’autocontrollo è l’unica cosa che ha trattenuto Evaristo dal commettere tali crimini. Io ho consolato Evaristo dicendo che non è il primo ad avere idee di questo tipo, dicendo anche che lo ammiro per l’autocontrollo. Evaristo dice che quella scuola costava un po’ di soldi, anche se non sa quanti e preferisce non saperlo. Evaristo dice che alcuni suoi ex compagni di classe si sono suicidati; forse non sopportavano il ricordo di quella scuola, o forse temevano di uccidere altre persone e hanno preferito sacrificare sé stessi. Evaristo ha detto chiaramente che spera di non incontrare mai più quelle suore, altrimenti sarà lui a menarle. Evaristo mi ha ringraziato per l’intervista, dicendomi che io sono tra i pochi che lo capiscono.

Prima di chiudere, voglio collegare alcune pagine esterne sulle scuole cattoliche.

Gruppo di Facebook sui danni fatti dalle suore

Altro gruppo di Facebook sui danni fatti dalle suore

Forum con testimonianze di violenza fatta da suore

Fuori dalla Chiesa cattolica

Dal 29 ottobre 2015 sono ufficialmente fuori dalla Chiesa cattolica, anche se di fatto avevo già abbandonato il cattolicesimo tanto tempo fa, se mai ho aderito a tale credenza.

Fuori dalla Chiesa cattolicaPartiamo dall’inizio!

Il 13 ottobre ho spedito una raccomandata con ricevuta di ritorno. Tale raccomandata era rivolta alla parrocchia in cui si è svolto il mio battesimo. Come potete immaginare, tale evento si è svolto quando io ero incapace di intendere e di volere. Tra l’altro, battezzare un bambino non mi sembra molto diverso dall’iscriverlo a un partito. Per come la vedo io, i bambini sono troppo giovani per aderire a un qualunque movimento politico o religioso. Secondo me, va bene parlare di politica e religione con i bambini, ma non va bene iscriverli ad associazioni politiche o religiose. La busta della raccomandata conteneva un modulo che ho stampato e compilato, dopo averlo scaricato dal sito dell’UAAR (Unione Atei e Agnostici Razionalisti). Al modulo ho allegato una fotocopia della mia carta d’identità. La raccomandata è arrivata a destinazione il 15 ottobre; alcuni giorni dopo mi è arrivata la ricevuta di ritorno.

Oggi ho ritirato una raccomandata che mi è stata spedita dalla diocesi suburbicaria di Albano. La lettera contenuta nella busta dice che è stata annotata la mia volontà di non essere considerato aderente alla confessione religiosa denominata «Chiesa Cattolica Apostolica Romana». La raccomandata mi è stata spedita il 30 ottobre da Albano Laziale.

Fuori dalla Chiesa cattolica
Lettera spedita dalla diocesi suburbicaria di Albano
Ho cancellato le informazioni riservate, tra cui il mio indirizzo di residenza e il nome dell’autore della lettera.
Alcuni diritti riservati
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È una soddisfazione; un po’ fatico a crederci. Alcuni anni fa avevo spedito una raccomandata per lo stesso motivo, ma alla parrocchia sbagliata, di conseguenza non è stato possibile esaudire la mia richiesta. Questa volta ho spedito la raccomandata alla parrocchia giusta.

Con l’annotazione della volontà di non essere considerati cattolici, vengono cancellati gli effetti civili del battesimo; secondo me, tale conseguenza è molto positiva, per motivi che non spiegherò qui ma che potete trovare nel sito dell’UAAR e anche in altri siti Internet. È chiaro che non posso più sposarmi in chiesa, salvo procedure particolari che neanche voglio conoscere; preferisco così. Se mai mi sposerò, farò il matrimonio civile, o comunque seguirò una procedura non cristiana.

Mi piacerebbe che tutti gli italiani non cattolici facessero come ho fatto io, almeno coloro che hanno avuto la sfortuna di subire il battesimo quando non potevano opporsi.