Archivi del mese: luglio 2015

Perché certi autobus di Roma non passano

In questo articolo spiegherò perché certi autobus di Roma non passano quando dovrebbero passare; la responsabilità non è degli autisti né dei meccanici.

Come ho già scritto in altri articoli, Roma ha un trasporto pubblico da terzo mondo. Le tariffe sono alte, ma il servizio è scadente.

Perché gli scioperi vengono fatti prevalentemente di venerdì? Pensavo che gli autisti volessero fare tre giorni liberi consecutivi, ma il problema non è rappresentato dagli autisti, bensì dal personale ATAC che non guida. Di sabato e domenica, il personale «di terra» non lavora, almeno secondo una testimonianza che ho sentito ultimamente, allora lo sciopero è il modo migliore per fare un giorno libero in più. Se lo sciopero non viene fatto di venerdì, viene fatto di lunedì, oppure in un altro giorno prima o dopo altri giorni festivi. Se lo sciopero serve per fare ponte, ancora meglio per il personale ATAC non viaggiante. Questi fatti spiegano perché ultimamente gli scioperi del trasporto pubblico sono frequenti a Roma. Tra l’altro, ultimamente a Roma gli autobus passano anche nei giorni di sciopero, non solo nelle fasce orarie garantite, anche se i tempi di attesa possono essere più lunghi, come se non lo fossero nei giorni senza sciopero.

Certi autisti dell’ATAC hanno ferie arretrate; non possono fare le ferie perché manca il personale; in più, vengono pagati poco, mentre i dirigenti ricevono stipendi esorbitanti. Secondo una testimonianza che ho sentito ultimamente, certi dirigenti dell’ATAC guadagnano più o meno gli stessi soldi del presidente degli Stati Uniti d’America.

Perché l’ATAC offre un servizio da terzo mondo a prezzi esorbitanti? La mia ipotesi è che i dirigenti applicano la seconda strategia della manipolazione: provocare un problema e offrire una soluzione. Se un servizio pubblico funziona male, tanta gente chiederà la privatizzazione, ma c’è un problema: i privati pensano al profitto, non al bene dei cittadini. Non dico che non devono esserci imprese private di trasporto; dico semplicemente che deve esserci anche un’impresa pubblica, pagata almeno in parte dai contribuenti, affinché il servizio venga fatto per tutti i cittadini. Se l’ATAC venisse privatizzata, tante linee di autobus verrebbero soppresse per il semplice motivo che hanno pochi viaggiatori. Tra l’altro, a Roma già alcune linee sono gestite da imprese private, ma certi autisti ancora stanno aspettando stipendi arretrati.

Ancora non ho parlato dei meccanici, che cercano di fare il lavoro nel migliore modo possibile, ma spesso non hanno il materiale necessario per le riparazioni, di conseguenza, certi autobus non girano mentre altri viaggiano guasti. Di chi è la colpa? Non dei viaggiatori che non pagano; loro si sentono burlati, di conseguenza penso che abbiano ragione a non pagare. La colpa è del comune di Roma che non finanzia bene i servizi pubblici. Se il comune di Roma desse più soldi all’ATAC, il trasporto pubblico migliorerebbe, allora più gente pagherebbe per viaggiare; in questo modo, forse ci sarebbero anche più soldi per il comune di Roma, perché ci sarebbe più turismo.

Assistenti ferroviari improvvisati

Era da un po’ che non scrivevo articoli, e nonostante ciò ho ricevuto un grande numero di visite. Ringrazio i miei visitatori per la pazienza. Avrei tante cose da dire. Dovrei parlare degli sprechi alimentari, ma ne parlerò un altro giorno. Dovrei parlare dell’incidente che c’è stato ultimamente nella metropolitana di Roma, più grave dell’incidente di cui ho già parlato. In questo articolo parlerò degli assistenti ferroviari improvvisati, cioè, della gente che alle stazioni ferroviarie offre spontaneamente il proprio aiuto a chi sta comprando biglietti ai distributori automatici, sperando di ricevere qualche lira.

Cosa ho contro gli assistenti ferroviari improvvisati? Un po’ danno fastidio; quando ne allontano uno, ne arriva un altro; meglio loro che gli accattoni, ma non si può andare avanti così. Oggi ho comprato un biglietto a un distributore automatico della stazione di Roma Termini; sullo schermo c’era scritto chiaramente di rivolgersi esclusivamente al personale in divisa per informazioni e segnalazioni, di conseguenza rifiutavo l’aiuto offerto da persone senza divisa. Certa gente si mette vicino ai distributori automatici di biglietti, poi offre spontaneamente il proprio aiuto ai viaggiatori; verrebbe da dire che bisogna ringraziare quella gente; il problema è che poi quella gente chiede soldi; è vero che possiamo non darglieli, ma gli assistenti ferroviari improvvisati potrebbero insistere, costringendoci alla scelta tra pagare e chiamare la polizia, di conseguenza ho preferito rifiutare l’aiuto di tali «assistenti».

Io vorrei capire perché vicino ai distributori automatici non ci sono veri assistenti ferroviari. Costano troppo? Oppure al governo fa comodo questa situazione? Ho parlato con la polizia, ma la polizia non può intervenire in assenza di reato. Ogni tanto le forze dell’ordine allontanano gli assistenti ferroviari improvvisati, ma poi quegli «assistenti» tornano, e le forze dell’ordine non possono passare tutto il giorno a occuparsi di loro, in quanto hanno cose più importanti da fare. Capisco che gli assistenti ferroviari improvvisati non commettono reato, in quanto nessuna legge vieta di esercitare tale lavoro, e quella gente non ruba né fa altre cose illegali, ma perché ho visto quella gente solo in Italia? Perché in Spagna no? Parlo della Spagna perché conosco bene quello Stato, ma penso che valga lo stesso discorso in tanti altri Stati.

Ci vorrebbe tanta gente come Lambrenedetto XVI; solo così l’Italia può migliorare.

Matrimoni omosessuali e coppie di fatto

Come saprete, il 26 giugno 2015 la corte suprema degli Stati Uniti d’America ha emesso una sentenza che legalizza i matrimoni omosessuali in tutti gli Stati. Già in alcuni Stati era possibile il matrimonio omosessuale, ma ultimamente la corte suprema ha deciso che tale matrimonio deve poter essere contratto in tutto il territorio statunitense.

matrimoni omosessuali negli Stati Uniti d'America
Matrimoni omosessuali negli Stati Uniti d’America (immagine presa da Wikipedia)

Era da un po’ che volevo scrivere un articolo sui matrimoni omosessuali, ma anche sull’omosessualità in generale. Certi Stati non solo vietano il matrimonio omosessuale, ma vietano a due persone dello stesso sesso di accoppiarsi tra loro. Certi Stati puniscono l’omosessualità con la prigione, altri con la pena di morte.

matrimoni omosessuali e pene per omosessualità
Legislazione sull’omosessualità (immagine presa da Wikipedia)

Sugli Stati Uniti d’America avrei molto da dire. Condanno pesantemente le porcate di vari governi statunitensi che ci sono stati, ma sui matrimoni omosessuali gli Stati Uniti d’America hanno dimostrato di essere molto avanti.

L’Italia sta indietro, mentre la Spagna ha legalizzato i matrimoni omosessuali con il governo Zapatero. Ci sarebbe da parlare anche delle unioni civili. Una volta ho scritto erroneamente che José María Aznar ha legalizzato le unioni civili in Spagna, ma non è così. José María Aznar ha fatto poco per i diritti degli omosessuali.

matrimoni omosessuali in EuropaSe due persone vogliono sposarsi tra loro, perché non dovrebbero avere questa possibilità? Solo perché sono dello stesso sesso? Non mi sembra un buon motivo. In Italia bisogna avere almeno 18 anni per sposarsi, e questo mi sembra giusto, ma il divieto di matrimonio omosessuale è una cosa che non capisco; capirei di più l’abolizione del matrimonio, e questo mi porta a esporre la mia opinione sulle coppie di fatto.

Perché non riconoscere alle coppie di fatto gli stessi diritti delle coppie sposate? Se io ho un compagno o una compagna, chi meglio di lui o lei può prendere le decisioni giuste su di me in caso di necessità? Se due o più persone decidono di vivere insieme, mi sembra giusto che a tali persone vengano riconosciuti certi diritti reciproci.

Mi viene in mente il mio Erasmus. È vero che almeno all’inizio non conoscevo i miei compagni di alloggio, ed è vero anche che stavo in un altro Stato, ma se io dovessi condividere l’alloggio con alcuni miei amici in una qualunque città italiana, posso autorizzare i miei compagni di alloggio a fare ciò che potrebbe fare una persona sposata con me? Penso di no; se posso farlo, gradirei che qualcuno mi spiegasse come fare. Mi piacerebbe che ogni Comune distribuisse moduli per autorizzare i compagni di alloggio, anche in caso di alloggio temporaneo, ma forse di questo dovrei parlare in un articolo separato.

Ho letto un articolo sui diritti negati alle coppie di fatto, e ho notato tante cose che mi inquietano.

Cosa dire sulle adozioni? Una volta ero contro le adozioni per le coppie omosessuali, poi ho capito che per farmi un’opinione dovrei ascoltare testimonianze di persone adottate da coppie omosessuali. Ho sentito testimonianze a favore e testimonianze contro, esattamente come succede per le coppie eterosessuali. Io non solo legalizzerei i matrimoni omosessuali con relative adozioni, ma legalizzerei le adozioni per le coppie di fatto e per i gruppi di tre o più persone; non è detto che sia una buona idea, ma bisogna provare.

Mi dà l’amaro in bocca la fecondazione assistita per le coppie omosessuali, per un motivo che spiegherò fra poco. Mi risulta che l’omosessualità serve per evitare la sovrappopolazione, ma è inutile se le coppie omosessuali possono avvalersi della fecondazione assistita; a dire il vero, ho la stessa opinione per le coppie eterosessuali. Perché fare la fecondazione assistita quando si può adottare? Potrei capirlo se non ci fossero bambini da adottare.

Pagine esterne su matrimoni omosessuali e coppie di fatto

Matrimoni omosessuali

Stati Liberi

Travelgay

Lezpop

ANDDOS — Matrimoni omosessuali contro natura?

Queerblog — 15 motivi ironici contro il matrimonio omosessuale

Queerblog — Charlize Theron per il matrimonio omosessuale

Gaywave — Charlize Theron: “Mi sposerò solo quando potranno farlo i gay”

Il Fatto Quotidiano — Il parlamento europeo dice sì

Repubblica — Notizia relativa a Facebook

Repubblica — Italia tra i 9 europei ancora senza legge

Lecco Notizie — Gay Pride di Milano

Il Post

Il Secolo XIX

Coppie di fatto

Diritti e risposte — Famiglie di fatto

Studio Cataldi — Matrimonio e convivenza

Avvocato Francesco Biagini