Archivi del mese: febbraio 2015

Beneficenza e truffe

Con beneficenza si intende un aiuto economico a persone o comunità bisognose. (fonte: Wikipedia)

urna per beneficenza

Come avrete capito, in questo articolo parlerò della beneficenza, delle relative organizzazioni e di eventuali truffe praticate da alcune di tali organizzazioni.

Quando qualcuno vi chiede soldi per conto di un’organizzazione, vi càpita mai di chiedere come vengono spesi quei soldi? Forse non ci avete pensato, e vi capisco, perché anch’io varie volte ho dato soldi con la certezza che tali soldi sarebbero arrivati a chi ne ha bisogno. Non voglio generalizzare. Esistono anche organizzazioni serie; per esempio, io ultimamente ho fatto una piccola donazione per la Fondazione Wikimedia; mi sentivo in dovere di farlo, perché spesso consulto Wikipedia, come molti di voi sapranno. Tra l’altro, Wikipedia è solo uno dei tanti progetti della Fondazione Wikimedia, ma ce ne sono molti altri. Mi viene in mente il mio articolo sul prezzo della cultura.

Volete aiutare qualcuno? Perché non partite da persone di vostra conoscenza? Non parlo della gente che chiede soldi per strada; sicuramente molti di loro sono persone bisognose, ma ci sono anche persone che ci marciano, sapendo che qualcuno abbocca. Mi viene in mente un libro di Muhammad Yunus: «Il banchiere dei poveri»; tra le varie cose, quel libro spiega i lati negativi dell’elemosina; per esempio, chi riceve l’elemosina sarà portato a dipendere dagli altri piuttosto che a cercare altre fonti di reddito. Sono d’accordo con chi dice che chiedere l’elemosina è sempre meglio che truffare o rubare, ma penso che sia molto meglio svolgere un’attività utile per la gente. Secondo me, il reddito minimo garantito risolverebbe almeno in parte il problema dell’accattonaggio, mentre una scuola migliore porterebbe la gente ad apprendere il necessario per svolgere lavori utili. Ovviemente la scuola non deve servire solo per il lavoro, ma anche per cultura personale; non mi ricordo se ne ho parlato in altri articoli; se non l’ho fatto, scriverò un altro articolo in merito.

Se volete fare beneficenza, vi consiglio le seguenti possibilità:

1Avete visto gli altri siti amministrati da me? In uno di tali siti, è presente un rettangolo per fare una donazione attraverso Paypal. Non ho urgente bisogno di soldi, ma qualche lira in più fa sempre comodo. In più, mantenere siti Internet ha un costo.

2Vi ho parlato della situazione cubana? Una mia amica abita a L’Avana; se noi la aiutiamo con donazioni, potrebbe uscire da Cuba. Se volete, in privato posso dirvi il nome della mia amica, così la troverete facilmente. Se invece conoscete qualcun altro che ha bisogno di aiuto, va bene così.

Tornando al discorso delle truffe sulla beneficenza, collego alcuni articoli che ho trovato poco fa:

L’Espresso — ONLUS che truffa

Blog di Giulia Corsini

Orticalab

Roma Today — La truffa della falsa beneficenza

Paola Taverna

Paola Taverna (Roma, 2 marzo 1969) è una politica italiana. È diplomata perito aziendale e corrispondente in lingue estere. Ha lavorato per 13 anni (2000-2013) presso un poliambulatorio di analisi cliniche dove ha svolto funzioni di impiegata.

Nel 2013 viene eletta senatrice della XVII Legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione Lazio per il Movimento 5 Stelle. Dal 7 maggio 2013 diviene membro della XII Commissione permanente (Igiene e sanità).

Dal 30 settembre 2013 al 9 gennaio 2014, subentrando a Nicola Morra, è stata capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, sostituita successivamente da Vincenzo Santangelo[1]. (fonte: Wikipedia)

Paola TavernaDopo l’articolo su Alessandro Di Battista, ho deciso di scriverne uno su Paola Taverna.

Non penso di scrivere un articolo per ogni parlamentare pentastellato, ma Alessandro Di Battista e Paola Taverna sono i parlamentari pentastellati che ho seguito maggiormente.

Paola Taverna ha fatto discorsi interessanti al Senato della Repubblica Italiana. Un discorso interessante è stato quello contro Ignazio Marino; mi piace; non me l’aspettavo. Anch’io ho in questo blog ho dato giudizi negativi su Ignazio Marino. Non so per chi voterò alla prossima elezione comunale, e neanche so se ancora abiterò a Roma, ma parlerò della prossima elezione comunale al momento giusto.

Non capisco la gente che ha contestato Paola Taverna a Tor Sapienza; secondo me, Paola Taverna avrebbe ascoltato i problemi dei cittadini e avrebbe sottoposto tali problemi all’attenzione del Senato. Per come la vedo io, ogni parlamentare degno di quel nome ascolta i problemi dei cittadini e li sottopone all’attenzione del parlamento o di una sua parte. Come saprete, il parlamento italiano è diviso in due Camere, divise a loro volta in commissioni e in gruppi parlamentari.

Cliccando qui, troverete la pagina del Senato su Paola Taverna.

Perché ho scritto due articoli consecutivi su parlamentari pentastellati? Voglio candidarmi con il Movimento 5 Stelle? No; un po’ perché ultimamente sto seguendo Democrazia Digitale; un po’ perché tra me e il M5S ci sono almeno due punti di disaccordo: l’abolizione delle province e il limite di due mandati elettivi. Nonostante i motivi che mi hanno portato a non candidarmi con il Movimento 5 Stelle, varie volte ho votato per tale movimento, e probabilmente continuerò a farlo in futuro.

Alessandro Di Battista

Alessandro Di Battista (Roma, 4 agosto 1978) è un politico italiano, deputato della XVII Legislatura della Repubblica Italiana con il Movimento 5 Stelle. (fonte: Wikipedia)

Alessandro Di Battista
Fotografia presente nel blog di Alessandro Di Battista

Avevo già scritto articoli sul Movimento 5 Stelle, ma questa volta voglio parlare di Alessandro Di Battista; ho ascoltato vari suoi interventi alla Camera dei Deputati. Mi è piaciuto molto l’intervento sul terrorismo. Premesso che non voglio giustificare le attività terroristiche, capisco certi terroristi. Bisogna prevenire le cause del terrorismo; c’erano tutti i mezzi per evitare di arrivare a certe situazioni.

Alessandro Di Battista si professa cristiano, ed è tra i pochi cristiani che mi stanno simpatici.

Alessandro Di Battista mi è piaciuto molto quando ha parlato dei marò prigionieri in India, ma anche altri interventi mi sono piaciuti molto. Uno dei miei interventi preferiti è quando Alessandro Di Battista dice: «Puniteci! Sanzionateci se ce lo meritiamo, ma prima sbattete fuori i ladri!».


Dodici parlamentari pentastellati erano saliti sul tetto di Montecitorio per difendere la Costituzione italiana; se loro meritano una punizione, i parlamentari disonesti meritano di peggio.

Tra l’altro, Alessandro Di Battista sostiene il reddito di cittadinanza, che secondo me risolverebbe tanti problemi. Tra l’altro, mi risulta che è l’Unione Europea a chiedere al governo italiano di istituire il reddito di cittadinanza. Si direbbe che anche l’Unione Europea ogni tanto fa qualcosa di utile.

In Internet ho trovato un filmato in cui Alessandro Di Battista incontra il Dalai Lama, ma non riesco a vedere tale filmato; non so perché.

In un filmato recente si vede Alessandro Di Battista che fa una conferenza interessante.

Alessandro Di Battista mi è piaciuto molto quando ha parlato della repubblica del bon ton.

Ho l’impressione di aver dimenticato qualcosa, ma posso sempre aggiornare questo articolo.

Probabilmente nel mio sito Internet aprirò una pagina dedicata ad Alessandro Di Battista, come ho già fatto con Lambrenedetto XVI e come farò con altri.

Nei prossimi giorni scriverò un articolo su Paola Taverna, che tra l’altro ha scritto una poesia che potete trovare in una delle mie pagine.

Sistema giudiziario italiano

Dopo aver scritto un articolo sul sistema giudiziario indiano, ne scrivo uno sul sistema giudiziario italiano.

satira sul sistema giudiziario italiano

Come molti di voi sapranno, il sistema giudiziario italiano è il più lento d’Europa, e questo causa grossi problemi ai cittadini d’Italia; un po’ perché i cittadini non vengono tutelati nel modo giusto dal sistema giudiziario italiano; un po’ perché l’Unione Europea multa il governo italiano, costringendoci a pagare le tasse. Possibile che l’Unione Europea deve servire a pagare di più avendo di meno?

cartello di protesta contro le anomalie del sistema giudiziario italiano

Tra l’altro, la «giustizia» italiana non è uguale per tutti; per capirlo è sufficiente vedere alcuni esempi. Possiamo confrontare il caso di Francesco Schettino con quello di Fabrizio Corona, ma possiamo confrontare anche il caso dei No TAV con quello degli Hooligans che hanno devastato Roma. In più, vogliamo parlare dei criminali che hanno sequestrato un treno a Napoli? Loro mi fanno schifo, ma mi fa molto più schifo il sistema giudiziario italiano, che per quanto ne so io non ha preso provvedimenti in merito. L’Italia è forte con i deboli e debole coi forti. Chi non l’avesse già fatto, è invitato a lèggere l’articolo sulla legittima difesa.

statua della giustizia

Tornando al discorso sul sistema giudiziario lento, a cosa è dovuto questo fenomeno? Ne ho parlato con alcuni studenti di giurisprudenza; dicono che il problema non è la mancanza di giudici o avvocati; non mi è chiaro se mancano le aule di tribunale, ma il problema maggiore è la mancanza di uffici in cui i magistrati possono conservare i documenti dei processi per averli a disposizione in caso di necessità; in questo modo, i magistrati devono portare i documenti dal tribunale a casa e viceversa, e ovviamente è inevitabile lo smarrimento di certi documenti importanti; questo, oltre a rendere lento il sistema giudiziario, rende facili gli errori giudiziari.

satira sul sistema giudiziario italiano

In questo articolo ho citato casi di «giustizia» ingiusta; su alcuni ho già scritto articoli; su altri scriverò articoli nei prossimi giorni.

Sistema giudiziario indiano

Vi ricordate l’articolo sui diritti umani? Ora ne scrivo uno sul sistema giudiziario indiano, che apparentemente è peggio di quello italiano.

Ho già parlato abbondantemente della «giustizia» italiana, citando i casi di Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi, uccisi da chi doveva garantire la loro sicurezza. Ho citato anche il caso di Francesco Schettino, facendo un paragone con Fabrizio Corona.

Perché ora parlo dell’India? Un po’ per i marò; un po’ perché oggi ho visto un film ispirato alle prigioni indiane; quel film è una storia inventata; c’è scritto che ogni riferimento a persone realmente esistite è puramente casuale, ma alla fine del film c’è scritto che in India tanta gente trascorre anni in prigione in attesa di processo. In più, è facile risultare colpevoli anche se si è innocenti. Nel film di cui parlo, il protagonista finisce in prigione per due crimini commessi da un suo compagno di alloggio; in primo grado, viene condannato per entrambi i crimini; in appello, viene condannato per un crimine e assolto per l’altro; in cassazione viene assolto per entrambi i crimini.

film sul sistema giudiziario indiano

Ora voglio parlare dei marò, che sarebbero i fucilieri del I Reggimento “San Marco”. Ovviamente i marò di cui parlo sono Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, entrambi accusati di omicidio; per quello che so, entrambi sono stati condannati in primo grado; spero che entrambi vengano assolti nei successivi gradi di giudizio, ma il problema maggiore è che le autorità indiane hanno dato una versione dei fatti che contraddice la logica. Tra l’altro, non so se è legittimo il giudizio da parte delle autorità indiane, in quanto il fatto è avvenuto in acque internazionali.

Premesso che abitualmente evito i telegiornali della Mediaset, il TG5 ha fatto un servizio interessante.

Mi è piaciuto molto l’intervento di Alessandro Di Battista, così come quello di Giorgia Meloni.


Tra l’altro, Giorgia Meloni fa notare che l’Unione Europea non deve servire solo per fare i comodi del governo tedesco, mentre Alessandro Di Battista fa notare che il governo italiano ha mandato i marò in uno Stato in cui rischiavano una condanna a morte, che fortunatamente non è stata emessa in nessun grado di giudizio contro tali imputati.

Dovrei citare altri casi di italiani prigionieri in India. Penso di aggiornare questo articolo nei prossimi giorni.

Aggiornamento del 16 ottobre 2015

Msimone mi fa notare che i marò ancora non sono stati processati. Cercando in Internet, ho visto che Msimone dice la verità. La disinformazione fa scherzi strani.

Ora collego alcuni articoli che confermano la versione di Msimone.

Quello che i media italiani non dicono

Il salto di Rodi Il caso marò

12 punti contro le bombe al panzanio del caso marò

Big Bang Theory

Conoscete la serie «Big Bang Theory»? Io non l’ho mai seguita, ma la conosco per sentito dire.

Cosa c’entra «Big Bang Theory» con la politica? Lo capirete presto.

Chi non l’avesse già fatto, è invitato a lèggere l’articolo sulla divulgazione scientifica.

All’università di Tor Vergata si è svolto un evento relativo a «Big Bang Theory»; per assistere era necessario prenotare, ma non è questo il problema; avrei prenotato con molto piacere; sono altri i motivi per cui ho disertato.

Big Bang Theory
Fotografia fatta durante l’evento relativo a «Big Bang Theory»

La conferenza è stata fatta da vari oratori, tra cui Amedeo Balbi, professore di fisica di Tor Vergata, ma anche doppiatori dei protagonisti di «Big Bang Theory» e componenti della Gialappa’s Band. Mi è piaciuta molto la scelta degli oratori. Chi meglio di loro poteva parlare di una serie comica dedicata alla fisica? Sono altre le cose che non mi sono piaciute.

Perché tale evento si è svolto nell’aula magna della facoltà di scieze? Perché non concedono tale privilegio agli studenti che fanno sedute di laurea?

Con quali soldi è stato finanziato l’evento relativo a «Big Bang Theory»? Conosco modi peggiori per spendere soldi pubblici, ma quell’evento mi ha dato l’amaro in bocca, soprattutto perché gli studenti devono pagare quote esorbitanti per frequentare l’università.

Come ho già spiegato in un altro articolo, frequentare un’università può costare €1500 all’anno senza contare i libri e le altre spese necessarie. La cosa che mi fa più schifo è che un duplicato di libretto universitario costa €91, di cui 70 per il bollettino, 16 per la marca da bollo e 5 per le fotografie formato tessera. Posso capire le fotografie, ma quanto costa produrre un libretto? È fatto di una carta particolare? Tanto per fare un paragone, la carta prepagata di ING Direct costa €10 per i clienti che chiedono la carta fisica, mentre l’equivalente carta virtuale è gratuita. Perché un servizio bancario costa solo €10 mentre un servizio universitario ne costa 86 senza contare le fotografie? Potrei accettare di pagare €10 per un duplicato di libretto universitario, ma non capisco gli altri soldi. Tra l’altro, con tutti i soldi che paghiamo di tasse, dovrebbero darci gratuitamente almeno un duplicato all’anno. In più, non capisco la marca da bollo.

Se non ci fossero queste anomalie, avrei assistito con molto piacere alla conferenza su «Big Bang Theory». Cliccando qui troverete l’articolo di Wikipedia, mentre la conferenza è visibile cliccando qui.

Pena ridicola per Francesco Schettino

Francesco Schettino è stato condannato a 16 anni di prigione, che secondo me è una pena ridicola; l’accusa aveva chiesto 26 anni, che secondo me è poco, ma i giudici hanno ridotto una pena che secondo me era già scarsa. In ogni paese civile, criminali come Francesco Schettino vengono condannati all’ergastolo da scontare in carceri di massima sicurezza.

Pena ridicola per Francesco SchettinoSapete qual è una cosa ridicola secondo me? Il delinquente Francesco Schettino è stato condannato all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, ma solo a cinque anni di interdizione dal comando di nave; io avrei fatto al contrario, nel senso che avrei dato cinque anni di interdizione dai pubblici uffici e interdizione permanente dal comando di nave. Forse io avrei fatto ancora meglio, nel senso che avrei condannato Francesco Schettino ai lavori forzati in mare.

Un’altra cosa ridicola è che il tribunale di Grosseto ha respinto la richiesta di arresto immediato con la scusa che «non c’è rischio di fuga». Ci stanno prendendo per il culo? Stiamo parlando di una «persona» che ha abbandonato una nave quando invece doveva salvare i passeggeri e possibilmente anche l’equipaggio. Se il criminale ha abbandonato la nave per paura di morire, la logica mi suggerisce che lo stesso delinquente cercherà di abbandonare l’Italia per paura di finire in galera.

L’ergastolo non farebbe tornare in vita le persone uccise dall’inadempienza di Francesco Schettino, ma ogni pena inferiore sarebbe un insulto verso tali persone. La cosa che mi fa più schifo è che gente più onesta di Francesco Schettino ha ricevuto pene più pesanti. Tanto per fare un esempio, mi risulta che Fabrizio Corona è stato condannato a 15 anni di prigione senza aver ucciso nessuno. Un altro giorno scriverò un articolo su Fabrizio Corona e sulla pena eccessiva a cui è stato condannato, ma ora voglio concentrarmi su Francesco Schettino.

La società Costa pagherà i danni? Spero di sì, fino all’ultima lira. Francesco Schettino non è l’unico colpevole; sono colpevoli anche quelli della capitaneria di porto che autorizzavano manovre pericolose; non potevano non sapere di tali manovre; sono colpevoli i dirigenti della Costa, in quanto sono responsabili delle manovre fatte dalle loro navi. Non so se Francesco Schettino eseguiva ordini quando faceva i cosiddetti inchini; voglio sperare che non sia così stupido da fare manovre pericolose di propria iniziativa; il suo crimine più grave è stato abbandonare la nave, quando è risaputo che il comandante dovrebbe essere l’ultimo a uscire dalla nave.

Vi ricordate la telefonata di Gregorio De Falco? Potete ascoltarla qui.

Parlando di danni, c’è gente che ha speso tanti soldi per sedute con psicologi, e questo succede perché mancano gli psicologi di base, di cui l’Italia ha bisogno. Manca anche il reddito di cittadinanza, che in parte aggirerebbe il problema della mancanza di psicologi di base.

Avevo già scritto un articolo su Francesco Schettino; spero che il prossimo sia per comunicare la sua condanna all’ergastolo.

Probabilmente avete notato la pubblicità della Costa nel mio sito; non piace neanche a me, ma non sono io a scegliere la pubblicità; potrei eliminarla, ma in questo modo non riceverei soldi da Altervista, né riceverei altercent, la valuta con cui compro i miglioramenti per il sito.

Altre pagine sulla pena ridicola per Francesco Schettino

Niente pericolo di fuga (la battuta del secolo)

Non ho lasciato la nave (altra battuta)

Francesco Schettino non va in carcere

Elsa Fornero e gli esodati

La legge 28 giugno 2012, n. 92 (detta anche riforma delle pensioni Fornero dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del governo Monti, Elsa Fornero che ne fu promotore) è una legge della Repubblica Italiana che attuò la riforma Monti del sistema pensionistico pubblico italiano. (fonte: Wikipedia)

Non so se concentrarmi sulla riforma delle pensioni o sulla sua autrice. Ultimamente mi è stato chiesto di scrivere un articolo sugli esodati, pertanto parlerò molto dei problemi causati dalla riforma, ma voglio parlare anche dell’autrice di tale riforma. Penso di concludere l’articolo con una barzelletta che ho letto un po’ di tempo fa; una barzelletta che piacerà agli amanti dell’umorismo nero.

Secondo il sito Internet della Treccani, la parola esodato esisteva in italiano anche prima della riforma Fornero, ma aveva altri significati.

Quali problemi ha creato la riforma Fornero? Tanti lavoratori italiani hanno fatto la richiesta di pensionamento, in quanto la vecchia legge consentiva a tali lavoratori di andare in pensione, ma poi l’età pensionabile è stata alzata, di conseguenza, coloro che hanno chiesto la pensione non l’hanno ricevuta, ma avendo chiesto la pensione hanno dovuto lasciare il lavoro, senza possibilità di essere assunti di nuovo, né dal vecchio datore di lavoro, né da altri datori di lavoro. Come potete immaginare, essere esodati è peggio che essere disoccupati, in quanto i disoccupati possono sempre cercare un lavoro, anche se è difficile trovarlo, mentre gli esodati possono solo aspettare un governo serio; il problema è che troppi italiani votano pessimi candidati, ma di questo parlerò in un altro articolo. Parlando della ricerca del lavoro, dovrei scrivere un articolo anche su quanto è difficile aprire un’impresa in Italia; per ora posso anticipare che Lambrenedetto XVI ha fatto un confronto interessante con altri Stati.

Chi è Elsa Fornero? Prima del governo Monti, neanche sapevo della sua esistenza, e neanche sapevo dell’esistenza di Mario Monti. Per caso Mario Monti era raccomandato? Era amico di qualche parlamentare? Non lo so; dovrei indagare.

Prima della barzelletta, voglio mettere immagini umoristiche su Elsa Fornero.

Elsa ForneroLacrime di Elsa ForneroIpocrisia di Elsa ForneroElsa Fornero ha salvato l'Italia?Elsa Fornero choosyCome promesso, concludo con la barzelletta.

Elsa Fornero entra in un ascensore pieno di disoccupati, precari, pensionati ed esodati. L’ascensore si ferma tra un piano e un altro. Gli uomini presenti nell’ascensore cercano di stuprare Elsa Fornero. Cosa fa Elsa? Niente! Lei non è choosy.

Stati fantoccio

Non sono Stati, mancando del requisito dell’indipendenza, i cosiddetti Stati fantoccio, creati dall’occupante durante la guerra, un atto proibito dal diritto internazionale. (Natalino Ronzitti Introduzione al diritto internazionale)

Come avrete capito, in questo articolo parlerò degli Stati fantoccio. Si può condividere o meno la definizione di Stato secondo Natalino Ronzitti, ma è chiaro che uno Stato fantoccio dipende da un altro Stato. Per esempio, gli Stati Uniti d’America, quando «portano la democrazia» in altri Stati, impongono governi fantoccio.

Cosa dice Wikipedia?

Uno Stato fantoccio è una forma di governo che, anche se formalmente appartiene alla cultura del popolo governato, in realtà deve la sua esistenza a un’entità più potente, di solito uno Stato estero, che la controlla, l’appoggia e la difende. Questo tipo di governo, anche detto regime fantoccio, è una condizione più gravosa di quella di Stato satellite o di protettorato, ma meno intrusiva dell’occupazione militare o dell’annessione.

Posso fare esempi di Stati fantoccio, ma non posso fare una lista esaustiva, in quanto ho dubbi su alcuni Stati, tra cui Italia e Grecia; non posso dire con certezza che entrambi sono Stati fantoccio, ma neanche posso escluderlo. Gli ultimi governi italiani hanno fatto tante porcate con la scusa che «lo chiedeva l’Europa»; probabilmente la situazione si sarebbe evoluta diversamente con governi seri. Tra l’altro, il governo italiano fa tante cose che piacciono al Vaticano; è vero che ci sono i patti lateranensi, ma il governo italiano potrebbe cancellarli unlilateralmente; non penso che ci sia rischio di sanzioni internazionali.

Cosa posso dire sulle due Coree? Ho già scritto vari articoli in merito, ma ultimamente ho letto vari articoli interessanti, secondo cui, il governo sudcoreano accusa la Corea del Nord di essere uno Stato fantoccio, e anche il governo nordcoreano accusa la Corea del Sud di essere uno Stato fantoccio; probabilmente entrambi i governi hanno ragione.

Probabilmente gli Stati che usano l’euro sono Stati fantoccio che fanno l’interesse di certe banche. Mi viene in mente un aforisma di Mayer Amschel Rothschild: «Datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa chi farà le sue leggi»; non so quanto c’è di vero in questo aforisma; dovrei indagare; gradirei che i miei lettori mi indicassero fonti di informazione; quando avrò informazioni sufficienti, mi piacerebbe scrivere un articolo sulla sovranità monetaria.

 

Se questo articolo vi è piaciuto, probabilmente vi piacerà il racconto «Rapisardo e Ayako a Seul».

Giuramento di Sergio Mattarella

Ho ascoltato il giuramento di Sergio Mattarella, che come sapete è stato eletto presidente della Repubblica Italiana. Come dice la costituzione, il nuovo presidente ha fatto il giuramento in presenza dei parlamentari riuniti in seduta comune.


Dopo il giuramento, Sergio Mattarella ha fatto un discorso interessante, di cui condivido alcune parti. Mi è piaciuta la parte in cui Sergio Mattarella paragona il presidente della Repubblica a un arbitro, dicendo che l’arbitro deve garantire il rispetto delle regole ma i giocatori devono aiutarlo con la loro correttezza. Mi è piaciuta la parte in cui Sergio Mattarella ricorda Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Non mi è piaciuta la parte in cui Sergio Mattarella ringrazia Giorgio Napolitano per aver accettato il secondo mandato presidenziale. Per come la vedo io, Giorgio Napolitano avrebbe fatto meglio a rifiutare il secondo mandato.

So poco su Sergio Mattarella, pertanto non ho molto da dire su di lui.

Giuramento di Sergio Mattarella

Approfitto di questo articolo per fare un discorso generico su come funziona lo Stato italiano.

Quando il parlamento si riunisce in seduta comune, i presidenti delle Camere si siedono su poltrone vicine tra loro. Il presidente della Camera dei Deputati presiede la seduta, ma non mi è chiaro cosa fa il presidente del Senato. La costituzione dice che l’ufficio di presidenza è quello della Camera dei Deputati, e forse questo è anche il motivo per cui il parlamento in seduta comune si riunisce a Montecitorio e non a Palazzo Madama.

Sergio Mattarella tra Laura Boldrini e Valeria Fedeli
Sergio Mattarella tra Laura Boldrini e Valeria Fedeli

Il presidente del Senato fa da consulente? I questori sono solo quelli della Camera dei Deputati o anche quelli del Senato?

Tra l’altro, ho notato che sulla poltrona del presidente del Senato non c’era Pietro Grasso, bensì Valeria Fedeli, in quanto Pietro Grasso ancora svolgeva la funzione temporanea di presidenza della Repubblica. Sergio Mattarella ha assunto il ruolo di presidente della Repubblica facendo il giuramento, anche se l’elezione è avvenuta alcuni giorni prima.

Laura Boldrini e Valeria Fedeli in una seduta di elezione del presidente della Repubblica
Laura Boldrini e Valeria Fedeli in una seduta di elezione del presidente della Repubblica

Sapete come viene eletto il presidente della Repubblica? Oltre ai parlamentari di entrambe le Camere, ci sono tre delegati per ogni regione, con l’eccezione della Valle d’Aosta che ha solo un delegato. Se ho capito bene, i delegati regionali erano presenti anche al giuramento. Non mi è chiaro se i delegati regionali svolgono altre funzioni oltre a quella di eleggere il presidente della Repubblica, mentre oggi ho letto in Internet che i delegati regionali vengono eletti dai rispettivi consigli regionali. Se dipendesse da me, metterei l’elezione diretta del presidente della Repubblica, perché il presidente della Repubblica rappresenta tutti gli italiani, non solo i parlamentari e i delegati regionali; ovviamente farei la stessa cosa per il presidente del Consiglio dei Ministri.