Archivi del mese: dicembre 2014

Fine anno 2014

Ho pensato di fare un discorso di fine anno, come fa abitualmente il presidente della Repubblica, o come fanno altri, seguendo l’esempio del presidente. Non ho preparato il discorso; mi dispiace per coloro che resteranno delusi. Tra l’altro, dovrei capire come usare la telecamera da collegare al computer; è un problema software, nel senso che devo capire come funziona il programma.

Se riesco a fare un discorso di inizio anno, bene, altrimenti, pazienza!

Non ho ascoltato il discorso di Giorgio Napolitano; avevo ascoltato i discorsi dei primi anni della sua presidenza, ma Giorgio Napolitano sta facendo un pessimo lavoro per i miei gusti, infatti molti dicono che Giorgio Napolitano è il peggiore presidente della Repubblica Italiana; è riuscito a superare Francesco Cossiga, e nonostante tutto, è riuscito a farsi eleggere due volte consecutive; probabilmente non ce l’avrebbe fatta se il presidente della Repubblica venisse eletto direttamente dai cittadini.

Da quando ho aperto questo blog, è la prima volta che scrivo un articolo di fine anno; mi dà soddisfazione.

Alla fine di ogni anno e all’inizio del successivo, faccio cose che raramente faccio in altri periodi; tra queste, voglio ringraziare i visitatori, soprattutto i pochi che hanno commentato i miei articoli, fatta eccezione per coloro che hanno scritto commenti offensivi o incomprensibili.

Volevo mettere collegamenti ai miei articoli preferiti, ma penso di limitarmi agli articoli relativi alle reti sociali da me frequentate:

Smalfiland

GlobAllShare

Nuovomondo

Perché proprio questi articoli e non altri? Per il semplice motivo che quelle reti sociali possono migliorare la nostra civiltà; almeno io la vedo così.

Parlando di altri articoli scritti da me, ho notato che alcuni sono piaciuti molto ai miei lettori, mentre altri sono piaciuti poco anche a me. Anche da ottimi scrittori possono uscire libri scarsi.

Per ora penso di aver detto le cose più importanti.

fine anno 2014 inizio anno 2015Buon anno nuovo!

Pena di morte

La pena di morte, così come la si applica, è una disgustosa macelleria, un oltraggio inflitto alla persona e al corpo. (Albert Camus)

«L’uso peggiore che si possa fare di un uomo è quello di impiccarlo». No, non ho alcun rispetto per la pena di morte. Si tratta di un’azione sporca, che non degrada solo i cani da forca pagati per compierla ma anche la comunità sociale che la tollera, la sostiene col voto e paga tasse specifiche per farla mettere in atto. La pena di morte è un atto stupido, idiota, orribilmente privo di scientificità (Jack London)

Soltanto i despoti sostengono che la pena di morte è un attributo necessario all’autorità. Il popolo sovrano un giorno l’abolirà. (Anatole France)

Parmi un assurdo che le leggi, che sono l’espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l’omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall’assassinio, ordinino un pubblico assassinio. (Cesare Beccaria)

Anche se il mio blog è attivo da aprile di quest’anno (2014), ancora non avevo scritto niente sulla pena di morte; come avrete capito, io sono contro tale pena, ma capisco la gente a favore, in quanto anch’io provo soddisfazione quando vengo a sapere di certe morti. Se avete letto il mio articolo sull’umorismo nero, sapete quali morti mi danno soddisfazione.

Sapete qual è lo Stato che per primo ha abolito la pena di morte? È il Granducato di Toscana; era il 30 novembre 1786; prima di quella data, tutti gli Stati avevano la pena di morte nell’ordinamento giuridico, almeno gli Stati di cui io sono a conoscenza. Voglio ricordare anche la Repubblica di San Marino, ancora esistente, che nel 1468 ha eseguito l’ultima condanna a morte, almeno secondo alcune fonti storiche; altre fonti dicono che il 1677 è l’anno dell’ultima esecuzione; in entrambi i casi, la Repubblica di San Marino è il primo Stato abolizionista di fatto.

Mi risulta che la pena di morte non riduce la criminalità. In più, mi darebbe l’amaro in bocca l’idea che una parte dei soldi pubblici servirebbe a pagare gente che esegue condanne a morte, e mi schiferebbe molto di più l’idea che le esecuzioni verrebbero pagate dai parenti dei condannati, come succede in certi Stati.

Mi risulta che l’Anfiteatro Flavio, meglio conosciuto come Colosseo, viene illuminato ogni volta che uno Stato abolisce la pena di morte; non mi ricordo quanto dura l’illuminazione; in un articolo avevo letto che dura 24 ore; spero che qualcuno possa confermare o correggere.

Colosseo illuminato contro la pena di morte
Immagine presa da Paroleinchiaro

Per ora penso di aver detto le cose più importanti, ma se trovo qualcosa di interessante da aggiungere, aggiornerò l’articolo.

Stato biscazziere

L’Italia è uno Stato biscazziere, nel senso che il governo italiano guadagna tanti soldi grazie al gioco d’azzardo; fin qui non avrei niente in contrario, anche se capisco la gente che si schiera contro il gioco d’azzardo in generale.

Stato biscazziereIn questo articolo spiegherò gli errori che secondo me vengono fatti dal governo italiano.

La gente vuole giocare d’azzardo? Va bene! Se non può farlo legalmente, lo farà illegalmente, pertanto mi sembra giusto che il gioco d’azzardo sia legale, ma c’è un limite a tutto. Ho notato che in certi bar sono presenti macchine per giochi d’azzardo, tra cui slot machine; per come la vedo io, macchine di quel tipo dovrebbero trovarsi solo in locali con ingresso vietato ai minori di 18 anni; in più, metterei anche l’obbligo di esibire un certificato di indipendenza da gioco d’azzardo.

AzzardopatiaIl gioco d’azzardo provoca dipendenza, come le droghe e come tante altre cose. Mi fanno incazzare certe pubblicità che vedo in televisione e sui giornali. Se hanno vietato la pubblicità alle sigarette, perché non vietano la pubblicità al gioco d’azzardo? Quelle pubblicità mi schifano soprattutto quando dicono «gioca senza esagerare», che sarebbe come dire «drògati senza esagerare». Perché non legalizzano le droghe? Perché non legalizzano le case di tolleranza? In parte ne ho parlato nell’altro blog, ma penso di parlarne dettagliatamente nei prossimi giorni.

Chi guadagna dal gioco d’azzardo? Chi ha interesse a mantenere questa situazione?

Tornando al discorso sulla pubblicità alle sigarette, ci sarebbe da fare un discorso lungo, che farò in un articolo separato; per ora mi limito a dire che mi càpita di vedere pubblicità di sigarette quando vedo gare di formula uno, e questo mi schifa altamente.

Quanto guadagna lo Stato italiano con il gioco d’azzardo? Quanto spende lo Stato italiano per curare i cittadini con dipendenza da gioco d’azzardo?

Altre pagine relative allo Stato biscazziere e al gioco d’azzardo in generale

Definizione di biscazziere secondo il Corriere della Sera

Definizione di biscazziere secondo Wordreference

Articolo di Wikipedia sull’azzardopatia

Pagina in spagnolo sull’azzardopatia, detta impropriamente ludopatia

Il Fatto Quotidiano (Chiamiamola ‘azzardopatia’ e non ‘ludopatia’)

Il Fatto Quotidiano (I calcoli sbagliati dello Stato biscazziere)

Il Fatto Quotidiano (Governo schizofrenico)

Il Fatto Quotidiano (L’ipocrisia dei giochi di Stato)

Il Sole 24 Ore (Stato biscazziere contro Stato dottore)

QN (I paradossi dello Stato biscazziere)

Città Nuova (Stato biscazziere e perdente)

100 Passi (Stato attento alla salute dei cittadini o Stato biscazziere)

Pagina di «Sentire» con collegamenti a vari articoli sullo Stato biscazziere

Fondazione Umberto Veronesi

Arti marziali e legittima difesa

Ci sono due regole per avere successo nelle arti marziali. Regola numero uno: non dire mai agli altri tutto ciò che sai. (Anonimo)

 

Premesso che non sono esperto di arti marziali, ho deciso di scrivere un articolo per quel poco che so, per il semplice motivo che in Internet ho trovato articoli interessanti sulle arti marziali e sulla legittima difesa; interessanti in senso negativo secondo me.

In vari siti Internet ho letto che la pratica di arti marziali viene considerata aggravante nei processi quando si è imputati per violenza, e questo mi dà l’amaro in bocca. So che tra i praticanti di arti marziali c’è gente violenta, ma non tutti sono così, anzi, molti cercano di evitare la violenza proprio perché sanno che altrimenti potrebbero fare danni gravi.

Parlando di legittima difesa, ho letto una cosa che mi schifa altamente: se qualcuno mi colpisce con un bastone e io con un altro bastone lo uccido, vengo processato per omicidio; viene riconosciuta l’attenuante della provocazione, ma difficilmente viene riconosciuta la legittima difesa. Questo fatto già mi schifa in sé, ma lo schifo sale quando penso ai delinquenti che hanno ucciso Stefano Cucchi e ai delinquenti che hanno ucciso Federico Aldrovandi; tali delinquenti lavoravano nelle forze dell’ordine, pertanto dovrebbero essere puniti più pesantemente, invece a loro sono state date pene ridicole. Se quattro cittadini avessero ucciso un poliziotto a bastonate, a quale pena sarebbero stati condannati? E soprattutto, avrebbero conservato il posto di lavoro?

Se io, all’interno della mia abitazione o del mio ambiente di lavoro, ferisco o uccido qualcuno che sta rubando, sono punibile per la legge? E soprattutto, se qualcuno mi minaccia per avere i miei beni, posso difendermi usando la violenza una volta cessata la minaccia? So che una volta era necessario il pericolo attuale; non so se ultimamente è cambiato qualcosa. Mi viene in mente il caso di Giovanni Petrali, un tabaccaio di Milano che ammiro molto, ma da anni non ne sento parlare. Vogliamo parlare del picconatore Kabobo? Mi risulta che è stato condannato a 20 anni di reclusione; secondo me è poco, perché normalmente l’omicidio volontario è punito con pene non inferiori a 21 anni di reclusione.

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Immagine presa da Facebook

Vogliamo andare avanti? Se qualcuno usa la violenza contro di me, con o senza armi, e io reagisco usando solo le mani, ferendo o uccidendo la persona che mi ha aggredito, sono punibile per la legge?

Per ora penso di aver detto le cose più importanti. Probabilmente ho deluso i lettori che si aspettavano più parole sulle arti marziali, ma è un argomento di cui so poco. Chi non l’avesse già fatto, è invitato a lèggere il mio articolo sulla violenza domestica e quello sull’energia negativa, ma anche quello sulla giustizia italiana.

Aforismi su violenza, arti marziali e legittima difesa

Dove si può scegliere solo tra codardia e violenza, sceglierei la violenza. (Mohandas Gandhi)

Meglio un brutto processo che un bel funerale (Anonimo)

Quando ti alleni, devi rispettare le regole. Quando combatti, puoi scegliere di non rispettare le regole. (He Jinbao)

I genitori moderni non menano mai i propri figli se non per legittima difesa. (Jean-Luc Michel)

Pagine esterne su violenza, arti marziali e legittima difesa

Articolo di Wikipedia sulle arti marziali

Articolo di Wikipedia sulla legittima difesa

Articolo di Wikipedia sull’autodifesa

Articolo dell’enciclopedia Treccani sulla legittima difesa

Npensieri (Frasi sulle arti marziali)

Ziran Neigong Quan

Pagina dedicata a Bruce Lee

Pagina sul krav maga

Difesa marziale e difesa legale

Legittima difesa secondo il codice penale italiano

Leggi sulla difesa personale

Altra pagina di leggi sulla difesa personale

Giuncarossa (ulteriore pagina di leggi)

 

Valentina Giovagnini

Oggi (8 dicembre 2014) in Internet si parla molto del cantante Mango, che è morto ieri per un infarto; probabilmente ne parlano anche giornali e televisioni; mi sembra giusto, ma voglio ricordare Valentina Giovagnini, una cantante che è morta il 2 gennaio 2009 per un incidente stradale.

Valentina GiovagniniPerché si è parlato poco di Valentina Giovagnini? Io ho saputo dell’incidente grazie a Internet; senza Internet non avrei saputo niente; in più, da anni non ne sento parlare. So poco sui dettagli dell’incidente, e posso capirlo, ma avrei gradito più spazio su giornali e televisioni per quanto riguarda Valentina. Mi risulta che Valentina Giovagnini era conosciuta in tutta la provincia di Arezzo; secondo me non è poco. Quanti hanno il privilegio di essere conosciuti in un’intera provincia? Ogni anno a Pozzo della Chiana si svolge il Premio Valentina Giovagnini, un evento canoro organizzato in memoria della cantante.

Io ho conosciuto Valentina Giovagnini grazie al Festival di Sanremo, un evento che non mi piace, anche se mi piacciono certi cantanti che si esibiscono là. Valentina cantava «Il passo silenzioso della neve».

Mi sarebbe piaciuto conoscere Valentina di persona, ma non ho avuto questo privilegio. Volevo scrivere a Valentina, ma ora è tardi, anche se faccio sempre in tempo a comprare il suo primo disco; per ora ho il secondo, che è uscito dopo l’incidente.

Benedetta Giovagnini (sorella di Valentina) ha cantato la canzone «Gennaio» in onore di Valentina.

Forse dovrei scrivere a Benedetta e comprare qualche suo disco. Mi piace ascoltare cantanti che pochi conoscono; è un discorso lungo che farò in un articolo separato.

Voglio collegare una canzone che mi piace molto: «Senza origine», che ovviamente è di Valentina Giovagnini.

Pagine esterne su Valentina Giovagnini

Articolo di Wikipedia

Articolo di Occultopedia

Sito ufficiale della cantante

Sito in memoria della cantante

The Voice, Benedetta Giovagnini: «Canto per mia sorella»

Associazione Valentina Giovagnini

L’Etruria

Repubblica

Corriere della Sera

Bestemmia e blasfemia

La bestemmia è un’ingiuria o un epiteto offensivo riferito a una divinità e che appartiene alla sfera del turpiloquio. Nell’uso comune viene usato quasi sinonimicamente coi termini imprecazione e blasfemia. (fonte: Wikipedia)

La bestemmia o blasfemia […] è punita nelle legislazioni penali vigenti in molti paesi sia teocratici sia laici; in questi ultimi, i termini della legge sono stati estesi per tener conto delle sensibilità religiose delle popolazioni immigrate da altri paesi.
In alcuni paesi la bestemmia non è un crimine. Per esempio, negli Stati Uniti d’America essere perseguiti per questo crimine violerebbe la Costituzione secondo quanto stabilito dalla giurisprudenza nel caso Joseph Burstyn, Inc contro Wilson. Nel Regno Unito, precisamente in Inghilterra e Galles i reati di blasfemia sono stati aboliti nel 2008. In Europa, il Consiglio d’Europa ha raccomandato che i paesi membri adottino leggi a favore della libertà d’espressione. Nei paesi in cui è in vigore la sharia ed in altri paesi (come ad esempio il Pakistan), la blasfemia è un reato punibile con la pena di morte.
In luogo del reato di blasfemia, o in aggiunta ad esso, alcuni paesi vietano l’incitazione all’odio su base religiosa, il vilipendio della religione o gli “insulti religiosi”. Queste reati si configurano con la citazione in giudizio effettuata da chi si senta offeso nei confronti della propria sensibilità religiosa. (fonte: Wikipedia)

 

Perché scrivo un articolo sulla bestemmia? Per come la vedo io, vietare la bestemmia limita la libertà di espressione. Condivido il divieto di ingiuria contro esseri umani, viventi o defunti che siano, salvo casi particolari come quelli citati nell’articolo sull’umorismo nero. Non condivido il divieto di bestemmiare. Con tutto il rispetto per chi crede in una qualunque divinità, non capisco perché ci si scandalizza tanto per le bestemmie e non ci si scandalizza per guerre o altre porcate fatte in nome di una divinità.

Ho notato che le leggi sulla bestemmia variano molto da uno Stato a un altro; l’Australia è molto permissiva in merito, mentre l’Italia sta indietro. Non mi ricordo se ho scritto articoli sulla libertà di espressione. Mi viene in mente la Freedom House, che non è la Casa delle Libertà, o almeno non è la stessa Casa delle Libertà fondata da Silvio Berlusconi. Tornando al discorso sull’Australia, il Commonwealth vieta la registrazione di navi con nomi blasfemi, ma non vieta la bestemmia in generale; il discorso cambia leggermente per i singoli Stati che compongono il Commonwealth australiano.

La legge italiana sulla bestemmia è un po’ strana per i miei gusti; vieta di insultare Dio, ma non vieta di insultare la madonna o i santi; fin qui non vedo niente di strano, ma in Italia è sanzionabile l’ingiuria contro statue o altri oggetti che rappresentano la madonna o i santi. Tale distinzione già mi sembra contraddittoria in sé, ma lo è di più considerando il seguente comandamento: «Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra». La legge italiana vieta di insultare i crocifissi presenti negli edifici pubblici, e su questo dovrei scrivere un articolo separato, perché il discorso è lungo.

Lambrenedetto XVI

Un po’ di tempo fa ho conosciuto Lambrenedetto XVI, che spesso parla di problemi italiani e confronta l’Italia con altri Stati. Ho visto filmati di Lambrenedetto XVI su Youtube, ma Lambrenedetto XVI è presente anche in altri siti Internet.

Fotografia di Lambrenedetto XVI
Fotografia di Lambrenedetto XVI presente nel sito sui viaggi in Germania

Ho visto un filmato relativo alla monnezza presente sulle strade della Lombardia, alla faccia di chi dice che la monnezza sta solo a Napoli.

Ho visto un filmato sulla mancanza di manutenzione, che spesso porta a problemi come allagamenti.

Ho visto filmati relativi alle strade e alle stazioni ferroviarie di Cipro e del Portogallo.


Ho visto anche un filmato sul reddito di cittadinanza, presente in ogni paese civile.

L’Italia è un paese del terzo mondo; per capirlo è sufficiente fare un confronto con altri Stati d’Europa.

Mi è piaciuto molto il filmato sul menefreghismo italiano; mi ricorda una canzone degli 883 e una degli Articolo 31; secondo me, entrambe le canzoni rendono bene l’idea sull’italiano medio.



Cos’altro posso dire su Lambrenedetto XVI? Per ora so poco, ma ci sono pagine esterne che ne parlano dettagliatamente.

Sito ufficiale

Linkiesta

Portale del Ticino

FreeNovara

Incazzatodentro

Viaggio in Germania

 

Se trovo altre cose interessanti su Lambrenedetto XVI, aggiornerò l’articolo.

 

Aggiornamento del 6 febbraio 2015

Ora il mio sito Internet ospita una pagina dedicata a Lambrenedetto XVI, al secolo Lorenzo Lambrughi.

HIV & AIDS

Ho deciso di scrivere questo articolo dopo aver visto e sentito la propaganda che è stata fatta ultimamente su HIV e AIDS. Quando ho aperto questo blog, mi ero proposto di non scrivere articoli su HIV e AIDS, in quanto ho sentito dire tutto e il contrario di tutto su queste cose; la propaganda di questi giorni mi ha fatto cambiare idea.

Qual è la causa dell’AIDS? Alcuni diranno che è l’HIV, ma vari siti Internet (scritti da medici e biologi) dicono che non è così; dicono che l’AIDS non è provocato da virus, e dicono anche che l’HIV (se esiste) non provoca nessuna malattia attualmente conosciuta. Tali siti Internet dicono anche che l’HIV non è stato isolato, e questo spiegherebbe l’alto numero di falsi positivi e falsi negativi. Mi risulta che la stessa persona può risultare positiva o negativa a seconda di dove viene fatto il test; questo dovrebbe essere sufficiente a scartare ogni test per l’HIV, o almeno a dubitare della sua affidabilità.

Altra cosa importante. Quanto tempo trascorre di solito dalla scoperta di una malattia alla scoperta della cura? Mi risulta che l’HIV è stato scoperto negli anni ottanta, ma ancora non è stata trovata una cura definitiva; questo mi porta a pensare che l’HIV è un’invenzione delle case farmaceutiche, come dicono certi siti non finanziati da tali case. Vari siti Internet dicono anche che «AIDS» è semplicemente un nome nuovo che viene dato a malattie «vecchie»; neanche viene dato a un’unica malattia, altrimenti sarebbe facile trovare l’imbroglio.

Secondo quei siti citati precedentemente, l’AIDS è provocato proprio dai «medicinali» che in teoria dovrebbero curare contro l’HIV; verrebbe da ridere se quei «medicinali» non avessero ucciso tanta gente.

Avrei ancora tante cose da dire, ma preferisco fermarmi qua.

Ulteriori pagine su HIV e AIDS

Il virus inventato

Disinformazione (oltre la verità ufficiale)

MedNat

Scienzamarcia

Aforismi

VIH no causa SIDA (articolo in spagnolo)

Filmati su HIV e AIDS