Archivi del mese: novembre 2014

Espulsioni dai partiti

Avete saputo delle espulsioni dal Movimento 5 Stelle? Chi non ne è a conoscenza? Sono meno note le espulsioni dal PD e da Forza Italia, anche se sono molto più frequenti.

Espulsioni dai partiti
Lista (probabilmente incompleta) degli espulsi da PD e PdL

Forse il M5S non è il massimo della democrazia, ma PD e Forza Italia sono molto peggio. Quando un elettore del PD mi parla del M5S che espelle i pentastellati, mi viene spontaneo rispondere dicendo che il PD ha fatto la stessa cosa; quando dico così, certe volte sento rispondere che confondo il PD con il vecchio PCI; se è così, io ho immaginato la trasmissione in cui Marco Travaglio parla dei No TAV espulsi da quel partito che è democratico di nome ma non di fatto, nel senso che quella trasmissione non esiste nella realtà.

Condivido pienamente il discorso di Marco Travaglio. Il M5S si era presentato come movimento che difende la democrazia, ma il PD non può dare lezioni di democrazia al Movimento 5 Stelle; quando lo fa, fa come il bue che dice cornuto all’asino.

Una grande differenza tra il M5S e gli altri partiti è che il M5S almeno cerca di coinvolgere gli iscritti al movimento nelle decisioni che riguardano il movimento stesso; su questo, il M5S rappresenta un ottimo esempio di democrazia interna, che secondo me dovrebbe essere seguìto da tutti i partiti.

Parlando del PD, non posso non citare Alice Rosi, che non è stata espulsa dal partito, ma ha dovuto lasciare un incarico all’interno del partito stesso. Sapete il motivo? Alice Rosi ha partecipato a un film pornografico. Perché tanta gente si scandalizza per la pornografia e non si scandalizza per altre cose?

Collegamenti a pagine esterne sulle espulsioni dai partiti

Il Fatto Quotidiano (PD copia M5S)

Infiltrato (Non solo M5S)

Investire oggi (Espulsioni democratiche dal PD)

Repubblica (Disfida di Rutigliano)

Ospitaletto

Repubblica (La riconoscono e lei si dimette dalla segreteria PD)

 

Concludo dicendo che anche questa volta avevo tanti argomenti per il blog, come ho scritto anche nell’articolo precedente. Il mio problema è che ho tante cose da fare, e spesso mi passa la voglia di aggiornare il blog; un po’ me ne scuso con i lettori che mi seguono ogni giorno.

Spiagge nudiste

Da vari giorni non aggiornavo questo blog, non per mancanza di argomenti, ma perché non avevo voglia di scrivere. Questa volta parlerò di spiagge nudiste, anche se avrei argomenti più importanti di cui parlare. Dovrei parlare del terremoto in Abruzzo e della vergognosa sentenza di assoluzione che è stata emessa ultimamente. Dovrei parlare anche dell’esonero dal pagamento di tributi per chi ha subìto catastrofi naturali. Oggi dovrei parlare soprattutto della giornata internazionale per i diritti dell’infanzia, ma penso di parlarne un altro giorno; prima voglio cercare ulteriori informazioni.

Nonostante la mancanza di aggiornamenti nei giorni precedenti, ho notato con molto piacere che c’è stato comunque un grande numero di visite, almeno in confronto a quanto mi aspettavo.

Dopo questa lunga introduzione, finalmente scrivo qualcosa sulle spiagge nudiste.
spiagge nudiste
Cartello presente nella Playa Mar Bella

Se qualcuno vi chiedesse di spiegare cosa è un costume, cosa rispondereste? Un indumento che si usa per fare il bagno? Per come la vedo io, è illogico indossare qualcosa per fare il bagno; molto meglio non indossare niente. Se vengo eletto al parlamento italiano, una delle tante proposte che farò sarà la legalizzazione del nudismo su tutte le spiagge italiane.

Per quanto riguarda il nudismo, non solo l’Italia, ma anche la Spagna mi ha un po’ deluso. Ho trovato spiagge nudiste nelle vicinanze di Valenzia e di Alicante, ma in provincia di Castellón non ho trovato niente; da questo punto di vista preferisco Barcellona, che ha altri lati negativi. So che in Italia ci sono spiagge nudiste, ma non le ho visitate. (*)

Parlando di nudismo, mi viene spontaneo parlare di piscine nudiste; secondo me, sarebbero molto utili, per il motivo che ho detto prima. So che in Italia esiste almeno una piscina nudista; si trova a Milano; non so se esistono in altre città italiane, ma so che esistono in altri Stati, per esempio in Spagna.

Per ora penso di aver detto abbastanza, ma potete trovare ulteriori informazioni nelle seguenti pagine:

Articolo di Wikipedia sul nudismo

iNudisti

Italia Naturista

Le migliori spiagge nudiste in Europa secondo Libero

Petizione per legalizzare il naturismo

 

(*)Aggiornamento del 31 ottobre 2015

L’ultima estate ho visitato una spiaggia nudista che si trova ad Alberese, frazione di Grosseto. Ho visitato quella spiaggia due volte, e mi piacerebbe tornarci. Ovviamente entrambe le volte ho fatto il bagno come piace a me.

Muro di Berlino (muro della vergogna)

Il 9 novembre di ogni anno si festeggia l’anniversario della caduta del Muro di Berlino, uno dei muri più vergognosi della storia dell’umanità.

Volevo scrivere questo articolo il 9 novembre, ma quel giorno non ero dell’umore giusto.

Come molti di voi sapranno, il Muro di Berlino è stato costruito il 13 agosto 1961 per decisione della Germania dell’Est. Perché è stato costruito quel muro? Dopo la seconda guerra mondiale, quattro Stati occupavano la Germania, nel senso che ognuno di quei quattro Stati controllava una parte di territorio tedesco; la parte orientale era controllata dal governo sovietico, che è quello che ha imposto le condizioni peggiori, almeno secondo le testimonianze che ho trovato in Internet. Gli altri tre Stati che controllavano parti di territorio tedesco si sono alleati tra loro; insieme controllavano una grande parte di territorio tedesco, che dal 1949 al 1990 è stata la Germania dell’Ovest, ufficialmente Repubblica Federale Tedesca. La Germania dell’Est si chiamava Repubblica Democratica Tedesca, ma di democratico aveva solo il nome; mi ricorda un partito italiano.

Come si viveva nelle Germania dell’Est? Vi dico solo che tanti tedeschi dell’est scappavano dal loro paese, come fanno tanti coreani del nord e come fa tanta gente di altri Stati. Per contrastare la fuga, viene costruito il famoso muro. Sapete qual è la cosa più divertente e tragica? Il 15 giugno 1961 il presidente del Consiglio di Stato della Germania dell’Est dice più o meno così: «Nessuno ha intenzione di costruire un muro»; mi ricorda certi presidenti del governo italiano.

Come è stata unita la Germania? In parte il merito è di Michail Gorbaciov, che non a caso è molto amato dai tedeschi.

Il 9 novembre 1989 il Muro di Berlino viene abbattuto, ma la Germania ancora è divisa in due Stati, molto diversi tra loro. Il governo della Germania dell’Est trova una soluzione facile e difficile allo stesso tempo: sciogliere il proprio Stato, cedendo il proprio territorio al governo dell’ovest, che dal 3 ottobre 1990 controlla tutto il territorio tedesco.

Ho raccontato la storia del Muro di Berlino in modo molto sintetico. Per ulteriori informazioni potete cliccare i seguenti collegamenti:

 

Articolo di Wikipedia sul Muro di Berlino

Articolo di Wikipedia sui muri della vergogna

Storia della Germania dal 1945

Storia del Muro di Berlino

ANSA (Il crollo che cambiò il mondo)

Le 50 date più importanti della storia

Berlin.de (La costruzione del Muro di Berlino)

Informagiovani (La storia del Muro)

 

Chi non l’avesse già fatto, è invitato a lèggere i miei articoli sulla Corea.

Assalti frontali

Gli Assalti Frontali sono un gruppo underground rap italiano di Roma, nato nel 1991, noto per l’impegno politico. (fonte: Wikipedia)

Assalti Frontali
Copertina di un album degli Assalti Frontali

Dopo aver parlato di Stefano Cucchi, volevo scrivere un articolo sugli omicidi di Stato, ma oggi preferisco scrivere qualcosa di leggermente più allegro, pertanto parlerò degli Assalti Frontali, che hanno fatto varie canzoni ispirate alla politica; io ho sentito poche canzoni di questo gruppo, ma quelle poche mi piacciono molto.

Ho conosciuto gli Assalti Frontali sentendo «Baghdad», una canzone sulla guerra del golfo; quella canzone mi aveva messo curiosità; mi piaceva soprattutto per il testo; quando l’ho sentita, pensavo che fosse sulla guerra d’Iraq, detta anche seconda guerra del golfo.

Tra l’altro, ho notato che gli Assalti Frontali hanno fatto una canzone sull’omicidio di Stefano Cucchi. Ottimo!

Oggi ho sentito «Cattivi maestri», una canzone sulla scuola italiana, che tra l’altro fa capire il prezzo della cultura, di cui ho parlato in un altro articolo.

Cos’altro posso dire? Per ora so poco sugli Assalti Frontali; dovrei contattarli per acquisire ulteriori informazioni su di loro; probabilmente dopo aggiornerò l’articolo; per ora invito i miei lettori a visitare il sito ufficiale del gruppo.

Stefano Cucchi (vittima dello Stato)

Il caso Cucchi è la vicenda giudiziaria e di cronaca che ruota intorno alla morte del geometra Stefano Cucchi (Roma, 1° ottobre 1978[1]), deceduto il 22 ottobre 2009 durante la custodia cautelare. (fonte: Wikipedia)

Stefano CucchiCome avrete capito, finalmente sto scrivendo il tanto atteso articolo su Stefano Cucchi, ucciso da gente che lavorava per lo Stato italiano; per quello che so io, quella gentaglia ancora lavora per lo Stato italiano e continua a ricevere i soldi che noi italiani paghiamo con le tasse.

Manifesto su Stefano CucchiIn primo grado, gli agenti della polizia penitenziaria sono stati assolti, mentre i medici sono stati condannati. In appello, tutti assolti. Come è morto Stefano Cucchi? Deve esserci un colpevole. Se non si trovano le persone che materialmente hanno ucciso Stefano Cucchi, sono responsabili tutti quelli che dovevano occuparsi di lui e l’hanno fatto nel modo sbagliato; anche chi sa qualcosa e non parla è responsabile.

Vignetta su Stefano CucchiAssolvere tutti gli imputati è stato un insulto verso il popolo italiano; è come dire che Stefano Cucchi è morto per cause naturali; se è così, possiamo dire anche che Giulio Cesare è morto di freddo.

Messaggio su Stefano CucchiNon so se il problema sta nelle leggi italiane o nella magistratura italiana, ma è chiaro che qualcosa non funziona. La legge non è uguale per tutti, altrimenti non ci sarebbe bisogno di scriverlo nei tribunali; ne ho parlato nell’articolo sulla giustizia italiana e in quello sui diritti umani.

Striscione su Stefano CucchiStefano Cucchi non è il primo né l’ultimo a essere ucciso da gente che lavora per lo Stato italiano. Un po’ di tempo fa ho scritto un articolo su Federico Aldrovandi.

Striscione su Stefano CucchiSu Nonciclopedia ho trovato un articolo satirico sul caso Cucchi; mi piace, anche se fa molto umorismo nero; spero che quell’articolo non offenda nessuno. Anche su Spinoza ho trovato pagine satiriche. Non è mia intenzione offendere Stefano Cucchi. Il mio umorismo è rivolto alla gente che doveva salvare Stefano; a quella gente auguro il peggio del peggio.

Ammiro Ilaria Cucchi per quello che fa per Stefano; si era anche candidata per le elezioni nazionali con Rivoluzione Civile; questo è uno dei motivi per cui ho votato Rivoluzione Civile all’ultima elezione nazionale.

Ilaria Cucchi candidata con Rivoluzione CivilePagine di Spinoza su Stefano Cucchi

Cosa resterà [parte prima]

Liberi tutti! [intermezzo]

Il giovane favoloso [parte seconda]

Alfano: «Stefano Cucchi non doveva morire»

Altre pagine su Stefano Cucchi

Il Fatto Quotidiano (Tutti assolti gli imputati)

Il Fatto Quotidiano (Verità per Stefano Cucchi)

La Stampa (Tutti assolti in appello)

Huffington Post

Repubblica (Tutti assolti)

Rai News (Tutti assolti in appello)

Giornalettismo (Giustizia malata)

Il Manifesto (Allora Stefano è vivo?)

Il Tempo (Tutti assolti in appello)

SkyTG24 (Assolti in appello i 12 imputati)

Corriere della Sera

RoadTVItalia (La legge non è uguale per Cucchi)

Blog per Stefano Cucchi

Ilaria Cucchi: «Mi fido di Ingroia»

Repubblica (Ilaria Cucchi: «Voglio cambiare la giustizia»)

Roma allagata

Ieri non ho scritto niente perché non avevo voglia di aggiornare il blog. Dopo l’articolo su Genova alluvionata, ne scrivo uno su Roma allagata.

Roma allagata
Roma allagata (immagine presa dal sito dell’Agone)

Ieri (6 novembre 2014) le scuole della provincia di Roma erano chiuse per decisione della prefettura; condivido questa decisione, ma io avrei chiuso le scuole anche oggi, perché ancora c’è pioggia forte, con gravi conseguenze per la viabilità.

Oggi ho ascoltato una trasmissione radiofonica che aveva tra gli ospiti Mario Tozzi. Tra le varie cose, nella trasmissione veniva detto che bisogna pulire i fiumi, in quanto la monnezza ostacola il passaggio dell’acqua, contribuendo allo straripamento; in più, è stato detto che i tombini vicino alla metropolitana non sono abbastanza profondi, e questo provoca l’allagamento della metropolitana.

Cosa fa Ignazio Marino? Noi cittadini di Roma vogliamo risposte.

Tra l’altro, in questi giorni ho ricevuto una notizia scandalosa: il comune di Genova, che aveva prorogato i termini per pagare le tasse, ora vuole i soldi richiesti con le relative more; altri siti smentiscono la notizia, e spero che abbiano ragione. Per come la vedo io, in queste situazioni dovrebbe essere il comune a dare soldi ai cittadini, per risarcirli dei danni subìti. I comuni (così come le province, le regioni e lo Stato) sono responsabili di ogni fenomeno naturale, in quanto pretendono soldi dai cittadini con le tasse, e le tasse dovrebbero servire per migliorare la vita dei cittadini. Se una città si allaga, è perché le istituzioni non hanno fatto bene il loro lavoro. Qualcuno dirà che non si può prevedere tutto; è vero, ma quando succede qualcosa di imprevedibile, le istituzioni sono comunque responsabili, pertanto devono risarcire il danno ai cittadini. Se le istituzioni fanno male il loro lavoro, posso solo dare ragione ai cittadini onesti che smettono di pagare le tasse.

Pagine esterne su Roma allagata

Repubblica (Venerdì scuole aperte)

Virgilio (Roma allagata)

RaiNews24

Repubblica (Mezza capitale finisce sott’acqua)

Giustizia italiana

In questo articolo parlerò della «giustizia» italiana, che come sapete, funziona in modo approssimativo.

Se ci fosse una giustizia giusta (espressione cacofonica ma efficace), alla stessa violazione corrisponderebbe la stessa pena, indipendentemente dagli autori della violazione. È chiaro che bisogna tenere conto di tanti fattori quando si giudica un crimine, ma certe pene mi sembrano ridicolmente scarse, mentre altre mi sembrano schifosamente esagerate. Il lavoro dei giudici non deve essere facile, ma troppi giudici lavorano male; lo dimostra il fatto che i criminali che hanno ucciso Stefano Cucchi sono stati assolti, mentre il tabaccaio Giovanni Petrali è stato condannato in primo grado per aver sparato contro i rapinatori, anche se fortunatamente è stato assolto in appello.

È da tanto che voglio scrivere un articolo su Stefano Cucchi; lo scriverò nei prossimi giorni; le fonti di informazioni non mi mancano. Dovrei scrivere articoli anche su altre persone uccise da agenti delle forze dell’ordine. Una volta ho scritto un articolo su Federico Aldrovandi. Nell’articolo sull’umorismo nero ho citato Giorgiana Masi. Le vittime di poliziotti disonesti sono tante, e con questo non voglio dire che tutti i poliziotti sono disonesti. Io ho conosciuto poliziotti e carabinieri che fanno bene il loro lavoro; mi dispiace per quelli che vengono feriti o uccisi mentre fanno il loro dovere. A loro vengono fatti i funerali di Stato? Oppure li fanno solo ai soldati che fanno le cosiddette «missioni di pace»?

In nome di quale popolo è amministrata la giustizia italiana?
In nome di quale popolo è amministrata la giustizia italiana?

Nell’articolo sui diritti umani, ho parlato dell’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Se la legge fosse uguale per tutti, non ci sarebbe bisogno di scriverlo nei tribunali, ma in ogni tribunale d’Italia vediamo quella barzelletta. In alcuni tribunali si trova un’altra frase che mi fa schifo: «La giustizia è amministrata in nome del popolo». In nome di quale popolo vengono emesse tante sentenze schifose? Mi sento chiamato in causa ogni volta che una sentenza viene emessa nel mio nome; è chiaro che nessun giudice fa esplicitamente il mio nome, ma abitualmente i giudici, quando emettono la sentenza, dicono: «In nome del popolo italiano». Spesso i giudici applicano la legge così com’è, pertanto non voglio prendere di mira solo i giudici; prendo di mira soprattutto i parlamentari che fanno certe leggi assurde; loro sono i maggiori responsabili, ma anche certi giudici ci mettono qualcosa.

Potrei fare tanti esempi, ma rischio di allungare troppo l’articolo, pertanto mi limito a pubblicare una tabella con alcuni casi italiani.

Caso Sentenza
Poliziotti che hanno ucciso Stefano Cucchi Assoluzione
Poliziotti che hanno ucciso Federico Aldrovandi 3 anni e 6 mesi di reclusione
Edifici crollati in Abruzzo Risarcimento
Strage di Viareggio Processo in corso
Comandante che abbandona la nave lasciando morire altre persone tra l’equipaggio e tra i passeggeri [informazioni insufficienti]
Vittima di tasse eccessive che attacca una sede dell’agenzia delle entrate [informazioni insufficienti]
Benzinaio che investe ladri [informazioni insufficienti]

Parlando di giustizia, mi viene in mente l’articolo relativo a «V per Vendetta».

V per Vendetta

Mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere, perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all’affermazione della verità, e la verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. (V per Vendetta)

Vi ricordate il film «V per Vendetta»? Io l’ho visto alcuni anni fa; mi ricordo che contemporaneamente su un altro canale si vedeva Roberto Benigni che leggeva i primi 12 articoli della costituzione italiana.

Leggi di Jones sulla programmazione televisiva:

  1. Se ci sono due programmi interessanti, sono alla stessa ora.
  2. Se ce n’è uno solo, sarà cancellato.
  3. Se hai aspettato un programma per tutta la settimana, sarà anticipato.

Un altro giorno scriverò un articolo sulla televisione italiana e uno sulle leggi di Murphy, ma ora voglio concentrarmi su V per Vendetta.

Quel film mi piace molto; secondo me, è fatto bene e rende bene l’idea di come può diventare uno Stato se i cittadini non si svegliano. Quel film si ispira alla congiura delle polveri, infatti il protagonista indossa una maschera di Guy Fawkes, ma il film è ambientato in un futuro distopico.

Maschera presente nel film «V per Vendetta»
Maschera di Guy Fawkes

Tra l’altro, mi piace molto il discorso sulla seconda strategia della manipolazione, conosciuta in Italia come metodo Cossiga. Forse dovrei scrivere un articolo su Francesco Cossiga, anche se un po’ ne ho parlato nell’articolo sull’umorismo nero.

Cos’altro posso dire? Varie scene di «V per Vendetta» meritano di stare in questo articolo, ma ho preferito concentrarmi su quelle che secondo me rendono meglio l’idea di come si può arrivare alla dittatura.

Mi dispiace non aver scritto ancora niente sul terrorismo di Stato e sulla «giustizia» italiana. Parlando di «giustizia» italiana, mi viene in mente Stefano Cucchi, che non ha avuto la giustizia che meritava; dovrei scrivere un articolo su di lui. Parlando di Stefano Cucchi, mi viene in mente Federico Aldrovandi, ucciso da criminali che lavoravano nella Polizia di Stato.

Nuovomondo

Oggi voglio parlare di Nuovomondo, una rete sociale che dà soldi agli utenti. Vi ricorda qualcosa? In altri articoli ho parlato di reti sociali che fanno così: Smalfiland e GlobAllShare.

Devo dire che Nuovomondo non è tra le reti sociali che frequento di più, pertanto non so molto, ma posso dire che mi ci trovo abbastanza bene, nonostante alcuni bachi che dovranno essere corretti.

Fotografia presa da un profilo di Nuovomondo
Fotografia presa da un profilo di Nuovomondo

Cosa mi piace di Nuovomondo? Per esempio, il rettangolo con la scritta «keep it» che può essere aggiunto al programma di navigazione (browser), per condividere pagine esterne senza copiare e incollare l’indirizzo della pagina da condividere; anche Facebook una volta dava questa possibilità; non so se la dà ancora, e non so se altre reti sociali fanno la stessa cosa.

Fra 42 giorni parte il progetto Nuovomondo. Che significa? A partire da quella data daranno soldi agli utenti? Ancora non lo so; dovrò indagare.

A differenza di Smalfiland e GlobAllShare, Nuovomondo non richiede l’invito; questo significa che è possibile iscriversi alla rete sociale senza agganciarsi a un altro utente.

Cliccando qui troverete una pagina che spiega dettagliatamente il progetto Nuovomondo.

So che in questi giorni ci sarebbero ben altri argomenti di cui parlare, ma oggi ho preferito scrivere qualcosa di allegro. Un altro giorno parlerò della «giustizia» italiana e di quella iraniana, ma anche del terrorismo di Stato e di tante altre cose.

Ignazio Marino non risponde

Perché Ignazio Marino non risponde ai messaggi dei cittadini? Non so quanti di voi hanno scritto a Ignazio Marino, né quanti hanno ricevuto risposte, ma io varie volte ho scritto a Ignazio Marino per lamentarmi di problemi di Roma.

Ignazio Marino non risponde
Ignazio Marino, il sindaco di Roma che non risponde ai messaggi dei cittadini del suo comune

Avete saputo dell’aumento delle tariffe del trasporto pubblico? Non parlo dell’aumento deciso dalla giunta Alemanno; parlo dell’aumento deciso dalla giunta Marino, che dovrebbe entrare in vigore a gennaio del 2015; a partire da quella data, le tessere del trasporto pubblico di Roma costeranno €38 al mese, almeno quelle ordinarie; non mi è chiaro quanto vengono a costare le tessere ridotte. I biglietti da timbrare avranno gli stessi prezzi di prima. Ignazio Marino, invece di risolvere i problemi creati da Gianni Alemanno, crea ulteriori problemi.

Io varie volte ho scritto a Ignazio Marino, ogni volta per un motivo diverso, anche se alcune volte scrivevo per sollecitare una risposta ai messaggi precedenti.

Ignazio Marino non risponde ai miei messaggi; potrei capirlo (non accettarlo) se io fossi una persona «qualunque», ma io ero candidato al consiglio comunale di Roma con una lista che sosteneva Ignazio Marino. Non so per chi voterò alle prossime elezioni comunali, ma Ignazio Marino può scordarsi il mio voto.

L’ultima volta che ho scritto a Ignazio Marino, ho spedito una copia per conoscenza a Guido Improta e una al comitato di quartiere Capannelle-Statuario. Per chi non lo sapesse, Guido Improta è assessore ai trasporti del comune di Roma.

Sono altamente schifato per questa situazione. Mi pento di aver votato per Ignazio Marino; al primo turno dovevo votare per il pentastellato Marcello De Vito. Mi pento soprattutto di essermi candidato con il Partito Socialista; ho scelto quel partito perché conosco alcune persone che ne fanno parte, ma ora capisco che il PSI è un partito di menefreghisti; è leggermente meglio del PD, ma penso di meritare qualcosa di molto meglio; sicuramente anche Roma merita qualcosa di molto meglio.

Ora collego alcune pagine esterne sull’aumento delle tariffe e sulla riduzione dei servizi. Qualcuno dovrebbe spiegare perché Ignazio Marino non risponde ai cittadini di Roma.

 

In vista rincaro abbonamenti

Messaggero (Tagli alle linee e aumento del 10% per gli abbonamenti)

ADOC chiede intervento urgente di regione e governo

Il Tempo (Da gennaio 25% di linee in meno)