Archivi del mese: giugno 2014

Smalfiland

Smalfiland è una rete sociale che mi piace molto. Quando invito qualcuno a iscriversi a Smalfiland, spesso sento rispondere: «È già tanto che sto su Facebook», mentre altri dicono di non frequentare reti sociali.

Smalfiland

Io capisco la gente che rifiuta le reti sociali in generale, mentre capisco di meno la gente che sta su Facebook e non vuole iscriversi a Smalfiland.

Agli utenti di Facebook rivolgo la seguente domanda: «Quanto vi dà Mark Zuckerberg per stare su Facebook?». Vi sembra strana questa domanda? Facebook guadagna tanti soldi per la pubblicità, ma non guadagnerebbe una lira se non avesse utenti. Ho citato Facebook, ma lo stesso discorso vale per altre reti sociali, tra cui Twitter, Sonico e Diaspora, tanto per fare alcuni esempi.

Voglio essere sincero. Per ora ho guadagnato poco con Smalfiland: 10 centesimi in due mesi, ma i guadagni cresceranno, in quanto Smalfiland è destinata a crescere. Maggiori saranno i guadagni della rete sociale, maggiori saranno i guadagni di ogni singolo utente. Ovviamente vengono premiati gli utenti che «lavorano» di più.

Non spiegherò dettagliatamente come vengono calcolati i guadagni di ogni utente di Smalfiland; farò un riassunto molto sintetico.

Io ho collegato il mio profilo Smalfiland con i miei profili Twitter e Linkedin; in questo modo, ogni giorno, nei miei profili Twitter e Linkedin, viene fuori la pubblicità di Smalfiland, e ovviamente Smalfiland mi paga.

In più, Smalfiland paga ogni utente che porta nuovi utenti; io per ora non ho portato nessuno, in quanto nessuno ha accettato il mio invito(*). Chi di voi vuole essere il primo? È una grande occasione, da cogliere il più presto possibile.

Dovrei citare anche GlobAllShare, su cui penso di scrivere un articolo nei prossimi giorni.

Se conoscete altre reti sociali che pagano gli utenti, fatemi sapere!

Qualcuno vorrà sapere quanto costa l’iscrizione a Smalfiland; ancora non ho detto che l’iscrizione è gratuita; ci sono servizi a pagamento, tra cui la pubblicità, ma tanti servizi sono gratuiti; questo significa che potete frequentare Smalfiland senza spendere una lira, e se tutto va bene, presto guadagnerete un po’ di soldi per il semplice fatto di frequentare una rete sociale.

(*)Aggiornamento del 24 gennaio 2016

Un po’ di tempo fa, alcuni miei conoscenti hanno accettato il mio invito a Smalfiland; avevo dimenticato di scriverlo.

Aggiornamento del 25 maggio 2016

Poco tempo fa ho fatto registrazioni video in cui parlo di Smalfiland.

Cliccando qui, troverete il video in spagnolo.

Ho fatto anche una registrazione in italiano, ma la parte audio è disturbata.

Strategie della manipolazione

Conoscete le strategie della manipolazione secondo Noam Chomsky? Io le ho conosciute grazie a Internet, in quanto giornali e televisioni ne parlano poco, almeno per quello che ho visto io.

Noam Chomsky ha scritto una lista di strategie della manipolazione; tale lista porta il suo nome.
Noam Chomsky
Riassumo le strategie della manipolazione, poi le commenterò.

I—Distrazione

II—Creare problema e offrire soluzione

III—Gradualità

IV—Differire

V—Rivolgersi al pubblico come ai bambini

VI—Prevalenza dell’aspetto emotivo sulla riflessione

VII—Mantenere il pubblico nell’ignoranza

VIII—Stimolare la mediocrità

IX—Rafforzare l’autocolpevolezza

X—Conoscere i cittadini meglio di come si conoscono i cittadini stessi

La lista che ho fatto è sintetica; ci sono tutte le strategie della manipolazione secondo Noam Chomsky, ma non le ho spiegate dettagliatamente.

Per ulteriori informazioni potete consultare le pagine che collegherò da questo articolo.

Ora faccio un po’ di commenti, anche se non commenterò tutte le strategie; commenterò solo quelle che conosco meglio.

La prima strategia è molto applicata in Italia, e probabilmente anche in altri Stati, nel senso che i giornali e le televisioni parlano di certi argomenti affinché altri restino sconosciuti; un esempio è rappresentato dai mondiali di calcio in Brasile; pensavo che fossero un’occasione per parlare dei problemi del Brasile, ma si direbbe che non è così; mi era venuta questa falsa speranza grazie alle olimpiadi in Cina, che sono state utili per parlare dei problemi dei cittadini cinesi.

La seconda strategia è conosciuta in Italia come metodo Cossiga, in «onore» del terrorista che l’ha applicata quando era ministro dell’interno; lui stesso l’ha dichiarato pubblicamente suggerendo a Roberto Maroni di applicare la stessa strategia.

La terza strategia mi sembra quasi ovvia, e con questo non voglio dire che è giusto applicarla. Un cambiamento graduale si sopporta più facilmente di un cambiamento improvviso. Un esempio è l’aumento del costo del passaporto; un altro è l’aumento del prezzo del tabacco.

La quarta strategia è quella di non fare immediatamente un cambiamento impopolare, bensì annunciarlo anticipatamente, affinché i cittadini possano prepararsi. La quarta strategia può essere vista come una variante della terza; probabilmente viene applicata quando è difficile o impossibile fare cambiamenti graduali.

La settima strategia mi sembra evidente. In Italia c’è tanta ignoranza grazie al governo. La scuola italiana è fatta male; sembra fatta apposta per far passare la voglia di studiare. Quei pochi che vogliono studiare molto, devono dipendere dalle proprie famiglie, con l’eccezione degli studenti lavoratori, in quanto l’università italiana ha un costo esorbitante per gli studenti.

Anche la nona strategia mi sembra evidente. Vi ricordate quella volta che Elsa Fornero ha detto che tanti italiani sono «choosy» con il lavoro? Io rispondo con un aforisma che ho letto un po’ di tempo fa: «Non esistono lavori che gli italiani non vogliono fare; esistono stipendi che gli italiani non possono accettare». Il discorso di Elsa Fornero è solo uno dei tanti esempi.

Concludo con i collegamenti ad altre pagine sulle strategie della manipolazione.

Disinformazione.it

Informare per resistere

Cambiailmondo.org

Pensiero critico

Resistenze.org

Pino Bruno

Case senza gente e gente senza casa

Dopo aver parlato del reddito minimo garantito, voglio parlare del problema delle case senza gente e della gente senza casa.

Case senza gente e gente senza casa

In Italia c’è gente che dorme per strada. A cosa è dovuto questo fenomeno? Le case non sono sufficienti per ospitare tutti i cittadini? No. Ci sono tante case vuote; probabilmente sufficienti per ospitare tutti i cittadini e anche di più. Il problema è che in Italia tante cose sono distribuite male; non solo le case, ma in questo articolo voglio concentrarmi sull’emergenza abitativa. Se ci fosse il reddito minimo garantito, ogni cittadino senza casa potrebbe prendere una casa in affitto, da solo o insieme ad altri con lo stesso problema, e la stessa cosa potrebbe essere fatta dai cittadini adulti che vivono con la propria famiglia di origine. Mi fanno molto schifo certi parlamentari, che hanno detto che questa situazione si verifica per colpa dei cittadini; questa è la nona strategia della manipolazione secondo Noam Chomsky.

Un altro problema è rappresentato dagli occupanti, che divido in due categorie:

1 Quelli che occupano case fregandosene di chi ci abita, e nella maggioranza dei casi buttano nei rifiuti le cose che appartengono al legittimo proprietario della casa

2 Quelli che occupano solo case non abitate, senza fare gravi danni ai proprietari, in quanto si presume che tali proprietari abbiano altre case in cui abitare

Agli occupanti del primo tipo dò torto marcio, mentre a quelli del secondo tipo dò ragione; anch’io cercherei una casa da occupare se l’alternativa fosse dormire per strada.

Questo discorso è molto lungo; penso di parlarne dettagliatamente un altro giorno.

Ora collego alcune pagine sul problema delle case senza gente e della gente senza casa.

Duecentocinquantamila alloggi sfitti a Roma

Articolo di Prendocasa

Pagina della Brigata 36

Articolo di Sandro Medici

 

Reddito minimo garantito

In Italia non esiste il reddito minimo garantito; questo è risaputo, ma tale anomalia è presente anche in altri Stati. Perché dico che è un’anomalia? Mi risulta che in vari Stati esiste il reddito minimo garantito; vari giornali lo dicono chiaramente. Ogni Stato ha le sue leggi sul reddito minimo garantito, di conseguenza ogni Stato ha i suoi criteri per assegnare tale reddito a chi na ha bisogno. Certa gente dice che in Italia mancano i soldi; ci crederò quando vedrò i parlamentari senza privilegi e con lo stipendio che normalmente ricevono gli operai. In Italia i soldi ci sono; il problema è che vengono spesi male. Probabilmente c’è anche gente che intasca soldi pubblici, e tale fenomeno rappresenta un ulteriore spreco. Se i soldi pubblici venissero spesi bene, basterebbe copiare la legge sul reddito minimo garantito di uno qualunque degli Stati in cui è presente; non penso che qualcuno chieda il pagamento dei diritti d’autore per la copia di una legge.

Ho trovato vari articoli sul reddito minimo garantito e sul reddito di base; ho visto che ci sono alcune differenze, che non spiegherò qui, ma collegherò gli articoli che ne parlano.

Ora dico alcune mie opinioni, come faccio di solito.

Mi risulta che i paesi con il reddito minimo garantito sono i paesi con meno crimini in famiglia, in quanto i giovani hanno maggiore possibilità di cambiare residenza, liberandosi dalla propria famiglia di origine. Spesso leggo notizie di crimini familiari. La colpa è solo degli autori dei crimini stessi? Secondo me no. Se un cittadino ha una propria casa in cui vive da solo, chi glielo fa fare di commettere un crimine contro i propri familiari? C’è anche chi sta bene con la propria famiglia, ma non vale per tutti.

Tra l’altro, nei paesi con reddito minimo garantito, tutti i cittadini dormono nelle case e non sui marciapiedi o sulle panchine. Ho un senso di schifo ogni volta che vedo panchine con braccioli per impedire alla gente di stendersi, e anche quando vedo marciapiedi con spuntoni.

Invece di fare le panchine in questo modo, potrebbero dare il reddito minimo garantito ai cittadiniGli spuntoni non risolvono il problema dei barboni; il reddito minimo garantito sì.Collegamenti ad altre pagine su reddito minimo garantito e reddito di base

Reddito minimo garantito secondo Wikipedia

Reddito di base secondo Wikipedia

Reddito minimo garantito secondo Informare Per Resistere

Proposta del Movimento 5 Stelle

Proposte varie di reddito di cittadinanza

 

Nucleare e altre fonti di energia

Voglio parlare dei rischi del nucleare, e anche degli scarsi vantaggi rispetto alle fonti rinnovabili.

Simbolo dei rischi del nucleare

Dopo aver parlato dell’estrazione del petrolio alle Isole Canarie, voglio continuare il discorso sulle fonti di energia non rinnovabili, che sono molto svantaggiose, ma apparentemente piacciono ai ministri di certi Stati, anche se non si capisce bene il motivo.

Vi ricordate i referendum che ci sono stati sul nucleare in Italia? All’ultimo ho votato sì per dire no al nucleare. L’incidente di Fukushima è servito di lezione per tanta gente, nel senso che tanta gente ha capito che una centrale nucleare non può essere sicura. L’incidente di Fukushima non è stato il primo e probabilmente non sarà l’ultimo incidente nucleare.

Tra l’altro, anche in assenza di incidenti, è risaputo che le centrali nucleari sono rischiose, nel senso che chi abita vicino a una centrale nucleare ha maggiore probabilità di ammalarsi. Provate a immaginare la situazione per chi ci lavora! In più, vogliamo parlare delle scorie? Mi risulta che le scorie delle centrali nucleari restano radioattive per migliaia di anni, e già questo mi sembra un buon motivo per non costruire centrali nucleari.

Prima del referendum, ho visto la pubblicità del forum nucleare.

Anche se quella pubblicità mi dà l’amaro in bocca, da una parte ammiro gli autori. Bisogna essere geni per fare una pubblicità come quella. Tra l’altro, una partita a scacchi può rappresentare disaccordo su qualunque argomento, tra cui la scuola pubblica, la sanità pubblica, le case chiuse, il reddito di cittadinanza e tante altre cose. Probabilmente verranno fuori tante pubblicità come quella che ho collegato da qui.

Ho visto anche alcune parodie, che mi piacciono molto.

Avete sentito nominare Nikola Tesla? Voleva dare elettricità gratis per tutti; non so in che modo, ma l’idea mi piace molto. Secondo me, l’elettricità dovrebbe essere riconosciuta come diritto umano fondamentale, così come l’acqua, su cui scriverò un articolo più avanti.

Mi risulta che vari Stati hanno investito molto sulle fonti di energia rinnovabili, e presto saranno indipendenti dal petrolio e dall’uranio. Per come la vedo io, tutti i governi dovrebbero fare così.

Ulteriori pagine sul nucleare e su altre fonti di energia

Scorie nucleari secondo Ecoage

Incidenti nucleari secondo Ecoage

Incidenti nucleari secondo Tuttogreen

Le 5 catastrofi più gravi della storia

130 incidenti nucleari negli ultimi 50 anni

Fonti rinnovabili secondo Legambiente

Fonti rinnovabili secondo Greenstyle

Petrolio canario

Avete saputo dell’estrazione del petrolio canario da parte della Repsol? Probabilmente no. In Italia pochi conoscono questa storia. Probabilmente neanche conoscete la Repsol, una compagnia petrolifera spagnola. Contro l'estrazione del petrolio canario
Io ho saputo questa notizia per caso, grazie a un filmato di Rudy & Ruymán.

Dopo aver visto quel filmato, preso dalla curiosità, ho cercato altri filmati in merito.

Ho trovato anche filmati sulle manifestazioni, ma non mi va di collegarli da qui. Potete trovare tutti i filmati che volete su Youtube e anche in altri siti. Per ora posso dire che Alternativa Nazionalista Canaria è contro l’estrazione del petrolio canario. Tra l’altro, ho trovato varie petizioni contro l’estrazione del petrolio alle Isole Canarie, e questo mi fa molto piacere. C’è da dire che le Isole Canarie guadagnano molto grazie al turismo. Le piattaforme petrolifere contribuiscono a inquinare il mare, e questo allontanerebbe i turisti. Come saprete, le piattaforme estraggono il petrolio grazie alla perforazione del fondo marino; se i tubi si rompono, il petrolio esce e inquina il mare; in più, l’Arcipelago Canario è zona sismica, pertanto è molto probabile la rottura dei tubi. I canari non vogliono le piattaforme petrolifere. Se le Isole Canarie fossero indipendenti, non ci sarebbe nessuna piattaforma petrolifera, in quanto un Arcipelago Canario indipendente investirebbe sulle fonti rinnovabili. Le Isole Canarie sono una colonia spagnola. Il governo spagnolo, senza chiedere l’opinione dei canari né degli spagnoli continentali, ha fatto costruire una piattaforma vicino Fuerteventura. Io sto a Roma, altrimenti avrei partecipato alle manifestazioni con molto piacere. Ho già partecipato a una manifestazione a Tenerife, ma tale manifestazione non riguardava il petrolio canario.

Per ora penso di aver detto le cose più importanti, quindi concludo con la lista delle pagine correlate.(*)

Per chi vuole sapere di più sull’estrazione del petrolio canario

El Gobierno aprueba las perforaciones de Repsol en Canarias en busca de petróleo

El Gobierno autoriza a Repsol a extraer el petróleo canario

Repsol comenzará la búsqueda de petróleo en Canarias en mayo de 2014

Fuerteventura e Lanzarote a rischio

Anche Fuerteventura e Lanzarote sono minacciate da questo scempio

No al petrolio nel mare

VISTO BUENO DE LA UE A REPSOL PARA EXTRAER PETRÓLEO EN CANARIAS

Por unas islas Canarias libres de petróleo

¡Protege las Islas Canarias contra las petroleras y firma la petición!

No a la extraccion de petroleo en Canarias y si a las energias renovables

Firma para detener las prospecciones de petróleo. Ni en Baleares ni en Canarias

 

(*)Aggiornamento dell’8 luglio 2014

Il seguente video spiega in modo ironico i motivi e le conseguenze dell’estrazione di petrolio alle Isole Canarie.

Il lato oscuro dei mondiali di calcio in brasile

Se ho capito bene, oggi c’è la cerimonia di apertura dei mondiali di calcio in Brasile. Tanta gente d’Italia e di altri paesi guarderà l’evento, chi allo stadio, chi per televisione. Fin qui, non avrei niente in contrario, o meglio, il calcio non mi piace, ma non voglio parlare di questo. Voglio spiegare i motivi per cui secondo me è meglio non seguire questo mondiale di calcio.

In Brasile, non c’è una scuola pubblica degna di quel nome né una sanità pubblica decente. Chi ha i soldi, può accedere a tanti servizi; chi non ce li ha, è condannato. Il governo brasiliano per anni ha giustificato questa situazione dicendo che mancano i soldi, più o meno come fanno i governi di altri Stati. I brasiliani hanno sopportato a lungo questa situazione, ma poi hanno perso la pazienza e sono scesi in piazza a manifestare. Perché i brasiliani si stanno ribellando? Gira la voce dell’aumento delle tariffe del trasporto pubblico; OK, forse è la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma non è il motivo principale; c’è un motivo molto più importante: il governo brasiliano ultimamente ha speso tanti soldi per costruire nuovi stadi; da questo si evince che i soldi ci sono; semplicemente vengono spesi nel modo sbagliato.

Il lato oscuro dei mondiali di calcio in Brasile
Manifestazione in Brasile
Il lato oscuro dei mondiali di calcio in Brasile
Scontri tra manifestanti e forze dell’ordine

Ho letto vari articoli; metterò i relativi collegamenti alla fine.

Ho visto vari filmati, ma ora non riesco a trovarli.(*)

Ho visto pubblicità che invitano ad andare in Brasile per assistere ai mondiali di calcio; ogni volta che vedevo una di quelle pubblicità, mi veniva l’amaro in bocca.

Io non andrei ad assistere a quelle partite neanche se qualcuno mi pagasse tutte le spese; piuttosto mi unirei ai manifestanti, sapendo che potrei prendere manganellate o altro.

Collegamenti ad altre pagine sul lato oscuro dei mondiali di calcio in Brasile

Articolo di Micromega

Articolo di Gizele Martins

Articolo di Domenico Musella

Articolo di ItaliaBrasile

Articolo di Newsrimini

Quattro motivi per cui il mondiale rischia di essere un disastro

Manifestazioni e scontri

(*)Aggiornamento del 4 luglio 2014

Ho trovato i seguenti filmati:


Comuni pentastellati

Ultimamente vari Comuni italiani sono presieduti da sindaci del Movimento 5 Stelle, e questo mi fa molto piacere.

Comuni pentastellati
Comuni pentastellati

Tra l’altro, ho notato che tra i Comuni pentastellati c’è Livorno; non me l’aspettavo. Mi risulta che a Livorno tante volte ha vinto la «sinistra», se possiamo chiamarla così.

Livorno è uno dei Comuni pentastellati
Livorno 5 Stelle

Per ora non posso dire molto, perché le informazioni a mia disposizione sono scarse, ma voglio fare alcuni commenti.

Prima dell’elezione europea, avrei scommesso in una vittoria schiacciante del Movimento 5 Stelle, infatti il risultato mi ha deluso. Il risultato dell’elezione europea è uno dei motivi per cui non mi aspettavo la vittoria del M5S in vari Comuni italiani.

Chi mi conosce sa che non ho mai fatto parte del Movimento 5 Stelle, e probabilmente neanche ne ho i requisiti, nonostante l’assenza di precedenti penali. Sono un semplice simpatizzante. Ho votato per il Movimento 5 Stelle perché Democrazia Digitale non era presente tra i candidati.

Dopo l’elezione europea, volevo scrivere un articolo per incoraggiare i pentastellati, ma vedo che non ce n’è stato bisogno.

Volevo citare un aforisma dei Subsonica e uno di Winston Churchilli; li citerò qui:

La sconfitta è un’eleganza per l’ipocrisia di chi si arrende in partenza. (Subsonica — L’ultima risposta)

Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo. (Winston Churchill)

Ci sarebbero ancora tanti aforismi da citare; ho scelto questi perché stanno anche in uno dei miei siti.

Mi piace molto il sito di Massimo Rosa; anche quel sito contiene vari aforismi che mi piacciono molto.

Parlando di incoraggiamento, mi viene in mente «L’olimpiade» di Tiziano Ferro; mi piace ascoltare quella canzone prima di un esame o di una sfida di qualunque tipo.

Tra l’altro, anche l’inno del Movimento 5 Stelle mi dà la carica; non mi ricordo se l’ho messo in altri articoli; nel dubbio, meglio abbondare che deficere.

Lista dei Comuni pentastellati dal 2014

Montelabbate

Civitavecchia

Livorno

Bagheria

Per ora penso di aver detto abbastanza. Se mi viene in mente altro, aggiornerò questo articolo o ne scriverò altri.

Il mio nuovo sito Internet

Oggi (11 giugno 2014) ho aperto un nuovo sito Internet; è presente in due indirizzi, ma probabilmente solo uno verrà conservato.

Gli indirizzi del mio nuovo sito sono i seguenti:

http://paolomarzano.org/

http://paolomarzano.simply-website.it/

Il mio nuovo sito è in costruzione, pertanto devo fare tante modifiche, ma già ora la grafica è ottima secondo me; sicuramente meglio del sito ospitato da Altervista.

A differenza del sito ospitato da Altervista, il nuovo sito ha un costo annuale, pertanto avrò bisogno di sponsor per recuperare le spese.

Per ogni cosa, scrivetemi! Ancora non so qual è il mio nuovo indirizzo di posta elettronica; per ora potete scrivermi all’indirizzo vecchio: paolomarzano@altervista.org

Almeno per ora ho intenzione di conservare il vecchio sito; non si sa mai.

Tra l’altro, devo capire se nel nuovo sito posso aprire un blog, e in caso affermativo, dovrò capire se posso copiare o trasferire gli articoli dal vecchio blog a quello nuovo; in caso negativo, continuerò a scrivere in questo blog.

 

Commenti al risultato dell’elezione europea del 2014

Molti di voi sanno come è andata l’elezione europea del 2014; come sapete, in Italia abbiamo votato il 25 maggio, mentre in altri Stati dell’Unione Europea hanno votato in altri giorni.

Il cosiddetto «Partito Democratico» ha preso il maggior numero dei seggi italiani, in quanto ha ricevuto il maggior numero di voti. Resta da capire se gli elettori del PD si sono fatti fregare dalla promessa di Matteo Renzi di €80 in più al mese per ogni lavoratore, o se invece hanno votato il PD per moda, per abitudine o per paura di sprecare voti a votare per un partito piccolo.

Si direbbe che il PD ha vinto l'elezione europea del 2014 grazie a una falsa promessa
Falsa promessa di Matteo Renzi

Io ho votato per il Movimento 5 Stelle perché secondo me ha fatto un ottimo lavoro nel parlamento italiano. All’elezione nazionale avevo votato Rivoluzione Civile, il partito di Antonio Ingroia. Devo dire che ho alcuni punti di disaccordo con il Movimento 5 Stelle, ma quel movimento mi sembrava la scelta migliore. I punti di disaccordo mi hanno portato a non candidarmi per l’elezione europea; probabilmente il M5S neanche mi accetterebbe, in quanto ho fatto parte del Partito Socialista.

Se non avessi votato per il Movimento 5 Stelle, avrei votato L’Altra Europa con Tsipras, che avevo tenuto come voto di riserva in caso di errori da parte dei pentastellati.

Mi ha fatto molto piacere il risultato del voto in Francia: la vittoria del Fronte Nazionale di Marine Le Pen. Devo dire che non condivido certe opinioni di Marine Le Pen, ma condivido la sua opinione per quanto riguarda l’Europa. Avete visto cosa sta succedendo nei vari Stati d’Europa in questi ultimi anni? Si direbbe che la Germania guadagna a scapito degli altri Stati. Questa Unione Europea mi sa di Quarto Reich.

Spero che alle prossime elezioni si presenti Democrazia Digitale, un partito con cui mi piacerebbe candidarmi.