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Il 13 agosto 2016 scrivo la seconda versione di «Rapisardo e Ayako a Seul».

Il racconto «Rapisardo e Ayako a Seul» è un'opera di fantasia. Alcuni personaggi sono reali, ma altri sono inventati. Ulteriori informazioni sono presenti nelle note finali.

 

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Rapisardo e Ayako a Seul (seconda versione) di Paolo Marzano è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
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Rapisardo e Ayako a Seul

 

 

 

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Anche se Ayako non vuole tornare in Giappone, certe volte visita paesi vicini. Questa volta è il turno della Corea del Sud. Ayako e Rapisardo vanno in giro insieme per Seul, poi visitano altre città.

Un giorno, Rapisardo e Ayako visitano la zona demilitarizzata coreana, partecipando a un viaggio organizzato da una compagnia autorizzata. Diversamente da come suggerisce il nome, la zona demilitarizzata è piena di soldati di entrambe le Coree. Per visitare tale zona, è necessario seguire regole molto restrittive. In alcune zone è consentito fotografare; in altre no.

Rapisardo e Ayako visitano uno degli edifici azzurri attraversati dal confine intercoreano, ovviamente insieme ad altri partecipanti all'evento. Le guide spiegano tutto, poi, allo scadere del tempo, dicono ai partecipanti di uscire dall'edificio.

Anche se di fatto i partecipanti hanno attraversato il confine, comunque avevano il divieto di uscire dalla porta nord. Chi entra da una porta, deve uscire dalla stessa porta.

Rapisardo e Ayako vedono i soldati nordcoreani dall'altra parte del confine, poi con appositi telescopi vedono parti della Corea del Nord che sarebbe impossibile vedere a occhio nudo.

Le guide hanno spiegato la storia della Corea dalla divisione in poi. La situazione è inquietante.

La divisione è stata fatta grazie agli allora governi di Stati Uniti d'America e Unione Sovietica. I due governi hanno occupato la Corea dividendola in modo vergognoso, come hanno fatto con la Germania. Mentre la Germania è unita, la Corea ancora è divisa in due Stati. Tante famiglie coreane sono divise. I coreani del sud si sentono relativamente fortunati, perché almeno vivono in uno Stato con un livello decente di libertà di espressione, mentre nel nord c'è una dittatura assurda.

Il nome ufficiale della Corea del Nord è Repubblica Popolare Democratica di Corea, ma la Corea del Nord non è repubblica, non è popolare e non è democratica; è una monarchia assoluta, in cui il re Kim Jong-Un (김정은) si fregia del titolo di presidente senza essere stato eletto da nessuno.

Ogni tanto si svolgono «elezioni» nella Corea del Nord, ma Kim Jong-Un è l'unico candidato alla «presidenza». Le «elezioni» servono per verificare la fedeltà dei cittadini. Se un cittadino non ha votato, probabilmente sta fuori dalla Corea del Nord, allora il governo indaga per sapere se quel cittadino è uscito legalmente o illegalmente.

Al ritorno a Seul, Rapisardo e Ayako cenano in un bar, in cui raccontano la visita nella zona demilitarizzata. Una barista di nome Kim Seo-Yeon (김서연) ascolta con molto piacere, poi racconta la sua storia. Kim è il cognome, mentre Seo-Yeon è il nome, infatti in Corea si usa mettere il cognome all'inizio, diversamente da come si fa in tanti altri Stati. Tra l'altro, in Corea si usa scrivere il proprio nome con i caratteri coreani e con i caratteri cinesi, almeno quando è possibile. Se non è possibile scrivere un nome coreano con i caratteri cinesi, si usano solo i caratteri coreani. Per ogni nome coreano, esiste una trascrizione in caratteri latini; una trascrizione che ha poco a che fare con le regole di certe lingue romanze, infatti non è chiaro come vengono trascritti i nomi coreani.

Quando Kim Seo-Yeon racconta la sua storia, vengono fuori alcuni particolari sorprendenti.

Kim Seo-Yeon viene dalla Corea del Nord, ed è fuggita per vari motivi. Nella Corea del Nord, Kim Seo-Yeon non aveva la possibilità di consumare pasti decenti, e spesso era costretta ad assistere a fucilazioni che venivano eseguite pubblicamente. Kim Seo-Yeon ha visto morire vari suoi amici; non protestava, perché altrimenti nella migliore delle ipotesi sarebbe finita in un campo di lavoro e nella peggiore sarebbe stata fucilata a sua volta.

Kim Seo-Yeon è fuggita passando per la Cina, dove ha lavorato come schiava, in quanto in Cina è molto diffuso il traffico di schiavi. Facendo altre fughe, Kim Seo-Yeon ha raggiunto la Corea del Sud, ma è stato tutt'altro che facile. In più, ora Kim Seo-Yeon non ha notizie della sua famiglia; forse i suoi familiari sono stati imprigionati, in quanto tale pena è prevista per i parenti dei fuggitivi.

Mentre il re della Corea del Nord spende tanti soldi per sé e per la propria famiglia, non investe sul benessere dei cittadini. Pochi nordcoreani hanno una bicicletta e pochissimi hanno un'automobile. Se questo fosse l'unico problema, forse sarebbe accettabile, ma un altro problema è che i nordcoreani sono costretti a saltare tanti pasti, perché lo Stato non distribuisce bene gli alimenti, infatti gli alimenti vengono dati come premio a chi dimostra fedeltà al regime. I giornali e le televisioni fanno propaganda, spacciando il re di Corea per un dio in terra.

I peggiori quartieri della Corea del Sud sono molto più vivibili dei migliori quartieri della Corea del Nord, infatti i più poveri tra i sudcoreani possono usufruire di lussi che spesso vengono negati anche ai più ricchi tra i nordcoreani.

Guryong è una baraccopoli che si trova poco lontano da Seul. Kim Seo-Yeon dice che Guryong è molto più vivibile di Pyongyang. La Corea del Nord è molto visitata dagli stranieri, ma gli stranieri hanno l'obbligo di seguire le guide, altrimenti vengono espulsi, e ovviamente le guide fanno propaganda, secondo gli ordini del governo.

Come può certa gente dire che la Corea del Nord somiglia alla Svizzera? Semplicemente quella gente ha ascoltato la versione delle guide e non vuole credere alla versione dei fuggitivi.

Se tanta gente scappa dalla Corea del Nord, ci sarà un motivo.

Tra i fuggitivi nordcoreani, sono pochi coloro che riescono a portare a termine la fuga. Se in un anno arrivano mille fuggitivi nella Corea del Sud, è tanto, perché fuggire è difficile, in parte grazie a un accordo secondo cui le autorità cinesi consegnano i fuggitivi alle autorità nordcoreane.

Quando Kim Seo-Yeon spiega certe porcate fatte dal governo nordcoreano, Rapisardo e Ayako capiscono che al confronto il nazismo è roba da dilettanti, con tutto il rispetto per le vittime del nazismo.

Se Mohandas Gandhi fosse vivo, probabilmente ora scriverebbe lettere a Kim Jong-Un come una volta le scriveva ad Adolf Hitler.

Kim Seo-Yeon si trova abbastanza bene a Seul, ma vuole cambiare residenza, allora Rapisardo e Ayako suggeriscono la Spagna. Kim Seo-Yeon conosce abbastanza bene lo spagnolo, in quanto ha seguito un corso di spagnolo a Seul.

Rapisardo e Ayako offrono viaggio e alloggio a Benidorm per Kim Seo-Yeon, allora Seo-Yeon dice che non potrà mai ringraziarli abbastanza.

Seo-Yeon fa visita all'ambasciata spagnola con sede a Seul, facendosi accompagnare dai suoi nuovi amici; dopo aver ottenuto le informazioni necessarie, decide di trasferirsi e di cercare un lavoro in Spagna.

All'arrivo ad Alicante, Rapisardo e Ayako fanno da guide per Seo-Yeon, poi portano Seo-Yeon a Benidorm, dove incontrano Rafel, che con molto piacere dà ulteriori spiegazioni.

Seo-Yeon si trova bene nella Comunità Valenziana, di conseguenza decide di restare là, anche se non esclude ulteriori cambi di residenza.

Seo-Yeon segue un corso di spagnolo ad Alicante, poi viene assunta come barista nel bar di Rafel.

Seo-Yeon prova emozioni forti; alcune sono positive e altre sono negative. Seo-Yeon aveva parenti e amici nella Corea del Nord, e non può sapere come stanno, infatti sta male con la coscienza, anche se capisce che era difficile fare diversamente.

La storia ci insegna che tutte le dittature sono destinate a cadere. Se tutto va bene, presto la dittatura nordcoreana cadrà a sua volta, e la Corea diventerà un unico grande Stato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

NOTE FINALI

 

Ho scritto questo racconto ispirandomi a siti Internet che raccolgono testimonianze di fuggitivi nordcoreani, ma i personaggi del racconto sono inventati, fatta eccezione per il Kim Jong-Un, Adolf Hitler e Mohandas Gandhi.

La protagonista si chiama Kim Seo-Yeon, come la modella; è una pura coincidenza, in quanto la modella è nata a Seul. Ho scelto il cognome Kim perché è molto diffuso; per lo stesso motivo, ho scelto il nome Seo-Yeon.

Se questo racconto vi è piaciuto, probabilmente vi piaceranno i miei articoli sulla Corea.

La dittatura nordcoreana

La guerra di Corea

La zona demilitarizzata coreana

Alejandro Cao de Benós de Les y Pérez

Ristorante Pyongyang

 

Ho fatto anche un video su Youtube.

 

Nella seconda versione ho aggiunto alcune cose che non avevo in mente quando ho scritto la prima versione del racconto; per esempio, le lettere che probabilmente Mohandas Gandhi avrebbe scritto a Kim Jong-Un. Mohandas Gandhi ha scritto due lettere ad Adolf Hitler, ma nessuna delle due è arrivata a destinazione, almeno stando alle informazioni trovate in Internet.

 

Paolo Marzano

13 agosto 2016

 

 

 

 

 

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