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Articolo del 23 giugno 2015

La vita è strana?

 

 

Abitualmente scrivo gli articoli nel blog, ma ho deciso di riservare il blog alla politica, pertanto ora scrivo nella sezione newsletter; se trovo una sezione migliore, sposterò l'articolo.

Chiusa questa premessa, voglio parlare di «Life is strange», un gioco a cui ancora non ho giocato, anche se sembra interessante. Mi ero proposto di aspettare l'uscita del quinto episodio prima di iniziare a giocarci, ma probabilmente ci giocherò prima, dopo aver completato un altro gioco a cui sto giocando ultimamente.

Cosa mi piace di «Life is strange»? Diversamente da altri giochi punta e clicca, non c'è un percorso obbligato; in certi punti viene data la possibilità di scegliere tra più azioni, e ogni azione ha le sue conseguenze. Il gioco è diviso in cinque episodi, che escono a distanza di sette settimane uno dall'altro. Se finiamo un episodio in una certa situazione, iniziamo il successivo nella stessa situazione in cui abbiamo finito l'episodio precedente? Non mi è chiaro, ma penso di sì.

Perché scrivo un articolo su «Life is strange»? Anche se non ci ho giocato, ho visto altre persone giocarci. Vedendo una partita che si stava svolgendo oggi, ho pensato alle conseguenze positive e negative di ogni nostra azione nella realtà. Forse l'unica differenza è che nella realtà non possiamo riavvolgere.

Nel terzo episodio di «Life is strange», è possibile annullare alcune conseguenze negative nella vita di Chloe, ma facendo così, si creano altre conseguenze negative. Mi viene in mente un proverbio arabo: «Il destino ti attende sulla strada che hai fatto per evitarlo». Si direbbe che niente è per caso. Mi viene in mente la legge del karma, da cui non si scappa. Mi viene in mente una canzone delle Sfairos: «La legge dell'equivalenza». Mi viene in mente anche un altro proverbio: «Faber est suae quisque fortunae», che tradotto in italiano sarebbe: «Ognuno è artefice del proprio destino».

Cosa succede a Chloe? Preferisco non dirlo, per non rovinare la sorpresa ai giocatori presenti e futuri.

Cosa ha fatto Chloe per meritare tali eventi negativi? Ha fatto qualcosa di sbagliato in un'altra vita? Non lo so; forse lo saprò quando giocherò a «Life is strange».

Da quando credo nella legge del karma, sopporto più facilmente tante cose che vedo, anche se non sempre riesco a giustificarle. Nonostante tutto, anche se spesso capisco che non dovrei lamentarmi della situazione in cui mi trovo, non sempre riesco a trattenere le lamentele. Spesso mi lamento degli errori fatti durante l'Erasmus, ma se non avessi fatto tali errori, probabilmente ne avrei fatti altri, forse peggiori; forse neanche sarei in grado di parlarne.

Perché ho scritto questo articolo? A cosa può servire? Non lo so. Forse non serve agli altri, ma serve a me; è lo stesso motivo per cui ogni tanto scrivo poesie.

 

Aggiornamento dell'8 luglio 2015

Volevo aggiornare questo articolo alcuni giorni fa, ma non ero dell'umore giusto per scrivere.

Ho giocato ai primi tre episodi di «Life is strange»; probabilmente alcuni l'hanno capito leggendo il mio articolo sul suicidio. La scena di Kate mi ha lasciato il segno, così come altre scene.

Se avete giocato a «Life is strange», saprete che Maxine detta Max ha il potere di riavvolgere il tempo, in modo da modificare le azioni precedenti. A chi non piacerebbe avere tale potere? Con un potere così, potremmo modificare le nostre azioni dopo averne visto le conseguenze. C'è da dire che il potere di Max non sempre funziona, infatti io ho giocato due volte al secondo episodio; volevo salvare Kate; al primo tentativo non ce l'ho fatta; al secondo sì.

Ogni azione ha conseguenze non solo all'interno dell'episodio stesso; ha conseguenze anche sugli episodi successivi; l'ho capito giocando al terzo episodio, in cui Kate ringrazia Max per averla salvata.

Ci credete che i viaggi nel tempo non mi piacciono? Con me, le storie con viaggi temporali partono svantaggiate, almeno nella maggioranza dei casi, ma non è stato così per «Life is strange».

All'inizio mi ero proposto di aspettare l'uscita del quinto episodio, che sarebbe l'ultimo, ma non ce l'ho fatta a resistere.

Parlando di riavvolgere il tempo, mi viene in mente un discorso che ho sentito durante l'Erasmus. A Tenerife ho conosciuto Davide, che viene dalla Toscana; faceva discorsi interessanti, soprattutto quando parlava di reincarnazione. Davide dice che in certi casi ripetiamo una vita già vissuta precedentemente; non ricordo quali sono questi casi, ma se è così, questa potrebbe non essere la prima volta che vivo questa vita. Forse ripetiamo una vita perché ci pentiamo troppo di certi errori, analogamente a come facciamo quando giochiamo più volte un episodio di «Life is strange». Davide dice che il tempo esiste mentre viviamo, ma non esiste tra una vita e un'altra. Non potendo riavvolgere il tempo, possiamo correggere i nostri errori in altri modi. I discorsi di Davide sono interessanti, ma forse dovrei parlarne in un articolo separato, altrimenti vado troppo fuori tema.

«Life is strange» mi piace molto per la grafica e per la musica. Grazie a quel gioco, ho conosciuto cantanti che prima non avevo mai sentito nominare; preferisco non fare nomi, perché altrimenti rischio di escludere qualcuno, ma probabilmente un altro giorno aprirò sezioni dedicate ai cantanti delle varie canzoni di «Life is strange».

Un'altra cosa che mi piace di «Life is strange» è l'amicizia tra Max e Chloe. Un'amicizia così è un privilegio raro; un privilegio che bisogna guadagnare. In che senso? L'amicizia non si compra con i soldi, ma si guadagna in altri modi. Mi viene in mente un aforisma di Ralph Waldo Emerson: «Per avere buoni amici, bisogna essere buoni amici». Questo discorso mi ricorda il primo episodio, in cui Mark Jefferson cita John Lennon. Se avete letto la mia pagina di aforismi, saprete che gli aforismi mi piacciono molto, e questo è un altro motivo per cui mi piace «Life is strange».

Per quanto riguarda il terzo episodio, mi ha deluso la scena del bagno notturno in piscina; pensavo che Max e Chloe si immergessero nude nella vasca, e invece indossano costumi. Mi viene in mente l'articolo sulle spiagge nudiste, in cui ho menzionato anche le piscine nudiste.

 

 

Salvo imprevisti, non ci saranno ulteriori aggiornamenti in questa pagina.

Cliccando qui, troverete un'altra pagina su «Life is strange».

 

 

 

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